Apri il menu principale
Aprilia
comune
Aprilia – Stemma
Aprilia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Latina-Stemma.png Latina
Amministrazione
SindacoAntonio Terra (lista civica Forum per Aprilia) dal 27-5-2013
Data di istituzione25 aprile 1936
Territorio
Coordinate41°35′N 12°39′E / 41.583333°N 12.65°E41.583333; 12.65 (Aprilia)Coordinate: 41°35′N 12°39′E / 41.583333°N 12.65°E41.583333; 12.65 (Aprilia)
Altitudine80 m s.l.m.
Superficie178,11 km²
Abitanti74 691[1] (31-8-2018)
Densità419,35 ab./km²
FrazioniBellavista, Buon Riposo, Caffarelli, Campo del Fico, Campo di Carne, Campoleone, Campoverde, Carano-Garibaldi, Carroceto, Casalazzara, Fossignano, Gattone, Genio Civile, Giannottola, Grattacieli, Guardapasso, Isole, La Cogna, Montarelli, Pantanelle, Pian di Frasso, Rosatelli, Spaccasassi, Torre Bruna, Toscanini, Torre del Padiglione, Tufello, Vallelata, Valli.
Comuni confinantiAnzio (RM), Ardea (RM), Ariccia (RM), Cisterna di Latina, Lanuvio (RM), Latina, Nettuno (RM), Velletri (RM)
Altre informazioni
Cod. postale04011
Prefisso06
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT059001
Cod. catastaleA341
TargaLT
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Cl. climaticazona C, 1 374 GG[2]
Nome abitantiApriliani
PatronoArcangelo Michele
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aprilia
Aprilia
Aprilia – Mappa
Posizione del comune di Aprilia nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Aprilia (IPA: /aˈprilja/[3], pronuncia[?·info]) è un comune italiano di 74 691 abitanti[1] a nord della provincia di Latina e gravitante nella conurbazione di Roma.

Elevata a rango di città con decreto del presidente della Repubblica del 29 ottobre 2012[4], è il quinto comune della regione per popolazione e il decimo per superficie[5][6].

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il comune è situato ad 80 m s.l.m. nell'Agro Romano e confina a nord con il territorio di Ardea ed Ariccia, a est con Cisterna di Latina, Lanuvio e Velletri, a ovest con Anzio, Nettuno e Pomezia[7] a sud con Latina.

ClimaModifica

Il clima è compreso nella fascia climatica tirrenica meridionale che risente fortemente dall'influenza del Mar Tirreno. Le estati sono molto calde, tuttavia rinfrescate da venti termici provenienti dal mare. Le piogge autunnali e primaverili risultano essere piuttosto consistenti. La zona del comune è soggetta a correnti umide, soprattutto durante l'inverno. La temperatura media del comune è di 15.3 °C, mentre 825 mm è il valore di piovosità media annuale.[8]

Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche e i valori massimi e minimi assoluti registrati nel trentennio 1988-2018.[9]

Aprilia
(1988-2018)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 13,013,015,017,021,025,028,028,025,022,017,014,013,317,727,021,319,8
T. min. mediaC) 4,05,06,08,011,014,017,018,015,012,08,05,04,78,316,311,710,3
Precipitazioni (mm) 75,081,072,060,037,029,011,030,077,0121,0119,0107,0263,0169,070,0317,0819,0
Umidità relativa media (%) 76767477787674757677777876,776,37576,776,2

Origini del nomeModifica

L'origine del nome Aprilia deriva, oltre che dall'istituzione del comune avvenuta nell'aprile del 1936, da Venus Aprilia, ovvero Venere Feconda. Alcuni hanno letto nel nome un'espressione di buon augurio, come un "aprirsi" del luogo ad una vita nuova.[10][11]

StoriaModifica

Primi insediamentiModifica

I primissimi insediamenti sul territorio apriliano, databili nell'età del ferro, si annoverano nella località di Fossignano nella quale sono state rinvenute tracce di piccoli villaggi di capanne che dominavano i diversi rilievi tufacei presenti nell’area. In località Rimessone sono venuti alla luce 26 elementi appartenenti all'età del bronzo, databili tra tra il XI ed il X sec. a.C., tra i quali anche manufatti incompleti o danneggiati.[12] Nella zona in cui oggi sorge Casalazzara è stata rinvenuta una necropoli pre-romana risalente al VIII secolo a.C.. Inoltre, la stessa frazione, fu la culla di insediamento del popolo latino dei Rutuli (V sec. a.C.) e assolse il ruolo di lazzaretto dell'Urbe durante il periodo medievale. Sempre a partire dal V secolo a.C., nelle attuali località Buon Riposo e Campoleone sorsero rispettivamente le antiche città volsche di Longula e Polusca, oggi entrambe scomparse.[13]

MedioevoModifica

Nel periodo medievale il suolo apriliano è stato oggetto di dominio da parte di diverse famiglie (Frangipane, Colonna e infine Caffarelli). Ad oggi si hanno poche notizie riguardo questo periodo storico.

In contrada Castellaccio, località Fossignano, è possibile vedere i resti del castello dei Frangipane, edificato intorno al 900 d.C. Nella zona di Campo del Fico è ancora oggi presente il castello dei Colonna del 1461.[14]

Durante l'epoca del basso Medioevo gran parte dell’attuale territorio di Aprilia apparteneva a quello di Ardea. Il 30 marzo 1461 Antonio Caffarelli, tramite atto notarile, acquista dalla potente famiglia dei Colonna le aree di Carroceto, Valle Lata, Tufello, Campo del Fico e Casalazzara trasformandoli in un unico latifondo esteso per oltre 4.300 ettari, separando così per la prima volta il territorio apriliano da quello ardeatino.

La località di Campomorto, ribattezzata dal 1958 con il nome di Campoverde, prese il nome in seguito ad alcuni tragici avvenimenti storici accaduti sul luogo: la famosa Battaglia di Campomorto. Durante lo scontro, datato 21 agosto 1482, il Capitano veneziano Roberto Malatesta sconfisse Alfonso, duca di Calabria, figlio di Ferdinando d'Aragona, Re di Napoli, che aveva dichiarato guerra al Papa Sisto IV. Sul luogo sono stati ritrovati anche i resti e le prigioni dei tenimenti pontifici di San Pietro in Formis.[15]

Il 22 aprile 1697, nella frazione di Carroceto, Papa Innocenzo XII venne accolto in uno dei più grandiosi fasti registrato nelle memorie dello sfarzo aristocratico romano. Quel giorno del 1697 il Papa aveva inaugurato il porto Innocenziano di Anzio. L'accoglienza fu fatta da Giovan Battista Borghese al Papa, accompagnato da un seguito di 12 cardinali, alcune decine di nobili, da tecnici portuali e da alcune centinaia di inservienti e soldati. Il tutto si svolse nella chiesetta dedicata a Sant'Antonio tutt'oggi presente e sulla quale è visibile una lapide che ricorda tale evento.[16]

BonificaModifica

La zona dove oggi sorge la città di Aprilia era in principio una palude, ricoperta da una estesa laguna. I primi tentativi di bonifica del territorio risalgono sin dai tempi dei latini, i quali, si servirono di un sistema di drenaggio caratterizzato da cunicoli sotterranei dotati di pozzi.[17]

Sin dal primo ventennio del XVIII secolo, Livio Odescalchi e Papa Pio VI tentarono invano di bonificare il territorio, caratterizzato da insalubrità e spopolamento dovuti alla malaria.[17]

La zona era un centro prettamente agricolo, dove si coltivavano cereali e si allevavano equini e bovini di razza maremmana. Era, inoltre, la meta di numerose greggi ovine e caprine che venivano a svernare dalle Marche, dall'Abruzzo, dal Molise e dall'Alto Lazio. Accanto agli allevamenti venivano costruite con paglia, ginestre e sterpaglie, capanne dal tetto a forma di cono "lestre", utilizzate come ricovero dagli allevatori e come laboratorio per la produzione della tipica ricotta romana e del piccante formaggio pecorino.

Nel 1890, di fronte alla via Selciatella, dove oggi svetta l'antica Torre del Padiglione, fu battuto Buffalo Bill. Egli venne sconfitto dai butteri locali Augusto Imperiali, Alfonso Ferrazza ed altri.

Con l'avvento del Fascismo in Italia, le Paludi Pontine rappresentarono il luogo nel quale il Regime Fascista poteva dimostrare la sua credibilità di forza nuova, programmatica e concreta. In tale scopo Mussolini investì molto nel progetto di bonifica dell'Agro Pontino, che immaginava come un potenziale grande orto da realizzare intorno a Roma. Inoltre Aprilia era parte integrante della bonifica Pontina comprendente Latina (allora Littoria), Sabaudia, Pontinia e Pomezia. Lo stesso Mussolini affidò all'Opera Nazionale Combattenti (ONC) i lavori di bonifica che iniziarono, per la parte idraulica, nel 1926.[18]

La svolta avvenne solo nel 1929, a seguito dei ripetuti tentativi falliti, ebbero inizio i lavori di bonifica del territorio veri e propri, che attirarono nella zona un notevole numero di persone provenienti dal Trentino, dal Veneto, dal Friuli e dall'Emilia-Romagna. Ma solo tra la fine del 1931 e quella del 1934 l'impresa assunse dimensioni considerevoli. Infatti, proprio in questi anni iniziò la vera trasformazione dei terreni con disboscamenti in tutta la zona; venne prosciugato l'acquitrino, furono dissodati i terreni e costruite le case coloniche con poderi che andavano dai dieci ai trenta ettari. Solo allora subentrò una popolazione stabile che viveva in piccola parte nel nuovo centro urbano, mentre i più nelle case coloniche.

Dal 1934 nell'area del Consorzio di Bonifica di Littoria venne incluso anche il Consorzio numero 5 dell'Agro Romano: circa 60.000 hm² sui quali sarebbero sorte in un futuro immediato Aprilia e Pomezia. Dopo circa dieci anni, l'ONC completò il programma relativo ai lavori di bonifica e di infrastrutturazioni del territorio consistenti in più di 2.000 km di canali, 10.000 km di scoline, 900 km di strade, 4.000 case coloniche, 5 centri urbani maggiori e 17 borghi rurali.

Il 4 luglio 1938 Benito Mussolini si fece ritrarre a torso nudo su di una trebbiatrice in una foto propagandistica.

Fondazione del comuneModifica

 
Aprilia nel 1936

La città, su progetto del cosiddetto 2PST (Concezio Petrucci, Mario Tufaroli, Emanuele Filiberto Paolini e Riccardo Silenzi), è la quarta in ordine di fondazione tra quelle costruite nelle aree paludose bonificate dell'Agro Pontino durante il fascismo e a differenza delle prime tre (Littoria, Sabaudia e Pontinia) nasceva al limite sud dell'Agro Romano, e non nell'Agro Pontino.

A bonifica completata, Aprilia nasce ufficialmente il 25 aprile 1936 con la posa della prima pietra, appena due anni dopo l'istituzione della provincia di Littoria, l'odierna provincia di Latina. L'operazione avvenne attraverso l'esproprio dei suddetti territori a danno della famiglia Caffarelli che li possedeva da ben 476 anni[19].

Benito Mussolini la inaugurò ufficialmente il 29 ottobre 1937 con una grande festa in città, popolata da friulani, romagnoli e veneti. Tutti con le proprie tradizioni e i propri dialetti, che si ritrovavano a divenire abitanti di una stessa città.[20]

«Là dove non vivevano che pochi pastori, oggi vivono 60.000 abitanti, tutti contadini, tutti fedeli alla terra, pionieri meritevoli perciò di essere posti ancora una volta all’ordine del giorno dell’intera Nazione.»

(discorso del Duce il 29 ottobre 1937, giorno di inaugurazione di Aprilia)

[21][22]

 
La Torre Littoria nel 1936

Alla sua fondazione il centro urbano era composto da quattro grandi fabbricati: il palazzo del Comune, l'ufficio postale, la Chiesa e la Casa del Fascio ai quali si aggiunsero il Cinema Littorio e la locanda.

L'asse nord-sud (via dei Lauri, via degli Aranci), pensato come strada di penetrazione che congiunge la via Nettunense con la via Mediana (attuale SS 148 Pontina), era sfalsato a baionetta sulla piazza avendo come fondali, per chi accedeva alla piazza, la Torre civica e il Campanile.

Periodo bellicoModifica

La situazione di Aprilia divenne critica a seguito dello scoppio della seconda guerra mondiale.

Il 22 gennaio 1944 avvenne lo sbarco di Anzio. L'intero territorio di Aprilia fu oggetto di bombardamenti da parte delle forze armate tedesche, le quali, il 9 febbraio riuscirono a conquistare la città ed il giorno seguente la zona di Carroceto. Nel gennaio 1944 Aprilia fu denominata "la fabbrica", "the factory" dagli alleati. Dal momento che la città venne ridotta a un cumulo di macerie, la popolazione fu costretta a fuggire, trovando rifugio in Campania e in Calabria.[23] Il territorio fu oggetto di alcuni fatti di Resistenza legati a gruppi partigiani operanti nell'area dei Castelli Romani.[24]

Nell'ambito delle operazioni militari alleate che seguirono allo sbarco di Anzio, il 18 febbraio 1944 ad Aprilia trovò la morte il sottotenente dell'VIII Battaglione dei Royal Fusiliers dell'Esercito britannico Eric Fletcher Waters, padre di Roger Waters, futuro bassista e cofondatore dei Pink Floyd.[25]

A conflitti conclusi, nel settembre 1944, gli sfollati fecero ritorno e incominciò la ricostruzione.

Dopoguerra ad oggiModifica

L'economia di Aprilia ricostruita si basò sul piccolo commercio locale e sul pascolo ovino. Successivamente bonificati i campi minati, si tornò alla semina dei cereali ed all'allevamento di bestiame da lavoro. Al termine dei conflitti, a partire dagli anni '50, il territorio di Aprilia conobbe un fenomeno di crescita in termini economici e di popolazione. In questo periodo giunsero profughi italiani dall'Africa del nord che impiantarono estesissimi vigneti per la produzione di vini a denominazione di origine controllata e di uva da tavola tra le migliori d'Italia.

Con la costituzione della Cassa per il Mezzogiorno e, successivamente, del Consorzio per l'area di sviluppo industriale del Lazio, l'avvenire di Aprilia cambiò totalmente: si passò da un'agricoltura di consumo ad un'agricoltura di mercato e si costituirono nuove aziende agricole tecnicamente più avanzate. Fu questo il primo passo verso l'industrializzazione vera e propria. Alla fine del 1951 s'insediò sul territorio apriliano il primo stabilimento industriale, la Simmenthal, a cui fecero seguito molti altri opifici sia nazionali sia internazionali. La cittadina cambiò volto e offrì lavoro a numerose maestranze. Attualmente in Aprilia svolgono attività circa cento stabilimenti, tra cui alcune importanti multinazionali.[26]

Dagli anni '50 ad Aprilia si sono registrati diversi casi di infiltrazioni di esponenti della criminalità organizzata, appartenenti sia dell''ndrangheta che della camorra, attivi, oltre che nelle attività illecite, in quelle legate all'edilizia.[27]

Oggi il centro urbano si presenta in modo notevolmente diverso. L'attuale aspetto è dovuto all'abbattimento, operato negli anni '70, della Casa del Fascio, alla ricostruzione del Municipio, alle parziali modifiche di tutti gli altri edifici, ristrutturati nel dopoguerra e alla recente ricostruzione del Campanile della Chiesa di S. Michele Arcangelo avvenuta nel 1999.

Il 29 ottobre 2012, con Decreto del Presidente della Repubblica, ad Aprilia è stato conferito il titolo di Città.

SimboliModifica

 
Stemma del Comune
Stemma

Lo stemma rappresenta un campo di cielo a cinque rondini di nero al volo spiegato, in formazione di cuneo rovesciato.[28]

OnorificenzeModifica

La città di Aprilia ha ricevuto una onorificenza il giorno 8 febbraio 2001.[29]

  Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Situato in posizione strategica, durante l'ultimo conflitto mondiale fu teatro di feroci battaglie fra i due eserciti che se ne contendevano l'occupazione. Nonostante gli ingenti danni all'abitato e alle infrastrutture, la popolazione sopportò gli enormi disagi con grande spirito di sacrificio e si adoperò instancabilmente nella difficile opera di ricostruzione.»
— Aprilia (LT), gennaio-giugno 1944

Aprilia fu infatti luogo di episodi di resistenza civile.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Chiesa di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti

La chiesa è stata uno dei primi edifici costruiti nella città, ed è stata parzialmente distrutta durante l'ultimo conflitto mondiale. Nel 1952 all'originaria dedicazione a San Michele fu aggiunta quella a Santa Maria Goretti.

Statua di San Michele Arcangelo

Nel centro urbano di Aprilia, sul sagrato della chiesa, troneggia la statua del patrono della città "San Michele Arcangelo", su cui sono ancora visibili le ferite storiche arrecate dalla battaglia tra Tedeschi ed Alleati durante l'ultimo conflitto mondiale.

La statua è una pregevole opera dello scultore Venanzo Crocetti (1913-2003). Sin dai giorni della sua fondazione, Aprilia era divisa in tenute agricole proprietà di grossi latifondisti romani che venivano affittate per periodi variabili dai nove ai dodici anni.

La statua bronzea è alta circa tre metri, poggia su un piedistallo cilindrico di travertino ed è collocata sul sagrato della chiesa della città.

Nella sua complessità la statua esprime un insieme di simboli: quelli della sfera umana e quelli della sfera divina.

Il volto giovanile ha uno sguardo serio e calmo di chi ha compiuto la propria missione, il suo corpo forte e robusto esprime il vigore e la potenza fisica del soldato romano, evidenziata dall'armatura muscolata di derivazione greca. Sopra la tunica, il Santo indossa i pterughes, strisce di cuoio a strati sovrapposti, che servivano a proteggere la zona pelvica e la parte superiore delle braccia. Sulla cintura collocata al centro, risalta la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, la postura dei due richiama l'opera del Masaccio. Ai piedi l'angelo calza le caliga, i sandali usati dai soldati romani. La spada con l'elsa cruciforme, ricorda le prime spade galliche. Nella mano sinistra chiusa, San Michele stringe le funi che sostengono la testa recisa del drago sconfitto sdraiato ai suoi piedi. Alla base del San Michele, Crocetti come in altre sue opere ha arricchito il soggetto con figure più piccole.

Le immagini alla base della statua irradiano le idee principali con le quali venne fondata la città di Aprilia, in altre parole con le immagini di tipo agreste. Gli episodi al piedistallo del monumento narrano la vita nei campi delle diverse stagioni, quasi a voler rappresentare il continuo scorrere del tempo. Alla fine della seconda guerra mondiale l'opera si presentava priva di un pezzo della coda del drago, colpita da schegge di bombe e proiettili con una vasta presenza di fori che furono mantenuti per lunghi anni. Nel 1991 si procedette al restauro conservativo della statua con interventi di rinforzo all'interno, ma al momento della rimozione della statua, l'artista che aveva deciso di seguirne il restauro scoprì nuove lesioni. Crocetti allora, insoddisfatto del restauro avvenuto, decise nel 1995 di ricercare il modello nel proprio studio-laboratorio e di intraprendere su di lui il lavoro di recupero.

Il desiderio di vederla nella sua integrità lo porterà a realizzare nuovamente la scultura priva però delle immagini della fascia istoriata. Furono fuse due nuove statue del San Michele, una e ora collocata a Teramo sul piazzale antistante la banca di Teramo, l'altra si trova presso la Fondazione Crocetti nel cortile interno. L'artista ebbe un rapporto particolare con la statua di Aprilia. Durante la preparazione dell'opera ebbe un incidente: cadde dalla scala sulla quale lavorava e si salvò solo aggrappandosi alle ali che lo sorressero e lo salvarono da una possibile morte facendo nascere in lui una devozione particolare verso il Santo che lo legò fortemente all'opera da lui realizzata.

Chiesa dello Spirito Santo

In via Francia nella zona del quartiere Toscanini si trova la Chiesa dello Spirito Santo, di recente costruzione (posa della prima pietra aprile 1996) risulta essere la più grande non solo di Aprilia, ma anche dell'intera Diocesi di Albano. La superficie della Chiesa è di 750 m², mentre la superficie dell'intero complesso parrocchiale è di circa 1 700 . Il campanile che sorregge la croce è costituito da una pilastratura aperta circolare che arriva ad un'altezza di 28,60 metri.[30]

Chiesa dell'Annunciazione

Dal 1997 nella chiesa di Campo di Carne dedicata all'Annunciazione della Beata Maria Vergine è visibile l'opera d'arte Volo d'angeli del maestro scultore e pittore apriliano Claudio Cottiga (24 aprile 1945). Essa è una scultura in legno di 12 angeli che ricopre l'intera abside principale dietro l'altare maggiore.

Chiesa di Sant'Antonio

Edificata nel 1697 a Carroceto a ricordo di una sosta nella zona di Papa Innocenzo XII il 22 aprile 1697. Ancora oggi è visibile sull'antica chiesetta una lapide che ricorda tale evento.

Architetture civiliModifica

Mausoleo della famiglia GaribaldiModifica

Nella frazione di Carano si trova un mausoleo dove riposano le spoglie di diciassette componenti della famiglia Garibaldi.[31]

Nella cripta di famiglia è sepolto anche Menotti Garibaldi, figlio di Anita e Giuseppe Garibaldi, che visse in quel luogo per diversi anni fino alla morte, avvenuta a Roma nel 1903.

Il 31 marzo 2011 la tomba è stata oggetto di profanazione da parte di alcuni vandali.[32] Tuttavia gli intrusi, una volta scoperchiato il sarcofago e la cassa di legno contenente le spoglie di Menotti, non sono riusciti ad asportare nulla.[33]

Monumento ai CadutiModifica

In Piazza della Repubblica è situata un'opera realizzata dall'artista Luigi Gheno su progetto dall'Architetto Marcello De Rossi. La stele in bronzo e cemento è stata inaugurata il 1º maggio 1960, eretta in onore dei caduti di tutte le guerre.[34][35]

Monumento ai Caduti dello sbarco di AnzioModifica

Il monumento, un obelisco situato in via Carroceto, è stato inaugurato il 18 febbraio 2014 e commemora i caduti alleati dello sbarco di Anzio rimasti senza sepoltura.[36]

Alla cerimonia di inaugurazione partecipò Roger Waters, già fondatore, cantante e bassista dei Pink Floyd, il cui padre (sottotenente Eric Fletcher Waters) morì durante lo sbarco, precisamente il 18 febbraio 1944, e i cui resti non sono mai stati ritrovati.[37]

Roger Waters, che visitava per la prima volta il luogo esatto in cui perse la vita suo padre, depositò personalmente una corona di fiori alla base del monumento.[38]

