Apri il menu principale
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Antitrombina
Antithrombin monomer.jpeg
Struttura dell'antitrombina
Gene
HUGO SERPINC1 AT3, ATIII
Entrez 462
Locus Chr. 1 q25.1
Proteina
OMIM 107300
UniProt P01008

L'antitrombina è una piccola glicoproteina prodotta dal fegato che disattiva diversi enzimi del sistema della coagulazione.

Entra a far parte dei meccanismi specifici del controllo della cascata coagulativa fondamentale per evitare che ci possa essere una estensione del coagulo che riduca il calibro del vaso. L’antitrombina è attivata dal legame di di molecole sparino-simili sulle cellule endoteliali; da qui l’utilità clinica di somministrare eparina per curare la trombosi.

StrutturaModifica

È costituita da 432 amminoacidi e contiene tre ponti disolfuro e quattro siti possibili di glicosilazione.

AttivitàModifica

Agisce in collaborazione con l'eparina e nell'inibizione delle proteine plasmatiche, in particolare nei confronti della trombina (II), ma anche dei fattori della coagulazione X, XII, XI e IX, della callicreina, della plasmina, dell'acrosina e della tripsina.

Variazioni di concentrazione plasmaticaModifica

AumentoModifica

Può aumentare in caso di iperglobulinemia, uso di anticoagulanti orali di tipo cumarinico, VES elevata, PCR aumentata.

DiminuzioneModifica

Diminuisce in genere dopo terapia con contraccettivi orali, in seguito a embolia polmonare, infarto miocardico acuto, coagulazione intravascolare disseminata, tromboflebite, neoplasie del fegato.

BibliografiaModifica

  • Rang, Dale, Ritter, Moore, Farmacologia, Milano, Ambrosiana, 2007.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina