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Anton Sturm (Faggen, 30 maggio 1690Füssen, 25 ottobre 1757) è stato uno scultore austriaco.

Rilievo in pietra arenaria nella Sturmhaus a Füssen
Plastico dell'altar maggiore nella chiesa di San Magno a Füssen
Cornice e putti nella cappella di Sant'Anna a Buxheim
Pulpito della chiesa parrocchiale di Bernbeuren
Altare nella cappella della Madonna di Loreto presso Oberstdorf
Santa Barbara nell'altare laterale della chiesa parrocchiale di Bernbeuren
Iconografia della Trinità nella chiesa parrocchiale di Steingaden
San Magno nell'Abbazia di San Magno a Füssen
Pietá nella cappella funeraria della chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Breitenwang

Le sue opere più importanti si trovano soprattutto in Algovia e nelle zone contigue dell'Alta Baviera, ma anche nell'Alta Svevia, nel Tirolo di Reutte e in alcuni musei. La scuola superiore di Füssen dal settembre 2010 è stata denominata Anton-Sturm-Mittelschule.[1]

Indice

BiografiaModifica

Apprese l'arte della scultura da un suo conterraneo, Johann Paul Tschiderer, che si era trasferito nella sveva Donauwörth. Il periodo di apprendimento è documentato dall'11. novembre 1705 al 16 dicembre 1709, ma nulla si sa circa i suoi anni come lavorante. A Füssen, sua residenza e luogo di decesso, compare per la prima volta il nome Herr Antoni Bildthauer (Signor Antoni, scultore) nei conti (purtroppo non pervenutici integralmente) dell'Abbazia di San Magno nel 1719. È certo comunque che egli vi abbia prestato la sua opera da tempo precedente.

Il 9 giugno 1721 egli sposò a Füssen Maria Fellner, giovane originaria di Boos vicino a Memmingen. Nove anni dopo il matrimonio egli acquistò una casa in città (oggi in Brunnengasse 18), ove stabilì il suo laboratorio. Dal matrimonio con Maria nacquero, tra il 1722 ed il 1729 sei figli, tre femmine e tre maschi. Egli istruì una nutrita serie di apprendisti, tra i quali anche il figlio Franz Joseph, ed impiegava regolarmente lavoranti, i cui nominativi tuttavia non ci sono pervenuti. Come scultore ebbe alta reputazione, ma non gli venne riconosciuta alcuna carica onorifica di Füssen.

Morì all'età di 67 anni e la moglie gli sopravvisse un anno. Il suo prestigioso laboratorio non venne condotto più da nessuno, dopo la sua morte.

OpereModifica

Il primo incarico impegnativo lo ebbe nella costruzione a nuovo della chiesa abbaziale di San Magno di Füssen. Prima del 1717 egli scolpì in marmo di Lasa, in grandezza naturale, le figure dei santi Benedetto, Scolastica, Colombano e Gallo.

Tra il 1721 e il 1722 quattro monumentali figure per l'altar maggiore. Nel 1725, con la figura da seduto di San Magno, Sturm terminò la sistemazione della Cappella di San Magno.

Dal 1724 al 1727 Anton Sturm consegnò 16 sculture, in grandezza superiore a quella naturale, di imperatori del casato degli Asburgo per la Sala imperiale dell'abbazia di Ottobeuren. Che questi ordinativi però non fossero sempre così buoni, è dimostrato da una lettera di lagnanze, che Sturm inviò nel 1745 al principe-vescovo di Augusta. Con questa lettera Sturm cercò di ottenere per sé il compito di scolpire l'altar maggiore della chiesa parrocchiale di Marktoberdorf, benché questo incarico fosse già stato assegnato allo scultore di Pfronten, Joseph Stapf. Bisogna tuttavia tenere presente, a questo proposito, che Sturm aveva fama di essere uno scultore piuttosto caro.

Sturm era altrettanto bravo nell'intaglio del legno come nella scultura in pietra.

Egli progettò anche altari e assunse anche in proprio come imprenditore la loro realizzazione.

La sua versatilità artistica spaziava dalle immagini di santi popolari locali fino alle eleganti, plastiche figure scolpite per le grandi chiese abbaziali fino ai quattro Padri della Chiesa, che negli anni dal 1750 al 1754 egli realizzò per il santuario di Wies.

Indice delle opereModifica

L'oltremodo gran numero di opere di Anton Sturm fino ad ora note, richiede qui una limitazione a quelle più importanti.

