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Antonino Borzì

botanico italiano

BiografiaModifica

Si iscrisse all'Istituto forestale di Vallombrosa, dove venne influenzato dal modello biologico basato su criteri vitalistici e finalistici e sull'impronta biosistematica del suo maestro Federico Delpino.

È stato professore ordinario di botanica all'Università di Messina (dal 1879) e all'Università di Palermo (dal 1892). A Messina rifondò l'Orto Botanico e creò l'Istituto di Botanica dell'ateneo. A Palermo istituì un "Giardino Coloniale" e contribuì alla realizzazione dell'Istituto di botanica. Dal 1892 al 1921 è stato direttore dell'Orto botanico di Palermo.

Assieme ad altri botanici, come Luigi Buscalioni e Pietro Romualdo Pirotta, fondò a Messina il periodico «Malpighia», mentre a Palermo diede vita al «Bollettino del R. Orto Botanico».

Ottenne numerosi riconoscimenti, quali la nomina di socio dell'Accademia dei XL e dell'Accademia dei Lincei, la presidenza della Società botanica italiana, il conferimento di titoli e onorificenze presso le accademie di Francia, Svezia e Germania[1]. Nel 1907 ricevette la laurea honoris causa dall'Università di Uppsala[2].

Nei suoi studi e nelle sue ricerche approfondì le conoscenze sulle alghe marine, sulla disseminazione, sugli apparati di senso-motore.[3]

Opere principaliModifica

  • Flora forestale italiana, ossia descrizione delle piante legnose indigene all'Italia o rese spontanee per lunga cultura, 2 voll., Tip. Arte della Stampa, Firenze 1879-1880.
  • Studi algologici: saggio di ricerche sulla biologia delle alghe, 2 voll., ed. Capra - Reber, Messina - Palermo, 1883-1895.
  • Compendio della flora florestale italiana. Prontuario per la sollecita determinazione delle piante forestali indigene all'Italia ad uso degli agenti dell'amministrazione dei boschi, Tip. Capra, Messina 1885.
  • Contribuzioni alla biologia vegetale, 3 voll., Clausen-Reber-Priulla, Torino-Palermo 1894-1905.
  • Ricerche sulla morfologia e sull'accrescimento dello stipite delle palme, (scritto con G. Catalano), in «Memorie della reale Accademia dei Lincei», s. V, CCCIX (1912), vol. IX, fasc. VI, pp. 168–201.
  • Studi sulle mixoficee, 2 voll., Stab. Pellas, Firenze 1914-1916.
  • Vita, forme, evoluzione del regno vegetale, Tip. Giannitrapani, Palermo 1915.
  • Studi sulla flora e sulla vita delle piante in Libia, Tip. Priulla, Palermo 1917.
  • Problemi di filosofia botanica, con prefazione di G. Sergi, Bardi, Roma 1920.
Borzì è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante descritte da Antonino Borzì.
Elenco delle piante assegnate a questo autore dall'IPNI
Consulta la lista delle abbreviazioni degli autori botanici.

NoteModifica

  1. ^ Antonino Borzì (PDF), in Biblioteca digitale del Real Jardin Botanico di Madrid. URL consultato il 13 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016)..
  2. ^ Scheda dell'Archivio biografico del Comune di Palermo Archiviato il 4 novembre 2012 in Internet Archive.
  3. ^ Antonino Borzì (1852-1921), in http://math.unipa.it/.

BibliografiaModifica

  • F. Cortesi, Antonino Borzì, in «Rivista di Biologia», III (1921), fasc. VI, pp. 844–847.
  • O. Mattirolo, Commemorazione di Antonino Borzì, in «Atti della Reale Accademia Nazionale dei Lincei», s. V, 1923, vol. 23, pp. 527–538.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN59866215 · ISNI (EN0000 0000 4440 4497 · SBN IT\ICCU\PALV\020931 · LCCN (ENno00087039 · GND (DE117621684 · WorldCat Identities (ENno00-087039