L'obelisco reca incisa la traduzione italiana di alcuni versi di una canzone composta dallo stesso Roger Waters per i Pink Floyd:[39]

(EN)

«Ashes and diamonds / foe and friend / we were all equal in the end»

(IT)

«Cenere e diamanti / nemico e amico / eravamo tutti uguali alla fine»

(Pink Floyd, "Two Suns in the Sunset", dall'album The Final Cut (1983))

AltroModifica

  • "Evoluzione": ultima scultura del maestro Umberto Mastroianni collocata sulla fontana di piazza Roma nel centro cittadino.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[40]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 1 gennaio 2018 la popolazione straniera residente era di 9 165 persone, pari al 12,4% della popolazione.[41]

Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Lingue e dialettiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto romanesco.

Oltre alla lingua italiana, ad Aprilia è utilizzato il locale dialetto romanesco, appartenente al gruppo dei dialetti mediani.

CulturaModifica

MediaModifica

StampaModifica

  • Il Caffè di Aprilia: settimanale di informazione locale a tiratura regionale, presente sia in forma cartacea che digitale.[42]

EventiModifica

  • Ogni 8 dicembre dell'anno, è solito svolgersi in via dei Lauri e nei pressi di piazza Roma, il Mercatino delle pulci.[43][44]
  • Ogni 24 aprile fino al 1º maggio si svolge la Mostra Agricola di Campoverde - Fiera Nazionale dell'Agricoltura. Nel 2019 la fiera ha raggiunto la sua 34ª edizione.[45]

Archivio degli Artisti e Artigiani di Aprilia

Il REG.ARTI è un archivio degli artisti e artigiani nati o residenti ad Aprilia, patrocinato dal Comune di Aprilia e dalla Provincia di Latina, che ha come finalità la documentazione e la promozione del loro lavoro e la creatività contemporanea nel territorio apriliano.

Riguarda 2 categorie: Artigiani e Artisti. Quest'ultima comprende tutti coloro che operano nelle seguenti discipline visive e performative: pittura; scultura; fumetti – disegni – illustrazioni; grafica e arte digitale; fotografia; musica; danza; scrittori; cinema e teatro (attori, registi, sceneggiatori).

L'obiettivo è quello di dare visibilità agli artisti, a pubblicare il loro lavoro su internet, a creare una lista di contatti utili al fine di comunicare bandi, avvisi, concorsi, informazioni e a mettere in evidenza le opportunità e gli eventi nell’ambito della creatività giovanile.

SITO: http://regarti.com

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Superficie 17 774 h, abitanti 70 349 al 31/12/2010, comprende il centro urbano e le seguenti frazioni: Agip, Bellavista, Buon Riposo, Caffarelli, Campo del Fico, Campo di Carne, Campoleone, Campoverde, Carano-Garibaldi, Carroceto, Casalazzara, Fossignano, Gattone, Genio Civile, Giannottola, Guardapasso, Isole, La Gogna, Montarelli, Pantanelle, Pian di Frasso, Rosatelli, Spaccasassi, Torre Bruna, Toscanini, Torre del Padiglione, Tufello, Vallelata, Valli.

EconomiaModifica

IndustriaModifica

Tra gli stabilimenti industriali più rilevanti nel territorio comunale vi sono alcuni importanti siti produttivi soprattutto farmaceutici (ad esempio Pfizer, Abbott Laboratories, Ibi Lorenzini, Angelini, Recordati).

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

FerrovieModifica

Sul territorio comunale sono presenti tre stazioni ferroviarie:

AmministrazioneModifica

 
Gonfalone civico

Aprilia come comune, nasce nel 1936, con distacco territoriale dal comune di Roma; fu inserita nella provincia di Latina.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 settembre 1987 22 giugno 1990 Pasquale Gallo PSI Sindaco
22 giugno 1990 27 aprile 1994 Luigi Meddi PSI Sindaco
27 aprile 1994 23 aprile 1995 Rosario Raco PCI Sindaco
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Gianni Cosmi PPI Sindaco
13 giugno 1999 24 novembre 2001 Gianni Cosmi DS Sindaco [46]
1º dicembre 2001 26 maggio 2002 Angelo Finocchiaro Commissario Prefettizio
26 maggio 2002 5 aprile 2004 Luigi Meddi centrodestra Sindaco [47]
5 aprile 2004 3 aprile 2005 Pompeo Paolo Verzili centrodestra Sindaco facente funzioni
3 aprile 2005 28 gennaio 2009 Calogero Santangelo centrodestra Sindaco [46]
28 gennaio 2009 7 giugno 2009 Cono Giuseppe Federico Commissario Prefettizio
7 giugno 2009 27 febbraio 2012 Domenico D'Alessio lista civica Sindaco [47]
27 febbraio 2012 26 maggio 2013 Antonio Terra lista civica Sindaco facente funzioni
26 maggio 2013 24 giugno 2018 Antonio Terra lista civica Sindaco
24 giugno 2018 in carica Antonio Terra lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

Aprilia risulta gemellata con le seguenti città:[48]

SportModifica

BasketModifica

È stata fondata nel 1978 la Virtus Basket Aprilia, società che partecipa alla Divisione Nazionale C con la squadra senior e a tutti i campionati giovanili e minibasket provinciali e regionali[54].

