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Angelo De Palo

medico e dirigente sportivo italiano
Il professor De Palo mentre presiede al mercato estivo del Bari, nel 1977.

«Meglio la giungla del Calcio che quella delle faide universitarie»

(Angelo De Palo[1])

«Un gentiluomo d'altri tempi, forse inadeguato a combattere e a difendersi nella giungla difficile del calcio, ma proprio per questo un esempio di coraggio, da personaggio eccezionale»

(Gianni Antonucci[1])

Angelo De Palo (Terlizzi, 24 marzo 1909Roma, 9 agosto 1977) è stato un medico e dirigente sportivo italiano.

Presidente storico del Bari.

BiografiaModifica

Si laureò in Medicina a Torino, dove ottenne anche una specializzazione in ginecologia.[1] Dopo l'Università tornò a casa, dove esercitò la professione di chirurgo e ginecologo.[1] Il lavoro lo impegnava per molto tempo e lo rese noto a Bari.[1]

Si sposò con la signora Maria Carla Girone ma perse un figlio in tenera età.[1]

Aveva in mente la fondazione di una moderna clinica per partorienti, che voleva far costruire a sue spese.[1]

Non gli fu concessa la cattedra universitaria (lo storico Antonucci crede per opposizione delle cosiddette "baronie").[1]

Ai tempi del liceo, quand'era poco più che sedicenne divenne tifoso del Bari Football Club,[1] che vide il 15 gennaio 1928 vincere 5-3 contro la Fiorentina e approdare in Divisione Nazionale.[1] Seguiva i biancorossi anche nelle trasferte (sia di A che di B) in Nord Italia, quando da studente universitario viveva a Torino.[1]

Nel 1961, con il Bari appena retrocesso in Serie B e una riorganizzazione in atto nel club pugliese, accettò di diventarne membro della commissione di reggenza (prima assieme ai commendatori La Gioia, Marino e Brunetti e nel 1962 solo con Marino). Nel 1963, decretata dall'assessore comunale allo sport la fine del commissariato dell'A.S. Bari, venne (dopo le dimissioni di Marino) eletto dal nuovo consiglio d'amministrazione "presidente" ed esercitò tale funzione, con passione, per il resto della sua vita (pur continuando la professione di medico).[1]

Faceva una vita intensa, passando come nulla fosse dallo stadio e dalle faccende del Bari alla sala operatoria, tanto da venire soprannominato "ginecologo volante".[1] L'attività di dirigente del Bari gli serviva anche come sfogo alle difficoltà e sofferenze incontrate nella vita e nel lavoro.[1]

Il pomeriggio del 2 agosto 1977, a Poggio Bustone (nel reatino), durante il ritiro estivo del Bari fu colpito da un ictus e ricoverato in serata al Policlinico Gemelli di Roma, dove morì una settimana dopo per emorragia cerebrale. Ai funerali, a Terlizzi (la cittadina in cui era nato e aveva vissuto in gioventù), furono presenti 20.000 persone.[2]

Dirigente SportivoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Football Club Bari 1908 § La presidenza De Palo (1961-1977).
 
29 marzo 1970: nell'intervallo della partita Bari-Verona, De Palo si porta di fronte alle tribune dello stadio della Vittoria, per dissuadere alcuni tifosi molto risentiti con l'arbitro Torelli, autore di decisioni discutibili nei confronti della formazione di casa.

Fu presidente del Bari per quattordici anni, sedici se si aggiunge il biennio da commissario. È stato il presidente più longevo dei galletti fino al 1998, anno in cui venne "superato" da Vincenzo Matarrese.

Spesso chiamato professore.[1]

Da presidente del Bari promosse per primo nelle due serie maggiori allenatori che han poi fatto carriera, come Tommaso Maestrelli, Lauro Toneatto e Carlo Regalia e nel 1962 si rivelò positiva la promozione in prima squadra dell'allenatore dei "ragazzi" (una formazione giovanile) biancorossi Onofrio Fusco; ebbe con Toneatto la collaborazione più proficua (per durata e risultati conseguiti).

La sua presidenza vide il Bari per due anni in serie A (nelle stagioni 1963-1964 e 1969-1970), nove anni in serie B e cinque in C.

Nell'ambiente calcistico riscosse stima e considerazione tanto da venire eletto, a metà carriera di dirigente sportivo, vice presidente di Lega.[2] Fu più volte capace di superare momenti difficili per la squadra e la società biancorossa.[2]

Sul finire dell'aprile 1977 riuscì a coinvolgere i due cari e stimati amici Michele Mincuzzi e Aurelio Gironda (noto avvocato penalista barese) a collaborare alla gestione tecnica e finanziaria dell'AS Bari (l'invito fu reso noto dallo stesso professore il 26 aprile del '77 a Bath City, in Inghilterra, nella conferenza stampa d'apertura del Torneo Anglo-Italiano di Calcio, a cui partecipò il suo Bari)[3]. I due ricchi amici, che sarebbero diventati soci effettivi del Bari a inizio campionato 1977-1978, anticiparono sovvenzionamenti per importanti operazioni[3] e avviarono, in sintonia con De Palo, un piano per la ristrutturazione e il rilancio del vivaio (vivaio che fino alla fine degli anni novanta ha lanciato diversi atleti nel panorama calcistico nazionale) e per la modernizzazione della società.[3]

Morto il professore, Mincuzzi e Gironda, impossibilitati a gestire da soli il Bari, dopo una breve ricerca trovarono l'assenso della famiglia Matarrese a rilevare le azioni del professore scomparso (ammontanti al 92% dell'intero capitale sociale). L'onorevole Antonio Matarrese divenne quindi successore di De Palo.[2]

CuriositàModifica

Chi aveva seguito le trasferte del Bari anche prima che De Palo ne diventasse presidente, testimoniò la sua grande passione di tifoso, mentre in città era più conosciuto per l'attività di ginecologo.[1]

Pochi anni dopo la sua scomparsa, nel settembre 1983, fu inaugurato a Palese, periferia nord di Bari, un centro sportivo tuttora funzionante, a lui intitolato (centro sportivo "Angelo De Palo"), su iniziativa dell'imprenditore locale Francesco Tunzi e per interessamento della moglie.[1]

Dopo il trasporto al Policlinico di Roma (prima della scomparsa), in ambulanza fu trovata sul ricettario dei medicinali la scritta <<mi raccomando al Bari…>>.[2]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Gianni Antonucci, scheda "Il Personaggio", pag. 556.
  2. ^ a b c d e Gianni Antonucci, pp. 725-737.
  3. ^ a b c Gianni Antonucci, pp. 716-720.

BibliografiaModifica

  • Gianni Antonucci, 1908-1998: 90 anni di Bari, Bari, Uniongrafica Corcelli, 1998.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica