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Ammiraglio ispettore capo

Il grado di ammiraglio ispettore capo, corrispettivo ammiraglio di squadra, è uno dei massimi gradi della Marina Militare ed è riservato agli ufficiali ai vertici di comando dei vari corpi tecnici della Marina.

Esso è equivalente al grado di tenente generale delle armi e corpi logistici dell'Esercito italiano, e a quello di generale ispettore capo dei corpi tecnici dell'Aeronautica Militare.

StoriaModifica

Nel 1938 il "giro di bitta" fu esteso a tutti i Corpi della Regia Marina e dopo la riforma delle denominazioni dei gradi della Marina Militare introdotta con la legge 16 aprile 1973, n. 174[1], gli ufficiali dei corpi tecnici portano gli stessi gradi degli altri ufficiali del Corpo di stato maggiore della Marina Militare, con l'aggiunta dei suffissi "(AN)", "(GN)", "(SAN)", "(CM)", "(CP)"[1].

Come per tutti gli altri corpi tecnici, rimangono diverse le denominazioni dei gradi di ammiraglio ispettore (equivalente ad ammiraglio di divisione), ed ammiraglio ispettore capo (equivalente ad ammiraglio di squadra). Fino alla riforma del 1973 i gradi degli ufficiali tecnici avevano le stesse denominazioni in uso nell'Esercito italiano, quindi l'ammiraglio ispettore capo (CP) si chiamava tenente generale ispettore (CP), e così via per tutti gli altri. Nel Corpo delle capitanerie di porto l'ammiraglio ispettore capo divenne il comandante generale del Corpo.

Il grado di ammiraglio ispettore capo, fino a poco tempo fa, era riservato solo al comandante del Corpo del genio navale e al comandante del Corpo delle armi navali, in quanto con il decreto del presidente della Repubblica del 12 febbraio 2013, n. 29, seguito dal decreto legislativo 28 gennaio 2014, n. 8[2], per la "riduzione delle dotazioni organiche" il grado di ammiraglio ispettore capo era stato abolito per i Corpi sanitario militare marittimo (SAN), di commissariato (CM) e delle capitanerie di porto (CP) e quindi le funzioni di comandante dei suddetti Corpi della Marina prevedevano il grado di ammiraglio ispettore; non essendo prevista alcuna promozione al grado superiore, gli ammiragli ispettori ai quali sono attribuiti tali funzioni vengono posti gerarchicamente al di sopra degli altri ammiragli ispettori del proprio corpo.

Attualmente, per effetto del decreto legislativo n. 94 in data 29 maggio 2017 “Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate” - l’articolo 133 del codice dell’ordinamento militare, prevede, in luogo della designazione legata all’anzianità di grado, una nuova procedura di nomina del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. L’incarico attualmente è quindi attribuito con decreto del Presidente della Repubblica adottato sulla base della proposta, condivisa e paritetica, dei Sigg. Ministri della Difesa, sentito il Capo di stato Maggiore della Difesa, e del Sig. Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, prevedendo, nuovamente, il conferimento del grado di ammiraglio ispettore capo.

FregiModifica

Il distintivo per paramano del grado di ammiraglio ispettore capo è costituito da un giro di bitta, due spaghetti e una greca. Il distintivo per controspallina è, invece, costituito da tre stellette su controspallina dorata. Il codice di equivalenza NATO è OF-8[3]. Per gli ammiragli ispettori che sono posti al comando di un corpo, il distintivo per paramano è costituito da un giro di bitta, due binari e una greca, dove parte del giro di bitta è bordato di rosso, a significare l'incarico e analogamente il distintivo per controspallina è provvisto di tre stellette, dove una è bordata di rosso.

NoteModifica

  1. ^ a b Allegato 1 alla legge 16 aprile 1973, n° 174[collegamento interrotto]
  2. ^ Cfr. il decreto legislativo 28 gennaio 2014, n. 8
  3. ^ NATO STANAG 2116 (NATO standardization agreement - accordo sulle norme) NATO Codes for Grades of Military Personnel (codici per i gradi del personale militare) edizione 6 del 25-02-2010

BibliografiaModifica

Riferimenti normativiModifica

Voci correlateModifica