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Angelo Tasca
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Segretario del Partito Comunista d'Italia
Comitato esecutivo collegiale
(con Palmiro Togliatti, Mauro Scoccimarro, Bruno Fortichiari e Giuseppe Vota)
Durata mandato 1923 –
1924
Predecessore Amadeo Bordiga
Successore Antonio Gramsci

Dati generali
Partito politico Partito Comunista d'Italia
Partito Socialista Italiano - Sezione dell'Internazionale Operaia Socialista - I.O.S. in esilio a Parigi
Professione Scrittore

Angelo Tasca (Moretta, 19 novembre 1892Parigi, 3 marzo 1960) è stato un politico, scrittore e storico italiano.

Già socialista, fu tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia, da cui fu espulso nel 1929. Emigrato in Francia e dirigente socialista, divenne un importante funzionario del regime di Vichy e tuttavia sotterraneo collaboratore della Resistenza belga e francese. Nel secondo dopoguerra si distinse per il suo acceso antistalinismo. Fu autore di numerosi scritti sul fascismo: il suo libro Naissance du Fascisme. L'Italie de 1918 à 1922 del 1938 (tradotto in italiano nel 1950 come Nascita e avvento del fascismo) fu considerato da Léon Blum un importante avvertimento sui pericoli del fascismo in Francia.

Indice

BiografiaModifica

Già studente del liceo classico Vincenzo Gioberti di Torino, fu poi giovane dirigente della Federazione Giovanile Socialista e quindi della Federazione del PSI di Torino negli anni dieci del Novecento. In seguito si unì ad Antonio Gramsci, Umberto Terracini e Palmiro Togliatti, coi quali fondò il settimanale L'Ordine Nuovo (1919-1920). Suo suocero prestò il 50% del capitale necessario a fondare il giornale. Contrariamente a Togliatti e Gramsci, si era opposto dall'inizio alle posizioni interventiste nella prima guerra mondiale.

Negli stessi anni fu eletto segretario della Camera del Lavoro di Torino; nel 1921 a Livorno fu tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia. Fu tra i 15 membri del Comitato centrale del partito e nel 1926 entrò nella segreteria del partito. A quel tempo si era già consumata la sua rottura con Gramsci e Togliatti e veniva considerato come il punto di riferimento della destra del PCd'I, propugnando una fusione coi settori più a sinistra del PSI e una revisione di certe premesse che stavano alla nascita del partito. Come molti altri comunisti, fu perseguito dal regime fascista e arrestato due volte, prima nel 1923 e poi nel 1926. In quell'anno, separandosi dalla famiglia, si rifugiò in Francia, di cui prese la nazionalità nel 1936.

Partecipò al presidium dell'Internazionale Comunista nel 1928-1929, dove si avvicinò alle posizioni di Bucharin. Nel settembre 1929 fu espulso dal partito per il suo dichiarato antistalinismo. Tra il 1930 e il 1933 divenne redattore-capo del settimanale Monde (1928-1935), fondato e diretto da Henri Barbusse. Nel 1935 rientrò nel PSI su posizioni nettamente antistaliniste contrarie all'unità d'azione con il PCd'I che si ebbe tra il 1934 e il 1939. Durante la guerra civile spagnola sostenne il POUM in opposizione al Partito Comunista di Spagna. Negli stessi anni (1934-1940) Léon Blum gli affidò gli articoli di politica estera del quotidiano della SFIO Le Populaire.

Nell'agosto 1939 la firma del Patto Molotov-Ribbentrop provocò sconcerto tra un certo numero di comunisti e le posizioni di Tasca ne uscirono rafforzate; dopo le dimissioni di Pietro Nenni fu a capo del PSI insieme con Giuseppe Saragat e Oddino Morgari. Durante la seconda guerra mondiale, nell'estate 1940 fu tra i socialisti che aderirono al regime collaborazionista del maresciallo Philippe Pétain e diresse il centro studi del Ministero dell'Informazione di Paul Marion. Alla liberazione della Francia, nel settembre 1944 fu arrestato con l'accusa di collaborazionismo e rilasciato dopo un mese, grazie al riconoscimento della sua contemporanea collaborazione svolta dal 1941 con una rete antifascista belga.

Alla fine della guerra rimase a Parigi, dove si era creato una nuova famiglia. Continuò, comunque, a partecipare al dibattito politico, collaborando a varie testate giornalistiche, come Il Mondo, Critica Sociale, Le Figaro e alla rivista di estrema destra Est et Ouest; tra il 1948 e il 1954 fu consulente dell'Ufficio studi europeo della NATO per questioni attinenti al movimento comunista. Pubblicò inoltre diversi lavori sui partiti aderenti alla III Internazionale. Il suo libro più rilevante è Nascita e avvento del fascismo, pubblicato in Francia nel 1938, un classico della storiografia antifascista.

Nel 1948, con lo pseudonimo di A. Rossi, pubblicò il libro La Physiologie du Parti communiste français, in cui tra l'altro sono descritti i compromessi intercorsi tra il Partito Comunista Francese e le autorità tedesche d'occupazione[1].

Sua figlia, Catherine Tasca, nata a Lione il 13 dicembre del 1941, è senatrice del Partito socialista francese dal 2004. In precedenza è stata deputato all'Assemblea Nazionale francese e ha ricoperto incarichi di governo durante le presidenze di François Mitterrand e di Jacques Chirac.

ScrittiModifica

  • I valori politici e sindacali dei Consigli di fabbrica, Libreria editrice dell'Alleanza coop. torinese, Torino 1920.
  • I Consigli di fabbrica e la rivoluzione mondiale. Relazione letta all'assemblea della Sezione socialista torinese le sera del 13 aprile 1920, Libreria editrice dell'Alleanza coop. torinese, Torino 1921.
  • L'unità socialista, Imp. ouvrière, Nancy 1937.
  • La Naissance du Fascisme. L'Italie de 1918 à 1922, Gallimard, Paris 1938. Traduzione it. Nascita e avvento del fascismo, La Nuova Italia 1950 e 1995 e Laterza 1965.
  • La Physiologie du Parti communiste français, Paris, Editions Self, 1948 (con lo pseudonimo di A. Rossi).
  • Due anni di alleanza germano-sovietica. Agosto 1939-giugno 1941, La Nuova Italia, Firenze 1951.
  • In Francia nella bufera, Guanda, Modena-Parma 1951.
  • La Guerre du papillon, 1940-1944, Les Iles d'or, Paris 1954.
  • Le Pacte germano-soviétique. L'histoire et le mythe, Éditions Liberté de la Culture, Paris 1954, trad. it. Il patto germano-sovietico. La storia e la leggenda, a cura di M. Millozzi, Edizioni Università di Macerata, Macerata 2009.
  • Autopsia dello stalinismo, Edizioni di Comunità, Milano, 1958.

NoteModifica

  1. ^ Sergio Romano, I comunisti francesi nella Parigi occupata, in Corriere della Sera, 14 luglio 2013.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN23144814298296507533 · ISNI (EN0000 0001 1026 1376 · SBN IT\ICCU\CFIV\114853 · LCCN (ENn80010283 · GND (DE119445468 · BNF (FRcb12342100j (data) · BAV ADV11508438