Andrej Rublëv (tennista)

tennista russo
Andrey Rublëv
Rublev PM19 (36) (49307396508).jpg
Andrey Rublëv nel 2019
Nazionalità Russia Russia
Altezza 188 cm
Peso 70 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 185 – 112 (62.29%)
Titoli vinti 8
Miglior ranking 5º (13 settembre 2021)
Ranking attuale 5º (8 novembre 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2021)
Francia Roland Garros QF (2020)
Regno Unito Wimbledon 4T (2021)
Stati Uniti US Open QF (2017, 2020)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2020, 2021)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 40 – 47 (45.98%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 67º (24 maggio 2021)
Ranking attuale 76º (16 agosto 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2019)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open 3T (2017)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2020)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 4 – 0 (100%)
Titoli vinti 1
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open -
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2020)
Palmarès
Oro ATP Cup 2021
Oro Laver Cup 2021
Oro Coppa Davis 2021
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 5 dicembre 2021

Andrej Andreevič Rublëv, meglio noto con la traslitterazione Andrey Rublev (IPA: ɐnˈdrʲej rʊˈblʲɵf; in russo: Андрей Андреевич Рублёв?; Mosca, 20 ottobre 1997), è un tennista russo, numero 5 della classifica ATP.

In carriera si è aggiudicato otto titoli ATP in singolare e due in doppio. Nei tornei del Grande Slam ha disputato quattro quarti di finale: due volte agli US Open (2017 e 2020), una al Roland Garros (2020) e agli Australian Open (2021). Nel palmarès vanta anche l'ATP Cup e la Coppa Davis vinte con la Russia, oltre all'oro olimpico nel doppio misto in coppia con Anastasija Pavljučenkova ai Giochi di Tokyo 2020.

Nel ranking ATP ha raggiunto il 5º posto in singolare nel novembre 2021, mentre in doppio il 67º posto il 24 maggio dello stesso anno.

BiografiaModifica

Andrej Rublëv è nato a Mosca, figlio di Andrej Rublëv Sr., un ex pugile professionista diventato direttore di un ristorante, e di Marina Marenko (nata Tyurakova), allenatrice di tennis presso lo Spartak Tennis Club dove aveva seguito i primi passi della carriera di Anna Kurnikova, che sarebbe diventata la nº8 in singolare e nº1 in doppio nei ranking WTA, ottenendo nel 2009 la medaglia all'Ordine al merito per la Patria. Da parte della madre ha la sorellastra Anna Arina Marenko, ex tennista e a sua volta coach, nata il 2 gennaio 1992. Andrej ha origini austriache da parte della nonna paterna ed è molto grato ai nonni per averlo cresciuto, avendo trascorso cinque giorni a settimana insieme a loro fino a 15 anni.

Nel 2013 Sergey Tarasevich diventa il suo allenatore e in seguito viene sostituito da Fernando Vicente. Rublëv studiava regolarmente le partite di Roger Federer, Rafael Nadal, Grigor Dimitrov e Milos Raonic. Di quest'ultimo ammirava il servizio, di Federer il gioco a rete e il dritto, mentre di Nadal il gioco dei piedi.

È un appassionato di pugilato e pallacanestro, simpatizzante di Mike Tyson e tifoso dei Golden State Warriors. Nel tempo libero crea musica elettronica, ispirandosi a Martin Garrix e ad Alan Walker. Soprannominato "Rublo", come la moneta russa, parla fluentemente il russo, l'inglese e lo spagnolo.

CarrieraModifica

2013: debutto da professionista e primo titolo ITFModifica

Debutta da professionista nel luglio 2013 nel circuito ITF al Futures F6 in Bulgaria raggiungendo i quarti di finale; sempre in Bulgaria raggiunge la prima finale Futures in doppio. Il mese dopo disputa la sua prima finale ITF in singolare al torneo Belarus F1 perdendo in tre set contro il padrone di casa Jahor Herasimaŭ. In ottobre tenta per la prima volta le qualificazioni a un torneo del circuito ATP (il circuito maggiore) all'ATP 250 di Mosca, ma viene subito eliminato ancora da Gerasimov. A novembre conquista il suo primo trofeo al Futures USA F31 di Bradenton, superando in finale in tre set Martins Podzus. Nel corso della stagione scala rapidamente la classifica mondiale e in novembre raggiunge il best ranking in 643ª posizione.

2014: altri titoli ITF e debutto in Coppa DavisModifica

Inizia la stagione 2014 a febbraio, nelle qualificazioni dell'Astana Challenger del circuito ATP Challenger Tour e viene eliminato al secondo incontro. A marzo vince il suo secondo Futures nel torneo Kazakhstan F2 battendo in finale Yaraslau Shyla; subito dopo, grazie a una wild card, fa il suo esordio nel tabellone principale di un torneo Challenger alla Kazan Kremlin Cup e viene sconfitto al primo turno sia in singolare che in doppio. A maggio vince il primo titolo in doppio al Futures Czech Republic F1 in coppia con Andriej Kapas e in singolare vince il suo terzo Futures al Russia F3 di Mosca, raggiungendo anche la finale nel torneo di doppio. A settembre debutta in Coppa Davis nella sfida vinta contro il Portogallo valida per il secondo turno dei play-off della Zona Euro-Africana Gruppo I; in doppio in coppia con Konstantin Kravčuk supera Gastão Elias/João Sousa in tre set e, a risultato acquisito, batte in due set Frederico Ferreira Silva. A ottobre debutta con una wild card nel circuito ATP alla Kremlin Cup di Mosca perdendo 6–7, 5–7 da Sam Groth. Nel torneo di doppio in coppia con Evgenij Donskoj si spinge fino alla semifinale, che perde in due set contro Groth/Guccione. Termina il 2014 vincendo in singolare al Futures Dominican Republic F4, risultato che gli consente di raggiungere il suo nuovo best ranking al 437º posto della classifica mondiale.

