Apri il menu principale

Anton Maria Zanetti (1680-1767)

artista e critico d'arte (1679–1767)
Anton Maria Zanetti

Il conte Anton Maria Zanetti, noto anche come Anton Maria Zanetti il vecchio (1680[1]1757), è stato un incisore, critico d'arte, mercante d'arte e nobile italiano.

Raccolse una collezione di gemme incise, di cui pubblicò un ricco catalogo. È detto il vecchio per distinguerlo dall'altro Anton Maria Zanetti detto il giovane, che era figlio di un suo cugino.

Indice

BiografiaModifica

Zanetti trascorse la sua prima giovinezza facendo saggi investimenti in assicurazioni marittime, accumulando un capitale sufficiente per sostenere la sua vera vocazione, come scrittore e artista, e come mercante d'arte, facendo gran parte della sua attività con gli aristocratici inglesi che passavano per Venezia per il Grand Tour.[2] Agì da agente per Filippo d'Orléans nella creazione della collezione Orléans di dipinti, a Parigi, e di Giuseppe Venceslao del Liechtenstein, nell'ampliamento della collezione Liechtenstein a Vienna.

Pierre Crozat, che era a Venezia nel 1715, persuase Zanetti e la sua protégé Rosalba Carriera ad andare a Parigi. Zanetti visitò anche Londra, dove acquistò tre grandi volumi di Jan Petersen Zoomer che contenevano 428 incisioni di Rembrandt.[3]

Raccolse una collezione di pietre incise, sia greco-romane che moderne,[4] di cui pubblicò un catalogo, sotto il titolo di A.F. Gori: Le gemme antiche di Anton Maria Zanetti (1750), illustrato con otto tavole di incisione fatte dal Zanetti stesso. I disegni per le incisioni e molti dei suoi intagli e cammei sono conservati al Museo Correr di Venezia. Il suo pezzo più importante, un cammeo nero con il favorito di Adriano, Antinoo, che aveva seguito per anni prima di comprarlo,[5] fu in seguito acquistato da George Spencer, IV duca di Marlborough e prese il soprannome di "Marlborough gem".

Come incisore di stampe, Zanetti migliorò la tecnica del chiaroscuro nell'incisione su legno, producendo molte stampe tratte da dipinti di Parmigianino, Tintoretto e altri.

Anton Maria Zanetti il giovane (1706–1778), era figlio di un cugino, che divenne un suo protegé e si affermò anche lui come critico d'arte;[6] collaborando con il cugino più anziano, e nella stesura di un catalogo delle sculture classiche conservate nelle collezioni pubbliche veneziane, Delle antiche statue greche e romane che nell'anti sala della Libreria di San Marco e in altri luoghi pubblici venezi son trovato, I, Venezia, 1740, II, Venezia, 1743. I testi furono redatti da Antonio Francesco Gori.[7]

Zanetti descrisse alcuni manoscritti conservati alla Biblioteca Marciana, tra cui Gr. Z. 495 (1048).[8]

NoteModifica

  1. ^ Zanetti, Della pittura veneziana e delle opere pubbliche de veneziani maestri offre una visione della pittura veneta a lui contemporanea; continuò a essere ampliata e rristampata per decenni dopo la sua morte. Diana Scarisbrick, "A. M. Zanetti and the Althorp leopard," Apollo 110 (1979:425-27) dà una bibliografia delle pubblicazioni di Zanetti.
  2. ^ La sua corrispondenza con Henry Howard, IV conte di Carlisle è stata pubblicata da Diana Scarisbrick, "Gem Connoisseurship - The 4th Earl of Carlisle's Correspondence with Francesco de Ficoroni and Antonion Maria Zanetti", The Burlington Magazine 129No. 1007 (February 1987:90-104).
  3. ^ Ferdinando Salamon, The History of Prints and Printmaking from Dürer to Picasso, 1972:216.
  4. ^ Diana Scarisbrick, "Piranesi and the 'Dactyliotheca Zanettiana'" The Burlington Magazine, 1990.
  5. ^ "Le fameux amateur, et un peu marchand d’antiques à Venise, Antonio Maria Zanetti – je ne sçais s’il vit encore – fit une fois vingt-trois ans l’amour à un Antinoüs (une antique dont il fit l’acquisition), qu’il épousa enfin. Il auroit, disoit-il, vendu sa maison pour l’acheter, s’il eût été parfait." (Pierre Clément, 1756, citato in Antinous website).
  6. ^ Zanetti.
  7. ^ Giuseppe Morazzoni, Il Libro illustrato Veneziano del Settecento (Milan, 1943:126-28).
  8. ^ A. M. Zanetti & A. Bongiovanni, Graeca D. Marci Bibliotheca codicum manuscriptorum (Venice 1740), p. 259.

Ulteriore bibliografiaModifica

  • Fabia Borroni, I Due Anton Maria Zanetti (Firenze, 1956).
  • Ernst Gombrich, Dizionario della Pittura e dei Pittori, Einaudi Editore, 1997

Collegamenti esterniModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN73991459 · ISNI (EN0000 0000 6631 6770 · LCCN (ENn87103723 · GND (DE124416519 · BNF (FRcb13175419x (data) · ULAN (EN500014948 · BAV ADV10613855 · CERL cnp00946757