Apri il menu principale
Andrea Mazziotti di Celso
Andrea Mazziotti Di Celso daticamera.jpg

Presidente della 1ª Commissione Affari Costituzionali Camera dei deputati
Durata mandato 21 luglio 2015 –
22 marzo 2018
Presidente Laura Boldrini
Predecessore Francesco Paolo Sisto
Successore Giuseppe Brescia

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- Civici e Innovatori (Da inizio legislatura al 10/07/2017)

- Gruppo Misto (Dal 10/07/2017 al 10/07/2017)

- Gruppo Misto - componente: Civici e Innovatori-Energie per l'Italia (Dal 10/07/2017 a fine legislatura)

Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione Lombardia 3

Dati generali
Partito politico +Europa (dal 2019)
In precedenza:
SC (2013-2016)
FE (2017-2019)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Libera Università Internazionale degli Studi Sociali "Guido Carli"
Professione Avvocato

Andrea Mazziotti di Celso (Roma, 31 dicembre 1966) è un politico italiano.

StudiModifica

Seguendo le orme del padre Manlio, noto costituzionalista, si iscrive a giurisprudenza presso la LUISS di Roma dove si laurea nel 1989. Vive a Roma.

Attività professionaleModifica

Diventa avvocato in Italia nel 1992 e supera l'esame per l'iscrizione al New York Bar nel 1993. Nel 1993 consegue il Master of Comparative Jurisprudence presso la New York University.

Nel 2006 fonda con altri due soci lo studio Labruna Mazziotti Segni. Nel 2014, insieme ad altri soci dello studio di Roma, si unisce allo studio milanese Lombardi Molinari, dando vita a Lombardi Molinari Segni, oggi Lombardi, Segni e Associati.

Nella sua attività professionale è specializzato nel diritto delle società e dei mercati finanziari.

Attività politicaModifica

Elezione a deputatoModifica

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Lombardia 3, come capolista di Scelta Civica per l'Italia, venendo eletto deputato della XVII Legislatura.

È stato capogruppo alla Camera di Scelta Civica fino al settembre 2015.

Il 21 luglio 2015 viene eletto Presidente della I Commissione (Affari Costituzionali) della Camera dei Deputati, succedendo a Francesco Paolo Sisto di Forza Italia, non riconfermato dopo il passaggio del partito all'opposizione.[1]

A seguito della scelta di Enrico Zanetti di allearsi con Denis Verdini, sceglie di far parte del gruppo Civici e Innovatori.

A fine legislatura, secondo l'osservatorio Open Polis, è nella top 20 dei deputati più produttivi su 630 della XVII legislatura[2].

Candidato alle elezioni del 4 marzo 2018 nella lista +Europa con Emma Bonino come capolista in Lombardia 2, non entra in Parlamento in quanto la lista non raggiunge la soglia del 3%. Dal 14 luglio dello stesso anno è uno dei membri del consiglio direttivo del partito.

Attività legislativaModifica

Tra le proposte di legge presentate:

  • la riforma della prescrizione, di fatto mutuata dal ddl di iniziativa governativa [3];
  • la riforma dell'articolo 38 della Costituzione per garantire l'equità generazionale delle pensioni. La proposta è stata sottoscritta da deputati di maggioranza e opposizione [4];
  • il compenso minimo per i tirocinanti e i praticanti negli studi professionali e un restyling delle norme elettive per il vertice delle categorie di dottori commercialisti, notai e avvocati per uno «svecchiamento» degli ordini [5].

All’interno del decreto banche varato dal governo Gentiloni a fine 2016, ha proposto due misure:

  1. il divieto di liquidare stock option e bonus agli amministratori delle banche che ottengono sostegno statale se non viene recuperato quanto erogato
  2. il potere dello Stato di avviare autonomamente l’azione di responsabilità contro gli amministratori responsabili del dissesto.

In seguito alla bocciatura delle due proposte, non ha votato il provvedimento[6].

Nel gennaio 2017, un suo emendamento alla legge per il voto semplice e sicuro consente il voto di studenti e lavoratori fuorisede alle elezioni europee, oltre che ai referendum [7]. La legge è ora ferma al Senato.

Sempre nel febbraio 2017, si schiera al fianco di alcune associazioni (tra cui Unicef, Emergency, Save the Children e Comunità di Sant'Egidio) che in un appello congiunto ai presidenti e ai capigruppo di Camera e Senato esprimono forte rammarico per il ritardo nell’approvazione della legge sui minori non accompagnati. L’iter del provvedimento, infatti, viene rallentato “per questioni sollevate dalla Ragioneria Generale dello Stato che potevano benissimo essere risolte a ottobre alla Camera in prima lettura” [8].

È tra i promotori di Forza Europa, la campagna pro-Europa contro i populismi che diventa una lista capeggiata da Benedetto Della Vedova.[9]

L'impegno per una nuova legge elettoraleModifica

Dopo la bocciatura dell'Italicum da parte della Corte Costituzionale, diventa relatore del provvedimento in Commissione Affari Costituzionali alla Camera. Il 16 maggio, d'intesa coi gruppi, presenterà un Italicum corretto ed esteso come testo base di partenza per la discussione[10]. Dopo il dietrofront del Pd, che in un primo momento aveva garantito l'appoggio a questa proposta, ritira il testo e nonostante le richieste di Forza Italia e M5S, rinuncia al ruolo di relatore, nominando il capogruppo del Pd in Commissione, Emanuele Fiano.