2015: primi titoli ATP e Challenger in doppioModifica

Inizia la stagione al Challenger of Dallas e vince il suo primo incontro della categoria battendo per la prima volta un top 100 al primo turno, il nº95 Blaž Rola, venendo poi sconfitto nei quarti da Rajeev Ram. A Dallas vince in doppio il suo primo trofeo Challenger in coppia con Denys Molčanov. Grazie a una wild card entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo ATP ai Delray Beach International Tennis Championships, esordisce con una vittoria in tre set su Dudi Sela e viene sconfitto al secondo turno da Steve Johnson. Con un'altra wild card fa il suo debutto in un Masters 1000 al Miami Open e batte in tre set al primo turno il nº54 ATP Pablo Carreño Busta prima di essere eliminato al secondo da John Isner. Raggiunge il secondo turno battendo il top 40 Fernando Verdasco al Barcelona Open e viene quindi sconfitto da Fabio Fognini. Dopo l'eliminazione al secondo turno di Istanbul supera Jarkko Nieminen al primo turno del Geneva Open e diventa il secondo tennista sotto i diciotto anni a vincere almeno un incontro in cinque tornei in una stagione, dopo Nadal nel 2004.[1][2] Con la semifinale raggiunta in giugno al Challenger di Mosca entra per la prima volta tra i top 200 del ranking.

A luglio aiuta la squadra russa di Coppa Davis a superare il secondo turno della Zona Euro-Africana nella sfida contro la Spagna, dopo avere perso il primo incontro da Tommy Robredo, vince in rimonta contro Pablo Andújar e conquista il punto decisivo per la vittoria. Dopo una serie di tre sconfitte consecutive debutta in un torneo del Grande Slam superando le qualificazioni agli US Open e al primo turno viene eliminato in quattro set da Kevin Anderson. Partecipa quindi allo spareggio del Gruppo Mondiale perso contro l'Italia e subisce la sconfitta da Fabio Fognini nell'unico incontro disputato.[3] Nei successivi cinque tornei vince in singolare due soli incontri di primo turno, mentre in doppio si aggiudica il titolo al Padova Challenger e soprattutto l'ATP 250 di Mosca in coppia con Dmitrij Tursunov. Chiude il 2015 al 185º posto del ranking in singolare e al 129º in doppio.

2016: primo titolo Challenger in singolareModifica

Inizia la stagione al Chennai Open perdendo contro il campione uscente Stan Wawrinka al secondo turno. Dopo una serie di sconfitte nei Challenger e nei tornei ATP il 6 marzo vince il primo torneo Challenger in singolare battendo in finale Paul-Henri Mathieu nel torneo di Quimper. Raggiunge il 161º posto in classifica, suo nuovo best ranking. Subito dopo inizia ad allenarsi all'Accademia Slam4 di Barcellona e inizia la collaborazione con il coach Fernando Vicente.[4] Non supera le qualificazioni all'Indian Wells Masters e perde al primo turno del Miami Open e del Monte Carlo Masters, rispettivamente contro Íñigo Cervantes e Alexander Zverev. Si qualifica a Istanbul e viene sconfitto al primo turno. Fallisce le qualificazioni per il Roland Garros, Wimbledon e US Open. Viene convocato in Coppa Davis per il secondo turno contro l'Olanda e batte Robin Haase in tre set. I deludenti risultati di fine estate lo riportano oltre il 200º posto del ranking e riguadagna terreno ben figurando nei tornei Challenger, in particolare agli Internationaux de Tennis de Vendee di Mouilleron-le-Captif, dove viene sconfitto in finale da Julien Benneteau per 5–7, 6–2, 3–6.

2017: primo titolo ATP, top 40 e primo quarto di finale SlamModifica

Si qualifica per la prima volta per il tabellone principale dell'Australian Open e vince la sua prima partita in uno Slam battendo al primo turno Lu Yen-hsun 4–6, 6–3, 7–6, 6–3, prima di arrendersi al numero uno del mondo Andy Murray in tre set. Dopo la finale al Challenger di Rennes si qualifica per il torneo ATP di Marsiglia e al primo turno viene eliminato in due set da Illja Marčenko. Fallisce le qualificazioni a Dubai e Indian Wells, mentre riceve una wild card per il Miami Open dove batte Florian Mayer con un doppio 6–1, prima di cedere a Tomáš Berdych. Non riesce a qualificarsi a Marrakech, Monte Carlo, Barcellona e all'Estoril. Supera invece per la prima volta in carriera le qualificazioni al Roland Garros e al primo turno viene sconfitto in quattro set da Diego Sebastián Schwartzman. Al Challenger Città di Caltanissetta viene estromesso al secondo turno da Marco Cecchinato.

 
Rublëv a Vienna nel 2017

La settimana successiva riceve una wild card per il torneo sull'erba di Halle. Dopo le vittorie su Ivo Karlović e Michail Južnyj nei quarti perde in tre set contro Karen Chačanov. Grazie a questi risultati entra per la prima volta in top 100, raggiungendo la posizione numero 92.[5] A Wimbledon batte al primo turno Stefano Travaglia e al secondo viene eliminato da Albert Ramos-Viñolas con entrambi gli incontri che si decidono al quinto set.

Fallisce le qualificazioni a Umago, fermato nell'atto decisivo da Attila Balázs, ma grazie al ritiro di Borna Ćorić accede al tabellone principale come lucky loser. Al primo turno supera Carlos Berlocq 6–2, 6–4, al secondo batte Andrej Martin 7–65, 7–5, nei quarti elimina il campione uscente Fabio Fognini con il punteggio di 65-7, 6-2, 7-62 dopo tre ore di gioco[6] e in semifinale batte Ivan Dodig per 7–64, 6–1. Raggiunge così la sua prima finale e il 23 luglio batte 6–4, 6–2 Paolo Lorenzi, conquistando il suo primo titolo ATP.[7] Raggiunge così la posizione numero 49 del ranking mondiale, entrando nella top 50 per la prima volta in carriera. La settimana successiva viene sconfitto al primo turno ad Amburgo da Philipp Kohlschreiber.

