Andrea Marcato

giocatore e allenatore italiano di rugby a 15
Andrea Marcato
Andrea Marcato 2006.jpg
Andrea Marcato con la maglia della Benetton nel 2006 allo Stadio Flaminio
Dati biografici
Paese Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 88 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Utility back
Ritirato 2017
Carriera
Attività di club¹
2002-05Petrarca27 (211)
2005-10Benetton58 (395)
2010-11Petrarca2 (9)
2011-13Calvisano25 (187)
2013-17Petrarca35 (145)
Attività in franchise
2011Benetton2 (0)
Attività da giocatore internazionale
2006-09Italia Italia16 (75)
Attività da allenatore
2017-Petrarca

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 3 giugno 2021

Andrea Marcato (Padova, 17 aprile 1983) è un allenatore ed ex giocatore italiano di rugby a 15, in carriera agonistica attivo nei ruoli di apertura-estremo. Ha rappresentato l'Italia in 16 occasioni tra il 2006 e il 2009 con 75 punti realizzati. Dopo il ritiro avvenuto nel 2017 ha intrapreso la carriera tecnica e, al primo anno da allenatore, ha condotto il Petrarca, suo ultimo club da giocatore, alla vittoria del campionato italiano 2017-18.

BiografiaModifica

Marcato mosse i primi passi rugbistici a 8 anni nel club padovano del Selvazzano in cui suo padre e suo zio, a loro volta ex rugbisti, allenavano[1]; a 15 anni entrò nel Petrarca con cui vinse, nel 2001, il campionato Under-21; nel 2002 l'allenatore della prima squadra Artuso lo fece esordire in campionato (10 novembre, vittoria 45-25 sul Silea[2]). Nel 2005, dopo un campionato in cui ebbe diverse incomprensioni con il tecnico Sauton[1], Marcato cambiò club e fu ingaggiato dal Benetton, con il quale vinse lo scudetto alla prima stagione.

Nel 2006 debuttò in nazionale in un test match contro il Giappone a Tokyo; tuttavia il C.T. Pierre Berbizier non utilizzò appieno il giocatore, che trovò più spazio sotto la gestione di Nick Mallett. Tra le imprese di rilievo della carriera internazionale di Marcato figurano il drop allo Stadio Flaminio di Roma che diede all'Italia la vittoria 23-20 contro la Scozia e le evitò il whitewash nel Sei Nazioni 2008[3] e il calcio piazzato realizzato il successivo giugno a Córdoba, con cui l'Italia sconfisse l'Argentina all'ottantesimo minuto[4]. Ancora in quello stesso anno Marcato fu schierato nei test di fine anno contro Australia e Argentina (9 punti in ciascun match) e Pacific Islanders (7 punti). I suoi ultimi incontri internazionali risalgono al Sei Nazioni 2009: durante i play-off del campionato 2008-09 Marcato si ruppe una spalla e non fu convocato per il tour di giugno[5] e, al ritorno in attività, scoprì che Mallett aveva nel frattempo ritenuto Craig Gower più adatto nel ruolo[5]. Furono 16 in totale gli incontri disputati per l'Italia, con 75 punti.

Ceduto in prestito al Petrarca nel novembre 2010, Marcato tornò nel febbraio successivo al Benetton, che necessitava di rinforzi per la Celtic League[6]; nell'estate successiva tornò nel campionato italiano nelle file del neopromosso Calvisano[7], con il quale nella prima stagione si aggiudicò il suo quinto scudetto e il Trofeo Eccellenza.

Dopo un'ulteriore stagione a Calvisano, al termine della quale fu lasciato libero, nel 2013 tornò al Petrarca[8]; in quell'anno, oltre che come giocatore, fu a disposizione del club anche come allenatore della seconda squadra, che militava in serie C, guidandola alla promozione in serie B[9]. Nella stagione 2014-15 collaborò con lo staff tecnico della prima squadra, con l'incarico di allenatore al gioco al piede, e nel frattempo si laureò in scienze motorie a Padova[10] con una tesi su Il mediano di apertura nel rugby moderno di alto livello il cui relatore fu Giorgio Sbrocco.

