Apri il menu principale

Ambrogio Contarini

ambasciatore ed esploratore italiano
Incipit del Viaggio al signor Usun Hassan re di Persia, 1487

Ambrogio Contarini (Venezia, 14291499) è stato un ambasciatore ed esploratore italiano.

Stemma Contarini

Mercante patrizio, è noto per il racconto del suo viaggio in Persia presso Uzun Hasan, stampato a Venezia e tradotto in francese.[1]

Indice

BiografiaModifica

Ambrogio faceva parte della famiglia patrizia dei Contarini e passò la gioventù come mercante a Costantinopoli, capitale dell'impero ottomano. Lasciò la città durante la guerra del 1463. Nel 1470, era a bordo della nave Aegeus, che combatteva gli Ottomani. La Repubblica di Venezia, nel tentativo di costituire una nuova alleanza contro l'impero ottomano, mandò Contarini in missione diplomatica da Uzun Hasan (1473-1476), signore persiano di Aq Qoyunlu.

Partito da Venezia nel febbraio 1474, Contarini viaggiò attraverso l'Europa centrale, Kiev e la Georgia e raggiunse Tabriz nell'agosto 1474. In ottobre, incontrò Uzun Hasan nella sua capitale, Isfahan. Fu accolto benevolmente, ma la proposta veneziana di un'alleanza fu rifiutata. Contarini tornò a Venezia solo nel 1477, dopo molti ritardi e un difficile viaggio di ritorno.[1] In tale viaggio, Contarini si fermò a Mosca, dove fu ricevuto dallo zar, Ivan III di Russia.[2]

Il giorno del suo ritorno a Venezia, Contarini riferì oralmente al consiglio dei Dieci. Il suo resoconto fu pubblicato a Venezia nel 1476 da H. Foxius sotto il titolo Questo e el Viazo de misier Ambrogio Contarini e più volte ristampato.[3] Un resoconto scritto della sua missione fu stampato nel 1486 a Vicenza ed è dominato dalle sue vicissitudini personali, ma contiene molte informazioni utili sulle regioni da lui visitate, specialmente la Persia di Uzun Hasan.[1]

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Bertotti, Filippo (1992), "Contarini, Ambrogio", in: Encyclopædia Iranica, Vol. VI, Fasc. 2, p. 220. Online (Accessed February 21, 2012).
  2. ^ Martin, Janet (1995), Medieval Russia, 980-1584, pp. 274, 314. Cambridge University Press, ISBN 0-521-36276-8.
  3. ^ Ristampato nel 1524, 1543, 1545, 1559.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN36966557 · ISNI (EN0000 0000 6628 8845 · LCCN (ENn94061944 · GND (DE10008995X · BNF (FRcb12208739p (data) · BAV ADV10013868 · CERL cnp01233277