Amedea Paleologa

nobile paleologa
Amedea Paleologa
Regina consorte di Cipro
Coat of Arms of the House of Lusignan (Kings of Armenia, Cyprus and Jerusalem).svg Stemma del marchesato del Monferrato.svg
In carica 3 luglio 1440 –
13 settembre 1440
Incoronazione Cattedrale di Santa Sofia a Nicosia, 3 luglio 1440
Predecessore Carlotta di Borbone
Successore Elena Paleologa
Regina consorte titolare di Gerusalemme
In carica 3 luglio 1440 –
13 settembre 1440
Predecessore Carlotta di Borbone
Successore Elena Paleologa
Regina consorte di Armenia
In carica 3 luglio 1440 –
13 settembre 1440
Predecessore Carlotta di Borbone
Successore Elena Paleologa
Nascita 3 agosto 1429
Morte Nicosia, 13 settembre 1440
Luogo di sepoltura chiesa di San Domenico a Nicosia
Casa reale Paleologi del Monferrato per nascita
Lusignano per matrimonio
Padre Giangiacomo Paleologo
Madre Giovanna di Savoia
Consorte Giovanni II di Cipro
Religione Cattolicesimo

Amedea Paleologa (3 agosto 1429Nicosia, 13 settembre 1440) principessa italiana appartenente alla dinastia dei Paleologi del Monferrato fu Regina consorte di Cipro, Gerusalemme e Armenia.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Amedea, secondo il Monumenta Aquensia, Volume 2 era figlia del Marchese del Monferrato, Giangiacomo Paleologo e di Giovanna di Savoia[1], che, secondo lo storico francese, Samuel Guichenon, nel suo Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, era la figlia femmina secondogenita di Amedeo VII, detto il Conte Rosso, Conte di Savoia, d'Aosta e di Moriana, e della moglie, Bona di Berry[2].

Giangiacomo Paleologo, sempre secondo il Monumenta Aquensia, Volume 2 era figlio del Marchese del Monferrato, Teodoro II (1364 – 1418) e di Giovanna di Bar († 1402), figlia del primo duca di Bar, Roberto I e della moglie, Maria di Valois, figlia del re di Francia Giovanni II[1].

MatrimonioModifica

Il 23 dicembre 1437, a Ripaglia, in Savoia, Amedea aveva sposato per procura il re di Cipro, re titolare di Gerusalemme, pretendente al trono armeno di Cilicia, Giovanni II di Lusignano[3]; Giacomo II era rappresentato dallo zio, Ugo, cardinale, Arcivescovo di Nicosia[3]. Il matrimonio era frutto degli interesse dei Paleologi nel Mediterraneo orientale.

Amedea, che la Chroniques d'Amadi et de Strambaldi, cita col nome di Medea, arrivò a Cipro, nel 1440 e il 3 luglio fu celebrato il matrimonio di Medea con Giovanni II di Cipro[4], che, sia secondo Les familles d'outre-mer, che secondo la Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, Giovanni era il figlio primogenito del re di Cipro e di Gerusalemme, pretendente al trono armeno di Cilicia, Giano di Lusignano (1375 – 1432) e della sua seconda moglie, Carlotta di Borbone (1388-1422)[5][6], che, secondo lo storico e genealogista francese, Pierre de Guibours, detto Père Anselme de Sainte-Marie o più brevemente Père Anselme, nel suoHistoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, Carlotta era figlia del Conte di La Marche, Giovanni di Borbone-La Marche e della Contessa di Vendôme e di Castres, Caterina di Vendôme[7]. Amedea divenne col matrimonio regina consorte di Cipro, Gerusalemme e Armenia. L'incoronazione avvenne nella Cattedrale di Santa Sofia a Nicosia il 3 luglio del 1440, come conferma la Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 2[8].

MorteModifica

Marchesato del Monferrato
Paleologi

Teodoro I
Giovanni II
Ottone III
Giovanni III
Teodoro II
Giovanni Giacomo
Giovanni IV
Figli
Guglielmo VIII
Figli
Bonifacio III
Guglielmo IX
Bonifacio IV
Giovanni Giorgio
Modifica

Amedea mantenne questo titolo però per poco tempo: Amedea morì improvvisamente infatti due mesi dopo il matrimonio, il 13 settembre 1340[4]. La salma fu deposta accanto a quella della madre di Giovanni II presso il convento di San Domenico[8].

In occasione della morte di Amedea, l'umanista Guiniforte Barzizza inviò una lettera in versi a Giangiacomo[9], lettera che oggi alcuni considerano prova della nascita a Casale di una scuola umanistica[9].

Il re, che necessitava di un erede al trono, si risposò meno di due anni dopo con Elena (1428 – 1458), figlia di Teodoro II Paleologo (13961448) despota della Morea, che gli diede solo figlie femmine[10].

L'erede al trono però arrivò grazie all'amante Marietta di Patrasso, madre di Giacomo II di Cipro, detto appunto il bastardo[11].

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica