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Arcidiocesi di Guadalajara

Arcidiocesi di Guadalajara
Archidioecesis Guadalaiarensis
Chiesa latina
Guadalajara´s Cathedral, Jalisco, Mexico.jpg
Regione ecclesiastica Occidente
Mappa della diocesi
Diocesi suffraganee
Aguascalientes, Autlán, Ciudad Guzmán, Colima, Jesús María, San Juan de los Lagos, Tepic
Arcivescovo metropolita cardinale José Francisco Robles Ortega
Ausiliari Juan Manuel Muñoz Curiel, O.F.M.,
Héctor López Alvarado,
Engelberto Polino Sánchez
Arcivescovi emeriti cardinale Juan Sandoval Íñiguez
Sacerdoti 1.588 di cui 1.243 secolari e 345 regolari
3.479 battezzati per sacerdote
Religiosi 804 uomini, 2.893 donne
Diaconi 2 permanenti
Abitanti 6.168.300
Battezzati 5.525.359 (89,6% del totale)
Superficie 20.827 km² in Messico
Parrocchie 477
Erezione 13 luglio 1548
Rito romano
Indirizzo Alfred R. Plascensia 995, Col. Chapultepec Country, Apartado 61-33, 44620 Guadalajara, Jal., México
Sito web arquidiocesisgdl.org
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Messico
La basilica minore di Nostra Signora di Zapopan.

L'arcidiocesi di Guadalajara (in latino: Archidioecesis Guadalaiarensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Messico appartenente alla regione ecclesiastica Occidente. Nel 2016 contava 5.525.359 battezzati su 6.168.300 abitanti. È retta dall'arcivescovo cardinale José Francisco Robles Ortega.

TerritorioModifica

L'arcidiocesi comprende 41 comuni nella parte centro-settentrionale dello stato messicano di Jalisco e il comune di La Yesca nello stato di Nayarit.[1]

Sede arcivescovile è la città di Guadalajara, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria. In arcidiocesi sorgono altre due basiliche minori: Nostra Signora di Zapopan e San Filippo Neri di Guadalajara.

Il territorio si estende su una superficie di 20.827 km² ed è suddiviso in 459 parrocchie, raggruppate in 16 vicariati e 53 decanati.[2]

Provincia ecclesiasticaModifica

La provincia ecclesiastica di Guadalajara, istituita nel 1863, comprende le seguenti suffraganee:

StoriaModifica

La diocesi di Compostela in Nuova Galizia fu eretta il 13 luglio 1548 con la bolla Super specula di papa Paolo III,[3] ricavandone il territorio dalla diocesi di Michoacán (oggi arcidiocesi di Morelia). Il 10 maggio 1560 la sede fu traslata a Guadalajara.[4]

Il 28 settembre 1620 e il 15 dicembre 1777 cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente della diocesi di Durango (oggi arcidiocesi) e della diocesi di Linares o Nuovo León (oggi arcidiocesi di Monterrey).

Il seminario diocesano fu fondato dal vescovo Felipe Galindo Chávez y Pineda il 9 settembre 1696 e rinnovato agli inizi dell'Ottocento.[5]

Il 31 agosto 1854 ha ceduto una porzione di territorio a vantaggio dell’erezione della diocesi di San Luis Potosí (oggi arcidiocesi). Il 26 gennaio 1863 ha ceduto un'altra porzione di territorio per l'erezione della diocesi di Zacatecas e contestualmente è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Romana Ecclesia di papa Pio IX.[6]

In seguito ha ceduto a più riprese ulteriori porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione di nuove diocesi e precisamente:

Il 5 luglio 1957, con la lettera apostolica Ad peculiari studio, papa Pio XII ha proclamato la Beata Maria Vergine, venerata con il titolo di Virgen de San Juan de los Lagos, patrona principale dell'arcidiocesi.[7]

Il 18 ottobre 1988, con la lettera apostolica Antiquis a temporibus, papa Giovanni Paolo II ha confermato la Beata Maria Vergine, nota con il nome di Nuestra Señora de Zapopan, patrona dell'arcidiocesi.[8]

Il 24 maggio 1993 fu assassinato l'arcivescovo cardinale Juan Jesús Posadas Ocampo. Nel parcheggio del Guadalajara International Airport: la sua automobile fu crivellata con 14 colpi di pistola. Si scoprì in seguito che i mandanti dell'omicidio erano Juan Francisco Murillo Díaz detto "El Güero Jaibo" e Édgar Nicolás Villegas detto "El Negro", membri di spicco del Cartello di Tijuana, che avevano ordinato l'omicidio del cardinale per la sua inesausta lotta contro il narcotraffico. Posadas Ocampo è stato inserito da papa Giovanni Paolo II nella lunga lista dei martiri del XX secolo.

Cronotassi dei vescoviModifica

  • Pedro Gómez Malaver (Maraver) † (13 luglio 1548 - 28 dicembre 1551 deceduto)
    • Sede vacante (1551-1555)
  • Pedro de Ayala, O.F.M. † (18 dicembre 1555 - 19 settembre 1569 deceduto)
    • Sede vacante (1569-1574)
  • Francisco Gómez de Mendiola y Solórzano † (19 aprile 1574 - 24 aprile 1576 deceduto)
    • Sede vacante (1576-1582)
  • Domingo de Alzola. O.P. † (1º ottobre 1582 - 15 febbraio 1590 deceduto)
    • Pedro Suárez de Escobar, O.S.A. † (1591 - ? deceduto) (vescovo eletto)[9]
  • Francisco Santos García de Ontiveros y Martínez † (22 maggio 1592 - 28 giugno 1596 deceduto)
  • Alfonso de la Mota y Escobar † (11 marzo 1598 - 12 febbraio 1607 nominato vescovo di Tlaxcala)
  • Juan de Valle y Arredondo, O.S.B. † (19 marzo 1607 - 1617 dimesso)
  • Francisco de Rivera y Pareja, O. de M. † (29 gennaio 1618 - 17 settembre 1629 nominato vescovo di Michoacán)
  • Leonel de Cervantes y Caravajal † (17 dicembre 1629 - 18 febbraio 1636 nominato vescovo di Antequera)
  • Juan Sánchez Duque de Estrada † (21 luglio 1636 - 12 novembre 1641 nominato vescovo di Trujillo)
    • Sede vacante (1641-1646)
  • Juan Ruiz de Colmenero † (25 giugno 1646 - 28 settembre 1663 deceduto)
  • Francisco Verdín y Molina † (6 luglio 1665 - 27 novembre 1673 nominato vescovo di Michoacán)
  • Manuel Fernández de Santa Cruz y Sahagún † (19 febbraio 1674 - 19 ottobre 1676 nominato vescovo di Tlaxcala)
  • Juan de Santiago y León Garabito † (13 settembre 1677 - 12 luglio 1694 deceduto)
  • Felipe Galindo Chávez y Pineda, O.P. † (30 maggio 1695 - 7 marzo 1702 deceduto)
  • Diego Camacho y Ávila † (14 gennaio 1704 - 19 ottobre 1712 deceduto)
  • Manuel de Mimbela y Morlans, O.F.M. † (26 febbraio 1714 - 4 maggio 1721 deceduto)
    • Pedro de Tapiz y García † (23 settembre 1722, ma già deceduto il 13 aprile 1722)[10]
  • Juan Bautista Álvarez de Toledo, O.F.M. † (30 agosto 1723 - 1725 dimesso)[11]
  • Nicolás Carlos Gómez de Cervantes y Velázquez de la Cadena † (20 febbraio 1726 - 6 novembre 1734 deceduto)
  • Juan Leandro Gómez de Parada Valdez y Mendoza † (2 dicembre 1735 - 14 gennaio 1751 deceduto)
  • Francisco de San Buenaventura Martínez de Tejada y Díez de Velasco, O.F.M. † (20 dicembre 1751 - 20 dicembre 1760 deceduto)
  • Diego Rodríguez de Rivas y Velasco † (29 marzo 1762 - 11 dicembre 1770 deceduto)
  • Antonio Alcalde y Barriga, O.P. † (27 gennaio 1772 - 7 agosto 1792 deceduto)
  • Esteban Lorenzo de Tristán y Esmenota † (17 giugno 1793 - 10 dicembre 1794 deceduto)
  • Juan Cruz Ruiz de Cabañas y Crespo † (18 dicembre 1795 - 28 novembre 1824 deceduto)
    • Sede vacante (1824-1831)
  • José Miguel Gordoa y Barrios † (28 febbraio 1831[12] - 12 luglio 1832 deceduto)
    • Sede vacante (1832-1836)
  • Diego de Aranda y Carpinteiro † (11 luglio 1836 - 17 marzo 1853 deceduto)
  • Pedro Espinosa y Dávalos † (12 settembre 1853 - 12 novembre 1866 deceduto)
  • Pedro José de Jesús Loza y Pardavé † (22 giugno 1868 - 15 novembre 1898 deceduto)
  • Jacinto López y Romo † (14 dicembre 1899 - 31 dicembre 1900 deceduto)
  • José de Jesús Ortíz y Rodríguez † (16 settembre 1901 - 19 giugno 1912 deceduto)
  • José Francisco Orozco y Jiménez † (2 dicembre 1912 - 18 febbraio 1936 deceduto)
  • José Garibi y Rivera † (18 febbraio 1936 succeduto - 1º marzo 1969 ritirato)
  • José Salazar López † (21 febbraio 1970 - 15 maggio 1987 ritirato)
  • Juan Jesús Posadas Ocampo † (15 maggio 1987 - 24 maggio 1993 deceduto)
  • Juan Sandoval Íñiguez (21 aprile 1994 - 7 dicembre 2011 ritirato)
  • José Francisco Robles Ortega, dal 7 dicembre 2011

