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Annemiek van Vleuten

ciclista su strada olandese
(Reindirizzamento da Annemiek Van Vleuten)
Annemiek van Vleuten
2017 UEC Track Elite European Championships 120.jpg
Annemiek van Vleuten agli Europei su pista 2017
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 168 cm
Peso 62 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, pista, mountain biking
Squadra Mitchelton
Carriera
Squadre di club
2008Vrienden v/h Platteland
2009DSB Bank
2010-2011Nederland Bloeit
2012-2014Rabo
2015Bigla
2016-2017Orica
2018-Mitchelton
Nazionale
2010- Paesi Bassi Paesi Bassi
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su strada
Argento Toscana 2013 Cronosq.
Oro Bergen 2017 Cronometro
Oro Innsbruck 2018 Cronometro
Bronzo Yorkshire 2019 Cronometro
Oro Yorkshire 2019 In linea
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su pista
Argento Apeldoorn 2018 Ins. ind.
Statistiche aggiornate al settembre 2019

Annemiek van Vleuten (Vleuten, 8 ottobre 1982) è una ciclista su strada, pistard e mountain biker olandese che corre per il team Mitchelton-Scott. Atleta polivalente, benché specializzata nelle classiche e nelle cronometro brevi,[1] ha vinto la Coppa del mondo su strada nel 2011 e il World Tour nel 2018, un titolo mondiale in linea (nel 2019), due titoli mondiali a cronometro (nel 2017 e 2018) e due Giri d'Italia (nel 2018 e 2019).

CarrieraModifica

Gli esordi e i primi anniModifica

In gioventù pratica equitazione e calcio; poi, dopo aver subito due operazioni al menisco, comincia a dedicarsi al ciclismo agonistico nel 2006, all'età di ventiquattro anni, iscrivendosi al club TCW '79 di Wageningen.[2] Nel 2007 ottiene la licenza per gareggiare: partecipa alla prima competizione nell'aprile dello stesso anno, al criterium di Waddinxveen, poi consegue la prima vittoria al Ronde van Lexmond.[2] In settembre viene invitata a correre allo Holland Tour, competizione professionistica, tra le file della formazione Therme Skin Care, mentre in chiusura di stagione si aggiudica il Campionato universitario nazionale a Utrechtse Heuvelrug.[2] Proprio nel 2007 si laurea in scienze animali all'Università di Wageningen.[2][3]

Nel 2008 debutta tra le professioniste con il team Vrienden van het Platteland, gareggiando per la prima volta in Coppa del mondo. Non arrivano vittorie internazionali in stagione per lei: è infatti solo seconda ai Campionati mondiali universitari a cronometro e terza a quelli in linea, seconda al Grote Prijs Stad Roeselare e terza nel prologo del Tour de Limousin.[2] L'anno dopo si trasferisce alla DSB Bank-Nederland Bloeit, la squadra capitanata da Marianne Vos e diretta da Jeroen Blijlevens. Come l'anno prima non ottiene successi di primaria importanza – pur classificandosi settima nella prova in linea e decima a cronometro ai campionati olandesi – ma questo soprattutto a causa di problemi legati ad uno schiacciamento all'arteria femorale della gamba destra, diagnosticato in agosto e curato in settembre con un'operazione chirurgica.[2]

2010-2012: le prime vittorie da professionistaModifica

È nel 2010 che van Vleuten conquista i primi trionfi a livello UCI. Nella tre giorni del Ronde van Drenthe, in aprile, è, in sequenza, terza nell'Acht van Dwingeloo, seconda nell'Univé Ronde van Drenthe (gara di Coppa del mondo) e prima nel Novilon Damesronde van Drenthe. Tra maggio e giugno è quindi seconda, con una vittoria di tappa, alla Gracia-Orlová, terza al Gran Premio Ciudad de Valladolid (anch'esso valido per la Coppa del mondo) e seconda, con un altro successo di tappa, alla Iurreta-Emakumeen Bira.[2] In agosto vince la Route de France, poi, ai campionati del mondo di Melbourne, deve accontentarsi del venticinquesimo posto finale causa una foratura a dieci chilometri dal traguardo.[2] Conclude l'annata piazzandosi sesta nella graduatoria generale di Coppa del mondo.

 
Annemiek van Vleuten nel 2011

Il 2011 di van Vleuten si apre con un'importante serie di risultati nelle prove di Coppa del mondo. Dopo il terzo posto al Trofeo Alfredo Binda, trionfa infatti al Giro delle Fiandre battendo in uno sprint a due la russa Tat'jana Antošina,[4] con cui era scattata ai meno tre dall'arrivo; è quindi sesta sia all'Univé Ronde van Drenthe che alla Freccia Vallone, e quinta al Tour of Chongming Island. La sequenza di piazzamenti le permette di raggiungere la testa della classifica di Coppa, e di lottare per la leadership con la compagna di squadra Marianne Vos. Il 31 luglio ottiene la seconda vittoria in Coppa del mondo, facendo suo, con un attacco a 600 metri dall'arrivo, l'Open de Suède Vargarda;[5] il 27 agosto, infine, fa suo anche il Grand Prix de Plouay, potendo così iscrivere il proprio nome, per il 2011, nell'albo d'oro della Coppa del mondo su strada.[2] Dopo la conclusione della Coppa del mondo firma un contratto con la nuova formazione Stichting Rabo Women, ritrovando la compagna Vos e il direttore sportivo Blijlevens.[2]

Nell'inverno del 2011 si sottopone a un altro intervento chirurgico, per rimuovere una stenosi all'arteria iliaca della gamba sinistra; inizia a dicembre la riabilitazione.[2] La sua stagione 2012 si apre, per i postumi dell'intervento, in marzo, mentre i primi successi arrivano in aprile, al Grote Prijs Stad Roeselare e in due tappe del Grand Prix Elsy Jacobs in Lussemburgo. Dopo la vittoria alla Valkenburg Hills Classic e il terzo posto all'Emakumeen Bira (con un successo di tappa), a fine giugno si aggiudica la prova in linea dei campionati olandesi, superando per distacco la compagna e campionessa uscente Marianne Vos.[6] In estate partecipa per la prima volta ai Giochi olimpici, concludendo quattordicesima nella prova in linea (vince la compagna Marianne Vos). In settembre, dopo la vittoria nel prologo del Giro della Toscana, è quindi quarta nella cronometro a squadre e undicesima nella gara in linea ai campionati del mondo di Valkenburg. Al termine dell'anno risulta settima nella graduatoria mondiale individuale UCI.

2013-2016: i piazzamenti a cronometro e gli infortuni a Livigno e RioModifica

Nel 2013 conclude quinta al Giro delle Fiandre, vince il prologo del Grand Prix Elsy Jacobs ed è quindi terza alla Valkenburg Hills Classic e ai campionati nazionali sia in linea che a cronometro. Dopo il ritiro al Giro d'Italia, conquista una frazione sia al Thüringen Rundfahrt che al Trophée d'Or. Nel finale di stagione è quindi seconda allo Holland Tour e sulla piazza d'onore con le compagne della Rabo-Liv nella cronometro a squadre dei campionati del mondo di Firenze. Nella primavera 2014 si piazza quinta al Ronde van Drenthe e ancora quinta al Giro delle Fiandre. Dopo aver conquistato il titolo nazionale a cronometro, battendo per pochi centesimi su Ellen van Dijk, conquista anche il prologo e la terza tappa del Giro d'Italia; concluderà la "Corsa rosa", che vede un podio finale interamente di marca Rabo-Liv, all'ottavo posto. Nel finale di stagione fa sue ilprologo, la prima tappa e la classifica finale del Giro del Belgio.

 
Van Vleuten alla Freccia Vallone 2016

Nel 2015 lascia la Rabo-Liv e si accasa alla svizzera Bigla. In primavera conclude settima al Trofeo Alfredo Binda, quarta al Giro delle Fiandre e seconda alla Freccia Vallone e al Festival Elsy Jacobs. Nel prosieguo di stagione vince quindi il prologo dell'Emakumeen Bira, la medaglia di bronzo a cronometro ai Giochi europei a Baku e il prologo del Giro d'Italia a Lubiana.[7] Il 6 agosto è vittima di un incidente mentre si sta allenando a Livigno: investita da un'auto, riporta diverse fratture e la perforazione di un polmone.[8][7] Rientrata alle corse già il 1º settembre, dieci giorni dopo si aggiudica il prologo del Giro della Toscana, concludendo la corsa al terzo posto.

Nel 2016 si trasferisce alla formazione australiana Orica-AIS. Con la nuova maglia ottiene piazzamenti Top 10 nelle classiche di inizio stagione, e quindi successi a cronometro al Festival Elsy Jacobs, all'Auensteiner-Radsporttage e al campionato nazionale di specialità; si classifica inoltre seconda alla Valkenburg Hills Classic e quarta al Thüringen Rundfahrt. Il 7 agosto, mentre è in testa alla prova in linea dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro, cade battendo violentemente la testa su un cordolo ai margini del percorso. Ricoverata in terapia intensiva in ospedale, riporta una grave commozione cerebrale e tre fratture spinali.[9] Lascia l'ospedale dopo tre giorni, senza che le ferite riportate abbiano causato problemi permanenti;[10] rientrata alle corse, a un mese dall'incidente, al Giro del Belgio, vince, come due anni prima, due tappe e la classifica finale della corsa. Nel finale di stagione è quindi quinta nella cronometro dei campionati del mondo di Doha.

Dal 2017: i due titoli mondiali e il successo al Giro d'ItaliaModifica

 
Van Vleuten sul podio della cronometro mondiale 2018

Nella primavera 2017 vince la Cadel Evans Great Ocean Road Race ed è quindi sempre piazzata nelle classiche del circuito World Tour: si classifica quinta alla Strade Bianche e alla Liegi-Bastogne-Liegi, sesta al Ronde van Drenthe e al Trofeo Alfredo Binda, e quarta al Giro delle Fiandre, all'Amstel Gold Race e alla Freccia Vallone. Si aggiudica quindi la Durango-Durango Emakumeen Saria, una tappa all'Emakumeen Bira (concludendo al secondo posto la corsa) e il titolo nazionale a cronometro. Al seguente Giro d'Italia conquista due frazioni, a Montereale Valcellina in una volata a tre e a Sant'Elpidio a Mare nella cronometro, e rimane sempre con le migliori, ma anche a causa del distacco accusato nella frazione pianeggiante di Occhiobello per un ventaglio,[11][12] ottiene "solo" il terzo posto nella graduatoria finale, arricchito comunque dal successo nelle classifiche a punti e dei GPM. Anche dopo il Giro ottiene risultati di rilievo: vince infatti la Course by Le Tour de France sul Colle dell'Izoard e due tappe a cronometro e la classifica finale dello Holland Tour; in chiusura di stagione, ai campionati del mondo di Bergen, conquista infine il titolo mondiale a cronometro e si piazza quarta nella prova in linea vinta dalla connazionale Chantal Blaak.

Nel 2018 conquista la classifica generale del Giro d'Italia, con tre successi di tappa, nella cronoscalata di Diga di Campo Moro, in cui prende la maglia rosa, sul prestigioso traguardo del Monte Zoncolan (percorso per la prima volta dal Giro femminile)[13] e nella frazione finale a Cividale del Friuli, infliggendo notevoli distacchi a tutte le rivali.[12] In stagione ottiene anche il suo secondo titolo mondiale a cronometro, sul tracciato iridato di Innsbruck davanti alle connazionali Anna van der Breggen ed Ellen van Dijk. Le numerose vittorie stagionali, tra cui i "bis" alla Course by Le Tour de France e allo Holland Tour già vinti nel 2017, le consentono di far sua anche la classifica individuale del World Tour. Durante l'anno si mette in evidenza anche su pista, vincendo la medaglia d'argento nell'inseguimento individuale ai Campionati del mondo di Apeldoorn, battuta in finale dalla specialista Chloé Dygert.