Agli Us Open sconfigge in tre set al primo turno Aljaž Bedene; al secondo elimina la testa di serie nº7 e fresco vincitore del Western & Southern Open Grigor Dimitrov con il punteggio di 7–5, 7–63, 6–3. Nel terzo turno batte in quattro set Damir Džumhur, al suo miglior risultato a New York, e negli ottavi di finale sconfigge la testa di serie nº9 David Goffin per 7–5, 7–65, 6–3. Raggiunge così per la prima volta in carriera i quarti in uno Slam, e viene eliminato da Rafael Nadal con un netto 6–1, 6–2, 6–2. Grazie a questo risultato sale alla posizione numero 37. Partecipa anche al torneo di doppio, dove in coppia con Karen Chačanov non va oltre il terzo turno.

Dopo la sconfitta all'esordio a Chengdu raggiunge i quarti di finale a Pechino sconfitto da Alexander Zverev in due set. Al Masters di Shanghai non va oltre il secondo turno, battuto da Juan Martín del Potro. Subisce poi tre sconfitte al primo turno a Mosca, Vienna e Parigi-Bercy. Chiude la stagione partecipando alle Next Generation ATP Finals di Milano e supera il round robin grazie alle vittorie su Denis Shapovalov e Gianluigi Quinzi, nonostante la sconfitta subita contro Hyeon Chung. Battendo Borna Ćorić in tre set ritrova in finale Hyeon Chung e cede con il punteggio di 4–3(5), 3(3)–4, 2–4, 2–4. Chiude l'annata al nº39 della classifica ATP.

2018: finale a Miami in doppio e infortunio alla schienaModifica

 
Rublëv agli US Open 2018

Inizia l'anno a Doha, superando nell'ordine Cedrik-Marcel Stebe, Fernando Verdasco, Borna Ćorić e Guido Pella e raggiunge la seconda finale in carriera, dove viene sconfitto da Gaël Monfils in due set. Agli Australian Open è testa di serie numero trenta; al primo turno supera David Ferrer in cinque set, al secondo ha la meglio su Marcos Baghdatis in quattro set ma al terzo turno cede in quattro set al numero tre del mondo Grigor Dimitrov. Raggiunge poi i quarti di finale a Montpellier, dove viene battuto da Jo-Wilfried Tsonga, e a Rotterdam, perdendo ancora contro Dimitrov. Subisce quindi tre eliminazioni all'esordio ad Acapulco, Indian Wells e Miami. A Miami, in coppia con Karen Chačanov, raggiunge la finale nel torneo di doppio e viene sconfitto dai fratelli Bob e Mike Bryan con il punteggio di 6–4, 6(5)–7, [4–10].

Inizia la stagione su terra a Monte Carlo battendo Robin Haase al primo turno, per poi essere sconfitto dal numero 7 del mondo Dominic Thiem al turno successivo. Durante questo incontro subisce un grave infortunio che lo costringe a saltare tutta la stagione sul rosso e sull'erba.[8] Torna in campo ad Umago, ma viene eliminato da Haase nei quarti di finale. La settimana successiva a Gstaad, dopo un bye al primo turno viene sconfitto da Matteo Berrettini, futuro vincitore del torneo.

Parte meglio la stagione sul cemento: a Washington elimina senza perdere set Tommy Paul, Noah Rubin e Denis Kudla e in semifinale viene sconfitto da Alex De Minaur per 7–5, 66–7, 4–6. Dopo questo buon inizio subisce cinque sconfitte consecutive, compresa quella agli US Open, dove non riuscendo a difendere i quarti dell'anno precedente precipita al numero sessantanove della classifica. Torna alla vittoria a Pechino contro João Sousa, ma viene sconfitto al turno successivo da Fabio Fognini. Esce all'esordio a Shanghai e Mosca, scendendo ancora in classifica alla posizione numero settantasei. Riesce a entrare in tabellone a Vienna come lucky loser, grazie al ritiro di Chung Hyeon. Dopo avere superato Denis Kudla al primo turno, viene eliminato da Michail Kukuškin, che lo aveva già sconfitto al turno decisivo di qualificazione.

Si qualifica nuovamente per le Next Generation ATP Finals e viene inserito nel Gruppo B con Alex De Minaur, Taylor Fritz e Liam Caruana. Si qualifica per le semifinali grazie alle vittorie su Fritz e Caruana, ma viene sconfitto in semifinale da Stefanos Tsitsipas in cinque set.

2019: secondo titolo e prima finale ATP 500 in singolare; finale a Bercy in doppioModifica

Inizia la stagione a Doha e non riesce a difendere i punti della finale dell'anno precedente, perdendo al secondo turno contro Nikoloz Basilašvili. A Sydney supera le qualificazioni e al primo turno Lucas Pouille, per poi cedere a Yoshihito Nishioka. Non va meglio agli Australian Open, dove viene subito sconfitto da Mackenzie McDonald. Fallisce poi le qualificazioni a Rotterdam, cedendo al turno decisivo a Peter Gojowczyk in tre set. A Marsiglia, supera al primo turno un rientrante Jo-Wilfried Tsonga, al secondo ha la meglio su Matteo Berrettini per poi essere eliminato nei quarti di finale da Michail Kukuškin per 6–4, 6–1.

