Antonio Lisi al ritiro del premio Santa Barbara in Rieti

Antonio Lisi (Terlizzi, 21 agosto 1920Rieti, 24 dicembre 2012) è stato uno storico, psicologo e docente italiano.

Don Pietro Pappagallo Un Eroe. Un Santo
Gli Statuti dell'Università di Terlizzi. Libro Rosso.
Articolo del Prof.Lisi pubblicato su "La Gazzetta del Mezzogiorno" nel 1952 che racconta la invenzione (il rinvenimento) della madonna nelle campagne del Sovereto

BiografiaModifica

 
Scorcio dell'aula C.I.C. (Centro informazione e Consulenza) del Liceo Scientifico "Carlo Jucci" di Rieti che conserva la Biblioteca privata del Prof.Lisi
 
Uno sguardo di intesa e soddisfazione tra Flavio Insinna ed il Prof Antonio Lisi alla cerimonia di conferimento del Premio Santa Barbara- Cirttà di Rieti
 
Conferimento al Prof Antonio Lisi del Premio Santa Marinella 2006 -Per la Cultura

Svolge regolari studi presso l'Istituto magistrale di Bari laureandosi in Pedagogia nel 1952. Nel 1941 al 1947 si trasferisce a Tursi, in Basilicata in qualità di docente di scuola primaria, in cui esercita il suo ruolo con senso del dovere ed amore per il suo mestiere; dal 1948 torna in Puglia insegnando per le scuole elementari della provincia (Gravina, Bari Palese) per tornare nell'anno scolastico 1950-51 nella sua Terlizzi presso la scuola elementare intitolata a Don Pietro Pappagallo, suo amico fraterno e padre spirituale. Dal 1954 al 1957 sempre per lo stesso motivo risiede a Montesarchio (Benevento). Nel 1962 si trasferisce a Rieti dove, dopo aver chiesto il passaggio di insegnamento all'ordine di scuola superiore, insegna materie letterarie nelle scuole medie-inferiori concludendo la carriera scolastica con le funzioni di Preside.

Caduto il Fascismo e terminata la guerra, Lisi partecipa alla vita democratica della città di Terlizzi, aderendo al CLN come membro socialista. Lo stesso CLN gli dà il compito di segnalare tutti i dipendenti pubblici che hanno avuto compromissione col Fascismo così da precludere loro gli uffici pubblici. Nel suo libro Antifascismo a Terlizzi, Lisi ricorda come svolgesse questo ruolo senza ritorsione alcuna e salvando coloro che, pur avendo aderito al Fascismo, avevano mantenuto un atteggiamento di sobrietà.

Nelle elezioni del 1946, le prime dopo la caduta del Fascismo a soli 26 anni entra nella lista Blocco Democratico del Popolo e risulta eletto consigliere comunale del Comune di Terlizzi battendosi attivamente per i disoccupati ed i meno abbienti della Terlizzi post-bellica. Con le elezioni del 1952 Lisi non rientra in lista pur restando sempre socialista.

Ha esercitato fino alla fine dei suoi giorni l'attività di psicologo e psicoterapeuta iscritto all'ordine degli Psicologi e Psicoterapeuti della Regione Lazio.

Come storico si è sempre adoperato nel fornire verità storiche di eventi di cui si è sempre avuta una lettura parziale. Nella prima giovinezza ha avuto modo di interfacciarsi con altri due suoi concittadini, Gioacchino Gesmundo con cui ha avuto un solo incontro e don Pietro Pappagallo, di cui è stato seguace ed amico. Ha fondato il "Comitato pro don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo" e grazie al lavoro del suddetto comitato, si è proceduto a mettere in atto una serie di iniziative dall'alto valore storico e culturale. In qualità di Presidente del Comitato pro Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo si è adoperato nella acquisizione, al Comune di Terlizzi, di due medaglie d’oro alla memoria del sacerdote ucciso nelle Cave Ardeatine; una medaglia donata dall'allora capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro con decreto del 13-7-1998, l’altra donata dalla prestigiosa Fondazione Carnegie con decreto dell’8 maggio 1999.

PubblicazioniModifica

 
L'antifascismo a Terlizzi. Opera sulle figure simbolo dell'antifascismo nella città di Terlizzi
  • Il conte Tramontano di Matera e il suo Castello articolo pubblicato sul "Giornale d'Italia " del 10-4-1940
  • Cenni storici su Terlizzi: il problema delle origini (1957) in cui si tracciano ,sulla base di documentazione storica attendibile le fasi salienti della nascita della città di Terlizzi.
  • Gli Statuti dell’Università di Terlizzi: il Libro Rosso (1959)
  • Martiri delle Fosse Ardeatine: don Pietro Pappagallo (1963).
  • Racconti popolari del mio paese Premio Concorso Letterario “Dora Guccione” (1966) Una carrellata di racconti trasmessi dalla tradizione orale terlizzese e più in generale della terra di Bari e raccolti insieme con un lavoro ricerca e di memoria storica.
  • L’altro martire di Terlizzi: Gioacchino Gesmundo (1993)
  • Don Pietro Pappagallo “un eroe, un santo” (1995). Da questo libro è stato liberamente tratto il film TV La buona battaglia-don Pietro Pappagallo con attore principale Flavio Insinna, proiettato in anteprima a Terlizzi il 21 /4/2006 e sulla rete nazionale RAI 1 il 23/4/2006. Il 28/10/2006 in Campidoglio, all'autore per il testo, al regista ed all'attore per il film è stato conferito il premio Santa Marinella 2006 per la Cultura
  • L'antifascismo a Terlizzi (2010)

Negli ultimi anni aveva iniziato a lavorare per la creazione di un'opera di riconoscimento di una battaglia, la battaglia di Lesta, svoltasi a Rieti durante i moti del 1820-1821, opera purtroppo fermatasi alla raccolta delle fonti.

RiconoscimentiModifica

  • Il 28/10/2006 in Campidoglio, al prof. Lisi è stato conferito il premio Santa Marinella 2006 per la Cultura.
  • Al prof.Lisi è conferito il premio Santa Barbara 2006- Città di Rieti quale biografo del film rai "La Buona Battaglia- Don Pietro Pappagallo"
  • "I racconti popolari del mio paese" PREMIO DORA GUCCIONE
  • Il 27 settembre 2013 presso il liceo Scientifico "Carlo Jucci" di Rieti viene intitolata a suo nome l'Aula C.i.c. (Centro Informazione e Consulenza Psicologica) che conserva la biblioteca privata del Professore.

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