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Ankara

capitale della Turchia
Ankara
comune metropolitano
Ankara – Stemma
Ankara – Veduta
Localizzazione
StatoTurchia Turchia
RegioneAnatolia Centrale
ProvinciaAnkara
DistrettoNon presente
Amministrazione
SindacoMelih Gökçek (AKP) dal 27 marzo 1994
Territorio
Coordinate39°54′42.12″N 32°50′25.08″E / 39.9117°N 32.8403°E39.9117; 32.8403 (Ankara)Coordinate: 39°54′42.12″N 32°50′25.08″E / 39.9117°N 32.8403°E39.9117; 32.8403 (Ankara)
Altitudine1 020 m s.l.m.
Superficie660[5] km²
Abitanti4 850 779[6] (2017)
Densità7 349,67 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale06x xx
Prefisso0312
Fuso orarioUTC+3
Targa06
Nome abitantiancirani[4]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Turchia
Ankara
Ankara
Sito istituzionale

Ankara (pron. Ànkara, AFI: /ˈankara/[7]), talvolta italianizzata in Ancara[8], anticamente in Angora[9], è la capitale e la seconda città più popolosa della Turchia, con i suoi 4.850.779 abitanti, dopo Istanbul. La città si estende sull'altopiano anatolico a 938 metri sul livello del mare. È sede del parlamento turco, del governo così come delle rappresentanze diplomatiche straniere.

Situata strategicamente al centro del Paese, funge da crocevia per la rete autostradale e ferroviaria nazionali e rappresenta un importante centro commerciale ed industriale soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo. Nel passato la città divenne famosa per le capre d'Angora dal lungo pelo dalle quali si ricava la preziosa lana mohair, per il gatto d'Angora, per il coniglio d'Angora famoso per il suo soffice pelo da cui si trae l'omonima fibra, per la produzione di pere, miele e del locale Moscato.

Il centro storico della città è situato su una collina rocciosa che si erge a 150 metri d'altitudine rispetto alle piatte pianure della riva destra dell'Ankara Çayı, un affluente del fiume Sakarya (Sangario). Sebbene sia al centro di una delle aree più aride della Turchia e sia circondata per lo più da steppe, Ankara può essere considerata una città abbastanza verde se si considera l'ammontare di aree adibite a parchi pubblici che attualmente ammonta a circa 72 m2 per abitante.[10]

Amministrativamente costituisce un comune metropolitano, è capoluogo della provincia di Ankara ed è formata dai centri urbani di 16 distretti: Altındağ, Akyurt, Ayaş, Bala, Çankaya, Çubuk, Elmadağ, Etimesgut, Gölbaşı, Kalecik, Kazan, Keçiören, Mamak, Pursaklar, Sincan e Yenimahalle.

Indice

Geografia fisicaModifica

Ankara è posta su di una collina rocciosa che si erge 176 metri sopra l'altopiano anatolico, sulla riva sinistra del Su il Enguri, un affluente del fiume Sakarya.

La città è uno dei luoghi più aridi della Turchia: è circondata da steppe e a causa del clima continentale ha inverni freddi e nevosi, mentre le estati sono calde e secche. Le piogge si concentrano in primavera e autunno.

Sono presenti alcuni monumenti greco-romani e bizantini; il più famoso è il tempio di Roma e di Augusto.

La città era famosa per la lana delle capre a pelo lungo allevate nella regione, le capra d'Angora che producono la lana mohair.

StoriaModifica

 
Ancyra fu la città capitale della provincia romana di Galazia
 
Il Monumentum Ancyranum fu costruito tra il 25 e 20 a.C. e contiene la copia più intatta del Res Gestae Divi Augusti.

Periodo anticoModifica

La fondazione della città di Ankara risale all'età del Bronzo con l'emergere della civiltà ittita. Sotto il loro dominio la città prese il nome di Ankuwash. Gli Ittiti sarebbero poi stati sostituiti dai frigi e la città, che era molto piccola, registrò un notevole incremento demografico intorno al 1000 a.C., a causa di un'emigrazione di massa da Gordio, colpita da un terremoto che aveva gravemente danneggiato la capitale Frigia. Forse è per questo che il suo fondatore è considerato il leggendario re Mida di Frigia, figlio di Gordio. Grazie ai reperti archeologici, il geografo Pausania ha rilevato come la città sia ancora più antica. Dopo i frigi giunsero i lidi e poi i persiani.

Periodo romanoModifica

Nel 277 a.C., circa, i tectòsages (Volci Tectosagi), una tribù celtica, stabilirono la loro capitale in questa città dandole il nome di Ancyra.

Dopo la riforma tetrarchica delle province romane, fu capitale della provincia di Galatia I, nella diocesi del Ponto.

Dopo il 395, la città faceva parte dell'Impero Romano d'Oriente, e divenne un importante insediamento bizantino. Nel 620 fu conquistata dai Persiani, ma dopo la loro sconfitta a Ninive contro l'imperatore Eraclio (627) fu ripresa dai Bizantini che la tennero fino al 1071, quando venne espugnata dai Selgiuchidi.

Periodo selgiuchide, il ritorno dei Bizantini e il periodo ottomanoModifica

Nel 1071 il sultano selgiuchide Alp Arslan, dopo la vittoria in Mantzikert, prese la città ed iniziò così un lungo periodo di dominazione dei Selgiuchidi e degli Ottomani che durerà fino agli inizi del XX secolo. Nel 1101 i crociati guidati da Raimondo IV di Tolosa presero la città e la consegnarono a Costantinopoli. Nel 1127 andò a Danishmèndides e con la morte di Ghazi Muhammad nel 1143 fu restituita ai Selgiuchidi. Il sultanato di Rum poi divenne un protettorato del Khan di Persia e in questo periodo furono edificati la grande moschea di Khane-Arslan (c. 1290) e il mini Kizilbey Jam (c. 1299-1300), realizzato da Yakub Ali Shir. Il 20 luglio di 1402 Tamerlano sconfisse gli Ottomani nella battaglia di Ankara, entrò nella città e Bayezid fu fatto prigioniero, ma l'anno successivo tornò ancora una volta sotto gli Ottomani, e rimase nelle mani di Mehmet Celebi nelle lotte contro i loro fratelli che avevano attaccato la città.

Nel 1607 la città fu teatro di una rivolta, guidata dal bandito Oghlu-Kalender, nativo della città, che toccò l'intera l'Anatolia, ma nel 1608 fu restituita al Gran Visir Kuyudju Murad Pascià. Nella riorganizzazione amministrativa del 7 novembre 1864 Ankara fu suddivisa in dieci kada (distretti): Ankara, Ayash, Bala, Zir, Beypazar, Djibukabad, Hayman, Sivrihisar, Mihalicdjik e Nalihan Yabanabad. Intorno al 1890 la popolazione era di circa 27.825 abitanti (di cui il 10% cristiani), e quando scoppiò la prima guerra mondiale era ancora una città relativamente piccola.

Periodo modernoModifica

Dopo la sconfitta ottomana nella guerra nel novembre 1918 e il Congresso Nazionale di Sivas del giugno 1919, divenne la capitale del governo rivoluzionario (ottobre 1919) e la residenza di Mustafa Kemal Atatürk. La Grande Assemblea Nazionale ha dichiarato Ankara capitale dello stato il 23 ottobre 1923. Dopo il 1925, ha subito profonde trasformazioni attraverso il progetto di H. Jansen che ha ridisegnato un nuovo piano urbano. Nel 1955 la popolazione era di 453.151 unità. Il 10 ottobre 2015 avviene un attentato terroristico in una piazza della città per mano di due kamikaze ai danni di giovani manifestanti pronti a sfilare per chiedere la fine del conflitto con i separatisti curdi del PKK: il bilancio dell’attentato è di 103 morti e 245 feriti: è il più disastroso attentato terroristico attuato in Turchia, in seguito rivendicato dallo Stato Islamico. Il 17 febbraio 2016 un’autobomba esplode in centro contro tre veicoli militari,provocando almeno 28 morti e 61 feriti.I sospetti ricadono sul PKK e sullo Stato Islamico.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Vista del Tempio di Augusto
  • Resti di epoca romana: nel centro storico della città, il quartiere di Ulus, si trovano le Terme di Caracalla, resti di un impianto termale di epoca romana databili al III/IV secolo. Davanti agli edifici termali sono visibili le fondamenta dell'ipocausto. Nella piazza dedicata alle attività sportive sono esposte numerose stele, capitelli ed epigrafi ritrovate nel territorio cittadino. Circa 400 metri ad est si trovano le rovine del Tempio di Augusto (Ogüst ve Roma Mabedi) sulle cui pareti si trova l'incisione delle Res gestae divi Augusti[11], nei pressi si trova la colonna dell'Imperatore Giuliano.
 