CalcioModifica

Calcio a 11

La principale squadra di calcio della città è il Football Club Aprilia che milita in Serie D.

L'altra squadra di calcio della città è l'A.S.D. Città di Aprilia che milita nel girone F laziale di 1ª Categoria.

Calcio a 5

L'A.S.D. Futsal Aprilia del presidente Stefano Cappelletto è la più antica società di calcio a 5 di Aprilia e milita nel girone provinciale di Latina campionato di serie D calcio a 5. Dopo il fallimento dell'A.S.D. Futsal Aprilia, nel 1997 nasce, come squadra femminile, la A.S.D. Eagles Aprilia calcio a 5 che attualmente milita nel campionato di Serie C2. Esistono altre tre società di calcio a 5, che sono: Pierre 2000, United Aprilia e Pontina Futsal.

La Pierre 200 gareggia nel campionato di Serie D, invece, lo United Aprilia nel campionato di Serie C2, nello stesso girone dell'A.S.D. Eagles Aprilia.

VolleyModifica

La squadra principale della città è la "Giò Volley" che attualmente (stagione 2018-19) partecipa al campionato nazionale femminile di serie A2.

RugbyModifica

Nel 2007 lo storico presidente Claudio Bruni insieme ad un gruppo di amici decise di far nascere la prima squadra di rugby nella storia di Aprilia, la Garibaldina Rugby Aprilia. La compagine milita nel campionato di serie C. Ha disputato due campionati ottenendo buoni risultati.

Pentathlon ModernoModifica

La società nasce attorno agli anni ottanta. Nel tempo ha conseguito buoni risultati al livello regionale e nazionale. È l'unica squadra di pentathlon presente nella provincia di Latina.

Aprilia DOCModifica

Nella zona di Aprilia si trovano coltivazioni che si estendono per 3700 ettari (9000 acri) di vino Denominazione di origine controllata DOC, la quale è nota per le varietà di vini prodotti come il Trebbiano, Merlot, Sangiovese e Abbuoto. Sotto la regolazione DOC i vini devono contenere almeno il 95% di varietà di uva dichiarata sull'etichetta per avere la qualifica. La produzione di vino DOC è intorno al 75% di Trebbiano.

Requisiti aggiuntivi per ottenere la DOC includono:

  • Il Merlot e il Trebbiano devono avere un raccolto non maggiore di 15 tonnellate per acra. Inoltre il vino prodotto deve raggiungere un contenuto di alcool minimo dell'11%.
  • Il raccolto del Sangiovese può essere massimo di 14 tonnellate per acra e il vino prodotto deve raggiungere almeno l'11.5% di contenuto di alcool in volume.

CuriositàModifica

 
Luminarie durante la festa del 2007 in onore di San Michele Arcangelo

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Luciano Canepari, Aprilia, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  4. ^ http://www.ilpontino.it/aprilia/articoli/cronaca/aprilia__citt_00037713.php
  5. ^ Comuni laziali per popolazione
  6. ^ Comuni laziali per superficie
  7. ^ Aprilia: comuni limitrofi, http://www.comuni-italiani.it. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  8. ^ Clima Aprilia, su www.it.climate-data.org. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  9. ^ I dati della tabella si riferiscono al periodo trentennale 1988-2018, su ilmeteo.it. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  10. ^ La Città di Aprilia, http://www.comunediaprilia.gov.it. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  11. ^ Comune di Aprilia, etimologia (origine del nome), su comuni-italiani.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  12. ^ Micaela Angle e Alessandro Guidi, L'antica e media età del bronzo nel Lazio meridionale.
  13. ^ Storia, su cdqfossignanoaprilia.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  14. ^ mondimedievali.net, TUTTE LE FORTIFICAZIONI DELLA PROVINCIA DI LATINA, su mondimedievali.net. URL consultato il 26 aprile 2019.
  15. ^ arsbellica.it, Battaglia di Campomorto, su arsbellica.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  16. ^ Relazione tratta dal libro "Aprilia e il suo territorio" di B.Tofani, LA TENUTA DI CARROCETO, su web.tiscali.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  17. ^ a b Le paludi pontine-L’epoca romana e il Medioevo, su idraulica.beic.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  18. ^ Le paludi pontine-La bonifica integrale del Novecento, su idraulica.beic.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  19. ^ La Storia di Aprilia, su comunediaprilia.gov.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  20. ^ 25 aprile 1936, nasceva Aprilia. 25 aprile 2016, 80º anniversario, su edesseredonna.it, 26 aprile 2016. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  21. ^ ilduce.net, La fondazione di Aprilia, su ilduce.net. URL consultato il 26 aprile 2019.
  22. ^ anpiaprilia.it, Discorso di Mussolini per l’inaugurazione di Aprilia, su anpiaprilia.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  23. ^ campodicarne.it, Lo Sbarco di Anzio, su campodicarne.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
  24. ^ Storia di Aprilia, su anpiaprilia.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  25. ^ ilmessaggero.it, Roger Waters ritrova il papà: eroe dello sbarco di Anzio, solo ora scopre che riposa nel cimitero inglese a Falasche, su ilmessaggero.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  26. ^ La Città di Aprilia, su comunediaprilia.gov.it. URL consultato il 26 aprile 2019.
  27. ^ Aprilia, roghi e intimidazioni nella città del boom edilizio tra Roma e Latina. L’investigatore: “Colpisce il silenzio”, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 30 settembre 2016.
  28. ^ Stemma Comune di Aprilia, su comuni-italiani.it. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  29. ^ Onorificenze di Aprilia, su comuni-italiani.it. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  30. ^ Chiesa dello Spirito Santo - Via Francia, su http://www.comunediaprilia.gov.it/page.php?id=20. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  31. ^ Tomba di Menotti Garibaldi a Aprilia, su www.paesionline.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  32. ^ Aprilia, profanata la tomba di Menotti Garibaldi, su www.latina24ore.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  33. ^ Profanata la tomba del figlio di Garibaldi, su www.roma.corriere.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  34. ^ Monumento ai Caduti - Piazza della Repubblica, su http://www.comunediaprilia.gov.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  35. ^ Monumento ai Caduti, su http://www.ilpontino.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  36. ^ Un obelisco per i soldati morti in guerra, Roger Waters ad Aprilia, su www.latinaquotidiano.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  37. ^ Roger Waters e quel padre perduto: viaggio ai confini della memoria, su www.repubblica.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  38. ^ Caduti in guerra, Roger Waters ad Aprilia per ricordare il padre, su www.latinatoday.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  39. ^ Roger Waters ad Aprilia per il 70esimo Anniversario dello Sbarco di Anzio. L'Amministrazione approva il progetto del monumento per i caduti senza sepoltura, su www.comunediaprilia.gov.it. URL consultato il 2 gennaio 2019.
  40. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  41. ^ Cittadini Stranieri ad Aprilia nel 2018, su tuttitalia.it.
  42. ^ Il Caffè.tv - Aprilia, su ilcaffe.tv. URL consultato il 21 aprile 2019.
  43. ^ In Via dei Lauri il tradizionale appuntamento con il Mercatino delle Pulci dell'8 dicembre, su comunediaprilia.gov.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  44. ^ Sabato 8 dicembre ad Aprilia lo storico mercatino delle pulci, su studio93.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  45. ^ 34° Mostra Agricola di Campoverde - Fiera Nazionale dell'Agricoltura, su mostraagricola.it. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  46. ^ a b Sfiduciato dal Consiglio Comunale.
  47. ^ a b Deceduto.
  48. ^ COMUNI GEMELLATI CON APRILIA, su seety.it. URL consultato il 31 gennaio 2019.
  49. ^ Si rinnova il gemellaggio tra Aprilia e la cittadina brasiliana di Mostardas, su studio93.it. URL consultato il 31 gennaio 2019.
  50. ^ Aprilia (Italia) 1997, su comune.buja.ud.it. URL consultato il 31 gennaio 2019.
  51. ^ Aprilia. Gemellaggio con la città di Sciacca in Sicilia, su parvapolis.it. URL consultato il 31 gennaio 2019.
  52. ^ Aprilia. Gemellaggio con Ben Arous, città della Tunisia, su parvapolis.it. URL consultato il 31 gennaio 2019.
  53. ^ Aprilia. Gemellaggio con la cittadina rumena di Tulcea, su parvapolis.it. URL consultato il 31 gennaio 2019.
  54. ^ Storia, su Virtus Basket Aprilia. URL consultato il 27 giugno 2011.
  55. ^ latinaoggi.eu, http://www.latinaoggi.eu/gallery/aprilia/22191/aprilia-nel-guinness-dei-primati-con.html. URL consultato il 26 giugno 2016.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN239630712 · GND (DE4449648-5
  Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lazio