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BiografiaModifica

Era figlio di Giacomo Malaspina, marchese di Fosdinovo fino al 1467 e signore di Massa e Carrara fino alla sua morte, e di Taddea Pico. Alla morte del padre nel 1481, gli succedette assieme al fratello Francesco, che estromise dal governo ed esiliò nel 1484.

Nel 1494 ospitò nel suo palazzo di Massa Carlo VIII e lo armò cavaliere.[1]

Nel 1500 Jean de Beaumont, inviato dai francesi in aiuto di Firenze contro Pisa, transitando per la Lunigiana, confiscò Massa e altri territori ad Alberico e li consegnò allo zio Gabriele II Malaspina, suo acerrimo nemico. Alberico li riavette solo nel 1501.

Morì nel 1519 e, non avendo figli maschi, testò a favore della figlia Ricciarda, che nel 1529 ottenne da Carlo V la conferma del Marchesato di Massa, Signoria di Carrara, Moneta ed Avenza.

DiscendenzaModifica

Sposò Lucrezia d'Este, figlia di Sigismondo d'Este, Signore di San Martino in Rio e giurisdizione annesse. Ebbero quattro figlie:

NoteModifica

  1. ^ Compendio storico di Carrara e Massa.
  2. ^ Catherine Fletcher, Il principe maledetto di Firenze - La spettacolare vita e l'infido mondo di Alessandro de' Medici, Newton Compton Editori, 2016.

BibliografiaModifica

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Malaspina, Milano, 1852

Collegamenti esterniModifica