Dopo essere precipitato oltre la centesima posizione in classifica raggiunge la finale al Challenger di Indian Wells e viene sconfitto dal numero ventisette del mondo Kyle Edmund per 3–6, 2–6. Entra poi nel tabellone principale dell'Indian Wells Masters come lucky loser grazie al ritiro di Pablo Carreño Busta, riceve quindi un bye al primo turno e al secondo supera in tre set Robin Haase ma cede poi alla testa di serie numero dodici Karen Chačanov. Supera le qualificazioni a Miami e nel main draw elimina Tarō Daniel e il numero undici del mondo Marin Čilić, ma al terzo turno viene sconfitto da Denis Shapovalov. Grazie a questi risultati rientra nei primi cento, al numero 90. Inizia la stagione su terra a Monte Carlo, dove viene sconfitto al primo turno dal futuro campione Fabio Fognini, nonostante il vantaggio di un set e due break nel secondo.[9] Fallisce poi le qualificazioni a Barcellona e Monaco e a causa di un infortunio salta ancora il secondo Slam della stagione.[10]

Torna per la stagione sull'erba fallendo le qualificazioni ad Halle e Eastbourne. A Wimbledon supera al primo turno Christian Garín rimontando un set di svantaggio ma al secondo cede in tre set a Sam Querrey. A Umago gli è fatale il secondo turno contro Dušan Lajović. La settimana successiva prende parte all'ATP World Tour 500 series di Amburgo e raggiunge la sua prima finale di categoria. Al primo turno batte Garín, al secondo supera Casper Ruud e nei quarti ha la meglio sul numero 4 del mondo Dominic Thiem, conquistando così la prima semifinale stagionale e la prima vittoria contro top 10 in carriera. Nel penultimo atto batte Pablo Carreño Busta, ma in finale deve arrendersi a Nikoloz Basilašvili. Grazie a questo risultato sale alla 49ª posizione.

Inizia la stagione sul cemento con la sconfitta al primo turno a Washington e la mancata qualificazione a Montréal. La settimana seguente supera le qualificazioni per il Masters di Cincinnati, al primo turno si prende la rivincita su Basilašvili, superato in tre set, al secondo turno supera Stan Wawrinka mentre al terzo turno conquista la sua seconda vittoria contro top 10, la prima contro un top 3, battendo Roger Federer per 6–3, 6–4. Si arrende nei quarti di finale al futuro campione Daniil Medvedev per 6–2, 6–3. Al successivo torneo di Winston-Salem raggiunge i quarti di finale e viene sconfitto da Denis Shapovalov. Agli US Open batte il top 10 Stefanos Tsitsipas al primo turno e al secondo approfitta del ritiro di Gilles Simon, che si trovava in svantaggio di un set, al terzo supera Nick Kyrgios in tre set. Negli ottavi di finale cede a Matteo Berrettini in tre set. Nonostante la sconfitta sale alla 38ª posizione del ranking. Dopo la pausa torna in campo a San Pietroburgo e viene sconfitto nei quarti di finale da Medvedev. A Pechino, dopo aver eliminato agilmente Grigor Dimitrov, viene fermato da Fognini in due set. La settimana seguente a Shanghai perde al terzo turno da Alexander Zverev in due set. Al torneo di Mosca raggiunge la seconda finale stagionale, superando in semifinale l'ex numero tre del mondo Marin Čilić. Nel giorno del suo compleanno, in finale ha la meglio su Adrian Mannarino in due set, conquistando così il secondo titolo ATP in singolare. A Vienna viene escluso nei quarti di finale da Matteo Berrettini che lo batte in due tiratissimi set. La settimana seguente, a Parigi-Bercy, viene eliminato all'esordio in singolare da Jo-Wilfried Tsonga, mentre in doppio, in coppia con Karen Chačanov, raggiunge la sua seconda finale in un Masters 1000, dove viene sconfitto da Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut con il punteggio di 6–4, 6–1.

2020: tre titoli ATP 500, due quarti di finale Slam e top 10Modifica

All'inizio del 2020 raggiunge la finale a Doha battendo nell'ordine Michail Kukuškin, Pierre-Hugues Herbert e Miomir Kecmanović. Nell'incontro valido per il titolo supera il giovane Corentin Moutet con il risultato di 6–2, 7–6. Si ripete la settimana successiva ad Adelaide, torneo nel quale batte Sam Querrey in due set, Daniel Evans e Félix Auger-Aliassime in tre prima di assicurarsi il titolo sconfiggendo 6–3, 6–0 Lloyd Harris. Agli Australian Open porta la striscia di vittorie consecutive a undici superando Christopher O'Connell, Yūichi Sugita e David Goffin, per poi cedere negli ottavi ad Alexander Zverev con il punteggio di 4–6, 4–6, 4–6. Torna in campo a Rotterdam e viene sorpreso nei quarti di finale da Filip Krajinović in due set. Si prende la rivincita sul serbo a Dubai superandolo al secondo turno prima di cedere nei quarti a Evans.

Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia di COVID-19 torna in campo in agosto a Cincinnati con la testa di serie nº10 e al primo turno viene sconfitto ancora una volta da Evans in tre set. Agli US Open supera nei primi turni Chardy, Barrère e Caruso. Negli ottavi sconfigge Matteo Berrettini, che sempre agli ottavi l'aveva battuto nell'edizione precedente, e nei quarti cede in tre set a Daniil Medvedev. Perde poi da Hubert Hurkacz al secondo turno al Foro Italico. La settimana seguente raggiunge la terza finale stagionale all'Hamburg European Open battendo Tennys Sandgren, Tommy Paul, Roberto Bautista Agut e Casper Ruud. All'ultimo atto ha la meglio su Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 6–4, 3–6, 7–5, recuperando da 3–5 nell'ultimo parziale, conquistando così il suo primo trofeo ATP 500 e approdando al 12º posto del ranking.[11] Continuano i successi sulla terra rossa al Roland Garros, dove per la prima volta raggiunge i quarti di finale; al primo turno vince in rimonta contro Sam Querrey dopo essersi trovato sotto di due set; supera quindi in quattro parziali Alejandro Davidovich Fokina e in tre Kevin Anderson. Negli ottavi di finale batte in quattro set in rimonta Márton Fucsovics e viene poi eliminato da Tsitsipas, con il punteggio di 5-7 2-6 3-6. A fine torneo sale al 10º posto del ranking.

