Amedeo IV di Savoia

nobile
Amedeo IV
Amedeo IV di Savoia.jpg
Conte di Savoia
Stemma
In carica 1233 –
13 luglio 1253
Predecessore Tommaso I di Savoia
Successore Bonifacio di Savoia
Nascita Montmélian, 1197
Morte Montmélian, 13 luglio 1253
Casa reale Savoia
Padre Tommaso I di Savoia
Madre Margherita di Ginevra
Consorte Margherita di Borgogna
Cecilia del Balzo
Figli Beatrice
Margherita
Bonifacio
Beatrice
Eleonora
Costanza
Religione Cattolico

Amedeo IV di Savoia (Montmélian, 1197Montmélian, 13 luglio 1253) fu conte di Savoia dal 1233 al 1253. Fu sepolto nell'abbazia reale di Altacomba, attualmente nella Savoia francese; oggi ci sono solo le pietre tombali del conte: quando l'abbazia fu occupata dai giacobini, questi forzarono la sua tomba e ne distrussero i resti, insieme a quelli di altri rappresentanti di Casa Savoia.

OrigineModifica

Amedeo, secondo Samuel Guichenon, era il figlio primogenito di Tommaso I, Conte di Savoia, d'Aosta e di Moriana, e della moglie, Margherita o forse Beatrice[1], che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era figlia del Conte di Ginevra, Guglielmo I e della signora di Faucigny, Beatrice[2].
Tommaso I di Savoia, secondo lo storico francese, Samuel Guichenon, nel suo Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, era l'unico figlio maschio dell'ottavo Conte di Savoia e Conte d'Aosta e Moriana e marchese d'Italia, Umberto III, detto il Santo e di Beatrice di Mâcon[3], che, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era figlia di Gerardo I, conte di Mâcon e di Vienne e di Maurette de Salins[4], figlia del signore di Salins, Gaucher IV e della moglie[4] di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti.

BiografiaModifica

Secondo lo storico francese, Victor Flour de Saint-Genis, Amedeo era nato nel 1197 a Montmélian[5], ed era il figlio primogenito, come conferma anche il monaco benedettino inglese, cronista della storia inglese, Matteo di Parigi, quando elenca gli zii della regina d'Inghilterra, Eleonora di Provenza[6].

Amedeo compare citato per la prima volta nel documento n° 42 del Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, in cui assiema al padre, Tommaso I, (Thomas comes Sabaud. et Amedeus eius filius) confermano i diritti all'abbazia di San Marco, nel 1220[7].

Nel 1213, secondo il Regesta comitum Sabaudiae, Amedeo fu fidanzato con Agnese di Saluzzo, figlia di Bonifacio di Saluzzo (Marchio de Salucis donat Agnetem f. quondam Bonefacii in uxorem Amedeo f. dicti comitis [Thomam comitem Maurienne])[8]; Agnese morì prima di raggiungere l'età da marito.

Amedeo viene citato in diversi documenti del Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien:

  • col fratello Umberto (filiis suis Amedeo et Humberto) nel documento n° 47, datato 1217, inerente una donazione del padre, Tommaso I (Thomas Maurianensis comes et marchio)[9]
  • nel documento n° 58, inerente l'accordo con il vescovo di Sion, del 1224, da parte di Tommaso I, Amedeo, la madre ed i fratelli chierici (Ipse Thomas comes, Amedeus primogenitus illius, Comitissa uxor Thomæ, eorum quatuor filii clerici videl. Willelmus, Thomas, Petrus et Bonifacius)[10]
  • col padre ed il fratello Aimone (Thomas com. Maurianæ et filii mei Amedeus et Aymo) nel documento n° 67, del 1227, inerente una donazione della madre (M. comitissa Maurian.)[11]
  • nel documento n° 76, del 1231, inerente una donazione della madre Margherita (M. comitissa Sabaudie et marchisa in Ytalia), all'abbazia di Altacomba, del 1231, assieme a tutti i fratelli, ancora in vita (Amedeus, Aymo, W. electus Valentinus, Thomas, Petrus, Bonifacius et Philippus)[12]; questo documento si trova anche nel Regesta comitum Sabaudiae[13].
  • nel n° 83, del 1232, che attesta l'acquisto della città di Chambéry da parte di Tommaso I, da parte della madre, citata come Beatrice, assieme ai figli Amedeo e Aimone (Beatrix uxor comitis Thomæ, Amadeus primogenitus et Aymo filii eius,)[14].

Suo padre, Tommaso I morì il 1º marzo 1233; la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium riporta che la morte di Tommaso I (comitis Thome de Sabaudia) è avvenuta nel 1232[15], mentre il documento n° DXXXVII del Regesta comitum Sabaudiae riporta la morte di Tommaso (Thomas comes Sabaudiae) al 1º marzo 1233 (1233, 1 Martii)[16]. Amedeo, il figlio primogenito succedette a Tommaso I, come Amedeo IV[1].
Il primo atto di Amedeo, pochi giorni dopo, fu di garantire i privilegi sanciti dal padre alla città di Susa[17].

