António Costa

avvocato e politico portoghese
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António Luís Santos da Costa (AFI: [ɐ̃ˈtɔnju ˈkɔʃtɐ]; Lisbona, 17 luglio 1961) è un politico portoghese, segretario generale del Partito Socialista e primo ministro del Portogallo dal 26 novembre 2015 al 2 aprile 2024.

António Costa
António Costa (2022)

Primo ministro del Portogallo
Durata mandato26 novembre 2015 –
2 aprile 2024
PresidenteAníbal Cavaco Silva
Marcelo Rebelo de Sousa
PredecessorePedro Passos Coelho
SuccessoreLuís Montenegro

Presidente del Consiglio dell'Unione Europea
Durata mandato1º gennaio 2021 –
30 giugno 2021
PredecessoreAngela Merkel
SuccessoreJanez Janša

Vicepresidente del Parlamento europeo
Durata mandato30 luglio 2004 –
16 gennaio 2007
PresidenteJosep Borrell
Hans-Gert Poettering

Segretario generale del Partito Socialista
Durata mandato22 novembre 2014 –
7 gennaio 2024
PresidenteCarlos César
PredecessoreAntónio José Seguro
SuccessorePedro Nuno Santos

Ministro delle infrastrutture
(ad interim)
Durata mandato13 novembre 2023 –
2 aprile 2024
Capo del governose stesso
PredecessoreJoão Saldanha de Azevedo Galamba
SuccessoreMiguel Pinto Luz

Ministro dell'amministrazione dell'interno
Durata mandato12 marzo 2005 –
17 maggio 2007
Capo del governoJosé Sócrates
PredecessoreDaniele Sanches
SuccessoreRui Pereira

Ministro della giustizia
Durata mandato25 ottobre 1999 –
6 aprile 2002
Capo del governoAntónio Guterres
PredecessoreJosè Vera Jardim
SuccessoreCeleste Cardona

Ministro degli affari parlamentari[1]
Durata mandato25 novembre 1997 –
25 ottobre 1999
Capo del governoAntónio Guterres
PredecessoreLuís Filipe Menezes
SuccessoreLuís Marques Mendes

Europarlamentare
Durata mandato20 luglio 2004 –
11 marzo 2013
LegislaturaVI
Gruppo
parlamentare
Gruppo Socialista
CollegioPortogallo
Sito istituzionale

Sindaco di Lisbona
Durata mandato1º agosto 2007 –
6 aprile 2015
PredecessoreCarmona Rodrigues
SuccessoreFernando Medina

Dati generali
Partito politicoPartito Socialista
Titolo di studioLaurea in Giurisprudenza
UniversitàUniversità di Lisbona
ProfessioneAvvocato
FirmaFirma di António Costa

Costa è stato ministro dell'Interno dal 2005 al 2007 e sindaco di Lisbona dal 2007 al 2015. È stato eletto segretario generale del Partito Socialista nel settembre 2014.

Biografia modifica

Nato a Lisbona nel 1961, Costa è di origine indiana di Goa oltre che francese e portoghese da parte di padre, lo scrittore Orlando da Costa.[2] Sua madre era la scrittrice Maria Antónia Palla. Suo fratello dal secondo matrimonio del padre è il giornalista Ricardo Costa.

Costa studia legge nella Lisbona degli anni '80. Entra in politica come consigliere socialista al consiglio municipale. In seguito pratica brevemente come avvocato, prima di darsi a tempo pieno alla politica.[3]

Nel 1987 Costa sposa l'insegnante Fernanda Maria Gonçalves Tadeu;[3] la coppia ha un figlio e una figlia.

Carriera politica modifica

 
António Costa al Web Summit nel 2012
 
Visite all'estero di António Costa da Primo ministro portoghese
 
Incontro tra il Presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez e António Costa a Lisbona il 2 luglio 2018.
 
António Costa al vertice dei paesi dell'Europa meridionale a Malta, 14 giugno 2019.

