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Anna Foà (Roma, 16 gennaio 18761944) è stata un'entomologa e accademica italiana, una delle prime donne a ottenere l'insegnamento di ruolo nell'Università italiana nella prima metà del Novecento, fino all'espulsione nel 1938 in conseguenza delle leggi razziali fasciste.

BiografiaModifica

Anna Foà nasce a Roma nel 1876 da Massimo Foà ed Ester Lattes, una famiglia ebraica. Si laurea in entomologia all'Università di Roma con una tesi sul polimorfismo sessuale di alcuni acari. Suo relatore è il celebre zoologo ed entomologo Giovanni Battista Grassi, docente di anatomia comparata, con il quale da laureata collaborerà per molti anni a Roma nello studio di alcuni protozoi presenti nell'intestino delle termiti e come assistente nelle attività di docenza nel corso di entomologia agraria. Tra il 1907 e il 1912 compare una lunga di serie di articoli e pubblicazioni a firma di entrambi.

Già nel 1905 le viene affidata, nel laboratorio di Fauglia (Pisa), la responsabilità di condurre esperimenti e lavori di osservazione finalizzati alla lotta contro la Daktulosphaira vitifoliae o filossera della vite.

In seguito alla pubblicazione dei risultati delle proprie ricerche nel 1912 e 1916, Foà ottiene nel 1917 la libera docenza all'università e la nomina di delegata fitopatologica al Ministero dell'Agricoltura e il Commercio con il compito di vigilare sulle importazioni ed esportazioni dei vegetali.

Nel 1920, Foà vince il concorso a professore ordinario di bachicoltura sia presso la Scuola superiore di agricoltura di Perugia sia in quella di Portici in Campania, ove si trasferisce nel 1921.

Nel 1924 arriva la nomina a professoressa ordinaria all'Università di Napoli alla cattedra di bachicoltura e apicoltura. È una delle pochissime donne a raggiungere tale traguardo nell'Italia del tempo. Per 15 anni, nel prestigioso incarico, continuerà la sua attività di ricerca e di docenza.

Con l'approvazione delle leggi razziali fasciste del 1938, Foà viene estromessa dall'insegnamento universitario e dalla Società dei Naturalisti Italiani; è l'unica donna tra i 96 docenti di ruolo ebrei che vengono cacciati dall'Università italiana. Una quindicina di altre sue colleghe donne perdono la libera docenza.

Muore nel 1944.

Opere principali di Anna FoàModifica

  • Riassunto teorico-pratico della biologia della fillossera della vite (Roma: Tip. Nazionale di G. Bertero e C., 1912)
  • Studio sul polimorfismo unisessuale del rhizoglyphus echinopus (Roma: Tip. R. Accademia dei Lincei, 1916)
  • Relazione sugli allevamenti di alcune razze di bachi da seta provenienti dalla missione Mari (Portici: Tip. E. Della Torre, 1919)
  • Lezioni di genetica (Napoli: Lit. Pietro Torquato, 1924; II ed. Portici: G.U.F., 1931; III ed. 1934)

BibliografiaModifica

  • Raffaella Simili, Scienziate italiane ebree (1938-1945), Pendragon, 2010.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN264088554 · ISNI (EN0000 0003 8209 7012 · LCCN (ENno2008101282 · WorldCat Identities (ENno2008-101282