Andrej Kančel'skis

allenatore di calcio ed ex calciatore russo

Andrej Antanasovič Kančel'skis (in russo: Андрей Антанасович Канчельскис?, traslitterato: Andrei Kanchelskis; Kirovohrad, 23 gennaio 1969) è un ex calciatore e allenatore di calcio russo di origine lituana ed ucraina e precedentemente sovietico, di ruolo centrocampista.

Andrej Kančel'skis
Kanchelskis Andrei.jpg
Nazionalità Unione Sovietica Unione Sovietica
Russia Russia (dal 1991)
Altezza 178 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Ala, esterno
Termine carriera 2006
Carriera
Giovanili
1988Dinamo Kiev
Squadre di club1
1989Dinamo Kiev15 (0)
1990-1991Šachtar31 (3)
1991-1995Manchester Utd122 (38)
1995-1996Everton52 (20)
1996-1998Fiorentina26 (2)
1998-2001Rangers65 (13)
2001Manchester City10 (0)
2002Rangers10 (1)
2003Southampton1 (0)
2004Al-Hilal3 (0)
2004-2005Saturn12 (2)
2006Kryl'ja Sovetov Samara? (?)
Nazionale
1990-1991Unione Sovietica Unione Sovietica17 (3)
1992Comunità degli Stati Indipendenti Comunità degli Stati Indipendenti6 (0)
1993-1998Russia Russia36 (5)
Carriera da allenatore
2010Torpedo-ZIL
2011-2012Ufa
2014Jūrmala
2016Arancione e Nero.svg Solyaris Mosca
2018-2020Navbahor Namangan
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro 1990
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Nazionale sovietico e, dal 1992, russo, ha militato come ala o esterno destro durante la sua carriera in varie squadre europee di primo piano, tra cui Manchester Utd, Everton, Fiorentina e Rangers.

Nel Regno Unito, dove ha ottenuto la cittadinanza in seguito ai numerosi anni in cui ha giocato, è conosciuto con la traslitterazione anglosassone. Dopo lo scioglimento dell'URSS, con la cui Nazionale disputò 17 partite, il calciatore dopo aver militato anche per la CSI (6 presenze) scelse la nazionalità russa, scartando quella ucraina[1] e quella lituana (il padre era originario della Lituania). In occasione di Nazionale cipriota-URSS del 13 novembre 1991, partita valida per le qualificazioni ad Euro 92, segnando il definitivo 3 a 0 è divenuto l'ultimo marcatore della storia della Nazionale sovietica, prima del breve periodo con il nome di nazionale di calcio della Comunità degli Stati Indipendenti.

Terminata la carriera calcistica, ha intrapreso quella del dirigente calcistico in Russia col FK Nosta Novotroitsk, club russo di seconda divisione, per poi divenire allenatore di varie formazioni di terza divisione russe, inframezzate dall'esperienza lituana con lo Jurmala. L'ultima esperienza da tecnico è stata sulla panchina Navbahor Namangan, squadra uzbeka, tra il 2018 e 2020.

BiografiaModifica

Sposato per molti anni con Inna Ponomarev, ex Miss Kirovograd da ragazza, hanno avuto due figli, un maschio chiamato Andrei Junior e una femmina chiamata Eva. I due si sono separati nel 2006 e successivamente hanno divorziato. Nell'Everton e nella Fiorentina scelse di indossare la maglia numero 17 in ricordo di un giocatore russo di hockey, Karlamov, che morì in un incidente stradale. Calcisticamente è stato sempre un grande ammiratore di Diego Armando Maradona e di Paolo Maldini, mentre per altri sport ha avuto sempre come idolo il campione ucraino di salto con l'asta Sergej Bubka.[2]

Kančel'skis è un appassionato di hockey e sci di fondo, sport che da giovane praticava durante la pausa invernale del campionato russo. Successivamente ha sviluppato un notevole interesse al gioco degli scacchi di cui è un ottimo giocatore.[2] Kančel'skis è anche un grande amante del mare: durante la sua permanenza in Italia si dirigeva spesso sul litorale toscano col figlio per contemplare il Tirreno. A Firenze ancora possiede una casa con vista sulla città, a testimonianza, come ha dichiarato anche in seguito alla sua esperienza in maglia viola, di aver lasciato a malincuore la città toscana.[3]

Su di lui sono stati scritti vari libri, fra cui il più celebre in Inghilterra chiamato semplicemente Kanchelskis, che ha venduto in poco tempo la tiratura stabilita di 30 000 copie.[2] Apparso già come uomo copertina sulla confezione del videogioco Manchester United: The Double, nella seconda edizione della celebre serie PCCalcio, Kančel'skis era il secondo calciatore più forte del gioco, con una valutazione di 91 punti, dietro soltanto all'inglese Alan Shearer che ne aveva 94[4].

Nel 2018 ha pubblicato un'autobiografia chiamata Russian Winters nella quale racconta vicende personali, storie inedite e aneddoti divenuti virali in poco tempo anche su internet e i social. Il più clamoroso riguarda uno dei suoi primissimi incontri con il noto allenatore del Manchester United Sir Alex Ferguson al Cliff, il centro d'allenamento del club, dove spinto dai compagni di squadra, avrebbe risposto del tutto ignaro e senza sapere la lingua inglese ad un saluto dell'allenatore con un Fuck you, scottish bastard! ('Fanculo, bastardo scozzese') sorridendo, salvato dalla reazione di un impietrito Ferguson soltanto dal boato di risate proveniente dall'altra parte dell'edificio. Tra gli altri aneddoti diventati virali in poco tempo il fatto che atterrato in Inghilterra non sapesse per quale club stesse andando a firmare o che fosse stato costretto a comprare di corsa degli scarpini tremendi e troppo stretti per correre all'allenamento il giorno stesso del contratto senza essersi portato dietro nulla. Dell'esperienza fiorentina invece l'aneddoto secondo il quale fu contattato da un dirigente viola per aver portato il figlio al McDonald's, il quale lo avrebbe ammonito dicendogli "nessun giocatore della Fiorentina va mai al McDonald's!".[5]

Il passaggio nel 1996 da Manchester United ad Everton dell'ala russa fu oggetto di molte speculazioni e controversie. Nell'autobiografia di Sir Alex Ferguson, Managing My Life, il tecnico scozzese afferma di aver ricevuto un'offerta di circa 40 000 £ per vendere Kančel'skis: al rifiuto del manager, sarebbero susseguite minacce di morte al presidente dello United Martin Edwards. Tuttavia lo stesso tecnico afferma che molto probabilmente né il giocatore né l'Everton sapessero nulla della faccenda.[6] Secondo alcuni tabloid inoltre Kančel'skis decise di lasciare Manchester per Liverpool per ingenti debiti accumulati giocando d'azzardo, in cerca di compensi più elevati. Lo stesso calciatore ha più volte respinto le accuse riguardo allo sperperare i soldi e di rifarsi con contratti miliardari, sostenendo che spesso erano i club a corto di soldi a cederlo, come nel caso della Fiorentina, oppure i procuratori che facevano più i propri interessi che non quelli delle squadre o del diretto interessato.[3]

Caratteristiche tecnicheModifica

Ala vecchio stampo col vizio del gol, poteva essere schierato anche come seconda punta o esterno offensivo. Per gran parte della sua carriera e soprattutto in Inghilterra, risultò particolarmente letale negli inserimenti per le potenti accelerazioni e un dribbling non particolarmente funambolico ma immediato, rapido ed imprevedibile, con il quale tendeva a saltare frequentemente gli avversari ed apriva molto bene gli spazi ai compagni di squadra. Palla al piede era capace sia di tentare la conclusione di potenza da fuori area, sia di portarsi sul fondo per eseguire cross precisi al centro dell'area che soprattutto convergere in area e finalizzare a rete con conclusioni "ruvide", secche ed efficaci. Secondo l'ex giocatore del Manchester United Willie Morgan una delle qualità migliori di Kančel'skis era la costante determinazione nel pressare i difensori avversari senza tregua e saltarli quando in possesso della sfera. Nonostante lo stile di gioco aggressivo Kančel'skis era ritenuto molto professionale e corretto in campo.[7]

CarrieraModifica

ClubModifica

1988-1991: In Unione SovieticaModifica

Nato come cittadino dell'URSS, Kančel'skis fece il suo esordio nella massima divisione del suo Paese nel 1988 con la maglia della Dinamo Kiev. Dopo due stagioni e 15 incontri senza gol fu trasferito allo Šachtar, dove giocò in totale 31 incontri e segnò 3 gol.

In InghilterraModifica

1991-1995: Manchester UtdModifica
 
Kančelskis nel 1992 al The Cliff, allora campo di allenamento del Manchester United

Nel marzo 1991, a 21 anni, siglò un contratto con il Manchester United e fece il suo debutto con la maglia dei Red Devils l'11 maggio 1991 contro il Crystal Palace - ultima partita della stagione 1990-91, che la squadra di Manchester per 3-0 al Selhurst Park.

La stagione successiva, 1991-1992, Kančel'skis ebbe molte opportunità di comparire tra i titolari della prima squadra e diede un contributo alla propria compagine nella vittoria della Football League Cup; poi lo United non vinse il titolo cedendo il passo al Leeds United.

Nel 1992-1993 fu definitivamente inserito tra i titolari inamovibili, precisamente nella parte destra del centrocampo, e fu tra i protagonisti della vittoria della prima Premier League di sempre.[8]

Nel 1993-1994 i Red Devils vinsero di nuovo la Premier League, e anche la FA Cup. Kančel'skis fu impiegato quasi sempre nel ruolo di ala destra. Segna un gol nella semifinale di coppa contro l'Oldham Athletic.

Divenne anche il capocannoniere dello United nella stagione 1994-1995 con 15 gol in 32 partite (14 dei quali Premier League). Dovette saltare per un'ernia la parte finale del campionato, in cui la squadra arrivò seconda dietro al Blackburn Rovers e perse la FA Cup contro l'Everton. Kančel'skis ha giocato 145 volte per lo United ed ha segnato 48 reti in circa quattro anni, ma nell'ultima stagione ebbe dissidi col manager Ferguson trovando sempre meno spazio in campo e favorendo l'ascesa del giovane astro nascente David Beckham che l'avrebbe sostituito sulla fascia dei Red Devils negli anni successivi. Nell'estate del 1995 lo United lo mise espressamente sul mercato.

1995-1997: EvertonModifica

Dopo un'estate di indiscrezioni che lo volevano al Liverpool ed un tentativo di acquisto fallito da parte di Bryan Robson che tentò di portarlo con sé al Middlesbrough, Kančel'skis sembrava destinato ad un'altra stagione a Manchester. Fu poco dopo l'inizio del campionato, negli ultimi giorni di mercato, che l'Everton riuscì ad aggiudicarsi il cartellino dell'ala russa per una somma di 5 milioni di sterline. Al tempo il trasferimento fu il più oneroso della storia del club di Liverpool.

Nella sua prima stagione ai Toffees, Kančel'skis venne schierato spesso più come seconda punta a supporto di Duncan Ferguson che non come esterno, segnando 16 reti, fra cui due gol all'Anfield contro i rivali del Liverpool. L'Everton raggiunse il sesto posto, migliore risultato per il club dal 1988.

Nella stagione seguente fu ceduto a gennaio alla Fiorentina per 8 milioni di sterline[9].

1997-1998: In ItaliaModifica

 
Kančel'skis presentato a Firenze nel gennaio 1997

Nel gennaio del 1997 un veloce blitz dei dirigenti della Fiorentina a Liverpool portò ad un accordo: 15 miliardi di lire alla società e quindici lordi al giocatore per un triennale.[10] A metà stagione 1996-1997 fu acquistato pertanto dalla società italiana ed annunciato a fine mese, accolto dai tifosi viola con grande entusiasmo.[11] Qui Kančel'skis giocò poche partite nei primi sei mesi e a maggio, a seguito di un contrasto col difensore romanista Vincent Candela, abbandonò il campo infortunato chiudendo la stagione.[12]

Nella stagione successiva l'allenatore Malesani lo definì l'«arma in più».[13] Contro il Bari segnò il terzo gol dell'incontro. Nella terza giornata di campionato, a Milano contro l'Inter, Kančel'skis fu vittima di un intervento "a forbice" sulla caviglia da parte del nigeriano Taribo West : costretto ad abbandonare il campo, il russo si fermò per circa un mese. Al suo rientro, durante l'incontro di spareggio valido per la qualificazione al campionato del mondo 1998 Russia-Italia, in uno scontro con il portiere Gianluca Pagliuca, Kančel'skis si ruppe la rotula ed il ginocchio della gamba sinistra.[14] Chiuse la stagione in viola con 17 presenze - molte delle quali come subentrante - e 2 gol.

