Anna Beatrice d'Este

nobile

Anna Beatrice d'Este (21 luglio 1626Mirandola, 25 settembre 1690) è stata una nobildonna italiana, seconda duchessa consorte della Mirandola e terza marchesa consorte di Concordia dal 1656 al 1690, come moglie del sovrano Alessandro II Pico.[2][4]

Anna Beatrice d'Este
Ritratto di Anna Beatrice d'Este, olio su tela, 78×65.5 cm, XVII secolo (Museo Civico, Mirandola, Italia)[1]
Duchessa consorte di Mirandola e Marchesa consorte di Concordia
In carica1656[2][3][4]1690
PredecessoreLaura d'Este
SuccessoreTitolo estinto
Nascita21 luglio 1626[2][3][4]
MorteMirandola,[3] Ducato di Mirandola e Marchesato di Concordia (oggi Italia), 25 settembre 1690[2][3][4]
DinastiaEste per nascita
Pico della Mirandola per matrimonio
PadreAlfonso III d'Este[3]
MadreIsabella di Savoia[3][4]
ConsorteAlessandro II Pico[2][3][4]
FigliMaria Isabella[2]
Laura[2][4]
Francesco Maria[2][4]
Galeotto[2]
Virginia[2]
Fulvia[2]
Giovanni[2]
Lodovico[2][4]
Alessandro[2]
ReligioneCattolicesimo

Anna Beatrice fu l'ultima effettiva consorte dei sovrani di Mirandola e Concordia, in quanto il successore di suo marito, Francesco Maria Pico, durante il suo regno fu celibe e con lui si vide la fine del Ducato della Mirandola che, dopo la deposizione di Francesco Maria stesso, venne annesso al Ducato di Modena e Reggio.

Biografia

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Nascita e famiglia

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Anna Beatrice d'Este nacque il 21 luglio[5] 1626, figlia di Alfonso III d'Este, futuro duca di Modena e Reggio, e di Isabella di Savoia, che morì un mese dopo per i postumi del parto; suoi nonni paterni furono il duca Cesare d'Este e Virginia de' Medici, unica figlia che il granduca toscano Cosimo I de' Medici ebbe dall'amante (poi seconda moglie) Camilla Martelli; mentre, suoi nonni materni furono il duca Carlo Emanuele I di Savoia e la principessa spagnola Caterina Michela d'Asburgo, figlia del re Filippo II di Spagna e della sua terza moglie Elisabetta di Valois.

Matrimonio

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Ritratto di Alessandro II Pico, marito di Anna Beatrice, in un'opera di Giovanni Francesco Cassana, XVII secolo (Museo Civico, Mirandola, Italia)[6]

Anna Beatrice venne data in sposa ad Alessandro II Pico, duca di Mirandola e marchese di Concordia dal 1637, più giovane di lei di 5 anni. Il matrimonio aveva l'obiettivo di rinsaldare i rapporti sempre problematici tra le due casate.[4] Le nozze vennero celebrate il 27 aprile 1656 (secondo altre fonti il 29 aprile[2]) nel Duomo di Modena e nacquero numerosi figli.[4] Come sua moglie, Anna Beatrice divenne duchessa consorte di Mirandola e marchesa consorte di Concordia.

Anna Beatrice morì a Mirandola il 25 settembre 1690.[2][3] Venne sopravvissuta per pochi mesi dal marito, che morì a Concordia il 2 febbraio 1691.[4]

Con la sua morte, Anna Beatrice divenne l'ultima effettiva consorte dei sovrani di Mirandola e Concordia. Infatti, il successore di suo marito, il nipote Francesco Maria Pico, salì al potere a poco più di 2 anni di età e si sposò per la prima volta solamente nel 1716, quando ormai ebbe già perduto tutti i titoli e subito la confisca dei beni (1708); infatti, Francesco Maria venne meno agli obblighi imperiali, schierandosi con i Francesi, venendo così dichiarato decaduto per fellonia ed espulso dal Ducato mirandolese, che poco dopo venne venduto agli Este ed annesso al Ducato di Modena e Reggio.

Discendenza

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Dal matrimonio di Anna Beatrice d'Este con Alessandro II Pico nacquero i seguenti figli:[2]

  1. Maria Isabella Pico (* 7 dicembre 1658 – † 23 marzo 1732);[7][8];
  2. Laura Pico (* 1660 – † 1720), sposò Ferdinando II Gonzaga, principe di Castiglione delle Stiviere e Solferino e marchese di Medole.[2][4][9] Ebbe discendenza;[9]
  3. Francesco Maria Pico (* 18 ottobre[10] 1661 – † 19 aprile[11] 1689), erede designato dal padre, ma premorì a lui.[4][2] A Roma nel 1684 sposò Anna Camilla Borghese, figlia di Giovanni Battista Borghese, II principe di Sulmona, e di Eleonora Boncompagni, figlia di Ugo Boncompagni, IV duca di Sora, e di Maria Ruffo;[4][2][12] Ebbero tre figli:
    1. Antonia Maria Pico (* 28 luglio - † 31 luglio 1686)[11]
    2. Beatrice Eleonora Pico (* 29 luglio 1687 - † 11 marzo 1689)[11]
    3. Francesco Maria Pico (* 1688 – † 1747)[2], successore effettivo di Alessandro II ed ultimo duca regnante della Mirandola.[2][4] Si sposò solamente dopo la sua deposizione, prima con Teresa Spinola y de la Cerda, poi con Maria Guadalupe FitzJames-Stuart y Colón de Portugal, ma da entrambe non ebbe figli.[2]
  4. Galeotto Pico (* 18 gennaio[10] 1663 – † 21 febbraio[13] 1730), signore di San Martino Spino;[2]
  5. un figlio maschio, gemello di Galeotto (* 18 gennaio 1663[10] – † subito dopo);
  6. Virginia Pico (* 12 novembre 1664 – † 23 agosto 1703)[14], monaca clarissa dal 3 marzo 1691;
  7. Fulvia Pico (* 1666 – † 28 dicembre 1691[15]), a Napoli il 29 novembre 1687[16] sposò Tommaso d'Aquino (* 1669 - † 1721), principe di Feroleto e Castiglione;[2]
  8. Giovanni Pico (* 19 ottobre[17] 1667 – † 21 dicembre 1710[18]), marchese di Quarantoli.[2] Ebbe un figlio naturale poi legittimato:[2]
    1. Alessandro Pico (* c.1705 – † 1787), marchese di Quarantoli, abate di San José de Benavides (Abate Pico), e l'ultimo membro maschio della famiglia Pico.[2] a Madrid nel 1748 sposò Eleonora, figlia di Francesco Pio di Savoia, principe di San Gregorio, duca di Nocera, marchese di Castel Rodrigo, e di Giovanna Spinola y de la Cerda, figlia di don Carlo Filippo Spinola y Doria, marchese di Los Balbazes, duca di San Severino e del Sesto, grande di Spagna.[2]
  9. Lodovico Pico della Mirandola (* 1668 – † 1743), cardinale, patriarca di Costantinopoli, prefetto di Palazzo Apostolico;[4][2]
  10. Alessandro Pico (* 1670 – † 1711), cavaliere di Malta dal 1685, monaco domenicano dal 1708.[2]

Ascendenza

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  1. ^ Ritratto di Anna Beatrice d'Este, su bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 1º giugno 2020.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae Miroslav Marek, Genealogy.eu, su Pico family - pag. 2, 16 settembre 2002. URL consultato il 1º giugno 2020.
  3. ^ a b c d e f g h Miroslav Marek, Genealogy.eu, su Welf family - pag. 10, 28 novembre 2003. URL consultato il 1º giugno 2020.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Bruno Andreolli, PICO, Alessandro II, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 1º giugno 2020.
  5. ^ Giovan Battista Spaccini, Il registro di guardaroba dell'infante Isabella Savoia d'Este (1617-1630), Archivio Storico, 2000, p.28
  6. ^ Ritratto di Alessandro II Pico, su bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 1º giugno 2020.
  7. ^ Memorie storiche della città e dell'antico ducato della Mirandola. Volume 3, Tipografia di Gaetano Cagarelli, 1876, pp.165-166
  8. ^ Memorie di un cuoco di casa Pico. Banchetti, cerimoniali e ospitalità di una corte al suo tramonto, a cura di Bruno Andreolli e Gian Luca Tusini, Centro internazionale di cultura Giovanni Pico della Mirandola, 2002, p.122
  9. ^ a b Miroslav Marek, Genealogy.eu, su Gonzaga family, 14 settembre 2004. URL consultato il 1º giugno 2020.
  10. ^ a b c Memorie storiche della città e dell'antico ducato della Mirandola. Volume 3, Tipografia di Gaetano Cagarelli, 1876, p.168
  11. ^ a b c Vanni Chierici, Il mistero di Anna Camilla Borghese, su Al Barnardon, 17 febbraio 2017. URL consultato il 7 gennaio 2024.
  12. ^ Miroslav Marek, Genealogy.eu, su Borghese family, 23 gennaio 2009. URL consultato il 31 maggio 2020.
  13. ^ Memorie storiche della città e dell'antico ducato della Mirandola. Volume 4, 1877, p.154
  14. ^ Memorie storiche della città e dell'antico ducato della Mirandola. Volume 8, 1890, pp.175-176
  15. ^ Atti della Accademia pontaniana. Volumi 60-61, Giannini, 1825, p.180
  16. ^ Memorie di un cuoco di casa Pico. Banchetti, cerimoniali e ospitalità di una corte al suo tramonto, a cura di Bruno Andreolli e Gian Luca Tusini, Centro internazionale di cultura Giovanni Pico della Mirandola, 2002, p.36
  17. ^ Memorie storiche della città e dell'antico ducato della Mirandola. Volume 3, Tipografia di Gaetano Cagarelli, 1876, p.173
  18. ^ Memorie storiche della città e dell'antico ducato della Mirandola. Volume 4, 1877, p.105

Voci correlate

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