Nel 2015 fu anche allenatore alla tecnica individuale, incarico che mantenne per la stagione successiva, l'ultima da giocatore a tempo pieno, nella quale tuttavia era sceso in campo pochissime volte: a fine campionato annunciò il suo ritiro e, poche settimane più tardi, il Petrarca lo presentò come allenatore della prima squadra per la stagione sportiva 2017-18 a 34 anni da poco compiuti[9][11], rendendolo, per un solo anno, il secondo più giovane allenatore-capo del club dopo Vittorio Munari che nel 1984 ne assunse la guida a 33 anni[11]. Al suo primo campionato da tecnico guidò il Petrarca al primo posto della regular season d'Eccellenza, che i padovani non centravano da vent'anni esatti, nella stagione 1997-98, e a seguire sconfisse le Fiamme Oro in semifinale e i campioni uscenti del Calvisano in finale, vincendo lo scudetto nella sua stagione d'esordio come allenatore e riportando il titolo al club, il suo tredicesimo, dopo sette anni[12]. Marcato è anche divenuto il più giovane allenatore ad avere raggiunto (e vinto) la finale nell'era dei play-off[9] anche se il primato assoluto rimane quello del citato Munari (34 anni nel 1984-85[9]). Nel 2021 guidò la squadra al primo posto nella regular season e alla qualificazione alla finale-scudetto, successivamente persa contro Rovigo[13].

Nel 2022, tuttavia, di fronte allo stesso avversario, si aggiudicò la finale scudetto al "Lanfranchi" di Parma, vincendo il suo secondo titolo da allenatore e assicurando al club il quattordicesimo della sua storia[14].

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

AllenatoreModifica

OnorificenzeModifica

  Medaglia di bronzo al valore atletico
«Campione italiano (brevetto 27882)»
— 2006

NoteModifica

  1. ^ a b Intervista ad Andrea Marcato, eroe per un giorno. “Grazie Mallett, con il Sei Nazioni sono cresciuto”, in Corriere del Veneto, 19 marzo 2008. URL consultato il 27 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2008).
  2. ^ Volpe, pag. 298.
  3. ^ Pasquale Notargiacomo, Scozia battuta all'ultimo minuto: Italrugby evita il cucchiaio di legno, in la Repubblica, 15 marzo 2008. URL consultato il 21 maggio 2018.
  4. ^ Rugby, l’Italia piega i Pumas. Gli azzurri vincono con il cuore, in la Repubblica, 28 giugno 2008. URL consultato il 2 giugno 2010.
  5. ^ a b Simone Battaggia, Rugby, Scozia — Italia, Marcato: “Quando rivedo quel drop ancora mi emoziono”, in la Gazzetta dello Sport, 27 febbraio 2015. URL consultato il 21 maggio 2018.
  6. ^ Federico Fusetti, Petrarca è in letargo [collegamento interrotto], in il Mattino di Padova, 14 febbraio 2011. URL consultato il 28 maggio 2011.
  7. ^ "Leoni", partenze illustri, in la Tribuna di Treviso, 3 luglio 2011. URL consultato il 4 giugno 2012.
  8. ^ A volte ritornano: Andrea Marcato ormai ad un passo dal Petrarca, in il Mattino di Padova, 3 agosto 2013. URL consultato il 2 aprile 2014.
  9. ^ a b c d Simone Battaggia, Rugby: Marcato l’entusiasta e Padova in finale: “Meglio allenare che giocare”, in la Gazzetta dello Sport, 15 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2019).
  10. ^ Gli avversari di sempre fanno già paura, in Rovigo Oggi, 5 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2015).
  11. ^ a b Andrea Marcato, il coach più giovane dai tempi di Munari, in il Mattino di Padova, 7 agosto 2017. URL consultato l'8 novembre 2017.
  12. ^ Giacomo Bagnasco, Scudetto del rugby al coach esordiente Andrea Marcato, in il Sole 24 Ore, 25 maggio 2018. URL consultato il 14 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2020).
  13. ^ La Femi-CZ Rovigo è campione d'Italia, 23 a 20 il finale sui cugini dell'Agos Petrarca Padova, su federugby.it, Federazione Italiana Rugby, 2 giugno 2021. URL consultato il 3 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2021).
  14. ^ Il Petrarca è campione d'Italia. Al Lanfranchi il derby tricolore contro la FEMI-CZ finisce 19 a 6, su federugby.it, Federazione Italiana Rugby, 28 maggio 2022. URL consultato il 28 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2022).

BibliografiaModifica

  • Francesco Volpe e Paolo Pacitti, Rugby 2009, Roma, ZESI, 2008.

Altri progettiModifica

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