PalmarèsModifica

StradaModifica

  • 2010 (Nederland Bloeit, cinque vittorie)
Novilon Eurocup
2ª tappa Gracia-Orlová (Lichnov > Lichnov)
4ª tappa Iurreta-Emakumeen Bira (Orduña > Orduña)
4ª tappa Route de France (Bonneval > Cloyes-sur-le-Loir)
Classifica generale Route de France
  • 2011 (Nederland Bloeit, tre vittorie)
Giro delle Fiandre
Open de Suède Vargarda
Grand Prix de Plouay
  • 2012 (Rabobank, otto vittorie)
Grote Prijs Stad Roeselare
Prologo Grand Prix Elsy Jacobs (Lussemburgo, cronometro)
2ª tappa Grand Prix Elsy Jacobs (Mamer > Mamer)
Valkenburg Hills Classic
7-Dorpenomloop van Aalburg
4ª tappa Emakumeen Euskal Bira (Orduña > Iurreta)
Campionati olandesi, Prova in linea
Prologo Giro della Toscana-Memorial Fanini (Campi Bisenzio, cronometro)
  • 2013 (Rabo-Liv, tre vittorie)
Prologo Festival Elsy Jacobs (Mamer, cronometro)
3ª tappa Thüringen Rundfahrt (Schleiz > Schleiz)
6ª tappa Trophée d'Or (Orval > Saint-Amand-Montrond)
  • 2014 (Rabo-Liv, sei vittorie)
Campionati olandesi, Prova a cronometro
Prologo Giro d'Italia (Caserta, cronometro)
3ª tappa Giro d'Italia (Caserta > San Donato Val di Comino)
Prologo Giro del Belgio (Naast, cronometro)
1ª tappa Giro del Belgio (Honnelles > Honnelles)
Classifica generale Giro del Belgio
  • 2015 (Bigla Pro Cycling Team, tre vittorie)
Prologo Emakumeen Euskal Bira (Iurreta, cronometro)
Prologo Giro d'Italia (Lubiana, cronometro)
Prologo Giro della Toscana-Memorial Fanini (Campi Bisenzio, cronometro)
  • 2016 (Orica-AIS, sei vittorie)
Prologo Festival Elsy Jacobs (Cessange, cronometro)
2ª tappa, 1ª semitappa Auensteiner-Radsporttage (Auenstein, cronometro)
Campionati olandesi, Prova a cronometro
Prologo Giro del Belgio (Nieuwpoort, cronometro)
3ª tappa Giro del Belgio (Geraardsbergen > Geraardsbergen)
Classifica generale Giro del Belgio
  • 2017 (Orica-Scott, undici vittorie)
Cadel Evans Great Ocean Road Race
Durango-Durango Emakumeen Saria
4ª tappa Emakumeen Bira (Etxarri Aranatz > Alto de San Miguel de Aralar)
Campionati olandesi, Prova a cronometro
2ª tappa Giro d'Italia (Zoppola > Montereale Valcellina)
5ª tappa Giro d'Italia (Sant'Elpidio a Mare, cronometro)
La Course by Le Tour de France
Prologo Holland Tour (Wageningen, cronometro)
3ª tappa Holland Tour (Roosendaal, cronometro)
Classifica generale Holland Tour
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2018 (Mitchelton-Scott, tredici vittorie)
2ª tappa Herald Sun Tour (Melbourne, cronometro)
2ª tappa Emakumeen Bira (Agurain > Vitoria, cronometro)
7ª tappa Giro d'Italia (Lanzada > Diga di Campo Moro, cronometro)
9ª tappa Giro d'Italia (Tricesimo > Monte Zoncolan)
10ª tappa Giro d'Italia (Cividale del Friuli > Cividale del Friuli)
Classifica generale Giro d'Italia
La Course by Le Tour de France
Veenendaal-Veenendaal Classic
Prologo Holland Tour (Arnhem, cronometro)
1ª tappa Holland Tour (Nimega > Nimega)
6ª tappa Holland Tour (Roosendaal, cronometro)
Classifica generale Holland Tour
Campionati del mondo, Prova a cronometro
  • 2019 (Mitchelton-Scott, otto vittorie)
Strade Bianche
Liegi-Bastogne-Liegi
Campionati olandesi, Prova a cronometro
5ª tappa Giro d'Italia (Ponte in Valtellina > Lago di Cancano)
6ª tappa Giro d'Italia (Chiuro > Teglio, cronometro)
Classifica generale Giro d'Italia
Prologo Holland Tour (Sittard-Geleen > Sittard-Geleen, cronometro)
Campionati del mondo, In linea

Altri successiModifica

  • 2007 (Therme Skin Care)
Ronde van Lexmond
  • 2008 (Vrienden van het Platteland, una vittoria)
Campionati dei Paesi Bassi centrali, prova a cronometro
  • 2009 (DSB-Nederland Bloeit)
Ronde van Rijssen
Klever Radrennen
Campionati dei Paesi Bassi centrali, prova a cronometro
  • 2011 (Nederland Bloeit)
Classifica finale Coppa del mondo
Classifica a punti Giro della Toscana-Memorial Fanini

MTBModifica

Geopark Hondsrug Classic, Cross country (Gasselte)
Campionati olandesi, Marathon
Geopark Hondsrug Classic, Cross country (Gasselte)

PiazzamentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Annemiek van Vleuten, su Greenedgecycling.com. URL consultato il 10 settembre 2016.
  2. ^ a b c d e f g h i j k (NL) Biografie » Annemiek van Vleuten, www.annemiekvanvleuten.nl. URL consultato il 24 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2012).
  3. ^ (EN) Annemiek van Vleuten Interview part 2: "If you don’t have fun then you can’t be good", su podiumcafe.com, 30 maggio 2011. URL consultato il 26 agosto 2011.
  4. ^ Giro delle Fiandre WE: Ronde Van Vleuten, prima di Coppa - Annemiek batte Antoshina. Terza Vos, su cicloweb.it, 3 aprile 2011. URL consultato il 26 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2011).
  5. ^ DONNE. Cooke (MCipollini) terza in Coppa del Mondo, su tuttobiciweb.it, 31 luglio 2011. URL consultato il 26 agosto 2011.
  6. ^ (EN) Van Vleuten victorious in Rabobank spectacle, su cyclingnews.com, 23 giugno 2012. URL consultato il 24 giugno 2012.
  7. ^ a b (EN) Van Vleuten hit by car in Italy, su cyclingnews.com. URL consultato il 14 luglio 2019.
  8. ^ Incidente a Livigno per Annemiek Van Vleuten. L'olandese della Bigla rischia di saltare la seconda parte di stagione, su oldsite.cicloweb.it. URL consultato il 14 luglio 2019.
  9. ^ Ciclista Annemiek van Vleuten in terapia intensiva, su agi.it, 8 agosto 2016. URL consultato l'8 agosto 2016.
  10. ^ Rio, Van Vleuten: "Presto lascio l'ospedale. Non ci sono altri danni alla schiena", su gazzetta.it, 9 agosto 2016. URL consultato il 10 agosto 2016.
  11. ^ Fotofinish D’Hoore, Van Vleuten d’oh!, su cicloweb.it. URL consultato il 14 luglio 2019.
  12. ^ a b Van Vleuten, un Giro da dieci e lode, su cicloweb.it. URL consultato il 14 luglio 2019.
  13. ^ GiroRosa: la maglia rosa Van Vleuten doma lo Zoncolan. Gazzetta.it alle 17, su gazzetta.it. URL consultato il 14 luglio 2019.

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