Anastasija Pavljučenkova

tennista russa
Anastasija Pavljučenkova
Anastasia Pavlyuchenkova
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Anastasija Pavljučenkova nel 2021
Nazionalità Russia Russia
Altezza 177 cm
Peso 72 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 438 - 302 (59,1%)
Titoli vinti 12 WTA, 5 ITF
Miglior ranking 12ª (18 ottobre 2021)
Ranking attuale 12ª (18 ottobre 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2017, 2019, 2020)
Francia Roland Garros F (2021)
Regno Unito Wimbledon QF (2016)
Stati Uniti US Open QF (2011)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 210 – 151 (58,17%)
Titoli vinti 5 WTA, 8 ITF
Miglior ranking 21ª (16 settembre 2013)
Ranking attuale 83ª (14 giugno 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2013)
Francia Roland Garros QF (2013, 2021)
Regno Unito Wimbledon QF (2014)
Stati Uniti US Open QF (2015, 2018)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 4 - 7
Titoli vinti 1
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2012, 2016)
Francia Roland Garros 1T (2010, 2015)
Regno Unito Wimbledon 1T (2010, 2019, 2021)
Stati Uniti US Open
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2021)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 14 giugno 2021

Anastasija Sergeevna Pavljučenkova, traslitterato in Anastasia Pavlyuchenkova (in russo: Анастасия Сергеевна Павлюченкова?; Samara, 3 luglio 1991), è una tennista russa.

In carriera si è aggiudicata 12 titoli, di cui due di categoria Premier: Open GDF Suez 2014 e Kremlin Cup 2014. In doppio, invece, vanta 5 titoli, il più prestigioso il Premier Mandatory di Madrid 2015.

Nei tornei del Grande Slam, in singolare, si è spinta fino alla finale al Roland Garros 2021 e fino ai quarti di finale in tutti gli altri tornei in entrambe le specialità.

Completa il suo palmarès l'oro olimpico vinto nel doppio misto in coppia con Andrej Rublëv alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Per quanto riguarda i migliori piazzamenti in classifica, in singolare si è issata alla 13ª posizione nel luglio del 2011, mentre in doppio alla 21ª nel settembre del 2013.

BiografiaModifica

Allenata dal padre e dal fratello, è stata seguita anche da Patrick Mouratoglou. Proviene da una famiglia di sportivi: la nonna ha giocato nella nazionale sovietica di basket, il nonno è stato anch'egli cestista di buon livello, il padre è un ex canoista, la madre ha praticato il nuoto per molti anni. Anastasija si trova bene soprattutto sulla terra rossa.

Carriera giovanileModifica

Anastasija Pavljučenkova ha colto il suo primo importante successo vincendo l'Australian Open junior 2006, battendo Caroline Wozniacki. Si è poi imposta anche allo US Open su Tamira Paszek e ha difeso il titolo all'Australian Open 2007, sconfiggendo in finale Madison Brengle. Nel 2006 si è laureata campionessa mondiale under 18.

Carriera da professionistaModifica

2005 - 2008Modifica

I suoi successi giovanili le hanno permesso di entrare nel giro dei tornei professionistici ITF e WTA. L'esordio avviene in Repubblica Ceca, al torneo di Praha Pruhonice nel dicembre 2005: batte al primo turno Sanja Ančić ma viene sconfitta subito dopo.

A maggio 2006 vince il suo primo torneo a Casale Monferrato sconfiggendo in finale l'italiana Stefania Chieppa. In ottobre riceve una wild card per partecipare alla Kremlin Cup, dove perde al primo turno da Nicole Vaidišová 6-3 6-3.

A gennaio successivo fallisce di poco la qualificazione agli Australian Open, perdendo con Julia Vakulenko all'ultimo turno di qualificazione. Nel 2007 non ottiene risultati di particolare rilievo, ma con due wild card partecipa al torneo di Wimbledon (fuori al primo turno per mano di Daniela Hantuchová 6-0 6-1 in 40 minuti) e all'US Open dove passa il primo turno su Betina Jozami, ma perde poi al secondo da Kira Nagy.

Nel 2008 è entrata tra le prime 100 sia in singolare (chiudendo l'anno al numero 45) che in doppio (numero 99). In singolo ha vinto i tornei ITF di Mosca, Minsk, Poitiers e Bratislava ed ha raggiunto i quarti a Palermo, oltre che il terzo turno a Wimbledon. In doppio ha conquistato il suo primo torneo maggiore a Fès in coppia con Sorana Cîrstea.

2009Modifica

Anastasija raggiunge la ventottesima posizione, grazie all'ottimo risultato ottenuto a Indian Wells dove ha raggiunto la semifinale battendo due top-10, Jelena Janković ed Agnieszka Radwańska. Anastasia ha anche fatto il suo esordio in Fed Cup giocando contro la nazionale italiana, ma nonostante un'ottima partita è stata sconfitta dalla Schiavone. Anastasia è stata poi eliminata dal torneo di Fès dall'ungherese Melinda Czink che l'ha estromessa al secondo turno.

 
US Open 2011: Anastasija si prepara a rispondere

Anastasia si è spinta fino al terzo turno del Roland Garros dove ha però ceduto nettamente alla numero uno del mondo Dinara Safina. A Wimbledon Anastasia ha perso al secondo turno contro l'italiana Roberta Vinci in 2 set. Allo US Open viene sconfitta al primo turno da Melanie Oudin.

2010Modifica

Nel 2010, si vede la giovane russa migliorare in classifica: iniziando la stagione al numero 40 del mondo, infatti, Anastasia la conclude al numero 20, anche se poche settimane prima, si era posizionata anche alla numero 19. Nell'arco dell'anno riesce a vincere due tornei WTA: il primo a Monterrey battendo in ordine Anna Tatišvili, Polona Hercog, Klára Zakopalová, Anastasija Sevastova e Daniela Hantuchová. Il secondo invece ad Istanbul, dove batte Marta Domachowska, Magdaléna Rybáriková, Sorana Cîrstea, Jarmila Gajdošová e Elena Vesnina. Negli Slam ottiene il secondo turno agli Australian Open, il terzo turno al Roland Garros, il terzo turno a Wimbledon e il quarto turno agli US Open. Come miglior risultati della stagione, spiccano i quarti a Brisbane, i quarti a Duabi, il terzo e quarto turno ad Indian Wells e Miami, i quarti a Ponte Vedra Beach, i quarti a Portorose, le semifinali a Cincinnati e il terzo turno a Tokyo.

2011Modifica

 
Anastasija finalista al Brisbane International 2013

Nel 2011, ottiene il best ranking al numero 13 del mondo. Negli Slam ha raggiunto il terzo turno agli Australian Open, i quarti al Roland Garros, il secondo turno a Wimbledon e i quarti agli US Open. Vince un altro torneo WTA, sempre a Monterrey battendo in ordine Eléni Daniilídou, Melanie Oudin, Gréta Arn, Gisela Dulko e Jelena Janković. I miglior risultati della stagione sono la semifinale a Brisbane, il terzo e quarto turno ad Indian Wells e Miami, i quarti a Madrid, il terzo turno a Roma, i quarti a Baku, i quarti a New Haven e i quarti a Pechino. Conclude l'anno al numero 15 della classifica WTA.