Torna in campo a San Pietroburgo e raggiunge la sua quarta finale stagionale, superando Vasek Pospisil, Ugo Humbert, Cameron Norrie e Denis Shapovalov. Nell'ultimo atto batte Borna Ćorić con il punteggio di 7–6, 6–4 e conquista così il secondo ATP 500 consecutivo. Al successivo Vienna Open raggiunge la sua quinta finale stagionale; nella corsa al titolo si impone su Norbert Gombos, usufruisce del ritiro dopo appena tre game di gioco di Jannik Sinner, si sbarazza di Dominic Thiem (nº3 del mondo) per 7–65 6–2, mentre in semifinale Kevin Anderson si ritira sul punteggio di 6–4 4–1 in favore del russo. Si aggiudica la terza finale ATP 500 battendo Lorenzo Sonego, lucky loser e giustiziere del numero uno Novak Đoković. Al primo turno del Paris Masters concede solo tre giochi a Radu Albot, per poi venire rimontato a sorpresa da Stan Wawrinka, dodicesima testa di serie. Grazie agli ottimi risultati stagionali acquisisce il diritto di partecipare alle sue prime ATP Finals, nelle quali viene inserito nel Gruppo Londra 2020 con Rafael Nadal, Dominic Thiem e Stefanos Tsitsipas. Nel primo incontro viene sconfitto da Nadal con il punteggio di 3–6, 4–6 e nella seconda giornata cede a Tsitsipas con il punteggio di 1–6, 6–4, 6–7, venendo così eliminato dal torneo. Nell'ultimo incontro affronta Thiem, già sicuro della vittoria del girone, e lo supera con il punteggio di 6–2, 7–5. Chiude l'anno al numero 8 della classifica e riceve dai colleghi dell'ATP il premio per il giocatore che si è maggiormente migliorato nel 2020.

2021: prima ATP Cup e prima Davis Cup, ottavo titolo, due finali in un Masters 1000 e top 5; 2º titolo in doppio e oro olimpico a Tokyo nel doppio mistoModifica

Apre la stagione assicurando alla Russia il primo trionfo nella ATP Cup insieme a Daniil Medvedev, Aslan Karacev e Evgenij Donskoj. Durante il torneo vince tutti gli incontri in singolare contro Guido Pella, Yoshihito Nishioka, Jan-Lennard Struff e Fabio Fognini, mentre perde l'unico incontro disputato in doppio, in coppia con Karacev, dagli argentini Zeballos/González. All'Australian Open si spinge per la quarta volta in carriera fino ai quarti di finale di uno Slam e viene sconfitto in tre parziali da Medvedev, in un match caratterizzato da lunghissimi scambi.[12] Negli incontri precedenti si era imposto senza cedere alcun set su Yannick Hanfmann, Thiago Monteiro, Feliciano López e Casper Ruud, ritiratosi al termine del secondo parziale. Conquista l'ottavo titolo in carriera a Rotterdam, nonché il quarto ATP 500 di fila a cui partecipa, perdendo un solo set nel corso del torneo. Riesce in tale impresa grazie alle vittorie ai danni di Marcos Giron, Andy Murray, Jérémy Chardy, Stefanos Tsitsipas (nº6 del mondo) e Márton Fucsovics, portando a 20 la striscia di vittorie consecutive nei tornei ATP 500.[13]

All'ATP 250 di Doha, dove è campione in carica, diventa il primo tennista nell'Era Open che raggiunge la semifinale senza disputare alcun incontro, approfittando dei forfait dati da Richard Gasquet e Márton Fucsovics.[14] Esordisce contro Roberto Bautista Agut, quinta testa di serie, contro il quale cede con un doppio 3–6. Sempre a Doha conquista il secondo titolo in doppio a distanza di quasi sei anni. In coppia con Aslan Karacev, supera senza perdere alcun set Sonego/Vavassori, Melo/Rojer (teste di serie numero 4), Chardy/Martin e in finale Daniell/Oswald. Al successivo torneo di Dubai raggiunge le ventitré vittorie consecutive nei tornei ATP 500,[15] superando Andy Murray (21) e posizionandosi alle spalle del detentore del record, Roger Federer (28). Nel corso del torneo elimina senza perdere alcun set Emil Ruusuvuori, Taylor Fritz e Fucsovics, prima di cedere in semifinale in tre set a Karacev, che si aggiudicherà il titolo. Nei primi turni di Miami si impone su Tennys Sandgren e Márton Fucsovics (per la quarta volta nel mese di marzo), concedendo a entrambi tre soli; estromette in due parziali anche Marin Čilić e Sebastian Korda e raggiunge la prima semifinale in un Masters 1000.[16] Viene eliminato in due set da Hubert Hurkacz, che vincerà il torneo.

Inaugura la stagione sulla terra battuta in aprile al Montecarlo Masters e, dopo il bye al primo turno, supera Salvatore Caruso, al terzo turno ha la meglio in tre parziali sul nº9 ATP Roberto Bautista Agut e nei quarti si impone per 6-2, 4-6, 6-2 sull'undici volte campione e nº3 del mondo Rafael Nadal. In semifinale sconfigge in due set Casper Ruud e alla sua prima finale in un Masters 1000 deve arrendersi a Stefanos Tsitsipas, che s'impone con il punteggio di 6–3, 6–3. A fine torneo Rublev migliora il proprio best ranking ATP salendo alla 7ª posizione, scavalcando Roger Federer. Al successivo ATP 500 di Barcellona estromette al primo turno Federico Gaio e al secondo deve ricorrere al terzo set per superare Albert Ramos-Viñolas; nei quarti di finale cede in due set a Jannik Sinner. Nel torneo madrileno supera a fatica in rimonta Tommy Paul, per poi cedere a sorpresa contro il nº39 del mondo, John Isner, con lo score di 7–6(4), 6–3, 7–6(4); lo statunitense ha messo a segno ben ventinove ace e non si è mai aggiudicato un break nel corso del match.[17] È il primo torneo della stagione 2021 in cui Rublëv non raggiunge almeno i quarti di finale.

