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Antonino La Russa

politico italiano
Antonino La Russa
AntoninoLaRussa.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature VI, VII, VIII, IX, X
Gruppo
parlamentare
MSI
Circoscrizione Sicilia
Collegio Catania II
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature II
Circoscrizione Sicilia
Collegio Catania
Incarichi parlamentari
Componente della VI COMMISSIONE (ISTRUZIONE E BELLE ARTI)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento Sociale Italiano
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione avvocato, politico

Antonino La Russa, detto Nino[1] (Paternò, 8 settembre 1913Milano, 20 dicembre 2004), è stato un politico, dirigente d'azienda e avvocato italiano. È il padre di Vincenzo La Russa, Ignazio La Russa, Emilia La Russa e Romano La Russa.

Indice

BiografiaModifica

Si è laureato in giurisprudenza, a pieni voti e con la lode, all'Università degli Studi di Catania, dove è stato anche assistente di procedura penale con il professore Guglielmo Sabatini.

Ha sempre esercitato la professione di avvocato. Nel 1937 sposa Maria Concetta Oliveri. Negli anni '60 si trasferisce con la famiglia a Milano dove assume importanti incarichi in società controllate dal finanziere paternese Michelangelo Virgillito. Dapprima, nel 1956 l'incarico di consigliere, poi quello di vicepresidente della Liquigas S.p.A.; poi nel 1960, l'anno in cui viene nominato vicepresidente e amministratore delegato della Lanerossi S.p.A.. Dopo la morte di Virgillito, nel 1977, si avvicina a Raffaele Ursini prima e a Salvatore Ligresti poi, così prende parte a un gran numero di incarichi nelle importanti società dei due industriali: nel 1976 è vicepresidente della Sai S.p.A., carica che mantiene fino al 1989; nel 1979 è vicepresidente della ATA Hotels S.p.A., nel 1985 è vicepresidente della finanziaria Richard Ginori S.p.A., nel 1999 è presidente della Sai Agricola S.p.A., società d'investimento agricolo della Fondiaria Sai.

Ha anche ricoperto cariche in associazioni di categoria: dal 1964 al 1969 è stato presidente del Gruppo Gas Liquidi dell'Associazione nazionale dell'industria chimica, dal 1973 al 1993 è Vicepresidente della Federceramica.

Attività politicaModifica

La sua attività politica comincia nel 1942, a 29 anni, quando viene nominato segretario politico del Partito Nazionale Fascista di Paternò. Successivamente parte volontario in guerra e viene catturato dagli inglesi ad El Alamein, in Egitto, dove resterà, come prigioniero non cooperatore, fino al luglio 1946. Rientrato in Italia, fonda a Paternò una delle prime sezioni in Sicilia del Movimento Sociale Italiano, per poi diventare, nel 1958, commissario provinciale dello stesso partito a Catania e consigliere comunale a Paternò.

La sua lunga attività parlamentare comincia nel febbraio 1958 quando, negli ultimi mesi della legislatura, subentra alla Camera dei deputati a Gennaro Villelli nella circoscrizione Sicilia 2[2].

Nel 1972 viene eletto senatore della Repubblica per il Movimento Sociale Italiano, in uno dei due collegi senatoriali di Catania e poi rieletto nel 1976, nel 1979, nel 1983 e nel 1987. In quest'ultima legislatura viene candidato in entrambi i collegi senatoriali di Catania ed eletto in quello di Catania II. Al Senato è stato membro della Commissione industria; dal 1979 al 1980 è vicepresidente del Gruppo parlamentare del Senato. Non si ricandida nel 1992.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica