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Angelo Zanardini

librettista italiano

BiografiaModifica

Veneziano, nella primavera del 1854 fece rappresentare al Teatro San Benedetto l'opera Amleto, della quale aveva scritto anche il libretto, ottenendo una critica favorevole.

Trasferitosi a Milano, si dedicò principalmente a scrivere e tradurre libretti lirici. Zanardini è autore della versione italiana delle dei testi dei 12 volumi delle Melodie di Franz Schubert, e di una scelta di melodie di Robert Schumann, che fanno parte della Biblioteca lirica di Casa Ricordi; insieme a Giulio Ricordi tradusse inoltre i versi dei Dodici canti a due voci di Felix Mendelssohn, che fanno parte della stessa Biblioteca lirica.

Scelse la cremazione; le sue ceneri si trovano al Cimitero Monumentale di Milano[1].

 
ed. Schmidl e Tedeschi 1891, Musica di Francesco Paolo Frontini.

OpereModifica

Libretti scrittiModifica

Libretti tradottiModifica

RomanzeModifica

  • Serenata, dall'arabo, versi di Angelo Zanardini, Musica di Francesco Paolo Frontini, ed.Schmidl e Tedeschi 1891
  • Gawara, cantilena, (A. Zanardini), Stabilimento musicale F. Lucca, Milano [ca 1879];
  • Canzone, messicana, (A. Zanardini), Stabilimento musicale F. Lucca, Milano [ca 1880];

NoteModifica

  1. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

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