 
Rublëv a Wimbledon 2021

Si riscatta a Roma, dove supera Jan-Lennard Struff e Roberto Bautista Agut, prima di arrendersi nei quarti di finale a Lorenzo Sonego. Al Roland Garros viene sconfitto a sorpresa al primo turno da Jan-Lennard Struff, al quinto set, dopo 3 ore e 46 minuti di gioco. Raggiunge la finale a Halle, dove viene sconfitto a sorpresa da Ugo Humbert in due parziali dopo aver eliminato Karen Chačanov, Jordan Thompson, Philipp Kohlschreiber e Nikoloz Basilašvili. A Wimbledon viene sconfitto in cinque parziali negli ottavi di finale da Márton Fucsovics, che si prende la rivincita delle tre sconfitte stagionali. Rappresenta la Russia alle Olimpiadi di Tokyo in tutte e tre le specialità. In singolare viene sconfitto al primo turno dal beniamino di casa Kei Nishikori, mentre in coppia con Karen Chačanov cede all'esordio contro gli statunitensi Tiafoe / Ram. In coppia con Anastasija Pavljučenkova conquista la medaglia d'oro nel doppio misto ai danni dei connazionali Karacev e Vesnina, sconfitti in finale con il punteggio di 6–3 6(5)–7 [13–11].

Prende parte ai tornei che anticipano l'ultimo Slam della stagione. A Toronto supera Fabio Fognini, prima di cedere a sorpresa contro John Isner. Si sposta a Cincinnati, dove si spinge fino alla finale ai danni di: Marin Čilić, Gaël Monfils, Benoît Paire e Daniil Medvedev (nº 2 del mondo). Nell'ultimo atto, incontra il campione olimpico Alexander Zverev, contro cui perde malamente in due parziali, uscendo sconfitto in tal modo nella sua seconda finale Masters 1000 della stagione. Compete agli US Open come quinta testa di serie, ma delude le aspettative uscendo di scena già al terzo turno per mano di Frances Tiafoe in cinque sets. A fine torneo, tuttavia, sale alla quinta posizione del ranking, entrando per la prima volta in carriera nella Top 5 mondiale.

Successivamente, si aggiudica la Laver Cup competendo per l'Europa insieme a Zverev, Tsitsipas, Medvedev, Berrettini, Ruud e López.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (8)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (4)
ATP Tour 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 luglio 2017   Croatia Open Umag, Umago Terra rossa   Paolo Lorenzi 6–4, 6–2
2. 20 ottobre 2019   VTB Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Adrian Mannarino 6–4, 6–0
3. 11 gennaio 2020   Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento   Corentin Moutet 6–2, 7–6(3)
4. 18 gennaio 2020   Adelaide International, Adelaide Cemento   Lloyd Harris 6–3, 6–0
5. 27 settembre 2020   Hamburg European Open, Amburgo Terra rossa   Stefanos Tsitsipas 6–4, 3–6, 7–5
6. 18 ottobre 2020   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i)   Borna Ćorić 7–6(5), 6–4
7. 1º novembre 2020   Erste Bank Open, Vienna Cemento (i)   Lorenzo Sonego 6–4, 6–4
8. 7 marzo 2021   ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i)   Márton Fucsovics 7–6(4), 6–4

Finali perse (5)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (2)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 6 gennaio 2018   Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento   Gaël Monfils 3–6, 2–6
2. 28 luglio 2019   Hamburg European Open, Amburgo Terra rossa   Nikoloz Basilašvili 5–7, 6–4, 3–6
3. 18 aprile 2021   Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra rossa   Stefanos Tsitsipas 3–6, 3–6
4. 20 giugno 2021   Noventi Open, Halle Erba   Ugo Humbert 3–6, 6(4)–7
5. 22 agosto 2021   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento   Alexander Zverev 2–6, 3–6

DoppioModifica

Vittorie (2)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversario in finale Punteggio
1. 25 ottobre 2015   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Dmitry Tursunov   Radu Albot
  František Čermák
2–6, 6–1, [10–6]
2. 12 marzo 2021   Qatar Open, Doha Cemento   Aslan Karacev   Marcus Daniell
  Philipp Oswald
7–5, 6–4

Finali perse (3)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (3)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in Finale Punteggio
1. 31 marzo 2018   Miami Open, Miami Cemento   Karen Chačanov   Bob Bryan
  Mike Bryan
6–4, 6(5)–7, [4–10]
2. 3 novembre 2019   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i)   Karen Chačanov   Pierre-Hugues Herbert
  Nicolas Mahut
4–6, 1–6
3. 17 ottobre 2021   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Aslan Karacev   John Peers
  Filip Polášek
3–6, 6(5)–7

Doppio mistoModifica

Vittorie (1)Modifica

Ori olimpici (1)
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversari in Finale Punteggio
1. 1º agosto 2021   Olimpiadi di Tokyo, Tokyo Cemento   Anastasija Pavljučenkova   Aslan Karacev
  Elena Vesnina
6–3, 6(5)–7, [13–11]

Next Generation ATP FinalsModifica

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Next Generation ATP Finals (1)
N Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 novembre 2017   Next Generation ATP Finals, Milano Cemento (i)   Hyeon Chung 4–3(5), 3(2)–4, 2–4, 2–4

