Apri il menu principale
Antonio Serena
Antonio Serena daticamera 2001.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV
Gruppo
parlamentare
AN, Misto
Circoscrizione Veneto 2
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XI, XII, XIII
Gruppo
parlamentare
LN
Circoscrizione Veneto
Collegio 5-Montebelluna, Vittorio Veneto
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione Bicamerale Antimafia e delle Commissioni Difesa, Giustizia, Lavoro e Previdenza Sociale
  • Membro della Commissione per il Trattato di Schengen
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Alleanza Nazionale
Titolo di studio laurea in lingue straniere e in lettere moderne
Professione docente ist. sup.

Antonio Serena (Padova, 1º marzo 1948) è un politico, scrittore e insegnante italiano.

Indice

BiografiaModifica

Laureato in lingue straniere, in lettere moderne e in Scienze storiche, diploma di specializzazione in storia contemporanea, professore negli istituti superiori, scrittore e giornalista, dopo una militanza giovanile nel Movimento Sociale Italiano (a 13 anni si iscrisse per la prima volta all'Ass.ne Studentesca "Giovane Italia" ricoprendo successivamente le cariche di consigliere comunale di Cornuda e di Vittorio Veneto (TV).)[1], si avvicinò al mondo federalista e alla Liga Veneta venendo eletto al Senato della Repubblica nel 1992 con la Lega Nord. Confermò il suo seggio a Palazzo Madama anche nel 1994 e nel 1996, ricoprendo in queste due legislature l'incarico di Segretario di Presidenza del Senato e di capogruppo in Commissione bicamerale Antimafia.

Contro la "politica usuraia delle banche"Modifica

Fin dal suo ingresso in Parlamento, quale membro della Commissione per il Trattato di Maastricht e in stretta collaborazione con il gruppo del Professor Giacinto Auriti, presentò una serie di disegni di legge e di interrogazioni sul tema del signoraggio e sulla politica usuraia delle banche e gli indirizzi del Fondo Monetario Internazionale (FMI)[2].

Promotore della legge sull'abolizione del secondo stipendio dei parlamentari in caricaModifica

Nel 1993 fu il promotore, assieme ai senatori Donato Manfroi (Lega Nord) e Luigi Biscardi (PD-Ulivo), dell'emendamento sull'abolizione del doppio stipendio per i parlamentari dipendenti dello Stato, poi approvato dal Parlamento nella Finanziaria-Amato[3][4].

La rottura con Bossi e l'adesione al gruppo MiglioModifica

Vicino alle tesi di Gianfranco Miglio, nel 1998 uscì dalla Lega per dissensi con il Segretario Umberto Bossi, in contemporanea con la scissione di una parte della Liga Veneta dalla Lega Nord e dopo aver transitato in un piccolo movimento di cui fu co-fondatore, detto Uomo Qualunque (ispirato all'omonimo partito del dopoguerra).[5].

Candidatura alla presidenza della RepubblicaModifica

Nell'elezione del presidente della repubblica del 1999 fu il candidato di bandiera della Liga Veneta, ottenendo 6 voti[6][7] Si segnala anche per la solidarietà data a Jörg Haider e ai "Serenissimi" (gruppo indipendentista veneto che assaltò il campanile di San Marco il 9 maggio 1997).[7]

Proposta di legge per l'abolizione del titolo di "onorevole"Modifica

Il 1º febbraio 2002 Serena presenta come primo firmatario la proposta di legge n. 2272 per l'abolizione del titolo di "onorevole" per deputati, senatori, consiglieri regionali e provinciali. L'iniziativa viene sottoscritta dai parlamentari: Lorenzo Diana (DS), Francesco Zama (Forza Italia), Giuliano Pisapia (Rifondazione Comunista), Luigi Ramponi (AN) e da Vittorio Sgarbi, allora Sottosegretario ai Beni Culturali. La motivazione: "Accresce nella coscienza popolare quel diffuso senso di distacco che si riassume nel ben noto fenomeno dello scollamento tra classe politica e Paese reale". La proposta, ripresa in seguito da altri gruppi politici, era già stata attuata in epoca fascista con il Foglio d'Ordini Starace del 4 marzo 1939.[8].