2012Modifica

 
La tennista russa nel 2013 al Roland Garros

Il 2012 è un anno di appannamento della giovane russa, che si riprende nella seconda parte dell'anno. Negli Slam ottiene il secondo turno agli Australian Open, il terzo turno al Roland Garros, il secondo turno a Wimbledon e il secondo turno agli US Open. Riesce a raggiungere solo una finale a Washington, persa contro Magdaléna Rybáriková. I migliori risultati dell'anno sono il terzo turno a Charleston, i quarti a Eastbourne, i quarti a Bastad e i quarti a Cincinnati. Conclude l'anno al numero 35 del mondo.

2013Modifica

Inizia il 2013 con una finale a Brisbane, persa contro Serena Williams. In seguito sigla tre sconfitte al primo turno: agli Australian Open (contro Lesja Curenko), a Parigi (contro Yanina Wickmayer) e a Dubai (contro Ana Ivanović). Conquista la semifinale a Kuala Lumpur, ma viene sconfitta da Bethanie Mattek-Sands. Perde all'esordio ad Indian Wells e Miami. Si porta a casa la quarta vittoria della sua carriera, vincendo per la terza volta il torneo di Monterrey, battendo in 3 set la tedesca Angelique Kerber. Prima della semifinale di Fed Cup tra Russia-Slovacchia, la Pavlyuchenkova ha dichiarato che ha iniziato un rapporto di collaborazione a tempo pieno con la ex numero 1 del mondo Martina Hingis e proprio in Fed Cup la russa gioca il suo primo match con Martina come allenatrice, perdendolo contro Dominika Cibulková in tre set. Incontra la Kerber anche al secondo turno del torneo di Stoccarda e questa volta deve cedere 6-0, 6-4.

La settimana seguente, invece, conquista il secondo titolo stagionale, il quinto della carriera e il primo su terra rossa ad Oeiras, battendo nell'atto conclusivo la spagnola Carla Suárez Navarro con il punteggio di 7-5, 6-2. Pochi giorni dopo, scende in campo al torneo di Madrid dove affronta al primo turno la temibile Viktoryja Azaranka; nonostante abbia ben figurato, la russa cede con un doppio tie-break. Nel primo set rimonta dal 3-5 e riaggancia sul 5-5, mantengono poi i loro turni di servizio ed arrivano al tie-break che si chiude per 10 punti ad 8 per la Azarenka; nel secondo invece va sotto 2-5, recupera lo svantaggio e serve per il set sul 6-5 dove non riesce a sfruttare ben tre set point, lasciandosi così togliere il servizio dall'avversaria per poi perdere il secondo tie-break per 7 punti a 3. Le va meglio in doppio, dove conquista il titolo insieme a Lucie Šafářová battendo in finale Cara Black e Marina Eraković per 6-2, 6-4. A Roma, riesce a conquistare appena due giochi contro la svizzera Romina Oprandi al primo turno.

Al Roland Garros perde a sorpresa contro la rientrante Petra Cetkovská nel match di secondo turno. Le va male anche a Wimbledon dove riesce a racimolare solo un gioco nella partita di primo turno contro Cvetana Pironkova. Ritorna a giocare a Toronto dove viene sconfitta al secondo turno da Li Na per 6-1, 6-4. La settimana seguente, a Cincinnati, perde all'esordio per mano di Jamie Hampton con il risultato finale di 7-5, 4-6, 6-3. A New Haven, viene punita da Petra Kvitová nei quarti non riuscendo a sfruttare le occasioni per chiudere la partita, perdendola per 2-6, 6-2, 7-5. Agli US Open, dopo aver battuto nei primi due turni Virginie Razzano e Ashleigh Barty, viene sconfitta al terzo turno da Agnieszka Radwańska per 6-4, 7-6. Raggiunge, poi, la quarta finale dell'anno a Seul perdendola proprio contro la Radwańska questa volta dopo una battaglia durata quasi tre ore con il punteggio di 6-7, 6-3, 6-4. La settimana seguente, a Tokyo, si ritira al primo turno contro Simona Halep. Al China Open di Pechino, si ferma al primo turno in tre set da Jelena Janković.

2014Modifica

La russa comincia la stagione a Brisbane, dove ha la meglio su Alla Kudryatseva (7-6(4) 4-6 6-3). Al secondo turno è costretta al ritiro contro Angelique Kerber, sul 2-6 3-4. Dopo un'uscita prematura a Hobart, partecipa all'Australian Open: vince le prime 2 partite su Pereira e Minella in due parziali ma, ai sedicesmi, si arrende ad Agnieszka Radwanska con lo score di 7-5 2-6 2-6.

In seguito, la russa partecipa all'Open GDF Suez di Parigi: nei primi due turni, si impone a fatica su Schiavone (1-6 6-4 6-1) e su Suarez-Navarro (6-2 3-6 6-3); ai quarti, si prende la rivincita contro Kerber, battendola per 5-7 6-3 7-6(3). In semifinale, sconfigge la nº1 del seeding Maria Sharapova, con lo score di 4-6 6-3 6-4. Accede alla prima finale dell'anno, la nona in carriera. Nell'ultimo atto, supera la 3° top ten del torneo, Sara Errani, con il punteggio di 3-6 6-2 6-3, vincendo il sesto titolo WTA in carriera, il primo di livello Premier.[1]

A Doha, elimina la lucky loser Majeric in tre set mentre al secondo turno viene battuta da Mirjana Lucic-Baroni, per 4-6 1-6. Non figura bene né a Indian Wells né a Miami, uscendo al terzo e al secondo turno rispettivamente.

Sulla terra, esce al secondo turno a Stoccarda (contro Sharapova) e al terzo a Madrid (dopo aver battuto la nº7 del mondo Jankovic). A Roma si fa sorprendere dalla giovane Belinda Bencic mentre, a Parigi, si ritira nel match di secondo turno contro la qualificata Bertens. Sull'erba non ottiene risultati degni di nota: a Eastbourne sconfigge la seconda top-5 dell'anno, Agnieszka Radwanska, al tie-break del terzo; al secondo turno, tuttavia, si arrende alla connazionale Makarova in due set. A Wimbledon viene subito estromessa da Alison Riske.

Nello swing americano, ottiene come miglior risultato due quarti di finale: il primo a Washington, dove perde ancora da Makarova (6(3)-7 3-6). il secondo a Cincinnati, dove viene estromessa da Sharapova.

Dopo risultati poco entusiasmanti nei tornei asiatici, la russa gioca l'ultimo torneo alla Kremlin Cup, dove è testa di serie nº6: vince nettamente i primi due match su Konjuh (6-3 6-4) e Riske (doppio 6-2). Ai quarti, elimina la qualificata Diatchenko con lo score di 6-1 3-6 6-3 e, in semifinale, supera un'altra qualificata, Siniaková, con il punteggio di 6-2 6-2[2]. Nell'ultimo atto, si impone sulla romena Irina-Camelia Begu per 6-4 5-7 6-1, vincendo il secondo titolo stagionale (sempre Premier) e il settimo in carriera.

Chiude l'anno al numero 25 del mondo.

