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Anomalia magnetica

Misure satellitari del campo magnetico radiale sul pianeta Marte.

In geofisica, un'anomalia magnetica è una variazione locale del campo magnetico terrestre che deriva da variazioni del chimismo o del magnetismo delle rocce. La mappatura delle variazioni magnetiche in una data area permette di rilevare la presenza di strutture altrimenti oscurate dal materiale soprastante.

Le variazioni magnetiche in bande adiacenti di un fondale parallele a una dorsale oceanica, rappresentano un'importante evidenza a supporto della teoria dell'espansione del fondale oceanico, elemento importante nella tettonica delle placche.

MisurazioniModifica

Le anomalie magnetiche rappresentano in generale una piccola frazione del campo geomagnetico, compreso tra 25000 e 65000 nanotesla(nT).[1] Per misurare queste anomalie occorre un magnetometro dotato di una sensibilità di almeno 10 nT o meno.[2][3]

Riduzione dei datiModifica

Una volta eseguite le misurazioni occorre apportare due importanti correzioni ai dati raccolti. La prima è la rimozione delle variazioni di breve periodo del campo derivanti da influenze esterne. Ci sono variazioni diurne che hanno un periodo 24 ore e valori fino a 30 nT, probabilmente collegate all'azione del vento solare sulla ionosfera.[3] Inoltre le tempeste solari possono raggiungere picchi di 1000 nT e durare per parecchi giorni. Il loro contributo può essere determinato con una serie di misure ripetitive sullo stesso posto o utilizzando un altro magnetometro che effettui misure periodiche del campo in una posizione fissa.[2]

L'anomalia è data dal contributo locale al campo magnetico, per cui occorre sottrarre il valore del campo geomagnetico. Di solito si usa come riferimento l' International Geomagnetic Reference Field, che è un modello matematico a grande scala, mediato nel tempo del campo magnetico terrestre basato su misure da satellite, da osservatori magnetici e da altre rilevazioni.[2]

Le correzioni legate alle anomalie gravitazionali non sono in genere significative per il campo magnetico. Per esempio il gradiente verticale del campo magnetico è di 0,03 nT/m o anche inferiore, per cui in generale non è necessaria una correzione per tener conto dell'altitudine.[2]

NoteModifica

  1. ^ Geomagnetism Frequently Asked Questions, National Geophysical Data Center. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  2. ^ a b c d Alan E. Mussett e M. Aftab Khan, 11. Magnetic surveying, in Looking into the earth: an introduction to geological geophysics, 1. publ., repr., Cambridge, Cambridge Univ. Press, 2000, pp. 162–180, ISBN 0-521-78085-3.
  3. ^ a b W. M. Telford, L. P. Geldart e R. E. Sheriff, 3. Magnetic methods, in Applied geophysics, 2nd, repr., Cambridge, Cambridge Univ. Press, 2001, pp. 62–135, ISBN 0-521-33938-3.

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