Il mausoleo ad Anıtkabir
  • Anıtkabir: sulla collina centrale di Anıttepe si trova il sepolcro di Mustafa Kemal Atatürk. Nel 1938, dopo la sua morte, venne indetto un concorso internazionale di architettura per la progettazione di un mausoleo. Vinse il progetto di due architetti turchi che prevedeva un edificio sobrio e lineare posizionato centralmente con vista sulla città. Il monumento, chiamato Anıtkabir, comprende diversi edifici tra i quali un museo dedicato alla guerra d'indipendenza turca.
 
L'edificio del secondo parlamento
  • I parlamenti: ad Ankara si trovano tre edifici che nel corso della storia hanno ospitato il parlamento turco, il primo è il parlamento storico in piazza Ulus, era un ritrovo dei Giovani Turchi che venne usato come sede del parlamento dal movimento nazionale del 1920. Attualmente è sede di un museo (Kurtuluş Savaşı Müzesi). Il secondo edificio parlamentare venne progettato dall'architetto Vedat Tek e si trova poco distante dal primo, venne usato dal 1924 al 1961, anche questo edificio ospita un museo (Cumhuriyet Müzesi). Il terzo edificio, tuttora in uso, venne edificato nel 1961 su progetto di Clemens Holzmeister in seguito ad un concorso di progettazione.

CulturaModifica

IstruzioneModifica

UniversitàModifica

Ankara è nota, in Turchia, per la moltitudine di università che ospita. Questi sono i seguenti centri, tra i quali vi sono le più rinomate università del paese.

ArteModifica

L'Ankara Opera House del Turkish State Opera and Ballet è la più grande delle tre sedi per l’opera e il balletto di Ankara.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

Ankara è gemellata con le seguenti città:

SportModifica

CalcioModifica

Le squadre principali della città sono il Gençlerbirliği Spor Kulübü, che gioca nello 19 Mayıs Stadyumu, e l'Osmanlispor che gioca nello Osmanlı Stadyumu. Entrambe militano nella Super Lig. Storicamente importante, ma attualmente nella serie minore, è anche l'Ankaragücü, coinquilino del 19 Mayıs Stadyumu. Minor importanza ricopre invece l'Ankara Demirspor.

Galleria d’immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Ankara, Turkey Page, FallingRain.com. URL consultato il 7 novembre 2017.
  2. ^ (EN) Capital Facts for Ankara, Turkey, su WorldsCapitalCities.com. URL consultato il 7 novembre 2017.
  3. ^ (EN) Ankara· Population, su Population.City. URL consultato il 7 novembre 2017.
  4. ^ Ancirano, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  5. ^ [2]
  6. ^ [3]
  7. ^ Luciano Canepari, Ankara, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  8. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Ankara", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  9. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Angora", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  10. ^ Municipality of Ankara: Green areas per head, Ankara.bel.tr. URL consultato il 29 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2011).
  11. ^ L'Italia restaurera' il Tempio di Augusto di Ankara, su fondazioneitalianelmondo.com. URL consultato il 28 maggio 2018.
  12. ^ Comune di Chișinau: gemellaggi, chisinau.md. URL consultato il 18 agosto 2010 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2010).
  13. ^ Città gemellate con Tirana (PDF), tirana.gov.al. URL consultato il 26 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2011).
  14. ^ Città gemellate con Pechino, ebeijing.gov.cn. URL consultato il 7 novembre 2010.

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Collegamenti esterniModifica

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