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Angelo De Angelis detto er Catena (Roma, 1949Roma, 10 febbraio 1983) è stato un mafioso italiano, esponente dell'organizzazione malavitosa romana Banda della Magliana.

Indice

BiografiaModifica

Entrò a far parte del nucleo della nascente Banda della Magliana, con compiti di controllo dello spaccio delle sostanze stupefacenti nella zona di Tufello-Val Melaina[1] e di tenere i contatti col fornitore di cocaina Manuel Fuentes Cancino, detto il cileno. Girava sempre armato con una pistola nascosta in una fondina sistemata alla caviglia, e un giorno, mentre guidava, partì accidentalmente un colpo che lo ferì a un piede. Diventato ben presto un cocainomane, quando gli altri componenti della banda si accorsero che tagliava la cocaina del cileno per trattenerne una parte per sé.[2]

«Ero amico di De Angelis» disse Maurizio Abbatino «la sua famiglia usciva con la mia, e cercai di rinviare l'esecuzione. Tentai di fargli capire che avevamo notato l'alterazione della cocaina dicendogli che da qualche tempo il Fuentes Cancino non si comportava bene, in modo che la smettesse di appropriarsene. Ero convinto che questo sarebbe bastato per evitare che venisse ucciso, ma Angelo non capì, e la sua eliminazione non poté essere evitata».[3]

Il 10 febbraio del 1983 venne quindi attirato in un agguato nella villa di Vittorio Carnovale e assassinato da Maurizio Abbatino e Edoardo Toscano con due colpi di pistola, calibro 7.65 e 38, sparati al cuore e alla nuca.[3] Fu poi ritrovato il 24 febbraio nel bagagliaio della sua Fiat Panda semicarbonizzata, vicino al ristorante Il Fico Vecchio di Grottaferrata.[4]

NoteModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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