1998-2001: In ScoziaModifica

Nel 1998-1999 Giovanni Trapattoni arrivò sulla panchina della Fiorentina e Kančel'skis si trasferì ai Rangers. Il trasferimento fu il più costoso al tempo pagato da un club scozzese[15] (superato poi da quello, sempre dei Rangers, per Tore André Flo[16]). In Scozia, pur non riuscendo ad eguagliare quanto mostrato in passato in Premier League, Kančel'skis disputò una prima stagione di ottimo rendimento, con 8 reti segnate su 30 partite giocate, una particolarmente pregevole al volo da fuori area contro il Dunfermline rimasta impressa nell'immaginario collettivo[17] A fine esperienza con la squadra scozzese, il giocatore collezionò 65 partite segnando 13 gol in tre stagioni e mezza e vincendo in entrambe le prime 2 annate sia campionato che coppa nazionale.

Oltre che per i gol e le sue prestazioni, Kančel'skis fece parlare di sé in Scozia per alcuni momenti in campo fuori dalle righe. Nel 2000-2001, durante una partita vinta 7-0 contro l'Ayr United nella quale il russo aveva segnato un gol e sarebbe stato eletto uomo partita, nel dare il via ad un'azione offensiva si portò la mano in fronte e salì con entrambi i piedi sul pallone, sostenendo poi che stava cercando di capire dove fosse l'attaccante non particolarmente alto.[18] Altro momento piuttosto chiacchierato dai media britannici fu una strana piroetta in aria per cercare di dribblare un avversario in una partita di campionato senza che lo stesso toccasse minimamente il pallone a terra.

Dalla stagione 2000-2001 il russo vide sempre meno il rettangolo verde, relegato in panchina dal tecnico Dick Advocaat col quale entrò presto in contrasto. L'ala russa non mancò di accusare successivamente Advocaat sostenendo come, a suo dire, oltre a gestire il gruppo come fossero un'accademia militare o dei ragazzini, preferisse platealmente i giocatori olandesi fatti arrivare a prescindere da quelle che fossero le reali prestazioni in campo, di fatto logorando il gruppo e i rapporti con gli altri calciatori presenti.[19] Le critiche di Kančel'skis, presenti anche nella sua autobiografia del 2018, vennero indirettamente confermate dall'allora capitano dei Rangers Lorenzo Amoruso, che spese parole analoghe su Advocaat.[20]

2001-2003: tra ritorni in Inghilterra e un'altra annata in ScoziaModifica

Nel gennaio 2001, sempre meno utilizzato dalla squadra scozzese nonostante una rete da subentrante in Champions League contro il Galatasaray, fu dato in prestito al Manchester City, dove però giocò 10 partite senza segnare alcun gol in campionato, mentre si tolse la soddisfazione di segnare un gol in FA Cup ancora una volta contro il Liverpool. Il club inglese sarebbe retrocesso a fine stagione ed il calciatore russo tornò in Scozia a giugno. Giocò quindi un'altra stagione a Glasgow, registrando comunque 14 presenze tra campionato e coppa e 2 reti.

A fine 2002, svincolatosi, dopo un periodo di allenamento con la squadra del Brighton & Hove Albion,[21] ottenne un contratto dal Southampton. Il russo fece 2 apparizioni in bianco-rosso, sempre subentrando a partita in corso. I debiti del club portarono prima di Natale la dirigenza a rescindere il contratto di alcuni calciatori, tra i quali quello di Kančel'skis. Passò quindi a gennaio all'Al Hilal, club dell'Arabia Saudita.[22]

Nel Regno Unito è stato l'unico calciatore della storia ad aver segnato in tre derby britannici, ovvero quella della Old Firm di Glasgow, quello di Liverpool ed infine di Manchester.

Fine carrieraModifica

 
Kančel'skis nel 2006

Nel club arabo dell'Al Hilal l'esperienza si concluse dopo 3 presenze. Dopo un periodo di allenamento con vari club inglesi[23], passò alla Dinamo Mosca, fino all'accordo con il Saturn. Dopo due anni di esperienza con la squadra moscovita è approdato al Kryl'ja Sovetov Samara dove ha giocato due stagioni.

Si è ritirato dalla carriera professionistica nel febbraio 2007.[24]

NazionaleModifica

Kančel'skis fu convocato sin da giovane nelle file dell'Unione Sovietica, con la quale giocò 23 partite segnando 3 reti. Al momento dello scioglimento dell'Unione Sovietica partecipò prima con la CSI e poi con la divisa della Nazionale russa, nonostante fosse ucraino di nascita. Nella Russia giocò 36 partite ufficiali segnando 5 gol.

Presente con la CSI all'Europeo 1992, non partecipò al mondiale di USA 1994 per forti contrasti col CT Pavel Sadyrin, contro il quale si dice addirittura che capeggiò un gruppetto di calciatori dissidenti nello spogliatoio. Tuttavia Andrej ha smentito successivamente parte delle accuse, soprattutto per quelle che lo vedevano leader dei riottosi: in realtà a suo dire fu contattato telefonicamente e alla domanda rivoltagli se fosse d'accordo sulla linea degli altri contestatori, lui rispose affermativamente e segnarono la sua posizione con una crocetta. Non ha esitato a dire durante la rettifica che, nonostante le ragioni che lo spingessero insieme ai compagni a contestare Sadyrin, nutre notevoli rimpianti per non aver partecipato a quel Mondiale.[3]

Partecipò quindi all'Europeo 1996, giocando da titolare per tutta la durata dell'incontro le prime due partite contro Italia, dove mise in difficoltà sulla destra Paolo Maldini, e Germania. La Russia uscì però subito dalla competizione.

Nel 1997, durante la partita di qualificazione ai Mondiali tra Russia e Italia a Mosca, ha giocato per il resto del primo tempo a seguito dell'infortunio, circa quindici minuti, con la rotula ed il ginocchio sinistro rotti continuando comunque a correre, dicendo in seguito che con il freddo piuttosto elevato sentiva un dolore fortissimo ma riusciva comunque a muoversi pur zoppicando.[2]

Fallita la qualificazione al Mondiale del 1998, ha residualmente giocato per poi abbandonare il calcio internazionale.

AllenatoreModifica

Kančel'skis dopo la carriera da calciatore ha intrapreso quella di dirigente prima ed allenatore poi. Ha allenato dal 2006 le squadre russe Torpedo-ZIL Mosca e Ufa. È stato poi ingaggiato a campionato in corso dai lettoni dello Jūrmala per scongiurare una retrocessione poi comunque avvenuta. Ha poi tentato nel 2014 l'avventura con la squadra russa di terza divisione Solyaris di Mosca, dove viene esonerato dopo 3 mesi per aver mancato matematicamente la promozione alla serie superiore.[25].

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

URSSModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Unione Sovietica
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
23-8-1989 Lubin Polonia   1 – 1   Unione Sovietica Amichevole -   90’
29-8-1990 Mosca Unione Sovietica   1 – 2   Romania Amichevole -
12-9-1990 Mosca Unione Sovietica   2 – 0   Norvegia Qual. Euro 1992 1
3-11-1990 Roma Italia   0 – 0   Unione Sovietica Qual. Euro 1992 -
21-11-1990 Port of Spain Stati Uniti   0 – 0   Unione Sovietica Amichevole -
6-2-1991 Glasgow Scozia   0 – 1   Unione Sovietica Amichevole -
27-3-1991 Francoforte sul Meno Germania   2 – 1   Unione Sovietica Amichevole -   90’
17-4-1991 Budapest Ungheria   0 – 1   Unione Sovietica Qual. Euro 1992 -
21-5-1991 Londra Inghilterra   3 – 1   Unione Sovietica Amichevole -
23-5-1991 Manchester Argentina   1 – 1   Unione Sovietica Amichevole -
29-5-1991 Mosca Unione Sovietica   4 – 0   Cipro Qual. Euro 1992 -
13-6-1991 Göteborg Svezia   2 – 3 dts   Unione Sovietica Torneo Scania 100 -
16-6-1991 Solna Italia   1 – 1   Unione Sovietica Torneo Scania 100 -
28-8-1991 Oslo Norvegia   0 – 1   Unione Sovietica Qual. Euro 1992 -   72’
25-9-1991 Mosca Unione Sovietica   2 – 2   Ungheria Qual. Euro 1992 1
12-10-1991 Mosca Unione Sovietica   0 – 0   Italia Qual. Euro 1992 -
13-11-1991 Larnaca Cipro   0 – 3   Unione Sovietica Qual. Euro 1992 1
Totale Presenze 17 Reti 3

CSIModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Comunità degli Stati Indipendenti
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
19-2-1992 Valencia Spagna   1 – 1   Comunità degli Stati Indipendenti Amichevole -
29-4-1992 Mosca Comunità degli Stati Indipendenti   2 – 2   Inghilterra Amichevole -   63’
3-6-1992 Brøndby Danimarca   1 – 1   Comunità degli Stati Indipendenti Amichevole -
12-6-1992 Norrköping Comunità degli Stati Indipendenti   1 – 1   Germania Euro 1992 - 1º turno -
15-6-1992 Göteborg Paesi Bassi   0 – 0   Comunità degli Stati Indipendenti Euro 1992 - 1º turno -
18-6-1992 Norrköping Scozia   3 – 0   Comunità degli Stati Indipendenti Euro 1992 - 1º turno -
Totale Presenze 6 Reti 0

RussiaModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Russia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-4-1993 Lussemburgo Lussemburgo   0 – 4   Russia Qual. Mondiali 1994 -   35’
28-4-1993 Mosca Russia   3 – 0   Ungheria Qual. Mondiali 1994 1
23-5-1993 Mosca Russia   1 – 1   Grecia Qual. Mondiali 1994 -
2-6-1993 Reykjavík Islanda   1 – 1   Russia Qual. Mondiali 1994 -
28-7-1993 Cannes Francia   3 – 1   Russia Amichevole -
8-9-1993 Budapest Ungheria   1 – 3   Russia Qual. Mondiali 1994 -   62’
7-9-1994 Mosca Russia   0 – 1   Germania Amichevole -   46’
12-10-1994 Mosca Russia   4 – 0   San Marino Qual. Euro 1996 -
16-11-1994 Glasgow Scozia   1 – 1   Unione Sovietica Qual. Euro 1996 -
8-3-1995 Košice Slovacchia   2 – 1   Unione Sovietica Amichevole -
29-3-1995 Mosca Russia   0 – 0   Scozia Qual. Euro 1996 -
16-8-1995 Helsinki Finlandia   0 – 6   Unione Sovietica Qual. Euro 1996 -   61’
6-9-1995 Toftir Fær Øer   2 – 5   Russia Qual. Euro 1996 -   57’
15-11-1995 Mosca Russia   3 – 1   Finlandia Qual. Euro 1996 -   77’
9-2-1996 Ta' Qali Russia   3 – 0   Islanda Amichevole 1   10’
11-2-1996 Ta' Qali Russia   3 – 1   Slovenia Amichevole -
27-3-1996 Dublino Irlanda   0 – 2   Russia Amichevole -
24-4-1996 Bruxelles Belgio   0 – 0   Russia Amichevole -
25-5-1996 Doha Qatar   2 – 5   Russia Amichevole 1
29-5-1996 Mosca Russia   1 – 0   Emirati Arabi Uniti Amichevole -   46’
2-6-1996 Mosca Russia   2 – 0   Polonia Amichevole -
11-6-1996 Liverpool Italia   2 – 1   Russia Euro 1996 - 1º turno -
16-6-1996 Manchester Russia   0 – 3   Germania Euro 1996 - 1º turno -   12’
28-8-1996 Mosca Russia   2 – 2   Brasile Amichevole -
1-9-1996 Mosca Russia   4 – 0   Cipro Qual. Mondiali 1998 -
9-10-1996 Ramat Gan Israele   1 – 1   Russia Qual. Mondiali 1998 -
10-11-1996 Lussemburgo Lussemburgo   0 – 4   Russia Qual. Mondiali 1998 1
12-3-1997 Belgrado Jugoslavia   0 – 0   Russia Amichevole -   74’
29-3-1997 Paralimni Cipro   1 – 1   Russia Qual. Mondiali 1998 -
20-8-1997 San Pietroburgo Russia   0 – 1   Jugoslavia Amichevole -   46’
10-9-1997 Sofia Bulgaria   1 – 0   Russia Qual. Mondiali 1998 -
29-10-1997 Mosca Russia   1 – 1   Italia Qual. Mondiali 1998 -   46’
18-2-1998 Amarousio Grecia   1 – 1   Russia Amichevole -
25-3-1998 Mosca Russia   1 – 0   Francia Amichevole -   46’
19-8-1998 Örebro Svezia   1 – 0   Russia Amichevole -   65’
5-9-1998 Kiev Ucraina   3 – 2   Russia Qual. Euro 2000 -   71’
Totale Presenze 36 Reti 4