2015: altre 2 finali WTAModifica

L'anno della russa si avvia agli Australian Open dove si arrende al primo turno a Yanina Wickmayer per 6-4 3-6 3-6. Anche a Dubai si ferma all'esordio contro Karolína Plíšková, per 4-6 2-6. La prima vittoria dell'anno la trova a Monterrey, dove, accreditata della 5ª testa di serie, sconfigge al primo turno Anna Karolína Schmiedlová, per 4-6 6-3 6-0. Anche al secondo ottiene la vittoria su Johanna Larsson, con lo score di 6-4 6-4 ma, la sua avventura, finisce ai quarti di finale, sconfitta da Sara Errani, per 5-7 4-6. Ad Indian Wells batte Larsson e Strycova in 2 set, prima di cedere a Carla Suárez Navarro 7-6(4) 6(5)-7 6-0. A Miami, dopo aver superato Vera Zvonarëva (7-5 al terzo), esce di scena al secondo per mano di Sara Errani in 2 set. A Charleston è costretta al ritiro contro Sara Sorribes Tormo.

Anastasija torna in campo qualche settimana dopo, chiamata dalla Myskina per disputare la semifinale contro la Germania in Fed Cup. Pavljuchenkova vince il secondo singolare contro Sabine Lisicki per 4-6 7-6(4) 6-3 e porta la sua nazione sul 2-0. La russa torna in campo nel quarto incontro ma viene annichilita 6-1 6-0 da Angelique Kerber, che porta la Germania sul 2-2. Alla fine la Russia vince grazie al doppio, in cui tra l'altro Anastasija ha partecipato. A Praga va fuori all'esordio contro Lucie Hradecká (poi futura finalista). A Madrid piega Shuai Peng al primo turno, supera a fatica Sara Errani e si ferma al terzo turno contro Petra Kvitová per 6-1 6-4. A Roma cede al secondo turno contro Serena Williams, per 1-6 3-6. All'Open di Francia si arrende a Lucie Šafářová in 2 tie-break. A 'S-Hertogenbosch viene accreditata della sesta testa di serie ma le sue ambizioni si interrompono al secondo turno contro Kiki Bertens, che la elimina con un doppio 6-2. A Wimbledon si impone in tre set su Mona Barthel ma perde al secondo turno contro un'altra teutonica, Angelique Kerber, per 5-7 3-6.

A Istanbul viene abbattuta da Roberta Vinci con lo score di 1-6 2-6 mentre, a Baku, raggiunge la prima semifinale dell'anno. Accreditata della prima testa di serie, elimina Elizaveta Kuličkova (annullandole 4 match point), Kateryna Bondarenko (ritiro dell'ucraina sul 3-0 per la russa) e Kirsten Flipkens (6-1 6-3). Nel penultimo atto affronta la qualificata rumena Patricia Maria Tig. A sorpresa, la tennista di Samara si arrende in due set. La settimana seguente si avvia la stagione su cemento americano per Anastasija, che va ad inaugurare partecipando al torneo di Washington. Durante il primo turno sconfigge, con due tie-break, Magdaléna Rybáriková mentre al secondo centra un'ottima vittoria ai danni di Belinda Bencic, tds numero 3, con lo score di 6-2 6-4. Ai quarti fatica ma vince su Christina McHale, per 2-6 6-1 7-6(5). In semifinale approfitta del ritiro della connazionale e prima testa di serie Ekaterina Makarova, quando erano 1 set pari (6-4 Makarova nel primo set, 6-3 Pavljuchenkova nel secondo). La russa approda dunque alla prima finale dell'anno, dove affronta la seconda americana del suo torneo, ossia Sloane Stephens. Nella finale non c'è storia e la Stephens prevale in 2 rapidi set, per 6-1-6-2, facendo incassare ad Anastasija la 4º sconfitta in una finale WTA. Partecipa poi all'ultimo slam annuale, lo US Open nel quale parte come 31º testa di serie. Il sorteggio la vede opposta al primo turno alla slovacca Magdaléna Rybáriková. La russa vince in 2 set per 6-4 7-5. Al secondo turno trova la qualificata estone Anett Kontaveit, che a sorpresa si impone su Anastasija in 2 set.

La russa si reca poi in Cina, dove partecipa al torneo di Wuhan. In tale circostanza non va oltre il 2º turno, perdendo da Simona Halep per 6-2 6-1. A Beijing, invece, si spinge fino ai quarti, superando Julia Görges, Elina Svitolina e Flavia Pennetta, perdendo ai 1/4 da Ana Ivanović, per 6-3 7-5. Pavlyuchenkova ritorna in Europa, dove prende parte al Generali Ladies Open di Linz, torneo nel quale è 7º testa di serie: batte, nell'ordine, Kateřina Siniaková (7-6(4) 6-0), Stefanie Vögele (6-4 6-0), Aleksandra Krunić (doppio 6-3) e Kirsten Flipkens (6-3 3-6 6-2), arrivando in finale. Nell'ultimo atto si impone in 2 set su Ana Lena Friedsam, vincendo in questo modo l'ottavo titolo WTA della carriera. A Mosca è campionessa in carica e sconfigge Niculescu e Safarova in tre set mentre ai quarti elimina la connazionale Margarita Gasparjan per 6-1 6-3. Giunge alla 3ª finale dell'anno superando in semifinale la qualificata Kasatkina (2-6 6-2 6-4). Nell'ultimo atto viene demolita da Svetlana Kuznetsova, che concede alla connazionale appena 3 games. Chiude l'anno disputando la finale della Fed Cup 2015 contro la Repubblica Ceca. Anastasja perde tuttavia entrambi i singolari contro Karolína Plíšková (6-3 6-4) e Petra Kvitová (2-6 6-1 6-1) mentre nel doppio, in coppia con Elena Vesnina, perde contro Plíšková/Strycova in tre set, consegnando di fatto il trofeo alle ceche. Termina l'annata con la 28ª posizione del ranking mondiale.

2016: quarti a WimbledonModifica

La russa inizia l'anno disputando il Brisbane International: arriva ai quarti battendo Bacsinszky (tds nº5, 6-2 6-1) e Cornet (6-2 1-6 6-4); tra le ultime 8, si arrende ad Angelique Kerber, per 4-6 4-6. A Sydney viene fermata da Karolína Plíšková al secondo turno, con lo score di 3-6 0-6. All'Australian Open, cede a sorpresa alla statunitense Lauren Davis (6-1 3-6 4-6). Nel torneo di casa di San Pietroburgo è 5° testa di serie: come da pronostico, batte la qualificata Koukalová (6-4 4-6 6-4) e Witthoeft (6-1 7-5); nei quarti, viene estromessa dalla prima forza del seeding Belinda Bencic, con il punteggio di 7-6(4) 4-6 2-6. Ad Acapulco, passa indenne i primi due turni su Urzula Radwanska e Julia Glushko mentre, nei quarti, viene sconfitta da Yanina Wickmayer in due set. Negli altri tre tornei sul cemento a cui prende parte (Monterrey, IW e Miami) non coglie nessun successo.

Sulla terra, parte male a Stoccarda, uscendo all'esordio contro Laura Siegemund (0-6 5-7). Si riprende a Madrid, dove batte Lesia Tsurenko per 6-2 6-1 e approfitta del walkover di Camila Giorgi per raggiungere gli ottavi: nella circostanza, viene eliminata da Dominika Cibulková per 6-2 3-6 5-7. Dopo un'uscita immediata a Roma, si presenta al Roland Garros: al primo turno si impone su Sara Sorribes Tormo (6-2 6-0) e, al secondo, supera Çağla Büyükakçay per 6-3 4-6 6-1. Al terzo turno viene fermata dalla connazionale Svetlana Kuznetsova, con lo score di 1-6 4-6.

Sull'erba, non raccoglie buoni risultati nei primi due tornei giocati: a Birmingham viene sconfitta subito da Ostapenko (6(2)-7 1-6) mentre, a Eastbourne, dopo un bye all'esordio, viene sorpresa da Madison Brengle. A Wimbledon, la russa è 21° testa di serie: al primo turno batte Su-Wei Hsieh per 7-5 1-6 6-1; al secondo, elimina Julia Putinceva per 7-5 6-1, eguagliando il suo miglior risultato ai Championships (raggiunto nel 2008 e nel 2010). Al terzo turno, per la prima volta in carriera, vince (su Bacsinszky, 6-3 6-2) e accede agli ottavi di finale. Nell'occasione, si impone su Coco Vandeweghe con il punteggio di 6-3 6-3, approdando ai quarti di finale dello slam londinese. In questo caso, perde da Serena Williams, poi campionessa, con un doppio 4-6.

Continua il buon momento alla Rogers Cup: batte Putintseva (6-4 1-6 7-5) e la lucky loser McHale (6-2 7-5); al terzo turno si impone su Agnieszka Radwanska (nº4 del mondo) per 6-4 6(4)-7 6-1 mentre, ai quarti, cede a Madison Keys in tre set. Nel torneo olimpico di Rio, elimina Magda Linette per 6-0 6-3 prima di venir sconfitta dalla futura campionessa Monica Puig in due parziali. Dopo un ottavo di finale a Cincinnati (fermata da Muguruza), coglie il terzo turno a New York (perdendo da Karolína Plíšková, futura finalista). Nella tournée asiatica, non fa bene, centrando una sola vittoria in tre tornei giocati. Chiude l'anno spingendosi ai quarti sia a Linz che a Mosca, perdendo, rispettivamente, da Cibulkova e Gavrilova.

Termina l'anno al nº28 del mondo e, per la prima volta dal 2009, non ottiene nemmeno una finale WTA.

2017: quarti di finale in AustraliaModifica

La russa inizia l'anno ad Auckland, dove cede all'esordio alla Goerges. A Sydney centra la prima vittoria annuale contro Samantha Stosur (6-3 6-1); replica al secondo turno, vincendo su Svetlana Kuznetsova (nº9 del mondo) per 7-5 6-3. Esce di scena ai quarti di finale, battuta da Eugenie Bouchard (2-6 3-6). Partecipa all'Australian Open, dove è testa di serie nº24: elimina Evgenija Rodina per 6-1 7-6(2) e, al secondo turno, si sbarazza di Natalia Viklyantseva attraverso un doppio 6-2. Al terzo turno sconfigge l'11° testa di serie Elina Svitolina, con lo score di 7-5 4-6 6-3, approdando agli ottavi in Australia per la prima volta in carriera; nella circostanza, si impone nuovamente su Kuznetsova, con lo score di 6-3 6-3. Accede così ai quarti, dove viene fermata dalla futura finalista Venus Williams (4-6 6(3)-7)[3]. Con questo risultato, Pavljučenkova diventa l'undicesima tennista in attività ad aver raggiunto almeno i quarti di finale in tutte le prove del grande slam, dopo le sorelle Williams, Maria Sharapova, Viktoria Azarenka, Angelique Kerber, Simona Halep, Petra Kvitová, Svetlana Kuznetsova, Francesca Schiavone e Dominika Cibulková.

Dopo due uscite premature a Doha e Dubai, partecipa ad Indian Wells: dopo un bye all'esordio, batte Anett Kontaveit per 6-4 6-4 e Barbora Strýcová con lo score di 6-3 6-2. Agli ottavi, si prende la rivincita su Dominika Cibulková (dopo la sconfitta in Qatar), eliminandola in tre set. Ai quarti, viene fermata da Kuznetsova con il punteggio di 3-6 2-6. Grazie ai buoni risultati raggiunti, rientra in top-20.

A Miami si arrende, a sorpresa, al terzo turno, per mano di Bethanie Mattek-Sands (6-4 0-6 3-6). Gioca a Monterrey, dove parte come testa di serie nº2: nei primi due turni, ha la meglio su Tatjana Maria e Kristie Ahn, entrambe battute 2 det a 0. Ai quarti supera Timea Babos (tds nº5) in tre set, per 6-2 3-6 7-5. In semifinale sconfigge nettamente Caroline Garcia con lo score di 6-2 6-4 approdando alla quarta finale in questo torneo e alla 14ª in carriera. Nell'ultimo atto, si impone su Angelique Kerber, nº1 del mondo, per 6-4 2-6 6-1. Anastasija si porta a casa il 9º titolo in carriera attraverso la prima vittoria ottenuta su una nº1 del mondo.

In maggio, a Rabat, si presenta da testa di serie nº1: rispetta il pronostico, portandosi in finale. Nel percorso, batte Conny Perrin (6-2 7-6(6)), Ekaterina Makarova (6-2 7-5), Lauren Davis (7° forza del seeding, 6-4 3-6 6-3) e Sara Errani (6-4 6-0). Nell'ultimo atto, sconfigge Francesca Schiavone per 7-5 7-5, vincendo il 10º titolo in carriera, il 2° in stagione. Nel resto della stagione su terra non raccoglie grandi risultati: si ferma al secondo turno a Parigi (eliminata a sorpresa da Cepede Royg), al primo a Madrid (Sorana Cirstea la estromette al tie-break del terzo) e al terzo a Roma (superata dalla nº4 del mondo Halep in tre set).

Sull'erba delude le aspettative, in quanto vince solo 2 partite in tre tornei, collezionando una sconfitta all'esordio a Wimbledon (contro Rodionova). Nella tournée americana, la russa ottiene come miglior risultato il quarto di finale a New Haven, dove si arrende a Cibulková per 5-7 4-6. Agli US Open, esce al primo turno contro McHale.

In Asia, gioca al Toray Pan Pacific Open: con un percorso molto accidentato (vince tutte e quattro le partite in 3 set), riesce a raggiungere la finale, nella quale viene sconfitta da Caroline Wozniacki in due set. Dopo due mediocri risultati a Wuhan e Pechino, partecipa al WTA di Hong Kong: elimina Babos e Cako nei primi due turni; ai quarti, si impone su Naomi Ōsaka per 6-3 6-3[4]. In semifinale[5], batte Qiang Wang per 6-3 6-4, accedendo alla quarta finale annuale: nella circostanza, supera la settima testa di serie Darja Gavrilova con lo score di 5-7 6-3 7-6(3), vincendo il terzo titolo del 2017 (mai ne aveva vinti così tanti in un anno).[6]

Chiude l'anno giocando il WTA Elite Trophy, dove è inserita nel gruppo "Rosa" assieme ad Angelique Kerber e ad Ashleigh Barty. Vince contro la teutonica per 6-3 3-6 6-2 ma perde contro l'aussie in due set, chiudendo seconda e non qualificandosi per le semifinali. Termina l'anno al nº15 del mondo.

2018: 12º titolo WTAModifica

Anastasija comincia l'anno all'Australian Open: batte Kateryna Kozlova per 3-6 6-4 6-3 ma, al secondo turno, viene eliminata da Kateryna Bondarenko con lo score di 2-6 3-6. Non avendo difeso i quarti di finale colti nel 2017, esce dalla top-20. In seguito, va male a San Pietroburgo, Doha e Dubai, dove esce sempre all'esordio (non vincendo neanche un set). Non va meglio a Indian Wells e Miami, dove trova una sola vittoria (in Florida, contro Sasnovich).

Sulla terra di Stoccarda conquista il primo quarto di finale dell'anno, battendo Keys (7-6(7) 5-7 6-4) e approfittando del ritiro di Muguruza dopo aver vinto il primo set per 7-5. Tra le ultime 8, cede a Kontaveit per 5-7 7-6(6) 4-6. A Madrid e Roma esce di scena all'esordio. A Strasburgo è accreditata della testa di serie nº3: arriva in semifinale senza perdere set, eliminando Maria (6-0 6-0), Viklyantseva (6-4 6-4) e Diyas (6-4 6-2). Nel penultimo atto, la sua avversaria Barty è costretta al ritiro nel secondo set (dopo che Anastasija aveva vinto il primo 6-4). Nell'ultimo atto, la russa si impone su Dominika Cibulková con lo score di 6(5)-7 7-6(3) 7-6(6), annullando anche 2 championship-point alla slovacca.[7]

A Parigi, delude le aspettative, uscendo al secondo turno contro Samantha Stosur (2-6 6(1)-7). Sull'erba, in tre tornei giocati, ottiene solo una vittoria (contro Cirstea a Eastbourne) in quattro partite giocate. Anche la tournée americana regala poche soddisfazioni alla russa, che centra solamente due secondi turni a Montréal e a Cincinnati e un primo turno agli US Open.

In Asia, non difende la finale di Tokyo, cedendo al secondo turno a Garcia (4-6 6-2 5-7). A causa del risultato, scende fino alla posizione nº39. A Wuhan, torna a giocare un ottimo tennis: sconfigge 2 top-20 (Sevastova per 6-2 6-3 e Bertens per 6-4 6-2) e una top-10 (Kvitová, nº5 del mondo, per 3-6 6-3 6-3), raggiungendo i quarti. Nella circostanza, si arrende ad Ashleigh Barty in tre set. A Pechino, perde subito da Sloane Stephens, al termine di una partita combattuta (7-6(8) 4-6 4-6).

Gioca gli ultimi tornei annuali a Linz e Mosca: nel primo caso arriva ai quarti, cedendo ad Alexandrova in due parziali. Nel secondo caso, si spinge fino ai quarti, perdendo da Kasatkina per 4-6 3-6. Termina l'anno al nº42 del mondo.

2019: 2°quarto in Australia e 2 finali PremierModifica

La russa inizia l'anno a Shenzhen, dove esce di scena al secondo turno per mano di Kudermetova. A Hobart perde subito da Vera Lapko (3-6 6-3 3-6).

Anastasija prende parte all'Australian Open, dove esordisce con una vittoria su Monica Puig (6-4 6-3). Al secondo turno batte la nº9 del mondo Kiki Bertens, con lo score di 3-6 6-3 6-3. Al terzo, elimina Sasnovich nettamente, per 6-0 6-3, accedendo agli ottavi di finale. Nella circostanza, sconfigge la nº5 del mondo Sloane Stephens in rimonta, per 6(3)-7 6-3 6-3, ritornando ai quarti a Melbourne dopo 2 anni[8]. Nel match di quarti, la russa si arrende alla sorpresa del torneo Danielle Collins, con lo score di 6-2 5-7 1-6.

Prosegue il buon momento a San Pietroburgo, dove sconfigge Alizé Cornet e Jelena Ostapenko in due set, accedendo ai quarti: nella circostanza, perde da Kiki Bertens per 2-6 6-3 0-6. In seguito, delude le aspettative nei tre tornei giocati (Dubai, Indian Wells e Miami) uscendo sempre nel primo match giocato. A Monterrey si riprende, vincendo nettamente su Blinkova (6-0 6-3) e su Krunic (doppio 6-0) e arrivando ai quarti, dove cede ad Azarenka (0-6 4-6). Dopo una buona impressione in Fed Cup (vince entrambi i singolari contro l'Italia nei play-off del gruppo mondiale II), gioca sulla terra rossa di Stoccarda: dopo aver approfittato del ritiro di Julia Goerges (sul 4-6 6-2 4-0) si arrende ad Anett Kontaveit in due set. In seguito, non coglie alcun successo tra Madrid, Roma e Roland Garros.

Non va meglio a Wimbledon (unico torneo sull'erba disputato in stagione), dove viene fermata da Belinda Bencic per 2-6 3-6.

Nello swing americano non ottiene nessun buon risultato, raggiungendo il secondo turno alla Rogers Cup e agli US Open come migliori risultati. In Asia, comincia giocando il Toray Pan Pacific Open di Osaka: in maniera sorprendente (visti gli ultimi sconfortanti risultati ottenuti), raggiunge l'ultimo atto senza cedere nessun set a Yastremska, Bertens (nº8 del mondo), Doi e Kerber. In finale (la 6° a livello Premier in carriera), cede a Naomi Ōsaka con il punteggio di 2-6 3-6[9]. A Wuhan e Pechino non fa altrettanto bene, uscendo al primo e secondo turno rispettivamente.

Termina l'anno, come al solito, partecipando ai WTA di Linz e Mosca: mentre in Austria viene eliminata da Kuzmova al secondo round, in Russia centra la seconda finale annuale, sempre in un Premier; nel suo percorso, sconfigge Sakkari, Gracheva, Kudermetova e Muchova. Nell'ultimo atto, si arrende a Belinda Bencic con lo score di 6-3 1-6 1-6[10].

Conclude la stagione al nº30 delle classifiche mondiale.

2020: 3° quarto di finale in AustraliaModifica

La russa inizia la stagione a Brisbane, dove è costretta alla resa nell'esordio contro Kvitová (6-2 1-6 0-6). Ad Adelaide vince il primo match annuale contro Anett Kontaveit (6-2 6-4) prima di cedere alla futura campionessa e nº1 del mondo Ash Barty (6-4 3-6 5-7).

Anastasija prende parte agli Australian Open, dove è 30° testa di serie: esordisce contro la serba Nina Stojanovic, regolata con una vittoria in due set. Al secondo turno affronta l'americana Taylor Townsend: la russa ha la meglio in due set tirati, per 7-5 7-6(1). Al terzo turno, ottiene un sorprendente successo su Karolína Plíšková, nº2 del mondo, in due tie-break (vinti 7-4 e 7-3). Agli ottavi si impone su Angelique Kerber (campionessa qui nel 2016) con il punteggio di 6(5)-7 7-6(4) 6-2, accedendo ai quarti di finale per il secondo anno consecutivo[11]: nella circostanza, viene battuta da una ritrovata Muguruza, con lo score di 5-7 3-6.

A Dubai, sconfigge la seconda top-5 dell'anno (Belinda Bencic, per 1-6 6-1 6-1) prima di cedere ad Anett Kontaveit in due set tirati.

