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Antonio Maria Travia
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti
 
Nato1º gennaio 1914 a Palermo
Ordinato presbitero11 luglio 1937 dal cardinale Luigi Lavitrano
Nominato arcivescovo16 dicembre 1968 da papa Paolo VI
Consacrato arcivescovo6 gennaio 1969 da papa Paolo VI
Deceduto6 febbraio 2006 (92 anni) a Roma
 

Antonio Maria Travia (Palermo, 1º gennaio 1914Roma, 6 febbraio 2006) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Antonio Maria Travia nacque a Palermo l'8 gennaio 1913.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Studiò al seminario arcivescovile di Palermo dove fu ordinato presbitero l'11 luglio 1937 dal cardinale Luigi Lavitrano. Questi lo inviò poi a Roma per proseguire gli studi in diritto canonico. Il 15 gennaio 1942 si laureò in questa disciplina alla Pontificia Università Lateranense. Tornato a Palermo, poco dopo venne nominato cancelliere del tribunale ecclesiastico siciliano e vicario cooperatore della parrocchia di Sant'Espedito. Chiamato a Roma dal cardinale segretario di Stato Luigi Maglione per entrare nel servizio diplomatico della Santa Sede, il 1º settembre 1942 fu ammesso alla Pontificia accademia ecclesiastica. Ben presto venne assegnato alla sezione ordinaria della Segreteria di Stato, allora guidata da monsignor Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.[1] Dal 1948 al 1954 fu segretario di Montini. Il 10 dicembre del 1954 venne nominato prelato domestico di Sua Santità e il 1º febbraio 1959 divenne consigliere della nunziatura apostolica in Austria. L'alto prelato fu secondo alcune fonti membro della massoneria[2] alla quale, stando alla lista stilata da Mino Pecorelli, sarebbe stato iniziato nel 1967[3][4]. Sempre nel 1967 mons. Travia fu coinvolto in uno scandalo, a quei tempi giudicato clamoroso, legato al Banco di Palermo.[5][6]

Ministero episcopaleModifica

Il 16 dicembre 1968 papa Paolo VI lo nominò arcivescovo titolare di Termini Imerese ed elemosiniere di Sua Santità.[7] Ricevette l'ordinazione episcopale il 6 gennaio successivo nella basilica di San Pietro in Vaticano dallo stesso pontefice, coconsacranti gli arcivescovi Sergio Pignedoli, segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, ed Ernesto Civardi, segretario della Congregazione per i vescovi. Anche se Termini Imerese era una sede titolare, fino alla sua morte mantenne forti legami con la città siciliana, prendendo possesso della sua sede titolare con una celebrazione nel duomo di San Nicola di Bari il 19 maggio 1969. Il 19 maggio 1977 prese parte al solenne arrivo delle spoglie del beato Agostino Novello da Siena. Nel 1970 venne nominato primicerio dell'Arciconfraternita di Santa Maria Odigitria dei Siciliani. Il cardinale Maximilien de Fürstenberg, gran maestro dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, lo nominò gran priore del medesimo Ordine per il Centro Italia. Travia gestì durante il Giubileo del 1975 le cosiddette benedizioni per posta, ovvero l'invio postale, a fronte di un modesto corrispettivo economico, delle benedizioni papali.[8]

Il 23 dicembre 1989 papa Giovanni Paolo II accettò la sua rinuncia all'incarico per raggiunti limiti d'età. Gli succedette monsignor Oscar Rizzato.

Morì a Roma il 6 febbraio 2006 all'età di 92 anni. Le esequie si tennero nella chiesa di Santa Maria in Transpontina in via della Conciliazione a Roma e furono presiedute dal cardinale Salvatore De Giorgi. La salma venne poi tumulata nel sacello della Venerabile Arciconfraternita di Sant'Anna de' Parafrenieri al cimitero del Verano.[9]

Secondo i suoi desideri, il suo bastone pastorale, la mitria utilizzata il giorno del suo ingresso a Termini Imerese, una stola, la bolla pontificia della sua nomina episcopale e un prezioso calice vennero donati alla città della sua arcidiocesi titolare dove sono conservati nel museo di arte sacra adiacente al duomo cittadino. La città di Termini Imerese gli ha dedicato una via.

Genealogia episcopaleModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Quando l'arcivescovo Montini partì da Roma per Milano, su chiesadimilano.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  2. ^ Roberto Pinotti, La massoneria e il Vaticano (PDF), in Archeo magazine, nº 23, 2016, pp. 9. URL consultato il 21 luglio 2017.
  3. ^ Lista Mino Pecorelli (massoneria vaticana), in Bullettin de l'Occident Chrétien, nº 12, luglio 1976. URL consultato il 21 luglio 2017.
  4. ^ (ES) Franco Adessa, La gran logia vaticana, su catolicosalerta.com.ar. URL consultato il 21 luglio 2017.
  5. ^ I 'traffici' di Cippico / Il Banco di Palermo e monsignor Travia, in La Repubblica, 25 agosto 1988. URL consultato il 21 luglio 2017.
  6. ^ Sergio Failla e Pina La Villa, I Sessantotto di Sicilia, Lulu.com, 2016, pp. 31.
  7. ^ i Musei al 02_12_13.pdf Museo di Arte Sacra - Termini Imerese (PDF) [collegamento interrotto], su comuneterminiimerese.pa.it. URL consultato il 21 luglio 2017.
  8. ^ Claudio Rendina, Paolo VI (1963 - 1978), in I papi. Storia e segreti, Newton Compton, 2011.
  9. ^ Archibishop Antonio Maria Travia, su findagrave.com. URL consultato il 21 luglio 2017.
  10. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterniModifica