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BiografiaModifica

Insegnante negli ultimi anni di vita all'Accademia di Milano[1], pareva che tra i suoi allievi ci fosse Anton Francesco Biondi[2], ma data l'impossibilità cronologica è plausibile che quest'ultimo sia stato allievo del figlio Ferdinando, anch'egli pittore[1].

OpereModifica

Fu pittore di scene sacre, fra le quali se ne ricordano alcune nel Duomo di Monza e nella chiesa di San Giovanni a Melegnano, ma è ricordato soprattutto come ritrattista: alcuni suoi lavori sono conservati a Milano, nella Pinacoteca di Brera e nelle raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore[1][3][4]. Suoi alcuni affreschi ormai perduti della Chiesa di San Giovanni in Era di Milano, demolita all'inizio dell'Ottocento.[5].

NoteModifica

  1. ^ a b c Pòrta, Andrea, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 giugno 2014.
  2. ^ Ugo Galetti e Ettore Camesasca, Enciclopedia della pittura italiana, Garzanti, 1950.
  3. ^ Giacomo Carlo Bascapè e Emilia Spinelli, Le raccolte d'arte dell'Ospedale Maggiore di Milano dal XV al XX secolo, Silvana, 1956, pp. 104-105.
  4. ^ Porta Andrea, su http://www.lombardiabeniculturali.it/. URL consultato il 5 giugno 2014.
  5. ^ Latuada, Vol. 2, pg. 233.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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