Costa diventa ministro degli affari parlamentari per il primo ministro socialista Antonio Guterres tra il 1997 e il 1999, e quindi ministro della giustizia dal 1999 al 2002.[3]

Nel 2004 Costa è capolista alle elezioni europee, dopo la drammatica morte del capolista António de Sousa Franco. È eletto eurodeputato per il Partito Socialista e diventa il 20 luglio uno dei 14 vicepresidenti del Parlamento europeo. Serve inoltre nella Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni (LIBE) del Parlamento Europeo.

L'11 marzo 2005 Costa si dimette da europarlamentare per diventare ministro dello stato e dell'amministrazione interna nel governo di José Sócrates a seguito delle elezioni politiche del 2005.

Nel maggio 2007 Costa si dimette da ogni incarico governativo per candidarsi alle elezioni municipali della capitale. Viene eletto sindaco di Lisbona il 15 luglio 2007, incarico che mantiene per otto anni.

Nel settembre 2014, alle prime elezioni primarie del PS, Costa sconfigge con quasi il 70% dei voti il leader del partito, António José Seguro, che annuncia le sue dimissioni.[4] Il 6 aprile 2015 Costa si dimette da sindaco della capitale per dedicarsi alla campagna politica nazionale.[5]

Durante la campagna elettorale, Costa promette di allentare le politiche di austerity e ridare reddito alle famiglie.[6] Propone di rafforzare i redditi, le assunzioni e la crescita al fine di ridurre il deficit di bilancio (come richiesto dai parametri di Maastricht) e al tempo stesso abbandonare l'austerità e tagliare le tasse.[7] Promette inoltre di abrogare l'impopolare picco dell'IVA sui ristoranti, e di reintrodurre alcuni benefit per gli impiegati pubblici.[5]

Primo ministro modifica

Il 24 novembre 2015 gli è stato affidato dal presidente della Repubblica Aníbal Cavaco Silva il mandato per formare un governo di minoranza, monocolore socialista, con l'appoggio esterno dei partiti di sinistra. L'accettazione dell'incarico e della lista dei ministri da parte del presidente della Repubblica è stata condizionale ad una serie di requisiti, tra i quali quello di non mettere in discussione l'appartenenza del Portogallo alla NATO e all'Unione europea. Costa inaugura il suo governo il 26 novembre successivo. Il primo provvedimento del governo Costa è l'aumento del salario minimo da 589 a 616 euro a partire dal 1º gennaio 2016. In seguito riduce nuovamente a 35 ore l'orario di lavoro settimanale per i funzionari pubblici e abbassa l'IVA per alberghi e ristoranti dal 23% al 13%.[8]

In conformità con gli accordi raggiunti con il Partito Comunista Portoghese e il Blocco di Sinistra, il governo ha votato per ripristinare la settimana lavorativa di 35 ore nel settore pubblico, quattro giorni festivi e un aumento del salario minimo. Il suo governo è riuscito a dimezzare il deficit di bilancio e la disoccupazione è scesa sotto il 10%, il livello più basso dal 2009.

Tuttavia, il calo della disoccupazione nasconde il ricorso a lavori poco retribuiti. Circa la metà delle nuove assunzioni avviene con contratti a tempo determinato. Il numero di lavoratori precari è in aumento e la metà degli straordinari effettuati dai dipendenti nel 2018 non è stata retribuita. Questa situazione provoca una certa tensione all'interno della maggioranza parlamentare: il Blocco di Sinistra, partner critico del governo, ritiene che "Nella legislazione sul lavoro abbiamo fatto pochissimi progressi, e siamo addirittura andati indietro. Con l'aiuto della destra e dei datori di lavoro, il governo ha approvato la generalizzazione dei contratti precari a brevissimo termine, precedentemente riservati al settore turistico. In breve, ciò che la geringonça (accordo tra i partiti di sinistra per formare una maggioranza) ha ottenuto con la rivalutazione dei salari, il governo lo ha compromesso con la precarizzazione dei salariati."[9]

