Antonio Dimitri (attore)

attore e cantante italiano (1931-2019)

Antonio Costanzo Dimitri, noto anche con gli pseudonimi Antonio Di Mitri, Tony Di Mitri, Tony Dimitri e George Stevenson (Manduria, 12 giugno 1931Roma, 8 dicembre 2019), è stato un attore e cantante italiano.

Antonio Dimitri
Tony Dimitri nell'Orlando Furioso
NazionalitàBandiera dell'Italia Italia
GenerePop
Folk
Periodo di attività musicale1965 – 1977
Strumentovoce
EtichettaCGD, CAM, Cipiti, Aris
Album pubblicati3
Studio3

Biografia modifica

 
Antonio Dimitri negli anni sessanta

Antonio Dimitri nasce a Manduria da dove, giovanissimo, si trasferisce a Torino con la famiglia.[1] Qui interpreta i suoi primi spettacoli teatrali.[1] Un nuovo spostamento lo porta a Roma, dove frequenta l'Accademia nazionale d'arte drammatica, esordendo al Teatro greco di Siracusa nell'Ippolito di Euripide, con la regia di Orazio Costa.[1] In seguito affronta varie tournée teatrali con Enrico Maria Salerno.[1]

Nel 1953 esordisce al cinema nel film Il mercante di Venezia, diretto da Pierre Billon e nel 1954 interpreta un soldato nel film Senso di Luchino Visconti.[2] Al cinema partecipa poi ai film: I normanni (1962), La cuccagna (1962), Sindbad contro i sette saraceni (1964), Frenesia dell'estate (1964), Quintana (1968), Dal nostro inviato a Copenaghen (1970), Una colt in mano al diavolo (1973), Il giustiziere di Dio (1973), Il colpaccio (1976).[1]

Nel 1962 interpreta il fotoromanzo "La campana sul grattacielo" (nel periodico "I romanzi di Sogno", n.139, 15 giugno 1962).

Tra il 1965 e il 1966 è protagonista, con Amedeo Nazzari, della commedia di Dino Verde Hanno rapito il presidente[3] e nello stesso 1965 Dimitri inizia la sua carriera di cantante, con lo pseudonimo Tony Di Mitri, pubblicando i tre singoli L'hanno ucciso a Roma e Hanno rapito il presidente, per la CGD, e Un velo bianco, per la CAM.

 
Tony Dimitri negli anni settanta

Nel 1968 è protagonista, insieme a Francesca Bertini, della trasmissione televisiva La fiera dei sogni, condotta da Mike Bongiorno e nel 1969 prende parte all'Orlando furioso di Luca Ronconi, interpretando il re saraceno Solimano, spettacolo che verrà poi trasposto nell'omonima miniserie televisiva, diretta dallo stesso Ronconi, nel 1975.[1]

All'inizio degli anni settanta, passato alla Cipiti Record, abbandona le canzoni a sfondo di cronaca e si concentra sulla musica tradizionale della sua terra, il Salento, pubblicando i due LP di musica folk I canti del prato verde - Antiche canzoni regionali popolari italiane (1972, come Antonio Di Mitri) e Taratatani - Antichi canti popolari della Puglia salentina (1974, come Antonio Dimitri).

Nel 1972 è di nuovo in televisione nello sceneggiato televisivo Joe Petrosino, diretto da Daniele D'Anza, dove interpreta la parte del presunto omicida, e nel 1974, a fianco di Gigi Proietti, interpreta Yanez nello sceneggiato televisivo Le tigri di Mompracem di Ugo Gregoretti.[1]

Nel 1977, passato alla Aris, pubblica come Antonio Dimitri un ultimo album, Rutulì rutulà - Il mondo è una rotella, volta gira e se ne va.

Muore l'8 dicembre 2019 a Roma all'età di 88 anni.[2]

Filmografia modifica

Cinema modifica

Televisione modifica

Trasmissioni TV modifica

Discografia modifica

Album in studio modifica

  • 1972 - I canti del prato verde - Antiche canzoni regionali popolari italiane (come Antonio Di Mitri)
  • 1974 - Taratatani - Antichi canti popolari della Puglia salentina (come Antonio Dimitri)
  • 1977 - Rutulì rutulà - Il mondo è una rotella, volta gira e se ne va (come Antonio Dimitri)

Singoli modifica

  • 1965 - L'hanno ucciso a Roma/Carnevale di sangue (come Tony Di Mitri)
  • 1965 - Hanno rapito il presidente/Il telefono dell'incubo (come Tony Di Mitri)
  • 1965 - Un velo bianco/La farfalla innocente (come Tony Di Mitri)

Note modifica

  1. ^ a b c d e f g Tony Dimitri, su Activitaly. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2019).
  2. ^ a b Antonio Dimitri, in MYmovies.it, Mo-Net Srl. URL consultato il 9 novembre 2019.
  3. ^ Hanno rapito il presidente, su Teatro Bonci. URL consultato il 13 dicembre 2019.

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