Appalto delle opere pubbliche

Con il contratto d'appalto l'ente appaltante assegna le opere da realizzare ad un'impresa costruttrice, che si indica col termine di appaltatore, o ad un raggruppamento di imprese (RTI o ATI) o, ancora, ad un Consorzio. La legge di riferimento in materia di appalto di opere pubbliche è il "Codice dei contratti pubblici", decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, che ha abrogato il precedente codice 163/2006 nonché il regolamento D.P.R. 207/2010 che, a sua volta, aveva sostituito il precedente regolamento d'attuazione, D.P.R 554 del 1999 (Regolamento Merloni). In attesa del nuovo regolamento il codice attuale rinvia alle linee guida ANAC. La voce in oggetto, con le indicazioni successive, fa riferimento al codice del 2006. ll nuovo codice 2016 si trova alla voce" codice dei contratti "

Tipi di appaltiModifica

Una prima classificazione degli appalti può essere basata sul modo di condurre la contabilità dei lavori e, quindi, del calcolo del corrispettivo:

  • Appalti a corpo;
  • Appalti a misura;
  • Appalti misti a corpo e misura;
  • Appalto in economia.

Appalto a corpo (o a forfait)Modifica

L'importo da riconoscere all'appaltatore di questo tipo è una somma invariabile, riferita al totale dell'opera, che non può assolutamente subire variazioni, poiché in caso di imprevisti dovuti al prolungamento lavori o di sbaglio dei calcoli quantitativi, la ditta rischia di avere un bilancio totale dell'opera negativo. Questo tipo è quello più diffuso poiché elimina i rischi per l'ente appaltante.

Appalto a misuraModifica

Qui il corrispettivo viene determinato secondo le unità di misura del lavoro finito. Ad ogni lavorazione vengono applicati i prezzi unitari. In questo tipo i rischi li assume l'ente appaltante. Il tempo, la manodopera e i materiali sono compresi nell'offerta del prezzo per unità di lavoro realizzato. Invece, nel caso dell'appalto di lavori in economia, queste voci sono separate. Il tempo di realizzazione perciò, diventa un aspetto fondamentale per l'eventuale guadagno dell'appaltatore.

Appalto misto a corpo e misuraModifica

In questo tipo di appalto alcuni lavori sono espressi a corpo, mentre altri sono contabilizzati a misura.

Appalto in economiaModifica

I lavori si dicono contabilizzati in economia quando il corrispettivo è calcolato sulla base dei materiali impiegati e delle ore di manodopera degli operai. All'interno di un contratto d'appalto, i lavori contabilizzati in economia sono ammessi solo per alcuni tipi di interventi (p.e. manutenzioni), oppure per certe singole lavorazioni, o ancora in certe situazioni particolari.

Al di sotto di certi importi, i lavori, sempre contabilizzati in economia, possono essere eseguiti con gestione diretta da parte dell'ente. In questo caso l'ente si sostituisce all'impresa facendosi carico di tutte le attività di gestione necessarie per la realizzazione dell'opera.

Assegnazione degli appaltiModifica

D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. L'affidamento degli appalti viene definito in base a diversi fattori, tra cui il tipo dell'opera da realizzare, le sue dimensioni e altre motivazioni che vengono prese in considerazione dal responsabile del procedimento amministrativo.

Per la scelta della ditta che eseguirà i lavori, gli enti pubblici tendono a favorire quella che offre il prezzo più basso, oppure l'offerta economicamente più vantaggiosa. Normalmente quando si decide di appaltare un'opera si crea anche una tabella di punteggi nella quale si inseriscono i criteri di assegnazione dell'opera. Le metodologie sono:

  • La procedura aperta (definita "pubblico incanto" dalla precedente legge n. 109 del 1994);
  • La procedura ristretta (definita "licitazione privata" dalla precedente legge n. 109 del 1994);
  • La procedura negoziata (definita "trattativa privata" dalla precedente legge n. 109 del 1994);
  • L'appalto concorso.

La procedura aperta (o pubblico incanto)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Evidenza pubblica.

Detta anche gara d'appalto o procedura a evidenza pubblica. Qui possono partecipare tutte le ditte che facciano richiesta, purché abbiano i requisiti richiesti dal tipo di lavoro o all'importo. Il prezzo più basso si determina in base al tipo di appalto, per i lavori a misura si tiene conto dei prezzi unitari, per quelli a corpo si tiene conto dell'offerta generale in base d'asta e per quelli misti si tiene conto dei prezzi unitari.

La procedura ristretta (o licitazione privata)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Licitazione privata.

Possono partecipare alla gara per l'affidamento dei lavori tutte le ditte invitate dalla P.A. procedente. Le ditte sono invitate alla fase di pubblicazione del bando di gara e alla presentazione delle offerte, in linea con i requisiti fissati dalla Amministrazione.

La procedura negoziata (o trattativa privata)Modifica

I concorrenti vengono scelti e invitati alla gara di appalto, dalla stazione appaltante. Anche in questo caso le imprese devono essere in possesso dei requisiti necessari. 1-Per questo tipo di appalto l'opera non deve superare l'importo di € 500.000,00. In caso di un'opera di urgenza l'importo può essere anche superiore. A questo tipo di gare devono essere invitate almeno 5 aziende («se sussistono aspiranti idonei in tale numero»)[1]. Tale procedura è utilizzata (senza previa pubblicazione del bando di gara) in base all'art 57 D.Lgs. n. 163/2006 qualora in esito all'esperimento di una procedura aperta o ristretta non sia stata presentata nessuna offerta, o nessuna offerta appropriata, o nessuna candidatura.

Appalto-concorsoModifica

La legge prevede la modalità di assegnazione dell'appalto mediante concorso di progettazione, poi rinominato "appalto integrato". Introdotto dall'art. 53, co. 2, D.lgs. 163/200[2], l'appalto-concorso fu riformato dalla legge n. 166/2002, art. 37-quater, c. 1.

L'ppalato-concorso è distinto l'appalto appalto concorso integrato e l'appalto concorso integrato sotto soglia comunitaria[3] coi quali codnivide taluni aspetti giuridici.[4]
Ripristinato con il D. Lgs. 50/2016[5], è stato prorogato fino al 2020 dal decreto Sblocca Cantieri.[6]

Nel'appalto concorso, l'amministrazione pone a confronto il promotore dell'appalto con le due proposte più vantaggiose. Prima della presentazione delle offerte, l'amministrazione pubblica un progetto preliminare che specifica i requisiti prestazionali del progetto, non ecludendo aspetti operativi, e rappresenta la cornice entro la quale gli offerenti definiscono il proprio progetto esecutivo e definitivo.

La norma introduce un diritto di prelazione del promotore che ha diritto all'aggiudicazione dell'opera qualora conformi la propria offerta a quella ritenuta più conveniente dalla stazione appaltante. Anche al fine di ridurre il contenzioso, esso è in cambio obbligato a rimborsare ai primi due classificati i costi affondati documentati relativi alla finalizzazione del progetto esecutivo dell'opera[7], laddove i costi fissi necessari alla partecipazione qualificazione degli operatori economici in sede di offerta siano significativi in rapporto al corrispettivo dell'opera o del servizio aggiudicati.
Concepito tipicamente per le concessioni di costruzione e gestione[7], come la manutenzione ordinaria/straordinaria/riqualificazione architettonica[8] o anche la realizzazione di infrastrutture informatiche (es. beni e servizi hardware e software[9]), l'istituto dell'appalto concorso nel corso degli anni ha trovato applicazioni estensive per altre tipologie di servizi, come l'affidamento dei nidi per l'infanzia.

Offerta Economicamente VantaggiosaModifica

Si prende in considerazione solo per le opere il cui aspetto tecnico sia di notevole rilevanza. L'offerta migliore viene decisa in base ad elementi definiti di volta in volta dalla stazione appaltante, tra cui:

  • Prezzo più basso;
  • Valore tecnico dell'opera;
  • Valore estetico dell'opera;
  • Tempo previsto;
  • Costi di gestione;
  • Costi di manutenzione;
  • Altre caratteristiche dell'opera.

NoteModifica

  1. ^ Paolo Patrito, Appalti, limiti per gli affidamenti (PDF), in Italia Oggi, 11 marzo 2009, p. 20. URL consultato il 24-11-2010 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  2. ^ Romea Bon, Appalto integrato: definitivamente abolito?, su appaltinforma.it, 13 giugno 2016.
  3. ^ avv. Alberto Maria Acone, apalto concorso: tutto quello che c'è da sapere, su salvisjuribus.it, 18 ottobre 2017.
  4. ^ Il Codice degl appalti Pubblici: l'appalto integrato, su studiolegaleriva.it.
  5. ^ Sblocca Cantieri e Codice dei contratti (D.Lgs. n. 50/2016): torna l'appalto integrato, su lavoripubblici.it, 3 maggio 2019.
  6. ^ È legge lo Sblocca Cantieri, l'appalto integrato torna fino al 2020, su edilportale.com, 13 giugno 2019.
  7. ^ a b Prof. Gabriele Pasquini, Il project financing e l'accordo bonario,, in Giornale di diritto amministrativo, Dicembre 2002, pp. 1276-77, IPSOA-Scuola d'Impresa.
  8. ^ Disciplinare di gara per l'appalto di interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e riqualificazione architettonica sul patrimonio immobiliare in proprietà e in uso (PDF), su regione.lazio.it (archiviato il 17 ottobre 2020). Ospitato su archive.is.
  9. ^ Fornitura di beni e servizi hardware e software (PDF), su sito.regione.campania.it.

Voci correlateModifica

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