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Anthony McCarten nel 2012

Anthony McCarten (New Plymouth, 1961) è uno sceneggiatore, scrittore, drammaturgo, produttore cinematografico ed ex giornalista neozelandese.

Indice

BiografiaModifica

Nato a New Plymouth,[1] McCarten ha frequentato il Francis Douglas Memorial College, sempre a New Plymouth. Ha lavorato per il quotidiano Taranaki Herald un paio di anni prima di studiare Arte alla Massey University ed alla Victoria University of Wellington. Dopo aver lasciato l'università, ha lavorato alla produzione di uno spettacolo teatrale tratto da Re Lear.[1]

Nel giugno 2018, viene invitato dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences a far parte dei giurati che votano per attribuire i premi Oscar relativi alla miglior sceneggiatura originale e non originale.[2]

Vita privataModifica

McCarten vive tra Londra, Los Angeles e Monaco di Baviera. Ha tre figli.

FilmografiaModifica

SceneggiatoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

CortometraggiModifica

ProduttoreModifica

RegistaModifica

AttoreModifica

Effetti visiviModifica

OpereModifica

RomanziModifica

  • Funnygirl, 2015.
  • Brilliance, 2006.
  • Spinners, 1999.
  • The English Harem, 2002.
  • Death of a Superhero, 2006.
  • Show of Hands, 2008.
  • In The Absence of Heroes, 2012.
  • Darkest Hour - How Churchill Brought Us Back From The Brink, 2017.

DrammiModifica

  • Invitation to a Second Class Carriage, 1984.
  • Yellow Canary Mazurka, 1987.
  • Ladies Night con Stephen Sinclair, 1987.
  • Pigeon English, 1988.
  • Weed, 1990.
  • Via Satellite, 1991.
  • Hang on a Minute, Mate, 1992.
  • Ladies' Night 2 con Stephen Sinclair, 1992.
  • FILTH (Failed in London, Try Hong Kong), 1995.
  • Four Cities, 1996.
  • The Pope, 2017.
  • Tuesday At Warrens, Fridays at Bills, 2018.

MusicalModifica

  • Death of a Superhero con le musiche di Paul Brown (2014)

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Matthew Saltmarsh, From sex comedy to exiles: Prolific New Zealander's worldwide reach - Arts & Leisure - International Herald Tribune, The New York Times, 24 maggio 2006. URL consultato il 15 maggio 2018.
  2. ^ Pierre Hombrebueno, L’Academy invita Luca Guadagnino, Alice Rohrwacher e Marco Bellocchio a diventare nuovi giurati degli Oscar, Best Movie, 25 giugno 2018. URL consultato il 26 giugno 2018.
  3. ^ Marita Toniolo, Oscar 2018: annunciate le nomination, Best Movie, 23 gennaio 2018. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  4. ^ Andrea Francesco Berni, Oscar 2018: La Forma dell’Acqua è il miglior film, tutti i vincitori!, badtaste.it, 5 marzo 2018. URL consultato il 5 marzo 2018.
  5. ^ (EN) Alex Ritman, BAFTA Awards: 'Shape of Water,' 'Three Billboards,' 'Darkest Hour' Lead Pack of Nominations, The Hollywood Reporter, 8 gennaio 2018. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  6. ^ Andrea Francesco Berni, BAFTA 2018: Tre Manifesti è il miglior film, tutti i vincitori degli Oscar inglesi!, badtaste.it, 18 febbraio 2018. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  7. ^ (EN) Pete Hammond, Critics’ Choice Awards Nominations: ‘The Shape Of Water’ Leads With 14; Netflix Tops TV Contenders, deadline.com, 6 dicembre 2017. URL consultato il 6 dicembre 2017.
  8. ^ Pierre Hombrebueno, Critics’ Choice Awards 2018: trionfa La forma dell’acqua. Wonder Woman batte Logan, Best Movie, 12 gennaio 2018. URL consultato il 12 gennaio 2018.
  9. ^ (EN) WINNERS & NOMINEES, AACTA Award. URL consultato il 1º gennaio 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN29707552 · ISNI (EN0000 0001 1754 5689 · LCCN (ENn93015171 · GND (DE121382893 · BNF (FRcb136178717 (data)