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Antonio Tarantino (drammaturgo)

drammaturgo e pittore italiano

BiografiaModifica

Dopo aver svolto diverse attività si dedica alla pittura, ambito in cui lavora per vent'anni, partecipando a mostre collettive e personali a Torino, città dove vive, e a Roma [2].

Nei primi anni Novanta interrompe la carriera di artista figurativo e comincia a scrivere per il teatro. Decisivo, in questo periodo, l'incontro con il critico ed editore Franco Quadri, il quale nel tempo pubblica gran parte della sua opera presso Ubulibri.

Nel 1994, dopo essersi aggiudicato il Premio Riccione, il suo controverso monologo Stabat Mater viene interpretato da Piera Degli Esposti ed è subito seguito sulle scene italiane dagli altri testi della Tetralogia delle Cure (Passione secondo Giovanni del 1993, Vespro della Beata Vergine del 1994 e Lustrini, datato 1996), tutti con regie curate dal tunisino Cherif[3].

Nel 1997 Stabat Mater e Passione secondo Giovanni vengono allestiti da Jorge Mello di Artistas Unidos a Lisbona.

Nel 2000 il mastodontico Materiali per una tragedia tedesca, vincitore del Premio Riccione nel 1997, viene diretto ancora da Cherif in un'ambiziosa produzione del Piccolo Teatro di Milano. Il lavoro inaugura un filone molto significativo nel percorso dell'autore, che negli ultimi anni si confronta spesso con la dimensione storica con opere che se da un lato presentano un forte impatto politico, dall'altro sono state definite come vere commedie all'italiana [4], nutrite di elementi grotteschi e paradossali [5].

Nel 2007 Marco Martinelli ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe di Ravenna rappresentano Stranieri. Nel 2008 Passione secondo Giovanni è tradotto in francese e prodotto dal Théâtre Vidy di Losanna per la regia di Jean-Yves Ruf con Olivier Cruveiller e Paul Minthe. Lo stesso testo viene allestito poi anche dal Théâtre de la Colline di Parigi. Nello stesso anno La pace va in scena per la produzione del Teatro Stabile di Torino con la regia di Marco Isidori.

Nel 2009 il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia presenta La casa di Ramallah, diretto da Antonio Calenda e interpretato da Giorgio Albertazzi, mentre lo Stabile di Torino appronta un nuovo allestimento della Tetralogia delle cure sotto la direzione di Valter Malosti. Gramsci a Turi debutta al Napoli Teatro Festival nel 2009 per la regia di Daniele Salvo.

Nel 2011 Trittico debutta al Teatro Out Off di Milano per la regia di Cristina Pezzoli e Medea al Festival di Benevento nell'allestimento di Alessandra Cutolo.

Nel 2012 Esequie solenni va in scena al Teatro Franco Parenti di Milano con la regia di Andrée Ruth Shammah [2]. Nel 2013 riceve dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto la commissione di un libretto per una breve opera lirica e scrive Doglie (Non è che un piccolo problema).

Dal 2017 beneficia della legge Bacchelli.[6]

Nel 2019 è protagonista del documentario Noi, Antonio, scritto e diretto dal regista bresciano Paolo Perlotti ed interpretato da Valter Malosti, Maria Paiato, Marco Martinelli e Giuseppe Marini. [7].

PubblicazioniModifica

PremiModifica

NoteModifica

  1. ^ http://www.verlagderautoren.de/theaterverlag/theaterautoren Archiviato il 23 aprile 2016 in Internet Archive. URL consultato in data 7 giugno 2013
  2. ^ a b c Cfr. Massimo Lechi L'eresia del dolore. Il teatro di Antonio Tarantino, Titivillus, San Miniato 2012
  3. ^ Copia archiviata, su teatroteatro.it. URL consultato il 15 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2016). URL consultato il 7 giugno 2013
  4. ^ http://www.nonsolocinema.com/INCONTRO-CON-ANTONIO-TARANTINO_15069.html URL consultato il 7 giugno 2013
  5. ^ http://www.teatrokismet.org/view_stagione.php?id=76 URL consultato il 7 giugno 2013
  6. ^ Decreto del presidente della Repubblica 6 marzo 2017, n. {{{numero}}}, in materia di "Concessione di un assegno straordinario vitalizio in favore del sig. Antonio Tarantino"
  7. ^ http://m.bresciaoggi.it/home/spettacoli/noi-antonio-il-tributo-di-perlotti-a-tarantino-1.7012889 URL consultato il 4 gennaio 2019

Voci correlateModifica

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