Con i suoi emendamenti, si batte per

  • la riduzione del numero di firme necessarie per la presentazione di una lista, ottenendo il dimezzamento[11];
  • l'inserimento di obblighi di trasparenza per partiti che non hanno uno statuto[12];
  • l'ampliamento della platea degli autenticatori, che sarà effettiva includendo gli avvocati cassazionisti[13];
  • l'innovazione dei processi di raccolta firme, ottenendo un'apertura alla sperimentazione della raccolta digitale[14];
  • il diritto dei cittadini fuorisede a poter votare senza dover tornare nel luogo di residenza[15].

A sostegno di quest'ultima iniziativa si mobilitano 15 associazioni giovanili e realtà pro innovazione con una petizione permanente. Le associazioni sono il Comitato Io Voto Fuori Sede, il Forum Nazionale Giovani, le associazioni Rena, Erasmus Student Network, i Giovani Democratici, il Comitato Ventotene, l’Adi (Associazione dei dottorandi e dottori di ricerca), le associazioni studentesche Link Coordinamento Nazionale Universitario e Udu – Unione degli Studenti Universitari, Forza Europa, il think tank Tortuga, la rivista Strade, l'Associazione Nazionale Famiglie Emigrati e l'Unione Nazionale delle Associazioni degli Immigrati e degli Emigrati.

Poco prima del voto finale del 12 ottobre, il governo si impegna a trovare una soluzione al problema "con la massima urgenza"[16].

L'impegno per la trasparenza e la concorrenzaModifica

Nel febbraio 2017, da relatore del Decreto Milleproroghe alla Camera si oppone alla norma cosiddetta anti Flixbus, ottenendo dal governo l’impegno a cancellarla in nome del principio di libera concorrenza[17]. La norma viene effettivamente soppressa nel decreto manovrina, ma la Commissione Bilancio con emendamenti PD reinserisce i limiti eliminati. [18] Grazie al decreto Mezzogiorno tali vincoli vengono definitivamente aboliti.

Nel maggio 2017 promuove l'iniziativa "Fiducia alla concorrenza" per chiedere la rapida approvazione del ddl concorrenza, anche con la fiducia. [19]

Nell’estate 2017 promuove la campagna “Spiagge trasparenti”, chiedendo trasparenza sui canoni delle concessioni balneari e ottenendo l’approvazione di un emendamento a riguardo nella delega.[20]

L'impegno contro le partecipate inutiliModifica

Nell'estate 2014 ha presentato una proposta di legge, definita giornalisticamente “disbosca Italia” che prevedeva una serie di interventi per ridurre il numero delle circa 10.000 partecipate pubbliche, in linea con il rapporto presentato dal commissario alla spending review Carlo Cottarelli. Molti spunti della proposta di legge finiranno nei decreti legistlativi della riforma Madia.

Con alcuni suoi emendamenti alla legge di stabilità 2015 sono diventati legge:

  • l'obbligo del piano di razionalizzazione delle partecipate possedute dalla Pubblica Amministrazione
  • l'obbligo di chiudere o vendere tutte le società non indispensabili per i fini istituzionali dell'ente e quelle con più amministratori che dipendenti, che sono oltre 2800.

Sul territorio, a Pavia, ha promosso la raccolta firme per la chiusura di Technostone e ASM Lavori.

NoteModifica

  1. ^ Camera: Mazziotti nuovo presidente commissione Affari costituzionali, su www.adnkronos.com. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  2. ^ Indice di Produttività Openpolis 2018, su s3.eu-central-1.amazonaws.com.
  3. ^ Prescrizione, alla Camera le proposte di riforma. Ma il governo medita il blitz, Il Fatto Quotidiano
  4. ^ Pensioni/ Mazziotti (Sc): “Eliminare privilegi e ingiustizie”, ElenaCentemero.it, su elenacentemero.it. URL consultato il 25 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2017).
  5. ^ La proposta per il compenso minimo di tirocinanti e praticanti nelle professioni, StudioCataldi.it
  6. ^ Banche salvate dallo Stato, bocciato il modello Usa: niente vincoli ai superbonus, Corriere della Sera
  7. ^ Seggi e cabine elettorali: come cambiano, Panorama
  8. ^ Migranti, tornano gli sbarchi: il 2017 sarà anno record. Ed è polemica sulla legge sui minori non accompagnati, Repubblica.it
  9. ^ Forza Europa, Monti, Rutelli e Bonino a Milano con Della Vedova, su L’Huffington Post, 11 febbraio 2017. URL consultato il 17 agosto 2017.
  10. ^ Legge elettorale, presentato testo base: Italicum corretto anche al Senato, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  11. ^ Legge elettorale, via libera della Commissione al Rosatellum bis. Bocciata norma anti Berlusconi, in Repubblica.it, 7 ottobre 2017. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  12. ^ L. elettorale:ok emendamento trasparenza. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  13. ^ L. elettorale, Mazziotti: firme più facili grazie a cassazionisti. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  14. ^ AGI - Agenzia Giornalistica Italia, Partiti in lista con la firma digitale. “Vinta battaglia democratica”, su Agi. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  15. ^ L.elettorale: Mazziotti, 'early vote' costa meno e libera diritti. URL consultato il 13 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2017).
  16. ^ 9/02352-AR/014 : CAMERA - ITER ATTO, su aic.camera.it. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  17. ^ Dietrofront del governo sulla norma anti-Flixbus, sarà cancellata, La Stampa
  18. ^ Manovra, nuovo stop su Flixbus, tornano limiti Milleproroghe
  19. ^ Ddl concorrenza, Mazziotti: nasce fronte deputati pro-fiducia, Il Sole 24 Ore
  20. ^ Riforma spiagge, gare su doppio binario con il legittimo affidamento, su www.mondobalneare.com. URL consultato il 13 ottobre 2017.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica