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Antonio Montanari (politico)

politico, giornalista e docente italiano
Antonio Montanari

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 18 marzo 1860 –
6 aprile 1898
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico destra storica
Titolo di studio laurea
Professione giornalista e docente universitario

Antonio Montanari (Meldola, 24 ottobre 1811Meldola, 6 aprile 1898) è stato un politico, giornalista e docente italiano.

BiografiaModifica

Formazione e carrieraModifica

Nato a Meldola, studiò Economia all'Università di Bologna. Nel 1837 pubblicò un discorso sulle Casse di Risparmio e sulla necessità di fondarne una a Bologna. Scrisse anche uno studio sull'Irlanda riguardante la libertà religiosa nonché le riforme di Robert Peel (che fu Capo segretario per l'Irlanda dal 1812 al 1818). Collaborò al giornale «Il Felsineo» di Bologna, dirigendolo dal 7 gennaio 1847 fino al 1848.

Nel 1848 fu eletto al Consiglio dei Deputati, istituzione prevista dallo Statuto pontificio approvato da Papa Pio IX il 14 marzo. Il 10 settembre 1848 entrò nel governo pontificio come ministro del Commercio. Dopo l'assassinio del ministro dell'Interno Pellegrino Rossi, fu Ministro dell'Interno e delle Finanze. Seguì il Papa Pio IX nella sua fuga a Gaeta ma presto se ne allontanò nel maggio del 1849 per tornare a Bologna.

Nel giugno 1859 il legato pontificio fu allontanato da Bologna. Sotto il commissariato di Massimo d'Azeglio si formò una giunta provvisoria di governo. Montanari fu eletto membro della giunta e ottenne il dicastero della gestione degli affari interni e della pubblica sicurezza. Rimase ministro anche sotto il nuovo governatore generale delle Romagne Leonetto Cipriani, fino a diventare Senatore del Regno d'Italia nel 1860.
Dal 1859 al 1868 fu reggente dell'Università di Bologna; dal 1862 fu docente di Filosofia della storia (precedentemente aveva insegnato Storia antica e moderna)[1].

Ritiratosi poi a Meldola, rivestì la carica di sindaco dal 1874 fino alla morte, avvenuta nel 1898. Mantenne la cattedra di Filosofia della storia fino al 1891.

OpereModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Chiara Arrighetti, Emilio Rosetti. Padre dell'ingegneria argentina, cultore e storico della Romagna, Cesena, Società di studi romagnoli, 2017, pag. 22.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN44290007 · ISNI (EN0000 0001 1568 4423 · SBN IT\ICCU\RAVV\102634 · BNF (FRcb106534858 (data) · BAV ADV10998857 · WorldCat Identities (EN44290007
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