Da marzo ad agosto, il tennis viene bloccato dalla pandemia mondiale di COVID-19, che porta all'annullamento di tutti i tornei previsti (tra cui Wimbledon) e al rinvio delle olimpiadi di Tokyo al 2021.

La russa decide di ripartire dal Prague Open, dove rimedia una sconfitta immediata da Arantxa Rus (5-7 2-6). Decide di saltare la trasferta americana, non partecipando agli US Open (non le capitava di non partecipare a un tabellone principale di un major dal 2008). Si presenta a Roma per dispuatre la restante parte finale di stagione su terra, straordinariamente giocata in autunno: nel torneo italiano batte Zhang in tre set (6-4 6(5)-7 6-1) prima di arrendersi a Elina Svitolina in due set. A Strasburgo, si impone su Alison Van Uytvanck (6-3 7-5) mentre, al secondo turno, cede a Jil Teichmann. A Parigi disputa l'ultimo suo torneo annuale: esordisce bene contro l'ex campionessa del torneo Svetlana Kuznetsova, sconfiggendola per 6-1 2-6 6-1 ma, al secondo turno, viene eliminata da Kateřina Siniaková in due set.

Conclude la stagione al nº38 del mondo.

2021: prima finale Slam a Parigi e ritorno in top-20; oro olimpico nel doppio mistoModifica

La russa inizia la stagione ad Abu Dhabi, dove cede subito a Ons Jabeur per 6(3)-7 3-6, non sfruttando due set-point nel primo parziale. Allo Yarra Valley Classic, trova la prima vittoria in stagione contro Misaki Doi (6-1 6-4), approdando al secondo turno, dove batte nettamente Anastasija Sevastova (6-3 6-0). La sua avventura si ferma agli ottavi, quando cede il passo a Muguruza (testa di serie n°6) in due set. In seguito, prende parte all'Australian Open, dove è sfortunata nel sorteggio, pescando la campionessa del 2019 Naomi Ōsaka come avversaria di primo turno: la russa si arrende in due netti parziali (1-6 2-6). Mentre si svolge la seconda settimana dello slam, Anastasija decide di prendere parte al Phillip Island Trophy, torneo dove partecipano coloro che sono uscite prematuramente dal primo major annuale: dopo un bye al primo turno (in quanto settima testa di serie), rimonta un set di svantaggio a Tomljanovic (5-7 6-4 6-2) per poi cedere alla futura campionessa Darja Kasatkina (6-2 1-6 4-6). A Doha, esce di scena al secondo turno contro Petra Kvitová in due set. Anche a Dubai raccoglie un risultato negativo, perdendo subito dalla connazionale Kudermetova (6(3)-7 2-6). Anastasija si presenta poi a San Pietroburgo, dove è 5° testa di serie: dopo aver battuto la turca Büyükakçay, cede a sorpresa alla connazionale Gasanova in tre parziali (6-1 6(8)-7 6(4)-7), non convertendo 3 match-point nel secondo set. In seguito, inaugura la stagione sul rosso a Istanbul, dove è la sesta forza del seeding: per il terzo torneo consecutivo, è una giocatrice russa a sconfiggerla, questa volta la n°76 del mondo Potapova (6(2)-7 7-6(8) 4-6). A Madrid, Pavljučenkova ottiene la prima semifinale dell'anno, riuscendo a sconfiggere, in sequenza, Keys (7-5 6-2), Karolína Plíšková (n°9 del mondo, 6-0 7-5), Jennifer Brady (7-5 6(8)-7 6-3) e Muchová (7-6(4) 7-6(2)). Nel penultimo atto, si arrende ad Aryna Sabalenka in due set. Grazie a questo risultato, rientra in top-40 al n°32 del mondo, guadagnandosi la 31° testa di serie al Roland Garros; nello slam francese, Anastasija elimina nell'ordine Christina McHale (6-4 6-0), Ajla Tomljanovic (6-2 6-3) e si prende la rivincita sulla n°4 del mondo Sabalenka (6-4 2-6 6-0). Al quarto turno affronta un'altra bielorussa, l'ex numero 1 del mondo Viktorija Azarenka: Pavljučenkova riesce a vincere in rimonta (5-7 6-3 6-2), tornando tra le ultime 8 dopo esattamente 10 anni dalla prima volta.[12] Nei quarti affronta e sconfigge, recuperando un set di svantaggio, la kazaka Elena Rybakina (6-7(2) 6-2 9-7) e si qualifica per la prima volta in carriera nelle semifinali di uno Slam.[13] Nella circostanza, Anastasija batte la slovena Tamara Zidansek per 7-5 6-3, approdando alla sua prima finale Slam. Diviene inoltre la prima finalista russa in un major dai tempi di Maria Sharapova all'Australian Open 2015 nonché la sesta russa a disputare l'ultimo atto a Parigi nel nuovo millennio, dopo Myskina, Dement'eva, Safina, Kuznetsova e Sharapova. Anastasija, nell'ultimo atto, viene battuta da Barbora Krejčíková per 1-6 6-2 4-6. Grazie all'ottimo risultato, Anastasija ritorna in top-20 dopo tre anni e mezzo dall'ultima volta, salendo al n°19 della classifica mondiale.[14]

Dopo lo straordinario risultato parigino, la russa si presenta a Eastbourne, dove, da testa di serie n°8, fa il suo esordio stagionale sull'erba: al primo turno, tuttavia, cede di schianto alla lettone Ostapenko (1-6 3-6). A Wimbledon, Anastasija è testa di serie n°16: batte Ana Bogdan (6-2 6-2) e Kristyna Plíšková (6-3 6-3) prima di cedere a Karolina Muchová per 5-7 3-6.

In seguito, Pavljučenkova partecipa al torneo olimpico di Tokyo, dove prende parte al singolare e al doppio misto. Nell'evento individuale, da 13° testa di serie, raggiunge i quarti di finale eliminando nettamente Errani (6-0 6-1), Friedsam (6-1 6-1) e Sorribes Tormo (6-1 6-3); tra le ultime otto, si arrende alla futura medaglia d'oro Belinda Bencic per 0-6 6-3 3-6. Nell'evento misto, assieme ad Andrej Rublëv, arriva nell'ultimo atto, battendo Jurak/Dodig (5-7 6-4 [11-9]), Shibahara/McLachlan (7-5 6(0)-7 [10-8]) e Barty/Peers (5-7 6-4 [13-11]). In finale, Anastasija e Andrej si aggiudicano il derby contro Vesnina/Karacev per 6-3 6(5)-7 [13-11], annullando anche un match-point; per Pavljučenkova è medaglia d'oro, la prima in assoluto per degli atleti russi nella specialità mista del tennis.

