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Aquara
comune
Aquara – Stemma
Aquara – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
SindacoAntonio Marino (lista civica Aquara al centro) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate40°26′N 15°15′E / 40.433333°N 15.25°E40.433333; 15.25 (Aquara)Coordinate: 40°26′N 15°15′E / 40.433333°N 15.25°E40.433333; 15.25 (Aquara)
Altitudine500 m s.l.m.
Superficie32,73 km²
Abitanti1 476[1] (31-12-2017)
Densità45,1 ab./km²
FrazioniMainardi
Comuni confinantiBellosguardo, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Felitto, Ottati, Roccadaspide
Altre informazioni
Cod. postale84020
Prefisso0828
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065008
Cod. catastaleA343
TargaSA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 762 GG[2]
Nome abitantiaquaresi
Patronosan Lucido di Aquara
Giorno festivo28 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aquara
Aquara
Aquara – Mappa
Posizione del comune di Aquara all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Aquara (Acuàra in cilentano[3]) è un comune italiano di 1 476 abitanti della provincia di Salerno in Campania. Il suo nome deriverebbe dall'abbondanza di acqua del suo territorio, caratteristica riportata anche sullo stemma del comune (raffigurante un'amazzone che regge nelle mani due idre versando dell'acqua).

È la città natale di Lucido di Aquara (San Lucido), patrono del paese.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Aquara si trova a circa 500 m s.l.m. su di una collina, che raggiunge un'altezza massima di 770 metri (tempa di Aquara), si affaccia sulla Valle del Calore, mentre alle sue spalle si ergono i Monti Alburni. Data la sua collocazione strategica e non avendo ostacoli visivi prossimi, da Aquara è possibile spaziare lo sguardo dal Monte Gelbison fino al mare, dove in occasione di giornate particolarmente limpide compare l'Isola di Capri.

Il suo territorio rientra in parte nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed è attraversato dal fiume Calore lucano, un affluente del Sele.

Origini del nomeModifica

Il nome deriverebbe dalla ricchezza di acque sorgive[4].

StoriaModifica

Aquara ha origini che risalgono all'epoca greca, precisamente intorno agli anni fra il 150 e il 132 a.C. Non si esclude che il territorio di Aquara fosse già conosciuto dai Greci di Poseidonia e dai Romani. A conferma di ciò è emerso nella località Madonna del Piano (a valle del paese) un complesso abitativo di epoca romana, unico esempio della Valle del Calore[5].

Dominazioni e feudatariModifica

La millenaria esistenza di Aquara si intreccia con la storia delle dominazioni che l'intera Valle del Calore e del Fasanella subì nel corso dei secoli, e con essa l'intero Mezzogiorno. Dai longobardi ai normanni, dagli svevi agli angioini fino ai borboni, un crogiolo di culture diverse che rendono unico l'intero sud Italia.

Il borgo è citato per la prima volta in un documento dell'XI secolo. Fra i suoi feudatari vi furono Guglielmo d'Altavilla, figlio di Tancredi d'Altavilla, Pandolfo Fasanella che partecipò alla congiura di Capaccio (in seguito della quale l'esercito di Federico II distrusse per ritorsione il castello e l'abbazia di San Pietro, situata a valle del paese), Tommaso Sanseverino ed il leggendario Ettore Fieramosca, eroe della Disfida di Barletta.[4] Nel XVI secolo la contea di Aquara passò al Duca Fabrizio Spinelli, la cui famiglia detenne i diritti su castello e terre fino al 1884.

XIX secolo e Unità d'ItaliaModifica

Dal 1811 al 1860 Aquara ha fatto parte del circondario di Sant'Angelo a Fasanella, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Sant'Angelo a Fasanella, appartenente al Circondario di Campagna.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Numerosi sono i siti di particolare rilievo storico ed architettonico presenti sul territorio di Aquara. Dal Castello medievale, abitato dai vari feudatari e posto nella parte più alta del paese a totale controllo dell'intera vallata sottostante, alle numerose Chiese, senza dimenticare i mulini ad acqua e gli intatti portoni settecenteschi. Ricco anche il patrimonio naturalistico, con le fontane sorgive disseminate su tutto il territorio comunale, la ricchezza boschiva e l'incontaminato fiume Calore, sulle cui sponde sorge la frazione di Mainardi.

 
Il castello medievale di Aquara visto da Via Aldo Moro
 
Dettaglio del Mascherone della fontana che riforniva di acqua il castello

Castello e Residenza FeudaleModifica

Costruzione inizialmente databile fra il 1190 e il 1230, fu dimora dei numerosi vassalli del ducato. Parzialmente distrutto in seguito alla Congiura di Capaccio (1245-1246), fu successivamente ricostruito in data incerta. Al suo interno sono ancora presenti i simboli della dominazione feudale (L'Aquila della Famiglia Spinelli) ed il "Mascherone" della fontana da cui sgorgava l'acqua portata al castello dalla sorgente "Condotti" attraverso l'acquedotto (le cui rovine sono in parte ancora visibili).

Chiesa di San Nicola di BariModifica

Chiesa principale del paese, la cui costruzione è databile intorno all'XI secolo. Formata da 3 navate divise da 5 colonne di blocchi monolitici su ciascun lato. Uno degli altari laterali è dedicato al Santo Patrono San Lucido.

  • Chiesa della Madonna del Carmine
  • Cappella di San Rocco (XVII secolo)
  • Cappella della Madonna del Piano
  • Ruderi della badia di San Pietro
  • Ruderi del convento della SS. Annunziata (1512)
  • Fontane pubbliche
  • Riserva naturale Foce Sele - Tanagro, sito di Interesse Comunitario IT 8050010 comprendente le fasce litoranee a destra e sinistra del fiume Sele e parte del litorale tirrenico.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

A causa del fenomeno migratorio degli anni '60 e '70 la popolazione Aquarese è via via diminuita. Al 31 dicembre 2010 i residenti erano 1.606, dei quali 787 maschi e 819 femmine[6].

Abitanti censiti[7]

 


Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2009 ad Aquara risultano residenti 25 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[8]

Paese di nascita Popolazione (2009)
Romania 13
Polonia 3
Ucraina 3
Russia 2
Regno Unito 2
Grecia 1
Stati Uniti d'America 1

ReligioneModifica

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[9]; il comune appartiene alla forania di Sant'Angelo a Fasanella, della Diocesi di Teggiano-Policastro ed è composto dalla parrocchia di San Nicola di Bari.

EconomiaModifica

Il territorio è prevalentemente destinato alla produzione agricola e rientra nell'area di produzione dell'olio di oliva DOP Colline Salernitane.

Infrastrutture e trasportiModifica

Principali arterie stradaliModifica

  •   Strada statale 166 degli Alburni;
  •   Strada Provinciale 12/a Controne-Castelcivita-Bivio S.Vito.
  •   Strada Provinciale 44/a Innesto SP 12 (Bivio S.Vito)-Aquara.
  •   Strada Provinciale 44/b Aquara-Innesto ex SS 166 (Ponte Calore).

AmministrazioneModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune fa parte della Comunità montana Alburni.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 2 Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

SportModifica

Impianti sportiviModifica

  • Campo di calcio "Raffaele Capozzoli" in Madonna del Piano
  • Campo di calcio a 5 Giannunzio Luongo

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 33/34.
  4. ^ a b AA. VV., La Campania paese per paese, Firenze, Bonechi, 1997.
  5. ^ Giuseppe Mastrantuono, Aquara, il suo passato e il suo presente, 2004.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dati Istat, su demo.istat.it.
  9. ^ http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/vis_diocesi.jsp?idDiocesi=197

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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