Ampezzo (Italia)

comune italiano
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Ampezzo
comune
Ampezzo – Stemma Ampezzo – Bandiera
Ampezzo – Veduta
Panorama di Ampezzo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoMichele Benedetti (lista civica Nuova Ampezzo) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate46°25′N 12°47′E / 46.416667°N 12.783333°E46.416667; 12.783333 (Ampezzo)Coordinate: 46°25′N 12°47′E / 46.416667°N 12.783333°E46.416667; 12.783333 (Ampezzo)
Altitudine560 m s.l.m.
Superficie73,63 km²
Abitanti959[1] (31-12-2019)
Densità13,02 ab./km²
FrazioniOltris, Voltois
Comuni confinantiForni di Sotto, Ovaro, Sauris, Socchieve
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano
Cod. postale33021
Prefisso0433
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030003
Cod. catastaleA267
TargaUD
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona F, 3 405 GG[2]
Nome abitantiampezzini
Patronosanti Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ampezzo
Ampezzo
Ampezzo – Mappa
Posizione del comune di Ampezzo nella ex provincia di Udine
Sito istituzionale
Campanile, Casa Grande e Municipio dal Museo di Ampezzo
Ampezzo centro - Municipio

Ampezzo (Dimpeç in friulano[3]) , Petsch in tedesco[senza fonte] è un comune italiano di 959 abitanti[1] in Friuli-Venezia Giulia. Per un breve periodo, tra settembre e ottobre del 1944, fu capitale della "Repubblica libera della Carnia", un'area di conflitto sotto il controllo delle formazioni partigiane.

Geografia fisicaModifica

Il comune sorge a 560 m su un vasto spuntone tra il Tagliamento e il Lumiei, nella regione alpina della Carnia, posto lungo la statale che sale al Passo della Mauria e al Cadore.

StoriaModifica

Il primo documento scritto che fa il nome di Ampezzo (la cosiddetta donazione sestense) risale al 762. Il paese, come tutta la Carnia, venne ceduto nel 1077 dall'imperatore Enrico IV al patriarcato di Aquileia, il cui territorio passò quindi, nel 1420 alla Repubblica di Venezia. I veneziani fecero ampio uso del legname dei ricchi boschi della Carnia per costruire le proprie navi. Nel 1797, col trattato di Campoformio anche Ampezzo passò all'Impero asburgico e quindi entrò a far parte del regno d'Italia nel 1866, dopo il referendum "burletta" di annessione del Lombardoveneto.

Durante la prima guerra mondiale Ampezzo venne occupata dagli Austriaci dopo la rotta di Caporetto nel 1917, e finalmente liberata dai cavalleggeri italiani il 2 novembre del 1918. Durante la seconda guerra mondiale la popolazione subì molti lutti: quasi ogni famiglia aveva un parente fra gli alpini della Divisione Alpina Julia. Nel 1943 vennero portati in località Plan dal Sac 280 prigionieri neozelandesi. Ampezzo assunse poi un ruolo primario durante la guerra di liberazione (1943 - 1945), quando divenne capitale della Repubblica libera della Carnia.

 
Ampezzo centro - piazza Zona Libera 1944
 
Case tipiche - monti di Ampezzo
 
Ampezzo - case tipiche
 
Piazza del Borgo Clendis e la sua fontana
 
Tavolozza sulla casa del pittore Marco Davanzo
 
Ampezzo Scuola materna
 
Frazione di Voltois
 
Piazza Zona libera 1944, Gallina e Gallo

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialettiModifica

Ad Ampezzo, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[5].
La lingua friulana che si parla ad Ampezzo rientra fra le varianti appartenenti al friulano carnico[6].

Geografia antropicaModifica

Oltre al capoluogo il comune è composto dalle piccole frazioni di Oltris e Voltois.

FrazioniModifica

  • Oltris, il cui nome sta a significare "oltre" (quindi "al di là del Lumiei"), è posta a 610 m. sul livello del mare. Attualmente la popolazione è ridotta a sole 74 unità Ancora oggi mantiene intatte le caratteristiche di borgo medioevale con le sue strade poco più larghe di un sentiero lastricate di ciottoli e le case ancora in gran parte di pietra e legno (anche quelle restaurate di recente hanno mantenuto le belle balconate in legno - chiamate "linde" -). Oltris compare per la prima volta su un documento ufficiale "in Carnea in villa que dicitur Oltras" nel 1260 e, nel 1563, nella cartografia con il nome Oltri, collocato erroneamente alla destra orografica del torrente Lumièi.
  • Voltois (loc. Valtoias), sorge a 628 m alle falde del monte Nolia, tra la Val Tagliamento e la Val Lumiei. Tutti gli attuali abitanti del paese, oggi ridottisi a 59 (sessant'anni fa erano circa 300) portano lo stesso cognome, Spangaro. Le case di Voltois hanno mantenuto una classica struttura medioevale, e sono pregevoli esempi di architettura carnica con le tipiche arcate e i ballatoi in legno.
  • Cima Corso

EconomiaModifica

In paese sono presenti due piccole zone industriali dove operano diverse industrie nel settore metalmeccanico, verniciatura del legno e materie plastiche e da qualche mese anche nel settore box doccia.

L'artigianato è rappresentato da imprese operanti nella lavorazione del ferro e serramenti, nell'edilizia, estrazione boschiva (molto fiorente considerato il notevole patrimonio comunale) e nelle segherie.

Il commercio è costituito, oltre che dagli esercizi pubblici, (alberghi, ristoranti, bar, agriturismo) da negozi di vari prodotti e tabelle merceologiche che coprono e soddisfano il fabbisogno della popolazione locale.

L'allevamento è fra i più sviluppati della Carnia: sono presenti 4 aziende che con i loro 250 bovini forniscono buona parte del latte al Caseificio Val Tagliamento di Enemonzo.

AmministrazioneModifica

SportModifica

Il paese è rappresentato, insieme al comune di Socchieve, dalla Socleif-Dimpeç C5 che gioca il campionato amatoriale di calcio a 5 friulano e gioca nella palestra di Ampezzo.

 
Ampezzo e la valle del Lumiei

Dal 2014, ad inizio luglio, ospita il Rally della Carnia, che nella sua prima riedizione tenutasi il 5-6 luglio 2014, ha riscosso un notevole successo di pubblico e di partecipanti, riportando i rally su strade che hanno fatto la storia del motorsport italiano.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ https://arlef.it/app/uploads/documenti/DPReg_Toponimi_ALLEGATO.pdf
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana – ARLeF, su arlef.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  6. ^ Lingua e cultura, su arlef.it.

BibliografiaModifica

  • Furio Scrimali, Le Alpi Carniche, Edizioni Lint 2009 Trieste

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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