A Montréal, dopo un doppio 6-4 a Garcia, viene eliminata da Pegula in rimonta (6-1 3-6 2-6). Agli US Open, dove è accreditata della quattordicesima testa di serie, esordisce con un successo su Alison Riske (6-4 6-2); al secondo turno, affronta Anna Karolína Schmiedlová: Anastasija si impone in tre set (6-2 5-7 6-2). Al terzo turno batte la connazionale Gračëva per 6-1 6-4, guadagnandosi l'accesso al suo terzo ottavo di finale a New York, il primo dal 2011. Nella circostanza, trova Karolína Plíšková, n°4 del seeding: Pavljučenkova si arrende in due set alla ceca (5-7 4-6). A Ostrava viene eliminata al secondo turno dalla padrona di casa Tereza Martincová con un duplice tie-break. Anche a Chicago la sua strada viene fermata al secondo round da una tennista ceca, Markéta Vondroušová, con lo score di 3-6 2-6. In quel di Indian Wells, dopo il bye all'esordio, sconfigge Madison Keys per 6-3 6-1 mentre al terzo turno viene estromessa da Leylah Fernandez per 7-5 3-6 4-6. Il 18 ottobre, Anastasija ritocca il suo best-ranking dopo 10 anni, posizionandosi al 12° posto del ranking mondiale. Prende parte alla Kremlin Cup dove, dopo il bye, batte Bernanda Pera (6-2 7-5) per poi cedere nuovamente a Vondroušová in due set.

A novembre, Ananstasija gioca per la federazione russa nelle fasi finali della Billie Jean King Cup: vince il suo singolare nel primo match contro Rebecca Marino (6-4 4-6 6-2), contribuendo al 3-0 sul Canada. Successivamente, riporta in parità il match con la Francia, battendo Alizé Cornet (5-7 6-4 6-2). La Russia arriva prima nel suo girone, accedendo alle semifinali, dove affronta gli USA: Anastasija perde un match molto lottato con Collins (7-6(9) 6(2)-7 2-6) ma grazie al successo di Kudermetova/Samsonova, la nazionale russa si qualifica alla finale della competizione, dove affronta la Svizzera.

Statistiche WTAModifica

SingolareModifica

Vittorie (12)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (2)
International (10)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 7 marzo 2010   Monterrey Open, Monterrey Cemento   Daniela Hantuchová 1-6, 6-1, 6-0
2. 1º agosto 2010   Istanbul Cup, Istanbul Cemento   Elena Vesnina 5-7, 7-5, 6-4
3. 6 marzo 2011   Monterrey Open, Monterrey (2) Cemento   Jelena Janković 2-6, 6-2, 6-3
4. 7 aprile 2013   Monterrey Open, Monterrey (3) Cemento   Angelique Kerber 4-6, 6-2, 6-4
5. 4 maggio 2013   Estoril Open, Oeiras Terra rossa   Carla Suárez Navarro 7-5, 6-2
6. 2 febbraio 2014   Open GDF Suez, Parigi Cemento (i)   Sara Errani 3-6, 6-2, 6-3
7. 19 ottobre 2014   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Irina-Camelia Begu 6-4, 5-7, 6-1
8. 18 ottobre 2015   Generali Ladies Linz, Linz Cemento (i)   Anna-Lena Friedsam 6-4, 6-3
9. 9 aprile 2017   Monterrey Open, Monterrey (4) Cemento   Angelique Kerber 6-4, 2-6, 6-1
10. 6 maggio 2017   Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem, Rabat Terra rossa   Francesca Schiavone 7-5, 7-5
11. 15 ottobre 2017   Hong Kong Open, Hong Kong Cemento   Dar'ja Gavrilova 5-7, 6-3, 7-6(3)
12. 26 maggio 2018   Internationaux de Strasbourg, Strasburgo Terra rossa   Dominika Cibulková 6(5)-7, 7-6(3), 7-6(6)

Sconfitte (9)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (5)
International (3)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 4 agosto 2012   Citi Open, Washington Cemento   Magdaléna Rybáriková 1-6, 1-6
2. 5 gennaio 2013   Brisbane International, Brisbane Cemento   Serena Williams 2-6, 1-6
3. 22 settembre 2013   Hansol Korea Open, Seul Cemento   Agnieszka Radwańska 7-6(6), 3-6, 4-6
4. 9 agosto 2015   Citi Open, Washington (2) Cemento   Sloane Stephens 1-6, 2-6
5. 24 ottobre 2015   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Svetlana Kuznecova 2-6, 1-6
6. 24 settembre 2017   Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento   Caroline Wozniacki 0-6, 5-7
7. 22 settembre 2019   Toray Pan Pacific Open, Osaka (2) Cemento   Naomi Ōsaka 2-6, 3-6
8. 20 ottobre 2019   Kremlin Cup, Mosca (2) Cemento (i)   Belinda Bencic 6-3, 1-6, 1-6
9. 12 giugno 2021   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Barbora Krejčíková 1-6, 6-2, 4-6

DoppioModifica

Vittorie (5)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Tier I (0) Premier Mandatory (1)
Tier II (0) Premier 5 (0)
Tier III (0) Premier (2)
Tier IV (1) International (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 4 maggio 2008   Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem, Fès Terra rossa   Sorana Cîrstea   Alisa Klejbanova
  Ekaterina Makarova
6-2, 6-2
2. 8 gennaio 2011   Brisbane International, Brisbane Cemento   Alisa Klejbanova   Klaudia Jans-Ignacik
  Alicja Rosolska
6-3, 7-5
3. 8 aprile 2012   Family Circle Cup, Charleston Terra verde   Lucie Šafářová   Anabel Medina Garrigues
  Jaroslava Švedova
5-7, 6-4, [10-6]
4. 11 maggio 2013   Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid Terra rossa   Lucie Šafářová   Cara Black
  Marina Eraković
6-2, 6-4
5. 13 gennaio 2017   Apia International Sydney, Sydney Cemento   Tímea Babos   Sania Mirza
  Barbora Strýcová
6-4, 6-4

Sconfitte (3)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Tier I (0) Premier Mandatory (0)
Tier II (0) Premier 5 (0)
Tier III (0) Premier (1)
Tier IV (1) International (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 13 luglio 2008   Internazionali Femminili di Palermo, Palermo Terra rossa   Alla Kudrjavceva   Nuria Llagostera Vives
  Sara Errani
6-2, 6(1)-7, [4-10]
2. 13 giugno 2015   Topshelf Open, 's-Hertogenbosch Erba   Jelena Janković   Asia Muhammad
  Laura Siegemund
3-6, 5-7
3. 28 aprile 2019   Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i)   Lucie Šafářová   Mona Barthel
  Anna-Lena Friedsam
6-2, 3-6, [6-10]

Doppio mistoModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (0)
Ori Olimpici (1)
N. Anno Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 1º agosto 2021   Giochi olimpici, Tokyo Cemento   Andrej Rublëv   Elena Vesnina
  Aslan Karacev
6-3, 6(5)-7, [13-11]

Statistiche ITFModifica

SingolareModifica

Vittorie (5)Modifica

Torneo $100.000 (2)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (2)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 14 maggio 2006   Trofeo Società Gestioni Energetiche, Casale Monferrato Terra rossa   Stefania Chieppa 3-6, 6-3, 6-4
2. 9 marzo 2008   Pavlov Cup, Minsk Sintetico (i)   Nikola Fraňková 6-0, 6-1
3. 30 marzo 2008   Spring Cup, Mosca Cemento (i)   Kacjaryna Dzehalevič 6-0, 6-2
4. 26 ottobre 2008   Internationaux Féminins de la Vienne, Poitiers Cemento (i)   Julie Coin 6-4, 6-3
5. 2 novembre 2008   Slovak Open, Bratislava Cemento (i)   Michaëlla Krajicek 6-3, 6-1

Sconfitte (1)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 5 novembre 2006   Belarus Ladies Open, Minsk Sintetico (i)   Evgenija Rodina 4–6, 3–6

