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Aquilegia vulgaris

specie di pianta della famiglia Ranunculaceae
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Aquilegia vulgaris
Aquilegia vulgaris1.jpg
Aquilegia vulgaris
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Sottofamiglia Thalictroideae
Tribù Isopyreae
Genere Aquilegia
Specie Aquilegia vulgaris
Nomenclatura binomiale
Aquilegia vulgaris
L.
Sinonimi

Aquilegia vulgaris L.

Aquilegia vulgaris

La aquilegia comune (Aquilegia vulgaris) è una pianta della famiglia delle Ranunculaceae.

EtimologiaModifica

Il nome del genere Aquilegia deriva forse dal latino "aquilegium" che significa recipiente d'acqua per la presenza dei cinque speroni cavi nel fiore. Credenze popolari, invece lo fanno derivare da "aquila" poiché la sua estremità è ricurva come il becco e gli artigli del rapace.

DescrizioneModifica

È una pianta erbacea perenne che raggiunge 1,2 m di altezza. Fusto eretto, glabro o pubescente ramificato; foglie basali peduncolate suddivise in tre elementi a forma di ventaglio con lobi arrotondati; foglie cauline progressivamente ridotte, le superiori costituite da tre elementi lanceolati. Fiori azzurro-violetti penduli grandi, con speroni ritorti ad uncino. Sepali simili ai petali e una corolla di 5 petali. al centro della corolla spunta un ciuffetto di antere di colore giallo vivace, sorrette da filamenti allungati.

HabitatModifica

Pianta comune, fiorisce da Giugno ad Agosto nelle radure ed ai margini dei boschi da 600 a 1800 m.

FolkloreModifica

Nell'erboristeria tradizionale, l'Aquilegia era considerata sacra a Venere, poiché si credeva che un mazzetto avrebbe suscitato l'affetto di una persona cara. Nicholas Culpeper la raccomandava per alleviare i dolori del parto. Nella moderna erboristeria è utilizzata come astringente e diuretico.[2]

Varie parti della pianta sono state usate in passato contro la diarrea, per aumentare la sudorazione, per aiutare durante il parto e per alleviare i reumatismi.

L'aquilegia venne rappresentata nei suoi quadri da Leonardo da Vinci con significati simbolici[3] in quanto era considerata una pianta androgina.[4]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Aquilegia vulgaris, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) Howard, Michael. Traditional Herbal Remedies (Century, 1987), p.124
  3. ^ Piante e alberi in Leonardo pittore, su wsimag.com, 22 marzo 2014. URL consultato il 16 luglio 2016.
  4. ^ Julius Evola, Metafisica del sesso, Edizioni mediterranee, p. 169, ISBN 8827204350.

BibliografiaModifica

  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
  • T.G. Tutin, V.H. Heywood et alii, Flora Europea, Cambridge University Press, 1976, ISBN 0-521-08489-X.
  • Giovanni Galetti, Abruzzo in fiore, Edizioni Menabò - Cooperativa Majambiente - 2008

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