Antón García Abril

compositore spagnolo

Antón García Abril (Teruel, 19 maggio 1933Madrid, 17 marzo 2021[1]) è stato un compositore spagnolo.

Apparteneva alla cosiddetta Generazione del 51.

BiografiaModifica

Dopo gli studi nel Conservatorio Reale di Madrid, frequentò l'Accademia Musicale Chigiana di Siena, passando poi all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

Tra il 1974 e il 2003 fu docente di Composizione e forma musicale (Composición y Formas Musicales) del Real Conservatorio Superior de Música di Madrid. Nel 1982 fu eletto membro della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid e nel 2008 fu introdotto nella Real Academia de Bellas Artes de San Carlos di Valencia. Fu anche Presidente onorario della Real Academia de Nobles y Bellas Artes de San Luis. Ricevette il Premio Nacional de Música de España. Nel 2005 fu insignito dell'Ordine civile di Alfonso X il Saggio e nel 2006 il VI Premio Iberoamericano de la Música Tomás Luis de Victoria, considerato l'equivalente del Premio Miguel de Cervantes della musica classica.[2]

È morto nel marzo del 2021 per complicazioni da COVID-19.[3]

Vita personaleModifica

Era padre dell'architetto Antón García-Abril fondatore insieme a Débora Mesa del Ensemble Studio (2000, Boston, MA).

OpereModifica

Compose musica orchestrale, da camera e brani vocali. Si era particolarmente distinto nel ruolo di autore di musiche per film e per serie televisive come El hombre y la tierra di Félix Rodríguez de la Fuente, Fortunata y Jacinta, Anillos de oro, Segunda enseñanza, Brigada Central, Ramón y Cajal, La ciudad no es para mí, Compuesta y sin novio e Requiem por Granada.

Nel 1966 realizzò la colonna sonora della pellicola Texas, Adiós, uno spaghetti western con protagonista Franco Nero. Nel 1969 lavorò con il cineasta madrileno Rafael Romero Marchent per la colonna sonora del film Manos torpes, un altro spaghetti western.

In campo vocale si possono segnalare le sue canzoni magistralmente registrate su disco da Ainhoa Arteta.

Compose l'Himno de Aragón su incarico della Cortes de Aragón, che dal 1989 è l'inno ufficiale dell'Aragona.

La sua opera concertistica, di carattere prevalentemente sinfonico, intende integrare la tradizione nazionalista spagnola con gli apporti dell'avanguardia attuale. Tuttavia, negli ultimi anni la musica di Garcia Abril sembra tendere più al nazionalismo che all'avanguardia. È considerato uno studioso e un ammiratore della melodia, che di solito decora con frequenti cambi di ritmo e un'orchestrazione spesso esplosiva.

Nel 2010, nasce la Fundación Antón García Abril (riconosciuta dal Ministero della Cultura spagnolo) con lo scopo di diffonderne e conservare le opere oltre a quello di far conoscere la musica spagnola.[4]

Selezione di composizioniModifica

  • Sonatina (per pianoforte, 1954)
  • Doce canciones sobre texto de Rafael Alberti (per voce e orchestra, 1969)
  • Hemeroscopium (per orchestra, 1972)
  • Concierto Aguediano (per chitarra e orchestra, 1976)
  • Alegrìas (cantata per contrabbasso, mezzosoprano, voce recitante e orchestra, 1979)
  • Evocaciones (suite (per chitarra, 1981)
  • Sonatina del Guadalquivir (per pianoforte, 1982)
  • Preludes de Mirambel (per pianoforte, 1984-86)
  • Concierto Mudéjar (per chitarra e orchestra d'archi, 1986)
  • Fantasìa Mediterránea (per chitarra, 1987)
  • Vademecum (collezione di 12 pezzi per chitarra, 1987)
  • Homenaje a Mompou (per violino, violoncello e pianoforte, 1988)
  • Divinas palabras (opera da Ramón del Valle-Inclán, 1992, prima esecuzione 1997)
  • Concierto per pianoforte e orchestra (1994)
  • Cuarteto de Agrippa (per clarinetto, violino, violoncello e pianoforte, 1994)
  • Sonata del Pórtico (per chitarra, 1994)
  • Tres Preludios urbanos (per chitarra, 1995)
  • Nocturnos de la Antequeruela (per pianoforte e orchestra, 1996)
  • Concierto de las tierras altas (per violoncello e orchestra, 1999)
  • Concierto de la Malvarrosa (per flauto, pianoforte e archi, 2001)
  • Quarteto para el Nuevo Milenio (per quartetto d'archi, 2005)
  • Alba de los caminos (per quintetto d'archi e pianoforte, 2007).
  • Madre Asturias (per tenore e pianoforte)
  • Cantos de Ordesa, Concerto per viola e orchestra (2012)

Musica per il cinema e la televisioneModifica

Tra il 1956 e il 1994, più di 150 composizioni per il cinema e la televisione, tra cui:

NoteModifica

  1. ^ (ES) Muere a los 87 años el compositor Antón García Abril, autor de 'El Hombre y la Tierra', su elperiodico.com, 17 marzo 2021. URL consultato il 14 giugno 2022 (archiviato il 13 febbraio 2022).
  2. ^ El compositor brasileño Nobre recibe el Premio Tomás Luis de Vitoria, El Cultural 16/06/2006
  3. ^ (ES) Muere Antón García Abril a los 87 años tras varios días hospitalizado por coronavirus, su antena3.com. URL consultato il 14 giugno 2022 (archiviato il 28 giugno 2021).
  4. ^ Fundación Antón García Abril[collegamento interrotto]

Collegamenti esterniModifica

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