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Annibale II Bentivoglio

condottiero italiano
Annibale II Bentivoglio
Annibale II Bentivoglio.jpg
Signore di Bologna
Stemma
In carica 1511-1512
Nascita Bologna, 1466
Morte Ferrara, 24 giugno 1540
Sepoltura Ferrara
Luogo di sepoltura Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Dinastia Bentivoglio
Padre Giovanni II Bentivoglio
Madre Ginevra Sforza
Consorte Lucrezia d'Este
Figli 14
Religione cattolica

Annibale II Bentivoglio (Bologna, 1466Ferrara, 24 giugno 1540) è stato un condottiero italiano.

Signori di Bologna
Bentivoglio
Coa fam ITA bentivoglio.jpg
Giovanni I
Anton Galeazzo
Figli
Annibale I
Figli
Sante
Figli
Giovanni II
Annibale II
Figli
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BiografiaModifica

Era figlio di Giovanni II Bentivoglio e di Ginevra Sforza. Prese il nome dal nonno Annibale I Bentivoglio, assassinato nel 1445.

Crebbe a Bologna dove il padre era Gonfaloniere e aveva di fatto nelle mani il governo della città.

Venne armato cavaliere dal re Cristiano I di Danimarca nel 1474 [1].

Dal 1478 al 1481 frequentò assiduamente Ferrara, accolto dal duca Ercole I d'Este[1], il quale gli diede in sposa la figlia naturale Lucrezia. Il matrimonio venne celebrato con grande sfarzo il 28 gennaio 1487 a Bologna[2].

Come condottiero di ventura, partecipò a varie battaglie ora a fianco dei fiorentini contro genovesi a Sarzana, ora appoggiando gli Sforza[1].

L'anno dopo però dovette affrontare a Bologna i tumulti provocati dalla congiura dei Malvezzi, famiglia bolognese nemica dei Bentivoglio[1].

Mandato dal padre, cercò di trovare un accordo con Cesare Borgia che intendeva invadere Bologna: il figlio di papa Alessandro VI chiese ed ottenne Castel Bolognese. Nel 1503 andò a Roma per chiederne al nuovo papa Pio III la restituzione[1].

Nel 1505 il papa Giulio II intimò ai Bentivoglio di lasciare Bologna. Annibale si rifugiò prima a Parma, a Ferrara e a Mantova, città che dovette sempre lasciare in quanto il papa le punì con interdetto ecclesiastico per aver accolto il Bentivoglio. Il papa mise addirittura su lui e il fratello Ermes una taglia per la loro cattura[1].

 
Famiglia Bentivoglio, di Lorenzo Costa

Radunato un esercito infatti, cercò di riprendere il potere a Bologna ma i bolognesi, fedeli al pontefice, lo misero in fuga[1]. Nel 1510 però ci riprovò, stavolta organizzandosi meglio militarmente: nel 1511, con l'aiuto dei francesi, riuscì a sconfiggere veneziani e truppe pontificie divenendo signore di Bologna[1]. A causa però del ripiegamento dei francesi e alla ribellione dei bolognesi, dovette definitivamente lasciare Bologna.

Morto Giulio II, tentò ancora una volta di riconquistare la città cercando il favore del nuovo papa Leone X. Negatagli la reintegrazione nella signoria di Bologna, cercò di organizzarsi militarmente ma senza successo[1].

Nel 1529 riuscì però, entrando a patti con i pontifici, a recuperare i beni della sua famiglia nel territorio bolognese. Si ritirò così a Ferrara, dove morì nel 1540. Sei anni prima l'imperatore Carlo V gli aveva conferito i feudi di Covo e di Antegnate. Fu sepolto nella chiesa di Santa Maria degli Angeli[1].

DiscendenzaModifica

 
Pala Bentivoglio, dettaglio con il ritratto di Annibale II.

Annibale e Lucrezia ebbero numerosi figli[3][4]

  • Costanzo, che sposò Elena Rangoni;
  • Ercole (1506-1573);
  • Alfonso (1490-?), cavaliere
  • Cornelio
  • Ferrante
  • Lucrezia, monaca
  • Camilla (?-1529), sposò Pirro Gonzaga, signore di Bozzolo
  • Ermes
  • Beatrice
  • Bianca
  • Luigi
  • Maura, monaca
  • Ginevra, sposò Guido da Correggio e poi Costanzo Vistorini

Ebbe un figlio naturale, Alessandro.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j Condottieri di ventura Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  2. ^ La storia dei Bentivoglio
  3. ^ Araldica, su mtc.md. URL consultato il 16 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2013).
  4. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Bentivoglio di Bologna, Torino, 1835, ISBN non esistente.

BibliografiaModifica

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Bentivoglio di Bologna, Torino, 1835, ISBN non esistente.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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