Amedeo si trovò a dover spartire la contea con i numerosi fratelli; nel suo testamento Tommaso, aveva designato Amedeo come legittimo successore al titolo comitale, ma i fratelli avevano preteso con forza la cessione di terre e castelli. In particolare, Pietro e Aimone di Savoia cercarono di rovesciare il suo potere facendo insorgere la Valle d'Aosta, ma Amedeo IV riuscì a sconfiggerli, grazie alle truppe fornitegli dai suoi generi, Manfredo III di Saluzzo e Bonifacio II di Monferrato, nel luglio del 1234, Amedeo trovò un accordo coi fratelli, Pietro ed Aimone[18].

La famiglia risultava così divisa in pericolose fazioni e, secondo lo storico inglese Charles Previté-Orton, Amedeo, nel 1235, investì il fratello Tommaso della signoria di gran parte del Piemonte[19]. La politica sabauda nella regione mirava a Pinerolo e a Torino, contro i cui comuni venne mossa una guerra terminata nel 1235 con risultati incerti[19].

Nel 1236 sua nipote, Eleonora di Provenza, figlia di sua sorella Beatrice, aveva sposato il re di Inghilterra, Enrico III, e quindi era regina d'Inghilterra, e riuscì, negli anni successivi a far accogliere a corte diverse persone provenienti dalla Provenza, ma soprattutto dalla Savoia[20], tra gli altri suoi tre zii, Bonifacio, assieme ai fratelli, Pietro, il futuro conte di Savoia Pietro II (1263-1268), già Signore del Vaud (1233-1268), che divenne Conte di Richmond (1241-1268), e Guglielmo (†1239), vescovo di Valence e rettore di Vienne[20]; Bonifacio divenne arcivescovo di Canterbury[20], fu nominato arcivescovo di Canterbury nel 1241, ma la carica fu ratificata da papa Innocenzo IV solo il 17 settembre 1243, come ci informa il monaco benedettino inglese, cronista della storia inglese, Matteo di Parigi[21].

Amedeo, nel 1238, era stato nominato vicario imperiale per la Lombardia; quindi pur essendo un sostenitore dell'imperatore Federico II di Svevia, nel 1244, Amedeo permise al papa di transitare sul suo territori e raggiungere Lione[22]; poi, nel 1245, arrivato Federico II in Piemonte[23], Amedeo e Ghigo VII del Viennois gli offrirono il loro appoggio, per attaccare il papa Innocenzo IV, che si trovava a Lione; ma Federico dovette rinunciare per domare una rivolta a Parma[24]; nel 1247, l'alleanza con Federico II fu rafforzata dal matrimonio di sua figlia Beatrice, con Manfredi, figlio di Federico[25]; nel 1248, Amedeo ed il fratello, Tommaso, furono ambasciatori dell'imperatore presso il papa per cercare una riconciliazione, ma senza successo (forse non riuscirono neppure a parlare con Innocenzo IV[26]; anche dopo la morte di Federico II, nel 1250, Amedeo continuò ad essere un sostenitore dell'impero[27]: la scomunica, per questa alleanza gli fu tolta nel 1252, l'anno dopo che era stata tolta a suo fratello, Tommaso[28].

Il suo operato si distinse anche per discrete doti diplomatiche come testimonia l'accordo sancito nel 1242 con Gotofredo I di Challant presso il castello di Sarre, per accordarsi su come contrastare la ribellione di Hugues de Bard, signore del luogo; e, dopo circa quindici anni di guerre combattute contro il vescovo di Losanna, assieme al fratello, Pietro, nel 1244, Amedeo siglò una pace duratura[29].

Amedeo aveva fatto un testamento, nel 1235, in cui stabiliva che, in mancanza di un erede maschio, il suo erede era il fratello Tommaso[30]; l'aveva rifatto nel 1238, confermando erede, in mancanza di figlio maschio, Tommaso, poi Filippo e poi Pietro, con la clausola che avrebbero dovuto pagare i debiti suoi e quelli del loro padre, Tommaso I[31]; nel 1240, rifece il testamento, in cui stabiliva che, in mancanza di un erede maschio, il suo erede era il fratello Tommaso, che però aveva l'obbligo di saldare tutti i debiti suoi, del padre e del fratello defunto, Umberto[32]; infine, dopo la nascita dell'erede Bonifacio, fece altri due testamenti in cui precisava che Tommaso, in caso di sua morte prematura avrebbe dovuto essere reggente.

Amedeo morì il 13 luglio 1253[33]; alla sua morte Amedeo lasciò un solo figlio maschio, Bonifacio, di appena otto anni, ed il fratello Tommaso, che ebbe la reggenza, divenne sostenitore del papato[34]. Amedeo venne sepolto nell'Abbazia di Altacomba[33]; oggi vi sussistono le sole pietre tombali del conte, quando l'abbazia fu occupata dai giacobini che forzarono la sua tomba e distrussero i resti, insieme a quelli di altri rappresentanti Savoia.