  • 1713/1714: Augusta, Duomo, Cappella di Wolfgang nella parte est del coro: Figure della Giustizia e della Forza sull'Epitaffio del principe-vescovo Christoph von Freiberg (marmo)
  • 1715/1717: Füssen, chiesa parrocchiale di san Magno, Cappella di San Magno: 4 figure in nicchia (marmo di Lasa)
  • 1716: Füssen, Reichenstraße 22 (ex abitazione di Johann Georg Fischer): Maria Immacolata come protettrice della casa (pietra)
  • 1716/1717: Füssen, chiesa parrocchiale di san Magno, parasta: 10 medaglioni ovali (marmo)
  • 1719: Füssen, , chiesa parrocchiale di san Magno, pulpito, sculture varie, in particolare 10 putti (legno)
  • 1720/1721: Schwangau-Waltenhofen, chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Floriano: altar maggiore e figure del pulpito (legno)
  • Um 1720: Francoforte sul Meno, Liebieghaus, Skulpturensammlung: Mariä Himmelfahrt, Marmor (Z)
  • Um 1720/1725 (?): Meißen, Museo cittadino, gruppo di figure La morte di San Benedetto (legno)
  • 1721/1722: Füssen, chiesa parrocchiale di san Magno: plastico dell'altar maggiore (marmo di Lasa)
  • 1722: Ottobeuren, Abbazia benedettina, anticamera del refettorio: gruppo di figure (legno)
  • 1724: Füssen, Brunnengasse 18 (Sturm-Haus): rilievo, (arenaria)
  • 1724/1727: Ottobeuren, Abbazia benedettina, sala imperiale: 16 statue di imperatori, (legno)
  • 1724/1728: Breitenwang (Tirolo), chiesa della Resurrezione: 3 gruppi di figure (legno)
  • 1725: Füssen, chiesa parrocchiale di san Magno, Cappella di San Magno: figura seduta di San Magno (marmo di Lasa)
  • Um 1725: Ottobeuren, Abbazia benedettina, Biblioteca: figura di Atena (legno)
  • 1727: Buxheim, chiesa parrocchiale di Nostra Signora e dei Santi Pietro e Paolo: 3 Figure (legno)
  • 1731/1733: Bernbeuren,chiesa parrocchiale di San Nicola: plastico dell'altar maggiore (legno)
  • 1732/1733: Marktoberdorf, chiesa parrocchiale di San Martino: 4 figure, 4 angeli (legno)
  • 1732/1735: Wängle (Tirolo), chiesa parrocchiale di San Martino: San Simone sull'altar maggiore, 2 angeli, crocifisso (legno)
  • 1732/1736: Burggen, chiesa parrocchiale di Santo Stefano: plastici dell'atar maggiore e di altari laterali, singole figure (legno)
  • 1733: Ottobeuren, abbazia benedettina, refettorio: Gruppo della Croce (legno)
  • 1734: Garmisch, chiesa parrocchiale di San Martino: plastico dell'altar maggiore (legno)
  • 1734/1735: Burggen, santuario di Sant'Anna: plastico dell'altar maggiore, e figure singole (legno)
  • 1738: Ehingen-Nasgenstadt, chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo: Cristo in prigione (legno)
  • 1738 (?): Ochsenhausen, ex chiesa conventuale di San Giorgio: figure della facciata e progetto (pietra)
  • 1738/1739: Buxheim, ex monastero cistercense, Cappella di Maria e di Sant'Anna: plastico dell'altare (legno)
  • 1739/1740: Speyer, Archivio regionale (ex convento francescano) Santa Clara: 2 progetto di altar maggiore (mai realizzato)
  • 1739/1741: Oberstdorf, Cappella di Santa Maria di Loreto: altare (legno)
  • verso il 1740: Buxheim, ex monastero certosino, Cappella di Sant'Anna: 4 figure in nicchia, (legno)
  • verso il 1740 (?): Wolfegg, chiesa parrocchiale di Santa Caterina: San Sebastiano con putto (legno)
  • verso il 1740/1745: : Breitenwang (Tirolo), ex cappella della torre o segreta, ora sacrestia: gruppo (legno)
  • 1741/1742: Altstädten, chiesa parrocchiale die Santi Pietro e Paolo: plastico dell'altar maggiore (legno)
  • 1741/1742: Buxheim, ex monastero certosino: fontana, non realizzata (pietra)
  • 1743/1748: Rottenbuch, ex chiesa dei Canonici di Sant'Agostino: monumento funebre del prevosto Patritius Oswald, (marmo); gradini, ingresso e pavimentazione, (marmo o arenaria); Pietra battesimale con gruppo battesimale (marmo e legno)
  • 1745/1748: Steingaden, ex chiesa dell'abbazia premonstratense, chiesa parrocchiale di San Giovanni di T.: pulpito, iconografia della Trinità e figura (legno)
  • 1745/1748: Altstädten (Sonthofen), chiesa parrocchiale die Santi Pietro e Paolo: pulpito e plastico di altare laterale (legno)
  • verso il 1750: Füssen, chiesa dell'ospedale: gruppo di angeli custodi, (legno)
  • 1752: Bad Waldsee, castello dei principi di Waldburg-Wolfegg, corte: monumentale statua con Maria Immacolata (marmo)
  • 1753/1754: Roggenburg, chiesa parrocchiale e conventuale premostratense: plastico dell'altar maggiore e figure nella cappella della torre Holz (legno)
  • 1753/1756: Wies, santuario del Cristo flagellato: statue in grandezza maggiore del naturale die padri della chiesa e plastico dell'altare dei quattro padri della Chiesa (legno)

NoteModifica

BibliografiaModifica

(in lingua tedesca, salvo diverso avviso)

  • Anton Sturm. 1690-1757. Bildhauer und Bürger in Füssen. Ausstellungskatalog, Museum der Stadt Füssen, Füssen 1990.
  • Herbert Wittmann: Anthoni Sturmb, Burger Vnd Bildhawer in Fiessen (1690-1757). mit aktualisiertem, chronologisch aufgebautem Werkverzeichnis, in: Alt Füssen, Jahrbuch des Historischen Vereins Alt Füssen 2007, Kempten 2008, ISSN 0939-2467, S. 5–106.
  • Herbert Wittmann: Bayrhoff – Sturm – Heel – Hitzelberger. Ergänzungen zu den jeweiligen Werkverzeichnissen, in: Alt Füssen, Jahrbuch des Historischen Vereins Alt Füssen 2008, Füssen 2008, ISSN 0939-2467, S. 148–164.
  • Detlev Schröder: Sturm, Anton, Bildhauer. In: Karl Bosl (Hrsg.): Bosls bayerische Biographie. Pustet, Regensburg 1983, ISBN 3-7917-0792-2, S. 766 (digitalizzato Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive.)
  • Anton Sturm (Bildhauer). In: Ulrich Thieme, Felix Becker u. a.: Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart. Band 32, E. A. Seemann, Leipzig 1938.

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