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Angelo Ferracuti (Fermo, 1960) è uno scrittore italiano.

BiografiaModifica

Ha esordito nel 1993 con la raccolta di racconti Norvegia (Transeuropa, con una nota di Giorgio van Straten). Sono seguiti i romanzi Attenti al cane (Guanda, 1999), finalista ai Premi "Mastronardi" e "Zarrilli Marimò - New York University", Nafta (Guanda, 2000) e Un poco di buono (Rizzoli, 2002), i reportage narrativi Le risorse umane (Feltrinelli, 2006), tradotto in Spagna da Meettok, con il quale ha vinto il Premio Sandro Onofri, Viaggi da Fermo (Laterza, 2009), Il mondo in una regione, storie di migranti nelle Marche (Ediesse, 2009), Il costo della vita. Storia di una tragedia operaia (Einaudi, 2013) sul disastro della motonave Elisabetta Montanari, con un inserto fotografico di Mario Dondero, per il quale gli è stato assegnato il Premio "Lo straniero", la raccolta di reportage I tempi che corrono (Alegre, 2013), e Andare, camminare, lavorare - L'Italia raccontata dai portalettere (Feltrinelli, 2015), Addio - il romanzo della fine del lavoro (Chiarelettere, 2016), "Gli spaesati" - con Giovanni Marrozzini - (Ediesse-Liberetà, 2018). Con il memoir La metà del cielo (Mondadori, 2019) è tornato dopo molti anni a scrivere narrativa. E inoltre il racconto "Come pesci d'acqua dolce" (Studio bibliografico Volpato, 2011). Ha curato il saggio a più voci Paesaggi italiani, percorsi della nuova narrativa italiana (Transeuropa, 1995), Donderoad (Cattedrale 2008), per Ediesse la raccolta di racconti (con Stefano Iucci) Consiglio di classe (2009), quella degli scrittori migranti Permesso di soggiorno (2010), e per Minimum fax (con Marco Filoni) "Giovani Leoni" (2017).

Ha pubblicato anche il libro di storie Il ragazzo tigre (Abramo, 2006), con Luigi Di Ruscio 50/80 (Transeuropa, 2010), e per il teatro Non avere paura del buio (Editoria & Spettacolo, con una nota di Marco Baliani), e Comunista! (Effigie, 2008). Intensa la collaborazione con il fotografo Mario Dondero, con il quale ha pubblicato Strade di Cartoceto (Leader arte 2006), Di Vittorio a memoria (Edit Coop, 2007), e firmato diversi reportage, soprattutto per la rivista "Diario". Suoi racconti sono presenti in numerose antologie, tra le quali Patrie impure (Rizzoli 2003), Laboriosi oroscopi (Ediesse 2006, Sorci verdi (Alegre, 2011), Lavoro vivo (Alegre, 2012), Nessuno ci ridurrà al silenzio (Edizioni CentoAutori, 2015), Il racconto onesto - a cura di Goffredo Fofi (Contrasto, 2015).

Per il disegnatore Mauro Cicarè ha sceneggiato il fumetto L'angelo nero, uscito a puntate su "Alias" e nel libro collettivo "Gang bang" (Edizioni BD, a cura di Andrea Voglino che è anche un libro che raccoglie tutti gli episodi (Barbera, 2015)). Collabora con il quotidiano "il manifesto", "Venerdì" di Repubblica, "La lettura" del Corriere della Sera, "Millennium" del Fatto quotidiano, "Left", "L'Indice dei libri". Ha scritto il documentario "La neve nera. Un italiano all'inferno", con la regia di Paolo Marzoni, sulla vita dello scrittore Luigi Di Ruscio e ambientato ad Oslo, in Norvegia. Con il fotografo Giovanni Marrozzini ha dato vita a Fermo all'Associazione culturale "Jack London" per la promozione della letteratura e la fotografia. Angelo Ferracuti è considerato uno degli scrittori di riferimento della nuova letteratura italiana sul tema del lavoro, o Letteratura aziendale.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN51584160 · ISNI (EN0000 0000 7847 9016 · SBN IT\ICCU\LO1V\135835 · LCCN (ENnr95042409 · BNF (FRcb15533140k (data) · WorldCat Identities (ENnr95-042409