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Anna Di Francisca (Milano, 15 settembre 1959) è una regista e sceneggiatrice italiana, nominata al David di Donatello nel 1997 come miglior regista esordiente per il film La bruttina stagionata.

Indice

CarrieraModifica

Cresciuta a Milano, laureata in lettere indirizzo DAMS e diplomata in regia al corso CEE - Regione Lombardia[1], si trasferisce a Roma e inizia la carriera come segretaria di edizione e direttrice del cast in produzioni pubblicitarie e televisive. In seguito diviene aiuto regista di Giuseppe Bertolucci nei film I cammelli, Segreti, segreti e Strana la vita. È aiuto regista anche di Gianni Amelio (ne I ragazzi di via Panisperna) e di Pal Gabor (ne La sposa era bellissima).

Inizia a collaborare con la Rai e nel 1990 debutta nel doppio ruolo di regista e sceneggiatrice con una serie di documentari sugli anni '60 dal titolo Memorie.[2] Il suo documentario sulla pena capitale Quando lo Stato uccide viene trasmesso all'interno del programma Mixer; segue poi la serie per Rai 3 in 6 episodi Casa nostra, con Benito Urgu, presentata come evento speciale a Umbria fiction, finalista al Prix Europa a Berlino e a Input Bristol nel 1993.[3] La successiva serie in 10 episodi Felice, ancora con Benito Urgu, è selezionata per Input '94 Montreal.

Nel 1996 dirige il primo lungometraggio per il grande schermo, La bruttina stagionata, tratto dal romanzo di Carmen Covito e interpretato da Carla Signoris, Edi Angelillo, Fabrizio Gifuni, Milena Vukotic e Isabella Biagini. Il film (di cui Di Francisca ha scritto la sceneggiatura, insieme ad altri[4]) ottiene la Menzione speciale al Prix Europa a Berlino, il Premio Leone Magno alla regia e all'attrice protagonista, e viene candidato sia al David di Donatello che al Nastro d'Argento.[5]

Ottiene quindi la menzione del Premio Solinas e l'European Script Fund per il soggetto cinematografico Fate un bel sorriso, realizzato con una coproduzione tra Italia, Francia e Grecia.[6] Il film, interpretato da Claudia Pandolfi, Carla Signoris e Giustino Durano, ottiene riconoscimenti.[3][5]

Nel 1998, sempre per la Rai, assume la regia della prima serie dello sceneggiato Un medico in famiglia e più tardi de Le ragioni del cuore. Per Mediaset dirige il film per la televisione Il gruppo, con Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè e Fabio De Luigi.

In questi anni fa una regia teatrale: lo spettacolo Le confidenze del pene, una serie di monologhi interpretati da Ugo Dighero, Neri Marcorè, Augusto Fornari e altri attori di commedia.[7]

In seguito torna al cinema e dirige Due uomini,quattro donne e una mucca depressa, del quale è anche co-sceneggiatrice[8], una coproduzione italo-spagnola con un cast di entrambi i paesi, che contempla anche Maribel Verdú e Miki Manojlović; tra gli interpreti italiani, Neri Marcorè e Serena Grandi.

Anna Di Francisca ha anche realizzato documentari, tra i quali Un giorno da leggere (2007) nell'ambito di una ricerca per l'Università di Siena e la Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori[5], L'anello forte per il centenario della CGIL, con Maria Paiato e Lunetta Savino,[9] e Il mondo di Mad (2012), una coproduzione italo-svizzera sulla figura della giornalista e disegnatrice Maddalena Sisto, con le animazioni di Zoltan Horvath.[10]

FilmografiaModifica

Sceneggiatrice e registaModifica

  • Memorie, serie di documentari per Rai 3 (1990)
  • Casa nostra, serie tv (1991-1992)
  • Felice, serie tv (1992-1993)
  • La bruttina stagionata (1996)
  • Fate un bel sorriso (2000)
  • L'anello forte, documentario (2006)
  • Un giorno da leggere, documentario (2007)
  • Il mondo di Mad, documentario (2012)
  • Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, film (2017)

RegistaModifica

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN11652751 · LCCN (ENn2001051647