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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Anna d'Orléans (1938).
Anna d'Orléans
Princess Anne of Orléans, Duchess of Aosta (1906-1986).jpg
Anna d'Orléans fotografata nel 1936
Duchessa d'Aosta
Stemma
In carica 4 luglio 1931 - 3 marzo 1942
Predecessore Elena d'Orléans
Successore Irene di Grecia
Nome completo francese: Anne Hélène Marie d'Orléans
Nascita Le Nouvion-en-Thiérache, Francia, 5 agosto 1906
Morte Sorrento, 19 marzo 1986
Luogo di sepoltura Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio, Napoli
Dinastia Borbone-Orléans per nascita
Savoia-Aosta
Padre Giovanni d'Orléans, Duca di Guisa
Madre Isabella d'Orléans
Consorte Amedeo, Duca di Aosta
Figli Margherita, Arciduchessa d'Austria
Maria Cristina, Principessa di Borbone-Due Sicilie

Anna d'Orléans (Le Nouvion-en-Thiérache, 5 agosto 1906Sorrento, 19 marzo 1986) fu una principessa di origine francese poi divenuta duchessa d'Aosta.

Indice

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Anna d'Orléans nacque i 5 agosto 1906 a Le Nouvion-en-Thiérache, in Francia. Era figlia di Giovanni d'Orléans, Duca di Guisa e Isabella d'Orléans.

MatrimonioModifica

 
Anna d'Orléans il giorno del matrimonio con Amedeo, duca di Aosta, a Napoli nel 1927

Sposò il 5 novembre 1927, a Napoli, Amedeo di Savoia-Aosta, terzo duca d'Aosta.

Viceregina d'EtiopiaModifica

 
Busto del Duca d'Aosta nell'appartamento del vicerè d'Etiopia Amedeo di Savoia-Aosta e della viceregina Anna nel Castello di Miramare

Anna d'Aosta fu Viceregina d'Etiopia a seguito dell'assunzione del titolo di Viceré d'Etiopia da parte del marito. Dopo aver risieduto con Amedeo al Castello di Miramare a Trieste, seguì il marito ad Addis Abeba, ma rientrò in Italia prima dello scoppio della guerra.

Seconda guerra mondialeModifica

 
I giardini di Boboli, il parco che circondava Palazzo Pitti, fotografati durante la seconda guerra mondiale

Divenuta vedova nel 1942, alla data dell'8 settembre 1943 Anna d'Aosta risiedeva a Palazzo Pitti a Firenze. All'annuncio dell'armistizio Anna non volle lasciare Palazzo Pitti per solidarietà con i fiorentini. Arrestata con le due bambine dai tedeschi, venne deportata in Austria assieme alla cognata Irene di Grecia e all'infante Amedeo, figlio di quest'ultima e di Aimone di Savoia-Aosta.[1]

DeportazioneModifica

 
Modello in legno per calzature su misura della Duchessa d'Aosta

"Giunsero a fine luglio le due Duchesse d'Aosta, Anna di Francia con le giovanissime Principesse Margherita e Maria Cistina, e Irene di Grecia, con un amore di bimbo di otto mesi, il Principino Amedeo. La brutalità tedesca non aveva avuto riguardi di sorta, né per la tenera età dei figli, né per il lutto grave che portava nel cuore la Duchesa Anna per la perdita del marito, Duca Amedeo d'Aosta, che, pur infermo, volle eroicamente restare fino alla morte nell'Africa lontana, al posto del dovere; né per la personale condotta delle due Duchesse, rimaste com'erano a Firenze, solo per non abbandonare nell'ora del pericolo la popolazione. Avrei bisogno di un volume per narrare gli atti compiuti verso tutti. Non posso però tacere un episodio della angelica bontà della Duchessa Anna.(...) compresi subito che la mia ora fosse giunta. La Duchessa Anna allora mi chiamò e mi rivolse parole così alte che sentii di poter affrontare la morte con serenità". C. Senise, "Quando ero Capo della Polizia", Ruffolo editore, Roma, 1946, p. 275-76.

DiplomaziaModifica

 
Hailé Selassié sulla copertina del Time del 3 novembre 1930

L'imperatore Hailé Selassié, che era stato impressionato dal rispetto che Amedeo, Duca d'Aosta dimostrò nei suoi confronti, durante la sua visita ufficiale in Italia, nel 1953, invitò per un tè la vedova Anna d'Orléans, ma, quando il governo italiano lo informò che ricevere la duchessa avrebbe offeso la repubblica, Haile Selassie fu costretto a cancellare l'incontro con dispiacere. In sostituzione, invitò il quinto duca d'Aosta in Etiopia verso la metà degli anni sessanta e gli accordò tutti gli onori di un capo di Stato.

MorteModifica

 
La Cappella della Pietà nella Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio, ove vi sono le tombe delle principesse di casa Savoia e duchesse d'Aosta Elena e Anna d'Orléans

Anna d'Orléans, morì a Sorrento nel 1986. È sepolta nella Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio di Napoli insieme alla suocera Elena d'Orléans.

Nella cultura di massaModifica

Il grande poeta triestino Umberto Saba le ha dedicato due madrigali nel suo "Canzoniere". Il primo la ricorda giovane nel parco di Miramare ("Così giovane sei, così leggera/cammini incontro alla dubbia fortuna,..."), il secondo la sua deportazione ad opera dei tedeschi dopo l'8 settembre ("Penso le mani, le tue belle mani./Sono passati per farle duemila/anni di storia di Francia. Le fila/del destino il destino rompe. Ostaggio/sei -dicono- al tedesco...".)

DiscendenzaModifica

Anna e Amedeo, duca di Aosta ebbero due figlie:

Titoli e trattamentoModifica

  • 5 agosto 1906 – 4 luglio 1931: sua altezza reale Anna d'Orléans, principessa di Francia
  • 4 luglio 1931 - 3 marzo 1942: sua altezza reale Anna di Savoia, duchessa d'Aosta
  • 3 marzo 1942 – 19 marzo 1986: sua altezza reale la Duchessa vedova d'Aosta

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Amedeo di Savoia, su savoia-aosta.it. URL consultato il 24-11-2007.
  2. ^ Membership of the Constantinian Order Archiviato il 21 settembre 2013 in Internet Archive. su www.costantinianorder.org; consultato il 4 aprile 2013

BibliografiaModifica

  • Edoardo Borra, "Amedeo d'Aosta", Mursia, Milano, 1985.
  • Francesco Cognasso, "I Savoia", Corbaccio Editore, Milano, 1999.
  • Giulio Vignoli, "Donne di Casa Savoia. Da Adelaide di Susa a Maria José", ECIG, Genova, II ed. 2002, pag. 39.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN316737508 · ISNI (EN0000 0004 5096 3825 · BNF (FRcb162260784 (data)