Costa è stato rieletto nelle elezioni legislative del 2022, che hanno visto la vittoria del Partito Socialista che ha ottenuto 120 seggi, rispetto ai precedenti 108, raggiungendo e superando la maggioranza assoluta nel Parlamento portoghese. Sebbene, nelle settimane che hanno preceduto le elezioni, i sondaggi suggerissero che Costa e i socialisti avrebbero mantenuto il loro status di primo partito del parlamento, il conseguimento della maggioranza assoluta dei seggi è stata una sorpresa. Nel suo discorso di vittoria, Costa ha ringraziato gli elettori per avergli dato "una maggiore responsabilità" e ha promesso di governare "con e per tutti i portoghesi".[10]

Il 7 novembre 2023 Costa ha improvvisamente rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di primo ministro in seguito all'accusa di corruzione su alcuni membri del suo governo:[11] tra i nomi riportati il 12 novembre dopo la pubblicazione di un'intercettazione telefonica riguardante il caso di corruzione, era apparso infatti quello di Antonio Costa, facendo quindi presumere il coinvolgimento del premier. Tuttavia è stato successivamente reso noto che le accuse non riguardavano il premier ma il ministro dell'economia in carica, Antonio Costa Silva; l'omonimia tra i due e un errore di trascrizione delle intercettazioni ha quindi generato una serie di equivoci che ha portato Costa alle dimissioni.[12]

Vita privata modifica

Nel 1987 Costa sposò Fernanda Maria Gonçalves Tadeu, un'insegnante. La coppia ha un figlio e una figlia. Costa possiede anche la cittadinanza indiana d'oltremare.[13]

Costa è un sostenitore della squadra di calcio del Benfica,[14] spettatore frequente delle sue partite quando era sindaco di Lisbona. Ha anche accompagnato il Benfica a entrambe le finali di UEFA Europa League nel 2013 e nel 2014.

Onorificenze modifica

Onorificenze portoghesi modifica

Onorificenze straniere modifica

Note modifica

  1. ^ Segretario di Stato (1995-1997)
  2. ^ Then Came A Gandhi, outlookindia.com, retrieved 10 September 2015
  3. ^ a b c Axel Bugge (October 4, 2015), Portuguese Socialist leader Costa candidate for PM Archiviato il 16 novembre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  4. ^ Andrei Khalip (September 28, 2014), Portugal opposition Socialists choose mayor of Lisbon as candidate for PM in next year's election Archiviato il 25 novembre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  5. ^ a b Axel Bugge (April 1, 2015), Lisbon Socialist mayor steps down to campaign for Portugal PM Archiviato il 4 ottobre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  6. ^ Axel Bugge (September 18, 2015), Portugal election race still in dead heat, no majority win: poll Archiviato il 4 ottobre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  7. ^ Andrei Khalip (September 17, 2015), Portuguese PM and Socialist opponent clash over austerity as election nears Archiviato il 17 ottobre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  8. ^ Giuseppe Guarino, Portogallo. Nato il governo monocolore socialista, su avantionline.it, Avanti!, 26 novembre 2015. URL consultato il 28 novembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  9. ^ https://mondiplo.com/la-cara-oculta-del-milagro-portugues
  10. ^ (EN) Portugal elections explained, su theportugalnews.com. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  11. ^ Il premier portoghese Costa in diretta tv: 'Mi sono dimesso', in ANSA, 7 novembre 2023. URL consultato l'8 novembre 2023.
  12. ^ Matteo Castellucci, Portogallo, le intercettazioni sul premier. Costa? «Era un suo omonimo». Ma lui si è già dimesso, su Corriere della Sera, 11 dicembre 2023. URL consultato il 13 novembre 2023.
  13. ^ (EN) PM Narendra Modi presents OCI card to Portugal's Indian-origin PM Antonio Costa, in Indianexpress, 24 giugno 2017. URL consultato l'8 luglio 2022 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2022).
  14. ^ (PT) António Costa espera dérbi com "golos e espetáculo", su dn.pt, 28 agosto 2013. URL consultato il 29 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2016).

Voci correlate modifica

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica

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