Alleanza NazionaleModifica

Nel 2001 entrò in Alleanza Nazionale, e fu eletto alla Camera alle elezioni politiche del 2001 nella circoscrizione VIII-Treviso-Venezia-Belluno (Veneto 2). Nella XIV legislatura è risultato il deputato che ha presentato il maggior numero di Disegni di Legge[9].

Il caso Priebke e lo scontro con il Ministro FlickModifica

Insofferente ai vincoli di partito, nel 2003, in concomitanza con la visita di Gianfranco Fini in Israele ed in contrasto con le scelte occidentaliste e sioniste del segretario di AN, lasciò Alleanza Nazionale.[10] e cominciò a seguire la vicenda di Erich Priebke, l'ex ufficiale tedesco che fu condannato all'ergastolo (dopo essere stato assolto in primo grado) per aver preso parte, come da ordini ricevuti, all'eccidio delle Fosse Ardeatine ai danni di 335 cittadini italiani, eseguito con altri ufficiali come Herbert Kappler e Karl Hass, e soldati di Wehrmacht e SS.[11][12]

 
Erich Priebke durante il processo (1996)

Il senatore propose un provvedimento di grazia per Priebke per poi inviare, a tutti i parlamentari, una videocassetta intitolata Guai ai vinti a sostegno dell'ex SS, con allegata copia del libro di Paolo Giachini, intitolato Autobiografia. «Vae victis» (edita da Uomo e Libertà)[13] Nei primi 20 minuti di filmato appaiono vecchie interviste al partigiano Rosario Bentivegna e a Carla Capponi, che realizzarono con altri l'attentato di via Rasella contro 33 militari tedeschi sudtirolesi Polizeiregiment "Bozen" che costò la rappresaglia, oltre che ad altri partigiani ed a un superstite del Bozen.[14]. Tale cassetta era allegata in edicola e in libreria all'autobiografia di Priebke.[11] Serena fu contemporaneamente sospeso e poi espulso, dal gruppo parlamentare di AN, che aveva comunque già provveduto ad abbandonare precedentemente all'episodio per sua spontanea decisione comunicata a Palazzo Chigi direttamente al Presidente Gianfranco Fini.[12]

Coerente da sempre con queste posizioni, già prima di aderire alla Lega, già nel 2000 Serena aveva chiesto la grazia per l'87enne Priebke per "ragioni umanitarie", causa già perorata da giornalisti come Vittorio Feltri e Indro Montanelli[15][16][17][18], dal filosofo Guido Ceronetti e da altri parlamentari, come Vittorio Sgarbi e come l'avvocato Carlo Taormina (ex legale principale del tedesco) che, con una serie di interrogazioni, avevano definito anomalo e illegale il trattamento riservato all'ex ufficiale; Priebke era stato infatti nuovamente arrestato, in seguito a una dura contestazione della comunità ebraica fuori dal tribunale, su diretto intervento del Ministro di Grazia e Giustizia Giovanni Maria Flick, dopo che era stata emessa una sentenza di scarcerazione, e condannato all'ergastolo in appello dopo che la prima sentenza aveva invece dichiarato l'intervenuta prescrizione da parte del Tribunale Militare di Roma.[19]. Il 1º agosto 1996, il Tribunale militare, pur riconoscendo la responsabilità di Priebke (allora 83enne), ritenne che allo stesso si dovessero applicare le attenuanti generiche, dichiarò di «non doversi procedere, essendo il reato estinto per intervenuta prescrizione» e ordinò l'immediata scarcerazione[20]. La sentenza suscitò le proteste dei parenti delle vittime delle Fosse Ardeatine che si ribellarono insieme con la comunità ebraica di Roma[21], la quale diede vita a una manifestazione guidata da Riccardo Pacifici che costrinse i giudici a restare assediati in aula fino a notte fonda. In seguito Priebke denunciò Pacifici per sequestro di persona, perdendo però la causa e venendo condannato al pagamento delle spese processuali. Tuttavia, risultando il Priebke nullatenente e privo di qualsivoglia reddito, le spese di registrazione della sentenza vennero poi richieste alla comunità ebraica.[22]. In seguito alla condanna del 1997, Serena incominciò a perorarne la causa. Priebke in seguito ottenne gli arresti domiciliari con possibilità di recarsi fuori dall'appartamento romano messogli a disposizione da Paolo Giachini.

Saggista storicoModifica

Come saggista storico, Serena ha pubblicato diverse opere sulla guerra civile in Italia e sul conflitto in Europa nel periodo 1944/1945 in un'ottica revisionista. Per almeno 40 anni si è interessato a portare alla luce una serie di crimini ed eccidi compiuti da partigiani ed angloamericani nel Nord d'Italia, nella maggior parte a guerra finita, fino ad allora rimasti occultati. In tale veste di ricercatore ha provveduto a supportare nel ruolo di consulente storico il film del regista Antonello Belluco Il segreto di Italia, storia dell'eccidio di Codevigo (PD), compiuto dai partigiani comunisti della brigata di Arrigo Boldrini e da ex membri del Regio Esercito, con la presenza nel ruolo di prima protagonista del film di Romina Power. Il film è uscito nelle sale cinematografiche nel 2014.

PubblicazioniModifica

  • L’epurazione in Francia nel secondo dopoguerra, Ferretti Bologna 1974;
  • La Repubblica di Vichy, Ferretti, Bologna 1980;
  • I giorni di Caino, Panda 1990; rist. Manzoni, 2 voll., Treviso 2001;
  • Bestiario parlamentare, Ottaviani, Verona,ed., 1995;
  • La cartiera della morte, Mursia, Milano 2009;
  • I fantasmi del Cansiglio, Mursia, Milano 2011;
  • La strage di Oderzo, Manzoni, Treviso 2013;
  • Drieu, aristocratico e giacobino, Settimo Sigillo, Roma 2014;
  • Benedetti assassini, Ritter, Milano 2015;
  • Il partigiano Eolo, Ritter, Milano 2017.

NoteModifica

  1. ^ La Repubblica, 19 novembre 2003
  2. ^ http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=3585&T=AADUSBEF - Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari; Il blog del Signor Aggio, 20 ottobre 2005; Atti parlamentari Camera dei Deputati e Senato della repubblica
  3. ^ Atti Parlamentari, Archivio generale Senato della Repubblica, XI leg.
  4. ^ Enzo Chiaradia, Un Parlamento di camerieri e ronzini, in http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=41187
  5. ^ Ezio Toffano, Breve storia dell'autonomismo veneto, in Copia archiviata, su raixevenete.net. URL consultato l'11 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2013).
  6. ^ [1]
  7. ^ a b Priebke, Haider e i Serenissimi La carriera del deputato Serena
  8. ^ Atti Parlamentari, Archivio generale Camera dei Deputati, XIV leg.
  9. ^ Archivio generale Camera dei deputati, XIV leg.
  10. ^ Italia Sociale, n.12, dicembre 2003
  11. ^ a b Erich Priebke, Paolo Giachini, Vae victis. Autobiografia A cura ass. Uomo e Libertà - Via Panisperna 209 - Roma - 2003 - cassetta allegata
  12. ^ a b Fini chiede l'espulsione da An dell'on. Serena; Atti Camera dei Deputati
  13. ^ L'allegro ergastolano, su Shalom.
  14. ^ VHS Erich Priebke, Guai ai vinti di Erich Priebke e Paolo Giachini, a cura Associazione Uomo e Libertà, Roma, 2003.
  15. ^ Corriere della Sera del 03.01.1998, p.33, La stanza di Montanelli
  16. ^ Il Giornale del 03.08.1996, articolo di Vittorio Feltri
  17. ^ "Historica Nuova", Centro Studi di Storia Contemporanea anno V, n.12, settembre 2009
  18. ^ Lettera di Indro Montanelli a Priebke, cit. in E.Priebke, Autobiografia, ed. Uomo e Libertà, Roma, 2003, p.666
  19. ^ Interrogazione Camera dei deputati di Selva, Menia ed altri n.2-00165 del 23-10-1997
  20. ^ Sentenza del Tribunale Militare di Roma, in data 01.08.1996, su difesa.it, 1º agosto 1996. URL consultato il 18 giugno 2007.
  21. ^ Il caso Priebke e la giustizia del popolo, in Corriere della Sera, 27 ottobre 1996. URL consultato il 19 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2015).
  22. ^ Archivio storico del Corriere della Sera.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN77953600 · ISNI (EN0000 0000 6332 9904 · LCCN (ENn91032133 · GND (DE138672431
  Portale Politica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di politica