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Amedeo Mangone

allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Amedeo Mangone
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1987 Milan
Squadre di club1
1987-1989 Pergocrema 62 (1)
1989-1993 Solbiatese 117 (2)
1993-1996 Bari 89 (0)
1996-1999 Bologna 80 (0)
1999-2001 Roma 36 (0)
2001-2002 Parma 1 (0)
2002 Brescia 17 (0)
2002-2005 Piacenza 74 (0)
2005 Catanzaro 4 (0)
Carriera da allenatore
2006-2007PaviaBerretti
2007-2010Pavia
2010-2011Reggiana
2014-2015AlbinoLeffe
2015-2016Gama
2019Brera
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 ottobre 2016

Amedeo Mangone (Milano, 12 luglio 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Cresciuto nella Primavera del Milan, non ha mai debuttato in prima squadra[1]. Viene quindi ceduto in Serie C2, prima al Pergocrema (dove colleziona 62 presenze ed una rete tra il 1987 e il 1989) e poi alla Solbiatese. Rimane a Solbiate fino all'estate del 1993, quando passa al Bari, in Serie B: in Puglia viene promosso immediatamente titolare, conquistando la promozione in Serie A e disputando le due stagioni successive nella massima serie[2].

Nel novembre 1996, dopo la retrocessione del Bari in Serie B, torna in Serie A trasferendosi al Bologna in cambio di Davide Olivares[3]. Vi rimane per tre stagioni, nelle quali Renzo Ulivieri lo converte da marcatore a uomo a difensore a zona[4]; si guadagna il soprannome di Thuram bianco[1], segnalandosi come difensore affidabile e abile nel gioco aereo[1]. Nella semifinale di ritorno di Coppa UEFA 1998-1999 fra Bologna e Olympique Marsiglia è coinvolto in una rissa rimediando cinque turni di squalifica[5].

Nel 1999 passa alla Roma[4] per la cifra di 13 miliardi di lire[6]; con la squadra capitolina vince uno scudetto nella stagione 2000-2001. Tuttavia il suo rendimento cala rispetto alle stagioni a Bologna[1], e nel 2001 viene ceduto al Parma[7], nell'ambito di uno scambio che coinvolge altri cinque giocatori[8]. Vi rimane per sei mesi, collezionando un'unica presenza; a gennaio 2002 passa in prestito al Brescia[9], voluto da Carlo Mazzone, già suo allenatore al Bologna.

Nella stagione successiva si trasferisce al Piacenza[10], come contropartita per il riscatto di Matuzalém da parte dei ducali[11]. Con i biancorossi disputa un campionato in Serie A (l'ultimo per lui), e uno in Serie B, nel quale indossa anche la fascia di capitano[12]. Nel gennaio 2005 rescinde il contratto con il Piacenza e si trasferisce al Catanzaro[13][14], voluto da Gigi Cagni (suo allenatore a Piacenza). Tuttavia rescinde il contratto nell'aprile dello stesso anno[15] e conclude la sua carriera.

Ha totalizzato complessivamente 221 presenze in Serie A e 82 presenze in Serie B.

AllenatoreModifica

Nell'ottobre del 2007 diventa allenatore del Pavia in Lega Pro Seconda Divisione[16]. Nel giugno 2010 lascia il Pavia[17] e si accasa alla Reggiana, in Lega Pro Prima Divisione[18]. Il 22 dicembre 2011 viene esonerato dalla compagine emiliana. Fatali le quattro sconfitte consecutive con Ternana, Viareggio, Taranto e Lumezzane[19].

Il 1º dicembre 2014 viene chiamato sulla panchina dell'AlbinoLeffe al posto dell'esonerato Roberto Bonazzi[20]. La squadra bergamasca termina all'ultimo posto in classifica nel campionato di Lega Pro 2014-2015, retrocedendo in Serie D. Nel dicembre 2015 subentra a Gilson Granzotto sulla panchina del Gama, squadra brasiliana partecipante al Campionato Brasiliense[21]. Nel marzo successivo, dopo aver guidato la squadra brasiliana in 7 partite, viene esonerato dalla dirigenza[22].

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Roma: 2000-2001
Parma: 2001-2002

Competizioni internazionaliModifica

Bologna: 1998

NoteModifica

  1. ^ a b c d Profilo su Magliarossonera.it
  2. ^ Statistiche su Solobari.it
  3. ^ Sonetti ci riprova contro il Bologna, La Repubblica, 13 novembre 1996, pag.44
  4. ^ a b E Mangone si presenta Gioco a zona la mia forza, La Repubblica, 8 luglio 1999
  5. ^ Bologna-Marsiglia. Per la rissa squalificati 5 giocatori. La stangata dell'Uefa, Il Tirreno, 30 aprile 1999
  6. ^ La nuova serie A, in Calcio 2000, supplemento al n.22, Milano, Action Group S.r.l., agosto 1999, p. 57.
  7. ^ Parma dopo il terremoto Ulivieri punta su Nakata, La Repubblica, 9 luglio 2001, pag.36
  8. ^ Il gioco delle plusvalenze tra Parma e Roma Tuttomercatoweb.com
  9. ^ Brescia a Parma con Baggio, La Repubblica, 23 gennaio 2002, pag.55
  10. ^ Rosa 2002-2003 Storiapiacenza1919.it
  11. ^ Piacenza, ora si pensa al mercato Tuttomercatoweb.com
  12. ^ Rosa 2003-2004 Storiapiacenza1919.it
  13. ^ Rosa 2004-2005 Storiapiacenza1919.it
  14. ^ Colpaccio del Catanzaro: ingaggiato Mangone Tuttomercatoweb.com
  15. ^ Mangone lascia il Catanzaro Tuttomercatoweb.com
  16. ^ Stagione 2007-2008 Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. Paviacalcio.tifonet.it
  17. ^ UFFICIALE: Pavia, rescinde il tecnico Mangone Tuttomercatoweb.com
  18. ^ Reggiana, presentato Amedeo Mangone Tuttolegapro.com
  19. ^ Reggiana, esonerato Amedeo Mangone[collegamento interrotto] Reggionline.com
  20. ^ AlbinoLeffe, nuovo cambio alla guida: via Bonazzi, c'è Mangone Bergamonews.it
  21. ^ Amedeo Mangone riparte dalla quarta serie brasiliana: per lui c'è il Gama Tuttomercatoweb.com
  22. ^ (PT) TÉCNICO ITALIANO AMEDEO MANGONE É DEMITIDO DO GAMA Archiviato il 12 ottobre 2016 in Internet Archive. Segama.com.br

Collegamenti esterniModifica