Antonio Ghirelli

giornalista e scrittore italiano
Antonio Ghirelli durante un incontro di Galassia Gutenberg 2008

Antonio Ghirelli (Napoli, 10 maggio 1922Roma, 1º aprile 2012) è stato un giornalista e scrittore italiano.

Indice

BiografiaModifica

 
Ghirelli partecipa ad un incontro di Galassia Gutenberg

Nasce a Napoli e cresce a Torre Annunziata. Attratto dal giornalismo sin da bambino, fu avviato all'attività scrivendo su Il 9 Maggio, il giornale della Gioventù Universitaria Fascista di Napoli.[1] Iscritto al Partito Comunista Italiano dal 1942, partecipò alla Resistenza italiana e diresse Radio Bologna Libera, un'emittente radio che dipendeva dalla Quinta Armata USA.[2]

A Milano collaborò con L'Unità e Milano Sera. Insieme alla moglie, per un breve periodo lavorò anche come traduttore per Topolino.[1] Fu poi incaricato dal direttore di Paese Sera di curarne la parte sportiva e di collaborare anche per la terza pagina. A seguito della rivoluzione ungherese del 1956 lasciò il PCI per aderire al Partito Socialista.[3] Interruppe la collaborazione con Paese Sera e diventò responsabile dell'edizione romana de La Gazzetta dello Sport. Nell'agosto 1959 venne chiamato a dirigere Tuttosport.

Collaborò con varie testate (Sud, Nord e Sud, Il Politecnico) e divenne capo redattore di Repubblica d'Italia. Collaborò in seguito con l'Avanti!, il Corriere della Sera e Il Mondo e fu direttore de Il Globo. Dal 1965 al 1972 diresse il Corriere dello Sport.[4] Nel 1978, subito dopo l'elezione di Sandro Pertini alla Presidenza della Repubblica, divenne capo ufficio stampa del Quirinale.

Si dimise nel 1980 per le polemiche generate dalla diffusione di un comunicato stampa in merito alla richiesta di dimissioni del presidente del consiglio Francesco Cossiga, che Pertini avrebbe auspicato in seguito alle voci di favoreggiamento a beneficio del terrorista di Prima Linea Marco Donat Cattin, figlio del parlamentare democristiano Carlo[5]. In seguito, Ghirelli dichiarò di aver offerto le proprie dimissioni in accordo con Pertini, per tutelare un suo giovane collaboratore che aveva scritto il comunicato in sua vece.[6]

Durante i due governi Craxi (1983-1986) fu capo ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel 1986 fu nominato direttore del TG2. Dal 1988 al 1989 diresse L'Avanti!. Nel 2008 ha aderito al neo-ricostituito Partito Socialista Italiano.[7] È scomparso nel 2012 alla soglia dei 90 anni.[8]

PubblicazioniModifica

All'attività di giornalista Ghirelli ha sempre affiancato quella del saggista. Le sue pubblicazioni includono:

  • Storia del calcio in Italia, Einaudi, 1954 (2a ed. 1990).
  • Storia di Napoli, Einaudi, 1973 (2a ed. 1992, 3a ed. 2007).
  • Napoli italiana. Storia della città dopo il 1860, Einaudi, 1977.
  • Effetto Craxi. Profilo di un nuovo leader, Rusconi, 1981.
  • Caro presidente. Due anni con PERTINI, Ed. Rizzoli, 1981.
  • Napoli sbagliata. Storia della città tra le due guerre, Edizioni del Delfino, 1985.
  • L'eccidio di Fantina, Sellerio, 1986.
  • E intanto tu crescevi, Rusconi, 1987.
  • I fantasmi del Lirico, Rusconi, 1989.
  • Moro tra Nenni e Craxi. Cronaca di un dialogo tra il 1959 e il 1978, FrancoAngeli, 1991.
  • Un'altra Napoli, Marsilio Editori, 1993.
  • Cent'anni insieme, RAI-ERI, 1993.
  • Tre volte campioni del mondo. Tutte le partite degli azzurri dal 1934 al 1990 nel racconto dei più grandi giornalisti, Marsilio Editori, 1994.
  • Donna Matilde. La Serao, «a signora» di Napoli, la prima donna che diresse un quotidiano, Marsilio Editori, 1995. Vincitore del Premio Cimitile 1996.
  • Napoli dalla guerra a Bassolino (1943-1998), Edizioni Giuridiche Simone, 1998.
  • Una bella storia. Italia 1943-1956, Avagliano Editore, 2001.
  • Tiranni. Da Hitler a Pol Pot: gli uomini che hanno insanguinato il novecento, Arnoldo Mondadori Editore, 2002.
  • Un secolo di risate - Con Eduardo, Totò e gli altri, Avagliano, 2004.
  • Democristiani. Storia di una classe politica dagli anni Trenta alla Seconda Repubblica, Mondadori, 2004.
  • Aspettando la rivoluzione. Cento anni di sinistra italiana, Mondadori, 2008.
  • Una certa idea di Napoli. Storia e carattere di una città (e dei suoi abitanti), Mondadori, 2010.
  • Storia di Napoli, Giulio Einaudi Editore, 2015

Ghirelli è inoltre autore della voce Agonismo dell'Enciclopedia Italiana Treccani.

NoteModifica

  1. ^ a b Stefano Buccafusca, Antonio Ghirelli, Il Giornalista del Presidente, "Cognome e Nome" La7.
  2. ^ Ghirelli: «La radio, voce di Bologna rinata» consultato il 4 luglio 2008
  3. ^ Socialisti Punto Net Intervista ad Antonio Ghirelli consultato il 4 luglio 2008
  4. ^ Ieri è deceduto Antonio Ghirelli, su iamnaples.it. URL consultato il 2/11/2013.
  5. ^ L'affare Donat Cattin
  6. ^ Intervista televisiva ad Antonio Ghirelli, Otto e mezzo, La7, 25 settembre 2009.
  7. ^ Antonio Ghirelli - La nostra storia è la nostra forza
  8. ^ E' morto Antonio Ghirelli Fu con Pertini al Quirinale Repubblica.it

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Predecessore Direttore di Tuttosport Successore
Carlo Bergolio dall'agosto 1959 al 1960 Bruno Roghi
Predecessore Direttore del Corriere dello Sport Successore  
Edilio Rusconi dall'11 giugno al 31 dicembre 1960 (ad interim) Luciano Oppo I
Luciano Oppo 1º gennaio 1965 - 30 aprile 1972 Mario Gismondi II
Predecessore Direttore del Globo Successore
Remigio Rispo 1972 - 1974 Gino Lanzara
Predecessore Direttore del Mondo (nuova edizione) Successore
Mario Pendinelli 1975 - marzo 1976 Paolo Panerai
Predecessore Direttore del Tg2 Successore  
Ugo Zatterin 1986 - 1987 Alberto La Volpe
Predecessore Direttore dell'Avanti! Successore
Ugo Intini 28 ottobre 1987 - 8 dicembre 1989 Roberto Villetti
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