Amenemhat V

Amenemhat V
Amenemhat V.jpg
Busto di Amenemhat V in scisto, proveniente da Elefantina. Vienna, Kunsthistorisches Museum.
Re dell'Alto e Basso Egitto
In carica 1796 a.C. –
1793 a.C.[1][2]
Predecessore Amenemhat-Senebef
Successore Sehetepibra
Morte 1793 a.C.[1][2]
Sepoltura piramide
Luogo di sepoltura Dahshur (?)
Dinastia XIII dinastia egizia

Amenemhat V (Hor Sankhtawy) (... – 1793 a.C.[1][2]) è stato un faraone appartenente alla XIII dinastia egizia.

BiografiaModifica

Di questo sovrano, possediamo poche notizie certe. Il Canone Reale lo pone al terzo posto nella sequenza dinastica dopo un periodo vuoto di sei anni che potrebbe accogliere un altro nome, situazione che sposterebbe Amenemhat V al quarto posto nella dinastia.

Appare comunque certo, anche in assenza di prove dirette, il distacco dal governo centrale di alcuni distretti situati nella regione del delta del Nilo e aventi come centro politico la città di Xois, nel 6º distretto; tale distacco, che alcuni anticipano all'inizio della XIII dinastia, ebbe come conseguenza il governo contemporaneo di due serie di sovrani (XIII e XIV dinastia).

L'associazione di questo sovrano con Ameny Qemau ("Ameny l'Asiatico"), nome che compare nella Sala degli Antenati di Karnak, non è sicura essendovi altri sovrani con nomi analoghi nel medesimo periodo. Se tale associazione fosse corretta si potrebbe supporre che fossero ancora mantenuti i rapporti politici e commerciali con il Medio Oriente.

Liste RealiModifica

Nome Horo Canone Reale Anni di regno
Sankhtawy 6.7
 
HASHmn
HASH
mF4
t Z1
 

..mn..m ḥ3t - ...menemhat

3

TitolaturaModifica

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
S29S34N17
N17
 
s ՚nḫ t3 .wj Sankhtawy Colui che rende prospere le Due Terre
G16
nbty (nebti) Le due Signore
G8
ḥr nbw Horo d'oro
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
 
N5S29S42D28
 
sḫm k3 rˁ Sekhemkara Il ka di Ra è potente
G39N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
 
M17Y5
N35
G17F4
X1
 
i mn ḥ3t Amenemhat Amon è il primo

NoteModifica

  1. ^ a b c K.S.B. Ryholt, The Political Situation in Egypt during the Second Intermediate Period, c. 1800-1550 BC, (Carsten Niebuhr Institute Publications,, vol. 20. Copenhagen: Museum Tusculanum Press, 1997), 336-337, file 13/2 e13/4
  2. ^ a b c Darrell D. Baker: The Encyclopedia of the Pharaohs: Volume I - Predynastic to the Twentieth Dynasty 3300–1069 BC, Stacey International, ISBN 978-1-905299-37-9, 2008

BibliografiaModifica

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Hayes, W.C. - L'Egitto dalla morte di Ammenemes III a Seqenenre II - Il Medio Oriente e l'Area Egea 1800 - 1380 a.C. circa II,1 - Cambridge University 1973 (Il Saggiatore, Milano 1975)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
  • Nicolas Grimal, Storia dell'antico Egitto, 9ª ed., Roma-Bari, Biblioteca Storica Laterza, 2011, p. 192, ISBN 978-88-420-5651-5.

Voci correlateModifica

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