Andrej Plávka

poeta, scrittore e politico slovacco

Andrej Plávka (Liptovská Sielnica, 18 novembre 1907Bratislava, 11 luglio 1982) è stato un poeta, scrittore e politico slovacco. Adottò gli pseudonimi di Martin Podhorský, Plávka-Podhorský, Podhorský, Vladimír Veselý, Vl. Veselý e altri.

BiografiaModifica

Era figlio del pellaio Ondrej Plávka e di sua moglie Viktória, nata Dlugolinská.

Frequentò le scuole a Liptovská Sielnica e a Liptovský Mikuláš; in seguito si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università Carolina di Praga, dove fece parte del circolo Detvan, ma non terminò gli studi.

Dal 1931 al 1945 fu impiegato nell'organizzazione della gioventù cristiana YMCA, dal 1939 al 1945 fu direttore della Sezione per l'assistenza sociale e culturale di Banská Bystrica. All'epoca dell'Insurrezione nazionale slovacca fu direttore della commissione sociale dei comitati rivoluzionari nazionali, con sede a Banská Bystrica. Insieme con Alexander Matuška fu autore dell'appello alla nazione lanciato dalla Radio della Slovacchia libera di Banská Bystrica, organizzatore e collaboratore della stessa radio, autore del Manifesto progressista degli scrittori slovacchi.

Nel 1945 e nel 1946 fu viceministro dell'informazione, negli anni 1946 e 1947 fu segretario del Fronte nazionale, la coalizione di partiti, dominata dai comunisti, che era al potere in Cecoslovacchia; inoltre fino al 1949 lavorò anche nell'ufficio del Consiglio dei ministri (Zbor povereníkov).

Dal 1949 al 1968 fu direttore della casa editrice "Tatran". Dal 1957 al 1963 fu anche segretario dell'Unione degli scrittori slovacchi e dal 1958 al 1966 membro del Comitato centrale del Partito comunista slovacco e anche membro del Comitato centrale del Fronte nazionale della Repubblica Socialista Slovacca. Dal 1963 al 1965 si dedicò esclusivamente all'attività letteraria e fu presidente dell'Unione degli scrittori slovacchi dal 1969 al 1982.

Fu sepolto nel cimitero di Slávičie údolie a Bratislava.

AttivitàModifica

Il suo primo lavoro poetico uscì nel 1922 sul giornale Nový rod e successivamente pubblicò le sue poesie anche su altri giornali come Mladé Slovensko, Svojeť, Mladé prúdy, Elán, Slovenské smery, Kultúrny život, Slovenské pohľady, Nové slovo, sul settimanale di Liptovský Mikuláš Republikán e altri.

Il suo primo libro vide la luce nel 1928: si trattava della raccolta di poesie Z noci i rána ("Dalla notte e dal mattino"). Nella sua produzione si ispirò soprattutto alle precedenti generazioni della letteratura slovacca, come la cerchia di Ľudovít Štúr (štúrovci), ma soprattutto a Pavol Országh Hviezdoslav, sebbene si dedicasse anche alle moderne tendenze artistiche, il poetismo e il surrealismo slovacco (nadrealizmus). Le sue opere furono tradotte in diverse lingue straniere: russo, ucraino, ungherese, tedesco, inglese, francese e ceco.

RiconoscimentiModifica

OpereModifica

PoesiaModifica

  • 1928Z noci i rána ("Dalla notte e dal mattino")
  • 1940Vietor nad cestou ("Vento sulla strada")
  • 1942Tri prúty Liptova ("Tre canne di Liptov")
  • 1947Ohne na horách ("Fuochi sui monti")
  • 1950Zelená ratolesť ("Il ramo verde")
  • 1954Tri vody ("Tre acque")
  • 1953Domovina moja ("La mia patria")
  • 1955Sláva života ("La gloria della vita")
  • 1957Liptovská píšťala ("Il piffero di Liptov")
  • 1958Kosodrevie ("Alberi nani")
  • 1960Vyznanie ("Confessione")
  • 1961Palmy a limby ("Palme e pini")
  • 1963Zrelosť ("Maturità")
  • 1965Korene ("Radici")
  • 1967Zbohom, lásky moje ("Addio, miei amori")
  • 1972Testament ("Testamento")
  • 1974Neumrel na koni ("Non morto a cavallo")

ProsaModifica

  • 1934Jeden z nás ("Uno di noi")
  • 1941Obrátenie Pavla ("La conversione di Paolo")
  • 1949Návrat Patra Hugáňa ("Il ritorno di padre Hugáň")
  • 1952Siedmi ("I sette")
  • 1952V krajine šťastných ľudí ("Nel paese della gente felice")
  • 1954Rumunská jar ("Primavera romena")
  • 1957Pán Miklóš a iné poviedky ("Il signor Miklóš e altri racconti")
  • 1971Smädný milenec ("L'amante assetato")
  • 1976Plná čaša ("Il calice pieno")
  • 1979Rodné listy ("Atti di nascita")
  • Nedožili jari ("Primavere che non sono arrivate"), frammento pubblicato su Slovenské smery
  • Krvavé mračná ("Nuvole sanguigne"), pubblicato sul giornale A-Zet
  • Studená zem ("La terra fredda"), manoscritto

Per l'infanziaModifica

  • 1965Sto dolín, sto vŕškov ("Cento valli, cento colline")

AntologieModifica

  • 1968Miloval som ťa ("Ti ho amato")
  • 1972Všade ťa vidím ("Ti vedo dappertutto")
  • 19721974Vybrané spisy I – III ("Scritti scelti", 3 voll.)

BibliofiliaModifica

  • 1977Post scriptum

BibliografiaModifica

  • Bruno Meriggi, Le letterature ceca e slovacca, Firenze, 1968, p. 309
  • (FR) Renée Perreal e Joseph A. Mikuš, La Slovaquie: une nation au cœur de l'Europe, Lausanne, 1992, p. 176
  • (SK) Voce Andrej Plávka su Slovenský biografický slovník

Collegamenti esterniModifica

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