DoppioModifica

Vittorie (8)Modifica

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (5)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 26 marzo 2006   Neva Cup, San Pietroburgo Cemento (i)   Yulia Solonitskaya   Julija Bejhel'zymer
  Alla Kudrjavceva
6-1, 6-4
2. 29 ottobre 2006   Gubernator Cup, Podol'sk Cemento (i)   Evgenija Rodina   Vasilisa Davydova
  Kacjaryna Dzehalevič
6-1, 6-2
3. 29 luglio 2007   Open GDF SUEZ des Contamines-Montjoie, Les Contamines Cemento   Yanina Wickmayer   Petra Cetkovská
  Sandra Záhlavová
w/o
4. 11 novembre 2007   MTB Bank, Minsk Cemento   Alla Kudrjavceva   Vesna Manasieva
  Ekaterina Ivanova
6-0, 6-2
5. 25 novembre 2007   Internationaux Féminins de la Vienne, Poitiers Cemento (i)   Alla Kudrjavceva   Klaudia Jans-Ignacik
  Alicja Rosolska
2-6, 6-4, [10-1]
6. 17 marzo 2008   Neva Cup, San Pietroburgo Cemento (i)   Nikola Fraňková   Nina Bratčikova
  Vasilisa Davydova
6-2, 6-2
7. 24 marzo 2008   Spring Cup, Mosca Cemento (i)   Nikola Fraňková   Marina Shamayko
  Sofia Šapatava
6-3, 6-2
8. 6 aprile 2008   Koddaert Ladies Open, Torhout Cemento (i)   Yanina Wickmayer   Stéphanie Cohen-Aloro
  Selima Sfar
6-4, 4-6, [10-8]

Sconfitte (2)Modifica

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 14 maggio 2006   Trofeo Società Gestioni Energetiche, Casale Terra rossa   Irina Smirnova   Giulia Gatto-Monticone
  Dar'ja Kustova
2–6, 2–6
2. 29 aprile 2007   Open GDF SUEZ de Cagnes-sur-Mer Alpes-Maritimes, Cagnes-sur-Mer Terra rossa   Katarína Kachlíková   Aurélie Védy
  Timea Bacsinszky
5–7, 5–7

Grand Slam JuniorModifica

SingolareModifica

Vittorie (3)Modifica

Tornei del Grande Slam
Australian Open (2)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 28 gennaio 2006   Australian Open, Melbourne Cemento   Caroline Wozniacki 1-6, 6-3, 6-2
2. 9 settembre 2006   US Open, New York Cemento   Tamira Paszek 3-6, 6-4, 7-5
3. 27 gennaio 2007   Australian Open, Melbourne (2) Cemento   Madison Brengle 7-6(6), 7-6(3)

Sconfitte (1)Modifica

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (1)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 10 giugno 2006   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Agnieszka Radwańska 4-6, 1-6

DoppioModifica

Vittorie (5)Modifica

Tornei del Grande Slam
Australian Open (2)
Open di Francia (1)
Torneo di Wimbledon (2)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 28 gennaio 2006   Australian Open, Melbourne Cemento   Sharon Fichman   Alizé Cornet
  Corinna Dentoni
6-2, 6-2
2. 10 giugno 2006   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Sharon Fichman   Agnieszka Radwańska
  Caroline Wozniacki
6(4)-7, 6-2, 6-1
3. 8 luglio 2006   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Alisa Klejbanova   Kristina Antonijčuk
  Alexandra Dulgheru
6-1, 6-2
4. 14 luglio 2007   Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba   Urszula Radwańska   Misaki Doi
  Kurumi Nara
6-4, 2-6, [10-7]
5. 26 gennaio 2008   Australian Open, Melbourne (2) Cemento   Ksenija Lykina   Elena Bogdan
  Misaki Doi
6-0, 6-4

Sconfitte (1)Modifica

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 9 settembre 2006   US Open, New York Cemento   Sharon Fichman   Mihaela Buzărnescu
  Ioana Raluca Olaru
5-7, 2-6

Risultati in progressioneModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

SingolareModifica

Aggiornato a fine Australian Open 2017.

Torneo 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 V–S
Tornei dello Slam
Australian Open A A Q3 Q2 1T 2T 3T 2T 1T 3T 1T 1T QF 10-9
Open di Francia A A A 2T 3T 3T QF 3T 2T 2T 1T 3T 15–9
Wimbledon A A 1T 3T 2T 3T 2T 2T 1T 1T 2T QF 12–10
US Open A A Q2 2T 1T 4T QF 2T 3T 2T 2T 3T 15–9
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–1 4–3 3–4 8–4 11–4 5–4 3–4 4–4 2–4 8–4 4-1 48–36

NoteModifica

  1. ^ Tennis, Wta Parigi: Pavlyuchenkova batte Errani, delusione azzurra, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 17 dicembre 2020.
  2. ^ Stefano Tarantino, WTA Mosca: Finale Pavlyuchenkova-Begu, su Ubitennis, 18 ottobre 2014. URL consultato il 17 dicembre 2020.
  3. ^ Redazione, AO: spettacolo Vandeweghe! Venus non vuole invecchiare, su Ubitennis, 24 gennaio 2017. URL consultato il 18 dicembre 2020.
  4. ^ Redazione, WTA Hong Kong: sparite le big, la favorita è Pavlyuchenkova, su Ubitennis, 13 ottobre 2017. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  5. ^ Roberto Ferri, WTA Hong Kong: ultimo atto tra Gavrilova e Pavlyuchenkova, su Ubitennis, 14 ottobre 2017. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  6. ^ brunoapicella, WTA Hong Kong: Pavlyuchenkova batte Gavrilova e il meteo, su Ubitennis, 15 ottobre 2017. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  7. ^ Matteo Parini, A Pavlyuchenkova la battaglia dei tie-break, il titolo di Strasburgo è suo, su Ubitennis, 26 maggio 2018. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  8. ^ Laura Guidobaldi, Australian Open, rivincita coi fiocchi per Pavlyuchenkova: Stephens è fuori, su Ubitennis, 20 gennaio 2019. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  9. ^ Valerio Vignoli, Naomi Osaka trionfa nella sua città e si rilancia, su Ubitennis, 22 settembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  10. ^ Redazione, Bencic trionfa a Mosca. Sarà lei la sorpresa a Shenzhen?, su Ubitennis, 20 ottobre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  11. ^ Tommaso Villa, Muguruza è tornata: ai quarti dell’Australian Open sfiderà Pavlyuchenkova, su Ubitennis, 27 gennaio 2020. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  12. ^ Laura Guidobaldi, Roland Garros: Pavlyuchenkova domina Azarenka alla distanza. Quarti di finale dopo dieci anni, su Ubitennis, 6 giugno 2021. URL consultato il 7 giugno 2021.
  13. ^ Tennis: Parigi; Pavlyuchenkova è la seconda semifinalista - Tennis, su Agenzia ANSA, 8 giugno 2021. URL consultato l'8 giugno 2021.
  14. ^ Claudio Gilardelli, WTA Ranking: Barbora Krejcikova irrompe in top 20. Comeback Pavlyuchenkova, su Ubitennis, 14 giugno 2021. URL consultato il 16 giugno 2021.

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