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Dinamo Kiev: 1990
Dinamo Kiev: 1990
Manchester United: 1992-1993, 1993-1994
Manchester United: 1993-1994
Manchester United: 1991-1992
Manchester United: 1993, 1994
Everton: 1995
Rangers: 1998-1999, 1999-2000
Rangers: 1998-1999, 1999-2000, 2001-2002
Rangers: 1998-1999, 2001-2002
Competizioni internazionaliModifica
Manchester United: 1990-1991
Manchester United: 1991

IndividualeModifica

1994-1995
1995-1996 - aprile

NoteModifica

  1. ^ l'allora Kirovograd ed oggi nota come Kropyvnytskyi, sua città natale, è ucraina ma nel 1969 faceva parte dell'Unione Sovietica.
  2. ^ a b c d Intervista a Viola e Solo Calcio.
  3. ^ a b c Intervista di Igor Feyn, osservatore e scrittore per la “Novaya Gazeta", 24 febbraio 2006.
  4. ^ Compartir Pasion - PC Fútbol: ‘La idea, el ingenio… y el éxito, su compartirpasion.com. URL consultato il 27 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2016).
  5. ^ (EN) Andrei Kanchelskis, Russian Winters, Decoubertin Books, 2017, ISBN 9781909245495. URL consultato il 12 marzo 2019.
  6. ^ notizia BBC.
  7. ^ (EN) Simon O'Hagan, Football: A winger's life on the outside: Simon O'Hagan meets the Ukrainian whose football future is clouded by doubt, in The Independent, 3 aprile 1994.
  8. ^ Prima il campionato inglese aveva forma e nome diversi.
  9. ^ Gazzetta dello Sport - "Firenze sogna con Kanchelskis"
  10. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  11. ^ Firenze sogna con Kanchelskis.
  12. ^ infermeria piena a Firenze: anche Kanchelskis si infortuna, in gazzetta.it, 30 maggio 1997. URL consultato il 13 settembre 2011.
  13. ^ Fiorentina a spada tratta.
  14. ^ Brutta sorpresa: a Mosca si è fratturato Kanchelskis.
  15. ^ BBC News | Football | Kanchelskis move to Rangers.
  16. ^ BBC SPORT | FOOTBALL | Flo goes to Rangers.
  17. ^ spfl.co.uk, https://spfl.co.uk/news/throwback-thursday--volleys.
  18. ^ BBC News | FOOTBALL | Ayr destroyed by rampant Gers.
  19. ^ The Scottish Sun | Ex-Rangers star Andrei Kanchelskis blasts Dick Advocaat in new autobiography and says The Little General was ‘a very arrogant man’
  20. ^ Glasgow Times | Lorenzo Amoruso on his fall-out with Dick Advocaat and almost leaving Rangers.
  21. ^ Kanchelskis is not joining Brighton - Brighton & Hove Albion FC - BHA.
  22. ^ Kanchelskis leaves Saints - Telegraph.
  23. ^ Skysports - Kanchelskis joins Seagulls squad
  24. ^ Kanchelskis hangs up boots | Mail Online.
  25. ^ Daily Mail - Andrei Kanchelskis sacked by Russian third-tier club Solyaris Moscow after only three months in charge

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