Matrimoni e discendenzaModifica

Verso il 1217 Amedeo aveva sposato Margherita, detta anche Anna di Borgogna (1192 - 1243), figlia del duca di Borgogna, Ugo III e della sua seconda moglie, Beatrice di Albon (1161 - 1228), delfina del Viennois, come ci viene confermato dal documento n° 732 del Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, parte del testamento del nipote di Margherita, Ghigo VII del Viennois, figlio del fratello di Margherita, Andrea Ghigo VI del Viennois[35].
Amedeo da Margherita (Anna) ebbe due figlie[36][37]:

Rimasto vedovo di Margherita, Amedeo, come ci confermano Samuel Guichenon, Victor Flour de Saint-Genis e Jean Frézet si risposò nel 1244 con Cecilia del Balzo (o de Baux) († 1275), figlia di Barral, 8° signore di Les Baux-de-Provence e 2° visconte di Marsiglia, e della nipote di Raimondo VII di Tolosa, conte di Tolosa, Sibilla d'Andouze[41][42][43], ed era considerata una delle donne più belle del tempo e soprannominata per la sua avvenenza "Passerose"[41].
Amedeo da Cecilia ebbe quattro figli[36][37]:

NoteModifica

  1. ^ a b (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 254
  2. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1235, pag 938
  3. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 242
  4. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1190, pag 863
  5. ^ (FR) Histoire de Savoie, pag 235, nota 2
  6. ^ (LA) Matthaei Parisiensis, monachi Sancti Albani, Chronica majora, vol. VI, filii comitis Sabaudiæ Thomæ avunculi dominæ reginæ Angliæ Alienoræ, pag 442
  7. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 42, pag 18
  8. ^ (LA) Regesta comitum Sabaudiae, doc. CDXXXVIII, pag 162
  9. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 47, pag 20
  10. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 58, pag 25
  11. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 67, pag 30
  12. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 76, pag 34
  13. ^ (LA) Regesta comitum Sabaudiae, doc. DXXIX, pag 193
  14. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 83, pag 36
  15. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1232, pag 930
  16. ^ (LA) Regesta comitum Sabaudiae, doc. CDLIX, pag 170
  17. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 84, pag 37
  18. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 96, pagg 42 - 46
  19. ^ a b (EN) The early history of the house of Savoy (1000-1233), pag 415
  20. ^ a b c E.F. Jacob, Inghilterra: Enrico III, pag. 214
  21. ^ (LA) Matthaei Parisiensis, monachi Sancti Albani, Chronica majora: 1240-1247, Confirmatur...., pagg 259 e 260
  22. ^ Michelangelo Schipa, "L'Italia e la Sicilia sotto Federico II", in Storia del mondo medievale, cap. V, vol. V, pag 188
  23. ^ Michelangelo Schipa, "L'Italia e la Sicilia sotto Federico II", in Storia del mondo medievale, cap. V, vol. V, pag 189
  24. ^ Paul Fournier, "Il regno di Borgogna o d'Arles dal XI al XV secolo", cap. XI, vol. VII, pag 397
  25. ^ Michelangelo Schipa, "L'Italia e la Sicilia sotto Federico II", in Storia del mondo medievale, cap. V, vol. V, pag 190
  26. ^ Michelangelo Schipa, "L'Italia e la Sicilia sotto Federico II", in Storia del mondo medievale, cap. V, vol. V, pag 193
  27. ^ C.W. Previté-Orton, "L'Italia nella seconda metà del XIII secolo", cap. VI, vol. V, pag 198
  28. ^ (FR) Les papes d'Avignon et la Maison de Savoie : 1309-1409, Pag 41
  29. ^ (FR) Histoire de Savoie, pag 240
  30. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 100, pag 47
  31. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 116, pag 56
  32. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 133, pag 68
  33. ^ a b (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 337, pag 173
  34. ^ C.W. Previté-Orton, "L'Italia nella seconda metà del XIII secolo", cap. VI, vol. V, pag 204
  35. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 732, pagg 407 - 409
  36. ^ a b (EN) #ES Genealogy: The House of Savoy - Amedeo IV
  37. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: COMTES de SAVOIE et de MAURIENNE 1060-1417 - AMEDEE de Savoie
  38. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 202, pagg 108 e 109
  39. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 103, pagg 48 - 53
  40. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  41. ^ a b (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, Pag 272
  42. ^ (FR) Histoire de Savoie, Pag 235, nota 2
  43. ^ (FR) Histoire de la Maison de Savoie, Pag 186
  44. ^ a b (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, Pag 274
  45. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 331, pag 171
  46. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, Pag 276
  47. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, Pag 275

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

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