Andrea Zaccariello

regista e sceneggiatore italiano

Andrea Zaccariello (Sassuolo, ...) è un regista e sceneggiatore italiano.

BiografiaModifica

Figlio di Giuseppe Zaccariello (produttore attivo negli anni sessanta e settanta su film come A ciascuno il suo e Escalation), ha diretto più di duecento filmati pubblicitari dal 1990 tra cui Lavazza, Crodino, Rai-Di tutto di più, Unicredit, Yomo, Pagine Gialle, Kimbo[senza fonte] e vincendo premi nazionali e internazionali come il New Talent Global Showcase nel Cannes International Advertising Film Festival, il New York Advertising Film Festival e il Movie Star Best Director Award[senza fonte].

Al cinema ha realizzato diversi cortometraggi e alcuni lungometraggi. Ci vediamo domani (2013)[1] è stato selezionato per il 2013 Montreal World Film Festival, per il 38th Hong Kong International Film Festival e per il 2013 Toronto ICFF[2] ed è stato inoltre distribuito a New York, proiettato al Lincoln Center di Manhattan, a Philadelphia, Chicago, Washington DC e Scottsdale con un rating di 8.9 certificato dalla review Talk Cinema[non chiaro].

Ha vinto un Nastro d'argento al miglior cortometraggio per il film Gioco da vecchi[3] e ricevuto una menzione speciale per la sceneggiatura per il film TV[4]. Ha ricevuto una candidatura al David di Donatello per il miglior cortometraggio per il film Caffè Capo[5]. Fa parte dell'Accademia nazionale del cinema italiano.

Nel 2019 ha scritto e diretto il thriller Non sono un assassino[6], tratto dall'omonimo romanzo di Francesco Caringella.

I suoi film sono stati proiettati nei Film Festival di Berlino, Cannes, Venezia, Clermont-Ferrand, Tampere, Santiago, Locarno, Porto, Mosca, Huston, Jakarta, Palm Beach, Barcellona, Istanbul, Madrid[senza fonte].

FilmografiaModifica

CortometraggiModifica

LungometraggiModifica

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Francesco Del Grosso, Ci vediamo domani (2013) - Recensione, su Quinlan.it, 7 marzo 2013. URL consultato il 31 luglio 2020.
  2. ^ Ci vediamo domani - 2013 - film usciti 2000 - 2019 - film & docu, su Filmitalia. URL consultato il 31 luglio 2020.
  3. ^ 1996 (Albo d'oro), su Nastri d'argento. URL consultato il 31 luglio 2020.
  4. ^ Cr P, I vincitori dei Nastri d'argento corti 2009, su Cinecitta News, 1° febbraio 2010. URL consultato il 31 luglio 2020.
  5. ^ Caffè Capo, su Cinematografo.
  6. ^ Gianluca Vignola, La recensione di Non sono un assassino, di Andrea Zaccariello, su SentieriSelvaggi, 30 aprile 2019. URL consultato il 31 luglio 2020.

Collegamenti esterniModifica