Persone legate alla diocesiModifica

StatisticheModifica

L'arcidiocesi nel 2016 su una popolazione di 6.168.300 persone contava 5.525.359 battezzati, corrispondenti al 89,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 1.390.000 1.410.000 98,6 696 630 66 1.997 196 1.507 128
1966 2.100.000 2.150.000 97,7 917 755 162 2.290 336 2.415 141
1970 ? 2.591.228 ? 961 741 220 ? 430 2.500 161
1976 2.235.000 2.350.000 95,1 851 622 229 2.626 414 2.442 169
1980 2.442.000 2.599.000 94,0 922 672 250 2.648 460 2.820 202
1990 4.176.000 4.396.000 95,0 837 747 90 4.989 1 284 2.358 253
1999 5.700.000 6.000.000 95,0 1.332 906 426 4.279 2 970 3.282 344
2000 5.890.000 6.200.000 95,0 1.343 917 426 4.385 2 1.022 3.365 358
2001 5.733.000 6.300.000 91,0 1.210 924 286 4.738 2 783 3.633 365
2002 5.715.000 6.300.000 90,7 1.270 982 288 4.500 2 832 3.387 385
2003 5.915.000 6.500.000 91,0 1.341 993 348 4.410 1 844 2.893 393
2004 6.011.044 6.600.000 91,1 1.354 1.007 347 4.439 4 997 3.189 399
2006 6.164.000 6.773.000 91,0 1.327 992 335 4.645 3 851 2.948 419
2013 5.355.000 5.950.000 90,0 1.469 1.116 353 3.645 3 821 2.977 459
2016 5.525.359 6.168.300 89,6 1.588 1.243 345 3.479 2 804 2.893 477

NoteModifica

  1. ^ Cartografía Eclesiástica Mexicana Archiviato il 25 febbraio 2019 in Internet Archive., IMDOSOC 2014.
  2. ^ Dal sito web dell'arcidiocesi.
  3. ^ Testo latino-spagnolo della bolla in: José Ignacio Paulino Dávila Garibi, Apuntes para la historia de la Iglesia en Guadalajara, Tomo Primero, Mexico D. F., 1957, pp. 419-423.
  4. ^ Cedola reale in: Paulino Dávila Garibi, Apuntes para la historia de la Iglesia en Guadalajara, I, pp. 584-586.
  5. ^ Vergara Cordia, Datos y fuentes para el estudio de los seminarios conciliares en Hispanoamérica, pp. 277-278.
  6. ^ Testo latino-spagnolo della bolla in: Lopez, Centenario de la Arquidiócesis de Guadalajara..., pp. 83-89. La datazione della bolla, nella traduzione in spagnolo (26 febbraio 1862), è palesemente errata.
  7. ^ (LA) Lettera apostolica Ad peculiari studio, AAS 50 (1958), pp. 302-304.
  8. ^ (LA) Lettera apostolica Antiquis a temporibus, AAS 81 (1989), pp. 1194-1195.
  9. ^ Vescovo menzionato da Gams; morì prima di ricevere la consacrazione episcopale.
  10. ^ La Santa Sede lo nominò vescovo di Guadalajara, ignorando il fatto che era già deceduto cinque mesi prima.
  11. ^ A causa della sua età avanzata, chiese ed ottenne di rinunciare alla sede di Guadalajara e di ritornare alla sua precedente diocesi di Santiago di Guatemala, dove fu nuovamente nominato il 20 febbraio 1726.
  12. ^ Vicario apostolico dal 19 ottobre 1830. Cfr. Eubel, vol. 7, pp. 62 e 207.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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