Ak Koyunlu

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Aq Koyonlu
Aq Koyonlu – Bandiera
Akkoyunlular2.jpg
Dati amministrativi
Nome completoAkkoyunlular
Nome ufficialeآق قویونلو
Lingue parlateTurcmeno, azero (anche per poesie)[1]
CapitaleDiyarbakır
Dipendente daIlkhanato
Politica
Nascita1340 con Qara Yoluq Othman Fakhr ad-Din
Fine1507 con Zayn al-Abidin
Territorio e popolazione
Bacino geograficoArmenia, Azerbaigian, Persia, Mesopotamia
Religione e società
Religioni preminentiIslam sunnita
Religione di StatoSunnismo
Religioni minoritarieSciismo, cristianesimo armeno, zoroastrismo, nestorianesimo
Map Aq Qoyunlu 1478-en.png
Massima estensione della confederazione Aq Qoyunlu
Evoluzione storica
Preceduto daFlag of Ilkhanate.gif Ilkhanato
Succeduto daSafavid Flag.svg Impero safavide

Gli Ak Koyunlu (in lingua azera: Ağqoyunlular/Akkoyunlular), o "Turcomanni della Pecora Bianca" erano una federazione tribale di origine oghuz che controllò l'odierno Azerbaigian, l'Anatolia orientale, l'Iraq settentrionale e l'Iran occidentale tra 1378 e 1508. Secondo il turcologo tedesco Gerhard Doerfere, Akkoyunlu e Karakoyunlu Turkmens.: E' molto strano che la parola "turkmena" crei ancora confusione.Ho visto a Leningrado che il nome della letteratura oghuz in Iraq era Oghuz "turkmena";  In ogni caso, i "turkmeni" di Akkoyunlu e Karakoyunlu sono azeri.  Jahanshah, il sovrano della pecora nera, scrisse poesie in turco azero.[2][3]

StoriaModifica

Secondo le cronache dell'Impero bizantino, gli Ak Koyunlu erano presenti in Anatolia a partire dal 1340, e la maggior parte dei regnanti sposò principesse bizantine, incluso il capostipite della dinastia, Kara Osman.

Questa popolazione acquisì ufficialmente dei territori nel 1402, quando Tamerlano assegnò loro Diyar Bakr, nel sud-est della Turchia, ma a lungo furono ostacolati nella loro espansione dai Kara Koyunlu o "Turcomanni della Pecora Nera". Tutto questo cambiò col regno di Uzun Hasan, che sconfisse nel 1467 Jihan Shah, beg della popolazione rivale.

Dopo la vittoria sul signore Timuride Abu Sai'd vennero conquistati Baghdad e alcuni territori sul Golfo Persico, e Uzun Hasan si spinse verso est all'interno dell'Iran fino a Khorasan. In questo periodo, tuttavia, l'Impero Ottomano cominciò a dirigere la propria attenzione verso est, costituendo una grande minaccia per i Turcomanni, che strinsero un'alleanza con i Karamanidi dell'Anatolia centrale.

Jihan Shah aveva richiesto aiuto fin dal 1464 ad uno dei più determinati nemici degli Ottomani, la Repubblica di Venezia, ma nonostante le promesse di questi i rinforzi non arrivarono mai e i Turcomanni furono sconfitti a Tercat nel 1473, anche se non furono distrutti.

Yakub, che governò dal 1478 al 1490, prolungò la vita della dinastia, ma in seguito alla sua morte questa fu distrutta dalle lotte interne e cessò di essere un pericolo per i vicini.

 
L'impero di Uzun Hasan

I Safavidi, di credo sciita, cominciarono a dubitare della fedeltà degli Ak Koyunlu, in prevalenza sunniti, e le due parti si scontrarono in battaglia a Nakhichevan nel 1501, e il capo safavide Ismail I costrinse i Turcomanni alla rotta.

Nella sua ritirata dai Safavidi, il comandante Ak Koyunlu Alwand distrusse uno stato autonomo della stessa tribù a Mardin. Il fratello Murad, ultimo della dinastia, fu sconfitto dallo stesso Ismail I, e, nonostante si fosse rifugiato momentaneamente a Baghdad nel 1508, la ritirata del figlio a Diyar Bakr segnò la scomparsa degli Ak Koyunlu.

Beg degli Ak KoyonluModifica

I sovrani Ak Koyonlu recavano il titolo turco di Beg, ossia "Signore".

Ak Koyonlu di Azerbaigian:

Ak Koyonlu di Persia:

Ak Koyonlu di Diyarbakır:

NoteModifica

  1. ^ Javadi, Burrill, 2012
  2. ^ Gerhard doerfer, Turks in Iran, p.  248
  3. ^ V. Minorsky. Jihān-Shāh Qara-Qoyunlu and His Poetry (Turkmenica, 9). Bulletin of the School of Oriental and African Studies, University of London. — Published by: Cambridge University Press on behalf of School of Oriental and African Studies, 1954. — V.16, p . 272, 283: «It is somewhat astonishing that a sturdy Turkman like Jihan-shah should have been so restricted in his ways of expression. Altogether the language of the poems belongs to the group of the southern Turkman dialects which go by the name of Azarbayjan Turkish.»; «As yet nothing seems to have been published on the Br. Mus. manuscript Or. 9493, which contains the bilingual collection of poems of Haqiqi, i.e. of the Qara-qoyunlu sultan Jihan-shah (A.D. 1438—1467).»

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