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (5)Modifica

Legenda tornei minori
ATP Challenger (1)
ITF Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. Novembre 2013   USA F31, Bradenton Terra battuta   Mārtiņš Podžus 3–6, 7–6(6), 6–3
2. Marzo 2014   Kazakhstan F2, Aktobe Cemento (i)   Yaraslau Shyla 6–4, 3–6, 6–3
3. Maggio 2014   Russia F3, Mosca Terra battuta   Stanislav Vovk 6–0, 6–4
4. Dicembre 2014   Repubblica Dominicana F4, Santo Domingo Cemento   Mitchell Krueger 6–2, 6–4
5. Marzo 2016   Open EuroEnergie de Quimper, Quimper Cemento (i)   Paul-Henri Mathieu 6(6)–7, 6–4, 6–4

Sconfitte (5)Modifica

Legenda tornei minori
ATP Challenger (3)
ITF Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. Agosto 2013   Bielorussia F1, Minsk Cemento   Jahor Herasimaŭ 6(2)–7, 6–4, 4–6
2. Novembre 2014   Estonia F3, Tartu Sintetico   Dzmitry Zhyrmont 4–6, 2–6
3. Novembre 2016   Internationaux de Tennis de Vendée, Mouilleron-le-Captif Cemento (i)   Julien Benneteau 5–7, 6–2, 3–6
4. Gennaio 2017   Open de Rennes, Rennes Cemento (i)   Uladzimir Ignatik 7–6(6), 3–6, 6(5)–7
5. Marzo 2019   Oracle Challenger Series - Indian Wells, Indian Wells Cemento   Kyle Edmund 3–6, 2–6

DoppioModifica

Vittorie (3)Modifica

Legenda tornei minori
ATP Challenger (2)
ITF Futures (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. Maggio 2014   Repubblica Ceca F1, Teplice Terra battuta   Andriej Kapaś   David Škoch
  Robin Staněk
7–5, 6–2
2. Febbraio 2015   Challenger of Dallas, Dallas Cemento (i)   Denys Molčanov   Hans Hach Verdugo
  Luis Patiño
6–4, 7–6(5)
3. Luglio 2015   Padova Challenger, Padova Terra battuta   Mikhail Elgin   Federico Gaio
  Alessandro Giannessi
6–4, 7–6(4)

Sconfitte (2)Modifica

Legenda tornei minori
ATP Challenger (0)
ITF Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. Luglio 2013   Bulgaria F7, Plovdiv Terra battuta   Yaraslau Shyla   Alexander Lazov
  Laslo Urrutia Fuentes
6–4, 3–6, [8–10]
2. Maggio 2014   Russia F3, Mosca Terra battuta   Denis Matsukevitch   Jahor Herasimaŭ
  Stanislav Vovk
6–2, 4–6, [8–10]

Grande Slam JuniorModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 2014   Open di Francia, Parigi Terra battuta   Jaume Munar 6–2, 7–5

DoppioModifica

Sconfitte (1)Modifica

N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 2014   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Stefan Kozlov   Orlando Luz
  Marcelo Zormann
4–6, 6–3, 6–8

Tornei di squadraModifica

ATP CupModifica

Vittorie (1)Modifica

N. Data Luogo Superficie Compagni Avversari in finale Punteggio Dettagli
1. 7 febbraio 2021 Melbourne, Australia Cemento Indoor   Daniil Medvedev
  Aslan Karacev
  Evgenij Donskoj
  Fabio Fognini
  Matteo Berrettini
  Simone Bolelli
  Andrea Vavassori
2–0 Dettagli

Laver CupModifica

Vittorie (1)Modifica

N. Data Luogo Superficie Compagni Avversari in finale Punteggio Dettagli
1. 24 - 26 settembre 2021 Boston, Stati Uniti Cemento Indoor   Daniil Medvedev
  Stefanos Tsitsipas
  Matteo Berrettini
  Casper Ruud
  Alexander Zverev
  Feliciano López
  Denis Shapovalov
  Diego Schwartzman
  Félix Auger-Aliassime
  John Isner
  Reilly Opelka
  Jack Sock
  Nick Kyrgios
14–1 Dettagli

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Aggiornate a fine ATP Finals 2021.

Torneo 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open A A 2T 3T 1T 4T QF 0 / 5 10–5
  Roland Garros A Q2 1T A A QF 1T 0 / 3 4–3
  Wimbledon Q2 Q2 2T A 2T ND 4T 0 / 3 5–3
  US Open 1T Q1 QF 1T 4T QF 3T 0 / 6 13–6
Vittorie–Sconfitte 0–1 0–0 6–4 2–2 4–3 11–3 9–4 0 / 17 32–17
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici ND A Non disputati 1T 0 / 1 0–1
Vittorie–Sconfitte ND 0–1 Non disputati 0–1 0 / 1 0–0
Nazionale
ATP Cup Non disputato A V 1 / 1 4–0
Vittorie–Sconfitte Non disputati 0–0 4–0 1 / 1 4–0
Tour Finals
  ATP Finals Non qualificato RR RR 0 / 2 2–4
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 1–2 1–2 0 / 2 2–4
ATP Tour Masters 1000
  Indian Wells A Q2 Q1 2T 3T ND 3T 0 / 3 2–3
  Miami 2T 1T 2T 2T 3T ND SF 0 / 6 8–6
  Monte Carlo A 1T Q1 2T 1T ND F 0 / 4 5–4
  Madrid A A A A A ND 3T 0 / 1 1–1
  Roma Q2 A A A A 2T QF 0 / 2 3–2
  Montréal/Toronto A A A 1T Q1 ND 3T 0 / 2 1–2
  Cincinnati A A Q1 1T QF 1T F 0 / 4 7–4
  Shanghai A A 2T 1T 3T Non disputato 0 / 3 3–3
  Parigi A A 1T A 1T 3T1 2T 0 / 4 1–4
ATP Tour 500
  Rotterdam A A Q1 QF Q2 QF V 1 / 3 9–2
  Rio de Janeiro A A A A A A A 0 / 0 0–0
  Dubai A A Q1 A A QF SF 0 / 2 5–2
  Acapulco A A A 1T A A A 0 / 1 0–1
  Barcellona A A Q1 A Q1 ND QF 0 / 1 2–1
  Halle A Q1 QF A Q1 ND F 0 / 2 6–2
  Amburgo A A 1T A F V A 1 / 3 9–2
  Washington A A A SF 1T ND A 0 / 2 3–2
  Pechino A A QF 2T 2T Non disputato 0 / 3 4–3
  San Pietroburgo 250 V QF 1 / 2 6–1
  Vienna A A 1T 2T QF V A 1 / 4 8–3
Statistiche carriera
Tornei disputati 11 5 17 21 20 14 21 109
Titoli–Finali 0–0 0–0 1–1 0–1 1–2 5–5 1–4 8–13
Cemento V–S 5–8 3–3 13–13 18–20 32–15 31–8 33–14 137–81
Terra V–S 3–5 0–2 5–3 2–3 5–3 10–2 9–5 34–22
Erba V–S 0–0 0–0 3–2 0–0 1–1 0–0 7–2 11–5
Vittorie–Sconfitte 8–13 3–5 21–18 20–23 38–19 41–10 49–22 180–110
V–S % 38.1% 37.5% 53.85% 46.51% 66.67% 80.39% 69.01% 62.07%
Ranking a fine anno 185 156 39 68 23 8 5 9.651.504$

DoppioModifica

Torneo 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A 1T 2T 1T A 0 / 3 1–3
  Roland Garros, Parigi A A A A A A A 0 / 0 0–0
  Wimbledon, Londra A A A A A ND A 0 / 0 0–0
  US Open, New York A A 3T A 1T A A 0 / 2 2–2
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 2–1 0–1 1–2 0–1 0–0 0 / 4 3–4
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici ND A Non disputati 1T 0 / 0 0–1
Vittorie–Sconfitte ND 0–0 Non disputati 0–1 0 / 1 0–1

Vittorie contro giocatori Top 10Modifica

Stagione 2019 2020 2021 Totale
Vittorie 3 4 4 11
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2019
1.   Dominic Thiem 4   Hamburg European Open, Amburgo Terra rossa QF 7–6(3), 7–6(5)
2.   Roger Federer 3   Cincinnati Masters, Cincinnati Cemento 3T 6–3, 6–4
3.   Stefanos Tsitsipas 8   US Open, New York Cemento 1T 6–4, 6(5)–7, 7–6(7), 7–5
2020
4.   Matteo Berrettini 8   US Open, New York Cemento 4T 4–6, 6–3, 6–3, 6–3
5.   Stefanos Tsitsipas 6   Hamburg European Open, Amburgo Terra rossa F 6–3, 4–6, 7–5
6.   Dominic Thiem 3   Erste Bank Open, Vienna Cemento (i) QF 7–6(5), 6–2
7.   Dominic Thiem 3   ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–2, 7–5
2021
8.   Stefanos Tsitsipas 6   Rotterdam Open, Rotterdam Cemento (i) SF 6–3, 7–6(2)
9.   Rafael Nadal 3   Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra rossa QF 6–2, 4–6, 6–2
10.   Daniil Medvedev 2   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento (i) SF 2–6, 6–3, 6–3
11.   Stefanos Tsitsipas 4   ATP Finals, Torino Cemento (i) RR 6–4, 6–4

NoteModifica

  1. ^ (RU) Андрей Рублёв повторил достижение Рафаэля Надаля, su championat.com.
  2. ^ Young Gun Rublev Reaches Geneva Second Round; Giraldo Advances, su atpworldtour.com.
  3. ^ Zone Group I latest: Russia stun Spain, su daviscup.com.
  4. ^ (EN) Andrey Rublev will work at Galo Blanco´s 4Slam Academy from April, su tennisworldusa.org. URL consultato il 4 aprile 2021.
  5. ^ (EN) Rublev Top 100, su atpworldtour.com.
  6. ^ Giannessi in semifinale ad Umag dopo tre ore di battaglia, Fognini eliminato da Rublëv, su Eurosport.it, 21 luglio 2017. URL consultato il 24 luglio 2017.
  7. ^ Tennis, Finale senza storia, su Gazzetta.it, 23 luglio 2017. URL consultato il 24 luglio 2017.
  8. ^ (EN) Jovica Ilic, Injuries force Andrey Rublev and Filip Krajinovic to miss Roland Garros, su TennisWorldUSA.org, 25 maggio 2018.
  9. ^ Ilvio Vidovich, Montecarlo: Fognini rimonta Rublev con le unghie e con i denti, su UbiTennis.com, 15 aprile 2019.
  10. ^ (EN) Mahalakshmi Murali, French Open 2019:- Injured Players List, su essentiallysports.com, 25 maggio 2019.
  11. ^ ATP Amburgo: Andrey Rublev vince il primo titolo ATP 500 in carriera., su livetennis.it, 27 settembre 2020.
  12. ^ Australian Open: Medvedev vince il “derby” con Rublev, su ubitennis.com, 17 febbraio 2021.
  13. ^ ATP Rotterdam: Rublev doma Fucsovics e vince il quarto “500” di fila, su ubitennis.com, 7 marzo 2021.
  14. ^ Incredibile a Doha: si ritira Fucsovics, Rublev in semifinale senza avere giocato un match, su ubitennis.com, 11 marzo 2021.
  15. ^ (EN) Rublev Races Past Fritz For 22nd Straight ATP 500 Win, su atptour.com, 17 marzo 2021.
  16. ^ ATP Miami: Rublev ferma Korda, per il russo prima semifinale in un ‘1000’, su ubitennis.com, 2 aprile 2021.
  17. ^ ATP Madrid: fuori Rublev e Tsitsipas, i finalisti di Montecarlo, su ubitennis.com, 6 maggio 2021.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica